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		<title>Wikiscuola - Contributi utente [it]</title>
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			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;'''Cittadinanza e integrazione'''&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, scuola capofila del progetto. &lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&lt;br /&gt;
Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le scuole e le classi che hanno collaborato al progetto: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&lt;br /&gt;
liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&lt;br /&gt;
scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del progetto e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di indagine con domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). &amp;lt;p&amp;gt;L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico; altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza, a partire dal mondo antico, e sulla tutela dei diritti per cittadini e no, prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico; una classe ha lavorato sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, comparando alcune Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e analizzando i modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità. In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;L’attività didattica ha prodotto elaborati di diverso formato (testo scritto, tabelle, grafici, diapositive) e di argomento diverso: due classi del triennio dei due licei hanno scritto sul significato di alcuni termini e concetti di base, quali dignità, popolo e cittadinanza, democrazia, Stato e diritti naturali; altre due classi (scuola media e biennio) hanno lavorato sull’evoluzione del termine cittadinanza con un approfondimento sul concetto giuridico nel mondo antico e sulla tutela dei diritti nella nostra Costituzione; la classe del triennio della scuola capofila ha riflettuto sull’attualità  del tema dell’integrazione oggi in Italia. Questa tematica è stata affrontata attraverso lo studio di questi argomenti: l’articolo 22 della Costituzione e gli articoli analoghi delle Costituzioni europee; la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza; la trasformazione dell’Italia da paese di emigrazione in paese di immigrazione; i modelli di integrazione oggi più diffusi.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software wiki su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi, modalità di partecipazione e di esecuzione diversi. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti e di ordini di scuole diverse: così sull’argomento affrontato da una classe è potuta intervenire un'altra per aggiungere una sua ricerca sullo stesso tema, ma anche per correggere o revisionare i propri testi in corso d’opera. Wiki permette di vedere questo processo attraverso la “cronologia” presente in ogni pagina. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni ordine di scuola disponeva di una pagina (pagina della scuola media, pagina del biennio e pagina del triennio) dove è andata raccogliendo i testi scritti dagli studenti e le risposte al questionario.&lt;br /&gt;
Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato l’ipertesto ''Cittadinanza e integrazione''.&amp;lt;p&amp;gt; L’ipertesto si compone di tre parti: il sondaggio sull’integrazione con il questionario utilizzato su un campione di 173 studenti tra i 17 e i 21 anni, il questionario di indagine, distribuito all’inizio dell’attività, e i lavori delle classi su wiki organizzati per voci tematiche e/o concetti chiave.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;La tempistica del processo è ben visibile nelle pagine interne di wiki: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al questionario iniziale dalle singole classi.&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di wiki, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su wiki ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi. Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini da inserire su wiki, e strutturare l’ipertesto.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;Il docente referente del progetto &lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 13:56:40 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;'''Cittadinanza e integrazione'''&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, scuola capofila del progetto. &lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&lt;br /&gt;
Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le scuole e le classi che hanno collaborato al progetto: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&lt;br /&gt;
liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&lt;br /&gt;
scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del progetto e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di indagine con domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). &amp;lt;p&amp;gt;L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico; altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza, a partire dal mondo antico, e sulla tutela dei diritti per cittadini e no, prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico; una classe ha lavorato sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, comparando alcune Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e analizzando i modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità. In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;L’attività didattica ha prodotto elaborati di diverso formato (testo scritto, tabelle, grafici, diapositive) e di argomento diverso: due classi del triennio dei due licei hanno scritto sul significato di alcuni termini e concetti di base, quali dignità, popolo e cittadinanza, democrazia, Stato e diritti naturali; altre due classi (scuola media e biennio) hanno lavorato sull’evoluzione del termine cittadinanza con un approfondimento sul concetto giuridico nel mondo antico e sulla tutela dei diritti nella nostra Costituzione; la classe del triennio della scuola capofila ha riflettuto sull’attualità  del tema dell’integrazione oggi in Italia. Questa tematica è stata affrontata attraverso lo studio di questi argomenti: l’articolo 22 della Costituzione e gli articoli analoghi delle Costituzioni europee; la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza; la trasformazione dell’Italia da paese di emigrazione in paese di immigrazione; i modelli di integrazione oggi più diffusi.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software wiki su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi, modalità di partecipazione e di esecuzione diversi.&amp;lt;/p&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti e di ordini di scuole diverse: così sull’argomento affrontato da una classe è potuta intervenire un'altra per aggiungere una sua ricerca sullo stesso tema, ma anche per correggere o revisionare i propri testi in corso d’opera. Wiki permette di vedere questo processo attraverso la “cronologia” presente in ogni pagina. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni ordine di scuola disponeva di una pagina (pagina della scuola media, pagina del biennio e pagina del triennio) dove è andata raccogliendo i testi scritti dagli studenti e le risposte al questionario.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;Lo strumento tecnologico è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato l’ipertesto Cittadinanza e integrazione. L’ipertesto si compone di tre parti: il sondaggio sull’integrazione con il questionario utilizzato su un campione di 173 studenti tra i 17 e i 21 anni, il questionario di indagine, distribuito all’inizio dell’attività, e i lavori delle classi su wiki organizzati per voci tematiche e/o concetti chiave.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
La tempistica del processo è ben visibile nelle pagine interne di wiki: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al questionario iniziale dalle singole classi.&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di wiki, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su wiki ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi. Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini da inserire su wiki, e strutturare l’ipertesto.&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto &lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
wiki Cittadinanza e integrazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 13:47:53 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;'''Cittadinanza e integrazione'''&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, scuola capofila del progetto. &lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&lt;br /&gt;
Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le scuole e le classi che hanno collaborato al progetto: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&lt;br /&gt;
liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&lt;br /&gt;
scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del progetto e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di indagine con domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). &amp;lt;p&amp;gt;L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico; altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza, a partire dal mondo antico, e sulla tutela dei diritti per cittadini e no, prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico; una classe ha lavorato sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, comparando alcune Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e analizzando i modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità. In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/p&amp;gt;L’attività didattica ha prodotto elaborati di diverso formato (testo scritto, tabelle, grafici, diapositive) e di argomento diverso: due classi del triennio dei due licei hanno scritto sul significato di alcuni termini e concetti di base, quali dignità, popolo e cittadinanza, democrazia, Stato e diritti naturali; altre due classi (scuola media e biennio) hanno lavorato sull’evoluzione del termine cittadinanza con un approfondimento sul concetto giuridico nel mondo antico e sulla tutela dei diritti nella nostra Costituzione; la classe del triennio della scuola capofila ha riflettuto sull’attualità  del tema dell’integrazione oggi in Italia. Questa tematica è stata affrontata attraverso lo studio di questi argomenti: l’articolo 22 della Costituzione e gli articoli analoghi delle Costituzioni europee; la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza; la trasformazione dell’Italia da paese di emigrazione in paese di immigrazione; i modelli di integrazione oggi più diffusi.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software wiki su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi, modalità di partecipazione e di esecuzione diversi.&amp;lt;/p&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti e di ordini di scuole diverse: così sull’argomento affrontato da una classe è potuta intervenire un'altra per aggiungere una sua ricerca sullo stesso tema, ma anche per correggere o revisionare i propri testi in corso d’opera. Wiki permette di vedere questo processo attraverso la “cronologia” presente in ogni pagina. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni ordine di scuola disponeva di una pagina (pagina della scuola media, pagina del biennio e pagina del triennio) dove è andata raccogliendo i testi scritti dagli studenti e le risposte al questionario.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lo strumento tecnologico è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato l’ipertesto Cittadinanza e integrazione. L’ipertesto si compone di tre parti: il sondaggio sull’integrazione con il questionario utilizzato su un campione di 173 studenti tra i 17 e i 21 anni, il questionario di indagine, distribuito all’inizio dell’attività, e i lavori delle classi su wiki organizzati per voci tematiche e/o concetti chiave.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
La tempistica del processo è ben visibile nelle pagine interne di wiki: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al questionario iniziale dalle singole classi.&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di wiki, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su wiki ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi. Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini da inserire su wiki, e strutturare l’ipertesto.&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto &lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
wiki Cittadinanza e integrazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 13:46:13 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
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			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;'''Cittadinanza e integrazione'''&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, scuola capofila del progetto. &lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&lt;br /&gt;
Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le scuole e le classi che hanno collaborato al progetto: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&lt;br /&gt;
liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&lt;br /&gt;
scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del progetto e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di indagine con domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). &amp;lt;p&amp;gt;L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico; altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza, a partire dal mondo antico, e sulla tutela dei diritti per cittadini e no, prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico; una classe ha lavorato sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, comparando alcune Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e analizzando i modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità. In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri.&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;L’attività didattica ha prodotto elaborati di diverso formato (testo scritto, tabelle, grafici, diapositive) e di argomento diverso: due classi del triennio dei due licei hanno scritto sul significato di alcuni termini e concetti di base, quali dignità, popolo e cittadinanza, democrazia, Stato e diritti naturali; altre due classi (scuola media e biennio) hanno lavorato sull’evoluzione del termine cittadinanza con un approfondimento sul concetto giuridico nel mondo antico e sulla tutela dei diritti nella nostra Costituzione; la classe del triennio della scuola capofila ha riflettuto sull’attualità  del tema dell’integrazione oggi in Italia. Questa tematica è stata affrontata attraverso lo studio di questi argomenti: l’articolo 22 della Costituzione e gli articoli analoghi delle Costituzioni europee; la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza; la trasformazione dell’Italia da paese di emigrazione in paese di immigrazione; i modelli di integrazione oggi più diffusi.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software wiki su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi, modalità di partecipazione e di esecuzione diversi.&amp;lt;/p&amp;gt; &lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti e di ordini di scuole diverse: così sull’argomento affrontato da una classe è potuta intervenire un'altra per aggiungere una sua ricerca sullo stesso tema, ma anche per correggere o revisionare i propri testi in corso d’opera. Wiki permette di vedere questo processo attraverso la “cronologia” presente in ogni pagina. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni ordine di scuola disponeva di una pagina (pagina della scuola media, pagina del biennio e pagina del triennio) dove è andata raccogliendo i testi scritti dagli studenti e le risposte al questionario.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lo strumento tecnologico è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato l’ipertesto Cittadinanza e integrazione. L’ipertesto si compone di tre parti: il sondaggio sull’integrazione con il questionario utilizzato su un campione di 173 studenti tra i 17 e i 21 anni, il questionario di indagine, distribuito all’inizio dell’attività, e i lavori delle classi su wiki organizzati per voci tematiche e/o concetti chiave.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
La tempistica del processo è ben visibile nelle pagine interne di wiki: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al questionario iniziale dalle singole classi.&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di wiki, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su wiki ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi. Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini da inserire su wiki, e strutturare l’ipertesto.&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto &lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
wiki Cittadinanza e integrazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 13:43:45 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;'''Cittadinanza e integrazione'''&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, scuola capofila del progetto. &lt;br /&gt;
Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&lt;br /&gt;
Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
Le scuole e le classi che hanno collaborato al progetto: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&lt;br /&gt;
liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&lt;br /&gt;
scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del progetto e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di indagine con domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione. &lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico; altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza, a partire dal mondo antico, e sulla tutela dei diritti per cittadini e no, prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico; una classe ha lavorato sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, comparando alcune Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e analizzando i modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità. In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri.&lt;br /&gt;
L’attività didattica ha prodotto elaborati di diverso formato (testo scritto, tabelle, grafici, diapositive) e di argomento diverso: due classi del triennio dei due licei hanno scritto sul significato di alcuni termini e concetti di base, quali dignità, popolo e cittadinanza, democrazia, Stato e diritti naturali; altre due classi (scuola media e biennio) hanno lavorato sull’evoluzione del termine cittadinanza con un approfondimento sul concetto giuridico nel mondo antico e sulla tutela dei diritti nella nostra Costituzione; la classe del triennio della scuola capofila ha riflettuto sull’attualità  del tema dell’integrazione oggi in Italia. Questa tematica è stata affrontata attraverso lo studio di questi argomenti: l’articolo 22 della Costituzione e gli articoli analoghi delle Costituzioni europee; la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza; la trasformazione dell’Italia da paese di emigrazione in paese di immigrazione; i modelli di integrazione oggi più diffusi.&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software wiki su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi, modalità di partecipazione e di esecuzione diversi. &lt;br /&gt;
La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti e di ordini di scuole diverse: così sull’argomento affrontato da una classe è potuta intervenire un'altra per aggiungere una sua ricerca sullo stesso tema, ma anche per correggere o revisionare i propri testi in corso d’opera. Wiki permette di vedere questo processo attraverso la “cronologia” presente in ogni pagina. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni ordine di scuola disponeva di una pagina (pagina della scuola media, pagina del biennio e pagina del triennio) dove è andata raccogliendo i testi scritti dagli studenti e le risposte al questionario. &lt;br /&gt;
Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato l’ipertesto Cittadinanza e integrazione. L’ipertesto si compone di tre parti: il sondaggio sull’integrazione con il questionario utilizzato su un campione di 173 studenti tra i 17 e i 21 anni, il questionario di indagine, distribuito all’inizio dell’attività, e i lavori delle classi su wiki organizzati per voci tematiche e/o concetti chiave. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo è ben visibile nelle pagine interne di wiki: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al questionario iniziale dalle singole classi.&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di wiki, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su wiki ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi. Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini da inserire su wiki, e strutturare l’ipertesto.&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto &lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
wiki Cittadinanza e integrazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 13:39:37 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a ''Cittadinanza e integrazione'', nell’ambito del progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'', sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un ''questionario di indagine'' con domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione. &amp;lt;br&amp;gt;Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità. In ultimo è stato svolto un ''sondaggio'' sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software wiki su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse. &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti e di ordini di scuole diverse: così sull’ argomento affrontato da una classe è potuta intervenire un'altra per aggiungere una sua ricerca sullo stesso tema ma anche per correggere o revisionare i propri testi in corso d’opera. Wiki permette di vedere questo processo attraverso la “cronologia” presente in ogni pagina. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni ordine di scuola disponeva di una pagina (pagina della scuola media, pagina del biennio e pagina del triennio) dove è andata raccogliendo i testi scritti dagli studenti e le risposte al questionario. &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Lo strumento tecnologico è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto ''Cittadinanza e integrazione''. &amp;lt;br&amp;gt;L’ipertesto si compone di tre parti: il ''sondaggio sull’integrazione'' su un campione di 173 studenti tra i 17 e i 21 anni e il questionario utilizzato, il ''questionario di indagine'', distribuito all’inizio dell’attività, e ''i lavori delle classi su wiki'' organizzati per voci tematiche e/o concetti chiave. La tempistica del processo è ben visibile nelle pagine interne di wiki: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al questionario iniziale dalle singole classi.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di wiki, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su wiki ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi. Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su wiki oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche''.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;wiki ''Cittadinanza e integrazione'' a questo indirizzo &amp;lt;br&amp;gt;http://www.vivalascuola.net/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 14:14:32 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Domande del questionario sull'integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Domande_del_questionario_sull%27integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Domande==&lt;br /&gt;
===Domanda N°1 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Quali sono le minoranze maggiormente presenti oggi in Italia?&lt;br /&gt;
*Quella marocchina e nord africana.&lt;br /&gt;
*Quella albanese&lt;br /&gt;
*Quella rumena.&lt;br /&gt;
*Quella sud-americana.&lt;br /&gt;
*Quella cinese&lt;br /&gt;
*Quella indiana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°2 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Queste minoranze sono presenti anche in Francia, Inghilterra, Spagna e Germania?&lt;br /&gt;
*Si.&lt;br /&gt;
*No.&lt;br /&gt;
*In parte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°3. ===&lt;br /&gt;
In Occidente si sono affermati tre modelli di convivenza sociale:&lt;br /&gt;
*Il modello francese, basato sul principio che chi sceglie di far parte di una comunità nazionale deve condividerne gli ideali e le tradizioni.&lt;br /&gt;
*Il modello anglosassone, che accetta una diversità sia culturale che religiosa espressa all'interno dello stato.&lt;br /&gt;
*Il modello tedesco, che considera gli immigrati ospiti temporanei dello Stato e ne tutela le diversità in vista del rientro nello Stato d'origine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pensi che l'Italia abbia adottato il modello (una sola risposta) :&lt;br /&gt;
*Francese.&lt;br /&gt;
*Anglosassone.&lt;br /&gt;
*Tedesco.&lt;br /&gt;
*Nessuno di questi.&lt;br /&gt;
*Tutti i modelli, a seconda delle necessità del momento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°4 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Quale modello reputi  migliore per l'Italia? :&lt;br /&gt;
*Francese.&lt;br /&gt;
*Anglosassone.&lt;br /&gt;
*Tedesco.&lt;br /&gt;
*Nessuno.&lt;br /&gt;
*Un modello italiano da costruire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°5 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che gli immigrati siano ostili verso gli italiani?&lt;br /&gt;
*Si.&lt;br /&gt;
*No.&lt;br /&gt;
*Non so.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°6 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che gli italiani siano ostili verso gli immigrati?&lt;br /&gt;
*Si, se irregolari.&lt;br /&gt;
*No, se regolari.&lt;br /&gt;
*Si comunque.&lt;br /&gt;
*No comunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°7 (ammesse più risposte).===&lt;br /&gt;
Che pensi degli stranieri? &lt;br /&gt;
*Fanno conoscere usanze e culture diverse dalla nostra.&lt;br /&gt;
*Facilitano le conoscenze e i contatti tra i popoli.&lt;br /&gt;
*Fanno lavori che gli italiani non fanno più.&lt;br /&gt;
*Fanno lavori qualificati e utili per le nostre industrie.&lt;br /&gt;
*Aumentano la criminalità.&lt;br /&gt;
*Aumentano i costi per lo stato sociale.&lt;br /&gt;
*Aumentano le entrate per lo stato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°8 (ammesse più risposte).===&lt;br /&gt;
Quali potrebbero essere oggi le motivazioni per emigrare verso l'Italia?&lt;br /&gt;
*Sfuggire a guerre&lt;br /&gt;
*Sfuggire a persecuzione politica.&lt;br /&gt;
*Sfuggire a disastri ambientali.&lt;br /&gt;
*Miraggio di facile ricchezza.&lt;br /&gt;
*Necessità di sopravvivere.&lt;br /&gt;
*Ricongiungimento con i familiari.&lt;br /&gt;
*Per esportare il crimine.&lt;br /&gt;
*Per rubare il lavoro agli italiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°9 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Sei d'accordo che gli studenti stranieri vengano inseriti nelle classi di studenti italiani?&lt;br /&gt;
*Si.&lt;br /&gt;
*No.&lt;br /&gt;
*Si, ma solo pochi per classe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°10 (Se si alla domanda precedente, una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Se sì, perché? &lt;br /&gt;
*Scambio e arricchimento culturale.&lt;br /&gt;
*Obbligo morale al diritto allo studio&lt;br /&gt;
*Solidarietà verso i giovani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°11 (Se no alla domanda precedente, una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Se no, perché?&lt;br /&gt;
*Abbassamento del livello della classe.&lt;br /&gt;
*Difficoltà di svolgimento dei programmi.&lt;br /&gt;
*Difficoltà di comunicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°12 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
In merito alla lingua, come pensi si possano inserire meglio gli studenti stranieri?&lt;br /&gt;
*Corso preparatorio prima dell'entrata in classe.&lt;br /&gt;
*Corso agli stranieri durante l'anno scolastico, all'interno della classe.&lt;br /&gt;
*Attività specifiche per gli stranieri, durante l'anno scolastico, fuori della scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°13 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Nella Costituzione italiana troviamo riferimenti al mantenimento della cittadinanza italiana per gli italiani emigranti (art. 22), ma non vi sono riferimenti alle modalità di acquisizione della stessa da parte degli stranieri. Ritieni che, in questo periodo di accesa discussione per modificarne il testo vigente, la Costituzione debba subire una modifica anche su questo tema?&lt;br /&gt;
*Si, la Costituzione è ormai obsoleta ed anche su questo tema dovrebbe essere modificata.&lt;br /&gt;
*Si, per affrontare problemi oggi molto sentiti.&lt;br /&gt;
*No, la Costituzione è un testo intoccabile nella sua interezza.&lt;br /&gt;
*Si, purché non si tocchino i principi fondamentali della Costituzione.&lt;br /&gt;
*No. Si potrebbero modificare i testi di legge, senza scomodare la Costituzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°14 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Negli articoli 16 – 18 della Costituzione italiana le libertà di circolazione, soggiorno, riunione e di associazione sono riservate ai cittadini italiani. Ritieni opportuna questa scelta?&lt;br /&gt;
*Si. Gli stranieri per motivi di sicurezza non devono circolare, soggiornare ed associarsi liberamente&lt;br /&gt;
*No. Tutti gli esseri umani devono vedersi riconosciuti questi diritti anche in modo ufficiale.&lt;br /&gt;
*No. Questi diritti vanno riconosciuti in modo ufficiale anche a chi fugge da guerre, calamità naturali e problemi di sopravvivenza.&lt;br /&gt;
*Si. Solo gli stranieri che vogliono integrarsi hanno riconosciuti questi diritti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°15 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Nel processo di ottenimento della cittadinanza oltre a un' integrazione sociale dello straniero si considera anche un'integrazione linguistica e quindi culturale (rispetto dell'identità nazionale, conoscenza della lingua italiana). &lt;br /&gt;
Pensi che questo sia giusto?&lt;br /&gt;
*Si, se lo straniero ha la volontà di diventare cittadino italiano.&lt;br /&gt;
*Si, perché lo straniero deve attenersi alla nostra cultura e alle nostre tradizioni, anche se non vuol diventare cittadino italiano.&lt;br /&gt;
*No, se lo straniero vuole mantenere la sua cultura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°16 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che per una convivenza civile fra diversi gruppi culturali sia necessaria un’integrazione delle minoranze nella cultura prevalente? &lt;br /&gt;
*No, se lo straniero non vuole integrarsi &lt;br /&gt;
*Sì, perché solo il processo di integrazione può garantire una convivenza civile.&lt;br /&gt;
*Non so.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°17 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che lo straniero anche se non si integra debba godere degli stessi diritti dei cittadini?&lt;br /&gt;
*No, se è irregolare&lt;br /&gt;
*Si, se è regolare&lt;br /&gt;
*No comunque&lt;br /&gt;
*Sì comunque&lt;br /&gt;
*Sì, ma solo di alcuni diritti &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Sondaggio sull'integrazione|Torna a Sondaggio sull'integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 14:07:29 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Domande_del_questionario_sull%27integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* I lavori delle classi su wiki */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|style=&amp;quot;width:70%; text-align:center; color:#000; padding-right: 2em; &amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;border:none; margin:0; padding:.1em; color:#000;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;&amp;quot;Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt; Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, referente del progetto. &amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le scuole e le classi che hanno collaborato su wiki: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&amp;lt;br&amp;gt; liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&amp;lt;br&amp;gt; scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;width:100%; background:#fcfcfc; margin-top:1.2em;&amp;quot;&lt;br /&gt;
[[progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione|Presentazione progetto]] a cura della prof. P.Fornaciari&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
==&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;''[[Sondaggio sull'integrazione]]''&amp;lt;/span&amp;gt;==&lt;br /&gt;
[[Domande del questionario sull'integrazione|Questionario sull'integrazione]] rivolto a 173 studenti del Galilei di Viareggio di età compresa tra 15 e 21 anni, a cura della IVSTA dell'Istituto.&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Le classi hanno iniziato la loro ricerca con un [[Questionario di indagine|questionario di indagine]] sui principi fondamentali della democrazia.&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
==I lavori delle classi su wiki==&lt;br /&gt;
[[File:italia bandiere.jpg|right|thumb|500px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''[[Termini e concetti di base]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IV A liceo scientifico Vallisneri Lucca; IIISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]''' &amp;lt;br&amp;gt; III C scuola media Lenci Viareggio; IISTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IISTA; IISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IVSTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Materiali]]''' &amp;lt;br&amp;gt; Siti e fonti da cui abbiamo ricavato le informazioni per i nostri lavori&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
Hanno lavorato al progetto dell'Istituto Galilei i seguenti professori: prof. G.Ginotti (IISTA, IISTB), prof. S.Ambrogi (IIB), prof. C.Zanobini e prof. B. Ruggeri (IIISTB), prof. P.Fornaciari (IVSTA, IISTA), prof. P.Marcucci, prof. C.Tomei e prof. A.Marino (sondaggio sull'integrazione)&amp;lt;br&amp;gt;Ha partecipato e collaborato ai lavori della IV STA e III STB A. Ventura durante il tirocinio per il master &amp;quot;Didattica delle discipline letterarie&amp;quot; presso l'Università di Pisa, Facoltà di Lettere.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 11:57:13 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
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			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* I lavori delle classi su wiki */&lt;/p&gt;
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&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;&amp;quot;Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt; Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, referente del progetto. &amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le scuole e le classi che hanno collaborato su wiki: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&amp;lt;br&amp;gt; liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&amp;lt;br&amp;gt; scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;width:100%; background:#fcfcfc; margin-top:1.2em;&amp;quot;&lt;br /&gt;
[[progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione|Presentazione progetto]] a cura della prof. P.Fornaciari&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
==&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;''[[Sondaggio sull'integrazione]]''&amp;lt;/span&amp;gt;==&lt;br /&gt;
[[Domande del questionario sull'integrazione|Questionario sull'integrazione]] rivolto a 173 studenti del Galilei di Viareggio di età compresa tra 15 e 21 anni, a cura della IVSTA dell'Istituto.&lt;br /&gt;
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&amp;lt;br&amp;gt;Le classi hanno iniziato la loro ricerca con un [[Questionario di indagine|questionario di indagine]] sui principi fondamentali della democrazia.&lt;br /&gt;
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==I lavori delle classi su wiki==&lt;br /&gt;
[[File:italia bandiere.jpg|right|thumb|500px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''[[Termini e concetti di base]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IV A liceo scientifico Vallisneri Lucca; IIISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]''' &amp;lt;br&amp;gt; III C scuola media Lenci Viareggio; IISTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IISTA; IISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IVSTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Materiali]]''' &amp;lt;br&amp;gt; Siti e fonti da cui abbiamo ricavato le informazioni per i nostri lavori&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
Hanno lavorato al progetto dell'Istituto Galilei i seguenti professori: prof. G.Ginotti (IISTA, IISTB), prof. S.Ambrogi (IIB), prof. C.Zanobini e prof. B. Ruggeri (IIISTB), prof. P.Fornaciari (IVSTA, IISTA), prof. P.Marcucci, prof. C.Tomei e prof. A.Marino (sondaggio sull'integrazione)&amp;lt;br&amp;gt;Ha partecipato e collaborato al lavoro della IV STA A. Ventura durante il tirocinio per il master &amp;quot;Didattica delle discipline letterarie&amp;quot; presso l'Università di Pisa, Facoltà di Lettere.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 11:09:18 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>QuandÃ¢â‚¬â„¢ÃƒÂ¨ che il nostro paese si ÃƒÂ¨ trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Quand%C3%83%C2%A2%C3%A2%E2%80%9A%C2%AC%C3%A2%E2%80%9E%C2%A2%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_che_il_nostro_paese_si_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_trasformato_da_paese_di_emigrazione_in_paese_di_immigrazione%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Articolo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Articolo==&lt;br /&gt;
Nell’arco di poco più di un secolo (1876-1976) un numero di Italiani quasi equivalente all’ammontare della popolazione al momento dell’unità d’Italia (25 milioni nel primo censimento italiano) si trasferì in quasi tutti gli Stati del mondo. Si trattò di un esodo che toccò tutte le regioni italiane.&amp;lt;br&amp;gt;Tra il 1876 e il 1900 l’esodo interessò prevalentemente le regioni settentrionali con tre regioni che fornirono da sole il 47 % dell’intero contingente migratorio: il Veneto (17,9%), il Friuli Venezia Giulia (16,1%) e il Piemonte (12,5%). Nei due decenni successivi il primato migratorio passò alle regioni meridionali; con quasi 3 milioni di persone emigrate soltanto da Calabria, Campania, Sicilia e quasi 9 milioni da tutta Italia.&amp;lt;br&amp;gt;Per emigrazione di massa si intende il fenomeno sociale che porta una porzione di popolazione a spostarsi dal proprio luogo originario.&amp;lt;br&amp;gt;Si può distinguere l’emigrazione italiana in 2 grandi periodi. Il primo è quello della grande emigrazione tra la fine del XIX secolo e gli anni 30 del XX secolo (dove fu preponderante l’emigrazione verso l'America), a causa della forte crisi economica e della mancanza di lavoro che imperversavano in Italia. Il secondo periodo è quello che ha avuto inizio a partire dagli anni ’50, detto emigrazione europea.&amp;lt;br&amp;gt;Tra il 1946 e il 1961 si contano 4 milioni e mezzo di italiani che hanno abbandonato il paese anche se abbiamo un ritorno in patria di molti emigrati. Nel 1973 l’emigrazione di massa italiana finisce anche per effetto del fenomeno del boom economico degli anni ’60.&amp;lt;br&amp;gt;Dopo questo periodo di forte emigrazione, nel nostro paese inizia il fenomeno dell’immigrazione. Tale fenomeno può essere legato a cause ambientali, economiche e sociali, spesso intrecciate tra loro. Gli immigrati che primeggiavano tra i gruppi conteggiati nel 1977 vi sono sicuramente quelli provenienti dal Marocco con 115.000 presenze, seguiti dagli Albanesi con 67.000, dagli Jugoslavi con 75.000 e infine dai Filippini con 56.000 presenze &amp;lt;b&amp;gt;&amp;lt;/b&amp;gt;.&amp;lt;br&amp;gt;In Italia negli anni successivi abbiamo un continuo aumento di immigrati fino ad arrivare ai dati del censimento della popolazione nel 2001: da questi dati risultano presenti 1.334.889 stranieri, e le comunità maggiormente rappresentate sono quella marocchina (180.103 persone) e quella albanese (173.064).&lt;br /&gt;
Con il Grafico 1 possiamo notare che dall’anno 2000 all’anno 2008 gli immigrati sono aumentati da 1.464.589 a 3.891.295 con un incremento di più di 2 milioni, i cittadini stranieri sono passati,nel solo periodo che va dal 2005 al 2008, da 2.670.514 a 3.891.295, ma contando le presenze forse irregolari si arriva a circa 4.330.000, ovvero il 7.2% della popolazione totale.&amp;lt;br&amp;gt;Le acquisizioni di cittadinanza nel 2008 hanno raggiunto il numero di 53.696 e sono quindi quadruplicate rispetto al 2003 quando erano 17.205.&amp;lt;br&amp;gt;Se mettiamo a confronto i continenti da cui proviene l’immigrazione(Europa, Asia, America, Africa) e il corrispondente numero di immigrati, possiamo dire che gli immigrati in Italia sono in maggioranza europei (grafici 2A-2B).&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre se analizziamo in dettaglio la tabella 1, notiamo che la Romania è il paese da cui proviene il maggior numero di immigrati. Dai grafici 3 e 4 possiamo ricavare che sono le regioni nel nord ovest e quelle del nord est ad ospitare il maggior numero di immigrati.Queste due zone hanno sempre mantenuto una crescita costante nel periodo 2000-2008,anche se di poco, contro la situazione stazionaria,o in calo, di centro e sud-italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Immagini==&lt;br /&gt;
http://img52.imageshack.us/img52/6180/51225641.png&amp;lt;br&amp;gt;http://img638.imageshack.us/img638/2273/44501803.png&amp;lt;br&amp;gt;http://img718.imageshack.us/img718/696/41464160.png&amp;lt;br&amp;gt;http://img696.imageshack.us/img696/9358/90502414.png&amp;lt;br&amp;gt;http://img62.imageshack.us/img62/9872/78620965.png&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
I dati presentati in questo articolo sono stati presi dall'ISTAT, dal dossier Caritas 2000-2009, dal sito Archivio Cresci http://www.fondazionepaolocresci.it/italiani_cartina.asp  e da ''Storia delle immigrazioni internazionali'' di Paula Corti, Bari La Terza edizione 2007.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Lavori dei gruppi|torna ai lavori dei gruppi]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 11:05:54 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Quand%C3%83%C2%A2%C3%A2%E2%80%9A%C2%AC%C3%A2%E2%80%9E%C2%A2%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_che_il_nostro_paese_si_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_trasformato_da_paese_di_emigrazione_in_paese_di_immigrazione%3F</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a ''Cittadinanza e integrazione'', nell’ambito del progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'', sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un ''questionario di indagine'' con domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione. &amp;lt;br&amp;gt;Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità. In ultimo è stato svolto un ''sondaggio'' sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software wiki su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse. &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti e di ordini di scuole diverse: così sull’ argomento affrontato da una classe è potuta intervenire un'altra per aggiungere una sua ricerca sullo stesso tema ma anche per correggere o revisionare i propri testi in corso d’opera. Wiki permette di vedere questo processo attraverso la “cronologia” presente in ogni pagina. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni ordine di scuola disponeva di una pagina (pagina della scuola media, pagina del biennio e pagina del triennio) dove è andata raccogliendo i testi scritti dagli studenti e le risposte al questionario. &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Lo strumento tecnologico è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto ''Cittadinanza e integrazione''. &amp;lt;br&amp;gt;L’ipertesto si compone di tre parti: il ''sondaggio sull’integrazione'' su un campione di 173 studenti tra i 17 e i 21 anni e il questionario utilizzato, il ''questionario di indagine'', distribuito all’inizio dell’attività, e ''i lavori delle classi su wiki'' organizzati per voci tematiche e/o concetti chiave. La tempistica del processo è ben visibile nelle pagine interne di wiki: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al questionario iniziale dalle singole classi.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di wiki, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su wiki ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi. Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su wiki oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche''.&amp;lt;/br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 07:37:22 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a ''Cittadinanza e integrazione'', nell’ambito del progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'', sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un ''questionario di indagine'' con domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione. &amp;lt;br&amp;gt;Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità. In ultimo è stato svolto un ''sondaggio'' sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software wiki su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse. &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti e di ordini di scuole diverse: così sull’ argomento affrontato da una classe è potuta intervenire un'altra per aggiungere una sua ricerca sullo stesso tema ma anche per correggere o revisionare i propri testi in corso d’opera. Wiki permette di vedere questo processo attraverso la “cronologia” presente in ogni pagina. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni ordine di scuola disponeva di una pagina (pagina della scuola media, pagina del biennio e pagina del triennio) dove è andata raccogliendo i testi scritti dagli studenti e le risposte al questionario. &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Lo strumento tecnologico è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto ''Cittadinanza e integrazione''. &amp;lt;br&amp;gt;L’ipertesto si compone di tre parti: il ''sondaggio sull’integrazione'' su un campione di 173 studenti tra i 17 e i 21 anni e il questionario utilizzato, il ''questionario di indagine'', distribuito all’inizio dell’attività, e ''i lavori delle classi su wiki'' organizzati per voci tematiche e/o concetti chiave. La tempistica del processo è ben visibile nelle pagine interne di wiki: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al questionario iniziale dalle singole classi.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di wiki, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su wiki ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi. Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su wiki oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche''.&amp;lt;/br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto &lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 07:36:50 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a ''Cittadinanza e integrazione'', nell’ambito del progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'', sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software ''wiki'' su piattaforma open source gestita da ''Liberosoft.it'', che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse. La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti, così è potuto capitare che su un argomento iniziato da una classe sia intervenuta un'altra per aggiungere una sua ricerca sullo stesso tema o  per integrare il testo con altre brevi informazioni. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni ordine di scuola  disponeva di una pagina (pagina della scuola media,pagina del biennio e pagina del triennio) dove è andata raccogliendo testi scritti dagli studenti, risposte al questionario e immagini. Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito all'inizio per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto ''Cittadinanza e integrazione''. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di ''wiki'': è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di ''wiki'', ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su ''wiki'' ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su ''wiki'' oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su ''wiki'' inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne permette di ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di ''liberosoft'' che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto&lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 22:42:27 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a ''Cittadinanza e integrazione'', nell’ambito del progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'', sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software ''wiki'' su piattaforma open source gestita da ''Liberosoft.it'', che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse. La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti, così è potuto capitare che su un argomento iniziato da una classe sia intervenuta un'altra per aggiungere altre ricerche sullo stesso tema o  per integrare con altre informazioni. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni ordine di scuola  disponeva di una pagina (pagina della scuola media,pagina del biennio e pagina del triennio) dove è andata raccogliendo testi scritti dagli studenti, risposte al questionario e immagini. Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito all'inizio per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto ''Cittadinanza e integrazione''. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di ''wiki'': è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di ''wiki'', ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su ''wiki'' ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su ''wiki'' oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su ''wiki'' inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne permette di ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di ''liberosoft'' che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto&lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 22:38:59 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a ''Cittadinanza e integrazione'', nell’ambito del progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'', sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software ''wiki'' su piattaforma open source gestita da ''Liberosoft.it'', che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse. La particolarità di questo software, infatti, è di permettere un lavoro di collaborazione dinamica fra soggetti distanti, così è potuto capitare che su un argomento iniziato da una classe sia intervenuta un'altra per aggiungere altre ricerche sullo stesso tema o  per integrare con altre informazioni. Gli studenti hanno utilizzato questo software per scrivere e condividere materiali: ogni scuola ha avuto la sua pagina dove è andata raccogliendo testi scritti dagli studenti, risposte al questionario e immagini. Alla fine è stato possibile riorganizzare per temi o concetti chiave il materiale raccolto e presentarlo sotto forma di ipertesto come prodotto finale della rete di scuole. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto ''Cittadinanza e integrazione''. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di ''wiki'': è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di ''wiki'', ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su ''wiki'' ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su ''wiki'' oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su ''wiki'' inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne permette di ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di ''liberosoft'' che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto&lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 22:32:44 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* I lavori delle classi su wiki */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|style=&amp;quot;width:70%; text-align:center; color:#000; padding-right: 2em; &amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;border:none; margin:0; padding:.1em; color:#000;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;&amp;quot;Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt; Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, referente del progetto. &amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le scuole e le classi che hanno collaborato su wiki: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&amp;lt;br&amp;gt; liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&amp;lt;br&amp;gt; scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;width:100%; background:#fcfcfc; margin-top:1.2em;&amp;quot;&lt;br /&gt;
[[progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione|Presentazione progetto]] a cura della prof. P.Fornaciari&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
==&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;''[[Sondaggio sull'integrazione]]''&amp;lt;/span&amp;gt;==&lt;br /&gt;
[[Domande del questionario sull'integrazione|Questionario sull'integrazione]] rivolto a 173 studenti del Galilei di Viareggio di età compresa tra 15 e 21 anni, a cura della IVSTA dell'Istituto.&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Le classi hanno iniziato la loro ricerca con un [[Questionario di indagine|questionario di indagine]] sui principi fondamentali della democrazia.&lt;br /&gt;
|- valign= &amp;quot;top&amp;quot; &lt;br /&gt;
|style= &amp;quot;width:50%; color:#000; padding-right: 2em; padding-left: 1em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==I lavori delle classi su wiki==&lt;br /&gt;
[[File:italia bandiere.jpg|right|thumb|500px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''[[Termini e concetti di base]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IV A liceo scientifico Vallisneri Lucca; IIISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]''' &amp;lt;br&amp;gt; III C scuola media Lenci Viareggio; IISTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IISTA; IISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IVSTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Materiali]]''' &amp;lt;br&amp;gt; Siti e fonti da cui abbiamo ricavato le informazioni per i nostri lavori&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
Hanno lavorato al progetto dell'Istituto Galilei i seguenti professori: prof. G.Ginotti (IISTA, IISTB), prof. S.Ambrogi (IIB), prof. C.Zanobini e prof. B. Ruggeri (IIISTB), prof. P.Fornaciari (IVSTA, IISTA), prof. P.Marcucci, prof. C.Tomei e prof. A.Marino (sondaggio sull'integrazione)&amp;lt;br&amp;gt;Ha partecipato e collaborato al lavoro della IV STA A. Ventura durante il tirocinio per il master &amp;quot;Didattica delle discipline&amp;quot; presso l'Università di Pisa, Facoltà di Lettere.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 15:48:01 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Evoluzione del termine &quot;Cittadinanza&quot;</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Evoluzione_del_termine_%22Cittadinanza%22</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Cittadino è colui che partecipa alla vita pubblica ed è titolare di diritti.Tali diritti di possono suddividere in tre gruppi:&lt;br /&gt;
Diritti civili- che consistono nelle libertà individuali e nell’eguaglianza di fronte alla legge .Diritti politici- che si riferiscono alla partecipazione politica (diritto di voto, diritto ad essere eletti.Diritti sociali-consistenti nei diritti sindacali, nella diffusione di alcuni servizi assistenziali a copertura di bisogni essenziali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antica Grecia:la città è il luogo della politica.Essere cittadino significa risiedere nella città ed essere protagonista delle decisioni politiche.Cittadinanza si identifica con la possibilità di fruire di diritti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antica Roma:si allarga l'accezione del termine che viene svincolato dall'idea di residenza nella città. Il cittadino romano è tale in quanto portatore di diritti politici e fiscali indipendentemente dal luogo di nascita e dalla razza.&amp;lt;br&amp;gt;Durante le invasioni barbariche il termine perde qualsiasi valore.I diritti si riconos cono su base personale ed etnica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Dall'anno 1000:la città è territorio di nuovi diritti che  garantiscono libertà dal diritto feudale ( l'aria della città rende liberi).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Gli Stati nazionali:con la realizzazione di monarchie assolute i diritti si differenzieranno  non in base alla residenza  ma in base alla classe sociale di appartenenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Rivoluzione francese:Il termine unificante ed innovativo sancisce l'uguaglianza di coloro che vivono sul territorio dello Stato e che godono gli stessi diritti civili.La cittadinanza coincide dunque con la nazionalità in quanto il cittadino è portatore di diritti naturali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Costituzioni della prima metà dell'800:mirano a garantire i diritti civili come l'uguaglianza del cittadino di fronte alla Legge, la garanzia della libertà personale,l'nviolabilità del domicilio,la libertà di parola e di stampa,la libertà di riunione ecc..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Anni tra le due guerre mondiali: si passa da una concezione dello Stato come garante di libertà a quella di Stato che si occupa del benessere dei suoi cittadini (diritti sociali). Nei regimi totalitari avviene una dissociazione tra diritti politici e diritti sociali&amp;lt;br&amp;gt;(IIIC Scuola media Lenci)&lt;br /&gt;
===[[Evoluzione giuridica del concetto di Cittadinanza]]===&lt;br /&gt;
della IISTA&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina della Scuola media|Questionario di indagine]]&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 15:11:45 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Evoluzione_del_termine_%22Cittadinanza%22</comments>		</item>
		<item>
			<title>Termini e concetti di base</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Termini_e_concetti_di_base</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Stato e diritti naturali. */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==LA DIGNITA’==&lt;br /&gt;
Come tanti pianeti intorno ad un sole, tutte le costituzioni moderne ruotano attorno ad un principio comune: il concetto di dignità umana, cioè quel doveroso rispetto dovuto a ciascun uomo in quanto essere umano, che costituisce il limite al raggio d’azione del potere statale e di ogni altro singolo.&amp;lt;br&amp;gt;Anche la carta costituzionale italiana non fa eccezione e, nell’articolo 3 viene, infatti,  riconosciuta pari dignità sociale a tutti i cittadini. Eppure nel 1948 (anno della sua entrata in vigore), all’interno della popolazione persistevano profonde discordanze culturali ed economiche che continuavano a suddividerla in rigide classi: contadini, operai, borghesi, ricchi latifondisti etc., ancora permeate da un forte campanilismo. In altri tempi queste differenze erano arrivate a giustificare la schiavitù, anche agli occhi di grandi filosofi come Platone ed Aristotele, poiché erano sufficienti a rendere una parte di umanità inferiore ad un’altra. Cos’era, dunque, cambiato perché un pastore sardo o un malato di mente avessero diritto allo stesso rispetto di un industriale milanese o di un titolato romano? Molto semplicemente il valore attribuito alla persona.&amp;lt;br&amp;gt;Fino ad allora, infatti, tutti gli uomini liberi ( tralasciando schiavi e carcerati ) non erano  considerati allo stesso livello; in particolare si ricordi la “considerazione” di cui godevano il demos ad Atene e la plebe a Roma, non certo giudicati degni di pieno rispetto ma, anzi, disprezzati perché reputati   inferiori od inutili. Piccoli passi avanti si fecero con la visione agostiniana per cui ogni persona ha in sé il dono di creare un nuovo inizio e, nel periodo umanista con la rivalutazione dell’uomo. Questa concezione fu, però,  progressivamente messa in crisi. Illuminante in questo senso è la posizione del filosofo Hobbes che nel Leviatano (1651) dà alla dignità umana fuori dall’apparato statale la valenza del due a briscola, in quanto la identificava con il valore pubblico attribuito al cittadino dallo stato tramite l’assegnazione di cariche ufficiali ed impieghi pubblici. È possibile ritrovare questa linea di pensiero nella definizione del termine data dai dizionari più antiquati come il “Novissimo Melzi”, [[Termini e concetti di base#fonte|ristampato nel 1963]] ma la cui stesura è assai antecedente (la morte dell’autore risale al 1911). Questa filosofia spianò la strada agli  stati totalitari che, assorbendo l’uomo nella sostanza collettiva lo ridussero ad un prodotto accessorio (un accidente, per dirlo alla Hegel) dello Stato, privandolo quindi di quei diritti, come la libertà che per natura sono inviolabili ed universali. Nello stato nazista, per esempio, ciò significò la soppressione delle cosiddette “vite senza valore” (unwertes Leben) quelle cioè che per la loro origine o, la loro improduttività, erano considerate dannose alla nazione, secondo una teoria già enunciata, in toni meno estremi, nel 1798 da Malthus nel libro “Saggio sul principio di popolazione”.&amp;lt;br&amp;gt;Il moderno concetto dignitario, al contrario, è basato sull’eredità della Dichiarazione d’Indipendenza Americana (1776) e della Rivoluzione Francese (1789) e pone l’uomo in posizione di anteriorità rispetto alle istituzioni statali, riconoscendogli una natura libera e spirituale che trascende qualsiasi idea di tempo e qualsivoglia diversità culturale. In passato era stata utilizzata anche la religione con tutta l’antropologia biblica per giustificare questa posizione: essendo tutti figli di Dio, creati a Sua immagine, a tutti spetta la medesima dignità. Oggi, invece, si pone il fondamento di questa convinzione nell’irripetibilità della persona, nella sua capacità di creare sempre nuovi inizi e nell’autonomia della sua volontà. Quest’ultimo punto è di particolare importanza in quanto ogni uomo è possessore di una volontà indipendente da quelle altrui, che deve essere perciò lasciata libera di prendere le sue decisioni da sola. Inoltre, come sostiene Kant, essa è l’unico principio di tutte le leggi morali e dei conseguenti doveri. Quindi, poiché non può obbedire   a regole che siano a lei estranee ne deriva che le leggi debbano essere universali. In questo modo, oltrepassando le differenze personali esse arrivano ad essere democratiche poiché essendo conformi a tutte le volontà possono essere seguite da tutti non per interesse o per costrizione, ma per dovere.&amp;lt;br&amp;gt;Nonostante la dignità umana sia oggi riconosciuta in tutti gli stati moderni, non è purtroppo difficile trovare dei casi in cui essa non viene rispettata. Ne sono un triste esempio le torture perpetrate ai prigionieri iracheni nella prigione di Abu Ghraib dagli Americani e i vari genocidi alcuni dei quali ancora in corso tra cui ricordiamo quelli in Ruanda, Armenia, Darfur e altri già conclusi come quello dei Balcani.&amp;lt;br&amp;gt;(Silvia Iori Zampelli   classe 4  A Liceo scientifico Vallisneri Lucca)&lt;br /&gt;
===fonte===&lt;br /&gt;
Ancora nel ''Novissimo Melzi'', ristampa 1973, leggiamo &amp;quot;Dignità-s.f.: Contegno dignitoso.||Retto sentimento dell' onore.||Grado o funzione eminente.||dignitario.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Popolo e cittadinanza nella Grecia del V secolo. Democrazia moderna e democrazia nella Grecia antica.==&lt;br /&gt;
Quando si dice che la democrazia diretta dell’età periclea (V sec. a.c.) attribuiva il potere politico al popolo, è doveroso precisare che per “popolo”, si intendeva i maschi adulti, figli di padre e madre ateniesi e liberi di nascita; se si considera che erano privi di cittadinanza sia i meteci che gli schiavi, ci si fa idea di una comunità di cittadini estremamente ristretta. &amp;lt;br&amp;gt;Occorre prima di tutto sgombrare il campo da anacronistici paralleli tra la democrazia di Atene e le democrazie moderne. Per un cittadino di un moderno stato democratico la partecipazione alla vita politica del suo paese può essere ridotta a un impegno minimo, quello di esprimere un voto ogni quattro o cinque anni, per eleggere i propri rappresentanti nelle amministrazioni locali e nel governo nazionale. In alcuni paesi addirittura quasi la metà di coloro che ne hanno diritto non partecipa regolarmente alle elezioni (astensionismo come delegittimazione del sistema rappresentativo). Esiste poi un gruppo di persone che si assume il compito di fare politica, si struttura in organizzazioni sociali complesse con regole definite, i partiti politici, crea un proprio linguaggio tecnico, fa insomma della politica la propria professione. Vi è una distinzione ben chiara tra governanti e governati: il ruolo del cittadino, del governato, consiste nello scegliere, durante le elezioni, questo o quell'uomo, questo o quel partito, che ha idee simili o non troppo dissimili dalle proprie. Ad Atene la situazione era completamente diversa: la partecipazione di un cittadino ateniese al governo della sua città era un'esperienza totalizzante che oggi, anche chi fa politica, fatica a comprendere, e questo faceva sì che non ci fosse alcuna distinzione tra governanti e governati. Il cittadino doveva allo stesso tempo saper comandare ed essere comandato. Platone definisce il perfetto cittadino come colui che “è capace di comandare e di obbedire come è giusto farlo” e Aristotele afferma che è “virtù del cittadino rispettabile un'adeguata capacità a ben comandare e ad obbedire”. &amp;lt;br&amp;gt;Bisogna anche tener ovviamente conto del fatto che i cittadini di Atene erano relativamente pochi. Per quel che riguarda le stime è difficile dare un numero preciso degli abitanti dell'Attica nel V secolo e ci si affida principalmente alle opere di Tucidide che descrive mirabilmente la Guerra del Peloponneso attraverso un'opera storica-letteraria di altissimo livello e di Senofonte che si occupa di descrivere principalmente le fasi finali del conflitto. Tucidide nel libro introduttivo alla Guerra del Peloponneso, descrive la forza ateniese e la sua organizzazione interna, per farlo si sofferma brevemente anche sulla situazione demografica e di status sociale. All'inizio della guerra del Peloponneso, in Attica dovevano esserci quarantamila cittadini, ossia maschi adulti con diritto di voto. Il numero dei meteci, degli stranieri residenti senza diritti politici, doveva essere circa ventimila. Se si considerano mogli e figli, sia dei cittadini sia dei meteci, si arriva a una popolazione stimata di duecentomila persone. Altrettanti dovevano essere gli schiavi, anche se il calcolo del loro numero è estremamente difficoltoso e soggetto a numerose variabili. Il numero di maschi adulti liberi, che quindi godevano dei diritti civili e soprattutto potevano partecipare alle sedute dell'assemblea tutte le volte che lo desideravano, non era molto alto. Questo elemento aiuta a capire che era possibile un coinvolgimento diretto e continuo nella vita della Polis. &amp;lt;br&amp;gt;Oltre agli stranieri potevano risiedere per alcuni periodi nella Polis anche i barbari. Barbaro (βάρβαρος)era la parola con cui i Greci definivano gli abitanti di altri paesi dove non si parlava la lingua greca. Il suono dei vocaboli greci pronunciati da un uomo straniero sembrava infatti balbettato e ripetitivo, si tratta quindi di una parola onomatopeica. I barbari, a differenza dagli stranieri, che erano greci appartenenti però ad una diversa Polis, potevano soggiornare nella città solo per un periodo limitato e deciso dall'assemblea. Gli stranieri, invece, potevano anche trasferirsi nella Polis, e a meno che non fossero straordinariamente ricchi o che avessero guadagnato fama per meriti di guerra, non potevano godere dei pieni diritti politici. Essi potevano recarsi come spettatori durante le delibere, ma non esercitare un parere liberamente.&amp;lt;br&amp;gt;Oggi ci interroghiamo molto su chi ha diritto alla cittadinanza, quali sono i diritti e i doveri per un cittadino di uno stato moderno, quali sono i percorsi che uno straniero deve compiere per l'acquisto della cittadinanza. Una riflessione da sollevare, evitando sempre parallelismi azzardati, è quella secondo cui ancora oggi, in Italia, uno straniero può assistere alle azioni politiche, ma non può votare ed ha molte difficoltà nell'esprimere le proprie idee sul funzionamento della comunità in cui vive. Anzi, probabilmente gli stranieri erano maggiormente tutelati 2500 anni fa rispetto ad oggi.   Esisteva infatti la figura del Prostates, ovvero del  garante di uno straniero ad Atene.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre, soprattutto dal V secolo, con il movimento sofista, in Grecia si sviluppò una mentalità cosmopolita, cioè che oltrepassava i confini della polis, e allargava lo sguardo a ciò che le stava intorno, arricchendosi con usanze, costumi e cultura di genti differenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stato e diritti naturali.==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arisotele, all'interno della Politica, afferma che le necessità della vita politica risultano dalla natura:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“Poiché vediamo che ogni stato è una comunità e ogni comunità si costituisce in vista di un bene (…) è evidente che tutte tendono ad un bene, e particolarmente e al bene più importante tra tutti quella che è di tutte la più importante e tutte le altre le comprende: questa è il cosiddetto “Stato” e cioè la comunità statale”.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Per Aristotele l'uomo è un essere socievole per natura. E lo stato è una forma di vita naturale:&amp;lt;br&amp;gt;“Ogni Stato esiste per natura, se per natura esistono anche le prime comunità (…). Da queste considerazioni è evidente che lo Stato è un prodotto naturale e che l'uomo per natura è un essere socievole: quindi che vive fuori della comunità statale per natura e non per qualche caso è un abietto o è superiore all'uomo (…). E per natura lo Stato è anteriore alla famiglia e a ciascuno di noi perché il tutto dev'essere necessariamente anteriore alla parte (…). E' evidente dunque e che lo Stato esiste per natura e che è anteriore a ciascun individuo: difatti, se non è autosufficiente, ogni individuo separato sarà nella condizione delle altre parti rispetto al tutto, e quindi chi non è in grado di entrare nella comunità o per la sua autosufficienza non ne sente il bisogno, non è parte dello Stato, e di conseguenza è bestia o dio”.  &amp;lt;br&amp;gt;Quindi per “il filosofo” l'uomo può attuare la sua autenticità solo all'interno dello Stato. Solo lo Stato può perseguire il bene supremo per l'uomo. &lt;br /&gt;
Per arrivare ad una vita felice l'uomo, per Aristotele, deve essere sollevato dalle necessità pratiche della vita di ogni giorno e per far questo può schiavizzare un altro uomo. Per nascita, quindi, gli uomini sono differenti tra loro.  Per Aristotele i greci avevano il diritto di schiavizzare i non greci in nome di una superiorità “intrinseca”.&amp;lt;br&amp;gt;Una concezione molto differente da quella di Aristotele l'avevano invece alcuni sofisti.&amp;lt;br&amp;gt;Secondo Protagora, il sofista più “famoso”, l'uomo si differenzia dagli animali per la sua capacità di organizzarsi in società. La tecnica di tutte le tecniche, per Protagora è la politica, ossia l'arte di vivere insieme nella città. Ogni uomo è chiamato ad occuparsi di politica in quanto membro della polis. Tutti i cittadini, per Protagora, dovevano occuparsi delle faccende della città e per far questo riteneva di importanza fondamentale l’educazione e “la cultura politica”. Per capire questi concetti bisogna tener presente il contesto storico di riferimento, ovvero la costruzione della democrazia nell’Atene di Pericle del V secolo. In Antifonte (attivo verso la seconda metà del V secolo) vi è un accenno all'idea della concordia fra gli uomini vista come condizione e scopo della società.&amp;lt;br&amp;gt;La questione filosofica sulle leggi nacque anch'essa nel contesto sofistico. Anticamente si credeva in una derivazione divina delle norme sociali, che venivano concepite come decreti degli dei. I sofisti proclamano invece la loro origine tutta umana.&lt;br /&gt;
La scoperta della genesi umana delle leggi implica, in Protagora, la giustificazione della loro validità: pur non derivando dagli dei e pur essendo invenzione umana, le leggi devono essere rispettate, perché senza di esse non ci sarebbe la società e quindi l'uomo. &amp;lt;br&amp;gt;Socrate dirà che l'uomo è “partorito” dalle leggi. Socrate affermerà che le leggi si possono trasformare e migliorare, ma non violare, poiché altrimenti verrebbe meno la vita in società. Infatti Socrate, come ci segnala Senofonte, preferirà bere la cicuta e morire piuttosto che fuggire e sottrarsi alle leggi.&amp;lt;br&amp;gt;In Ippia (443 a.c.) abbiamo per la prima volta una distinzione netta fra la legge naturale, immutabile, “valida in ogni paese e nel medesimo modo” e la legge umana mutevole. Ippia manifesta simpatie soprattutto per la legge naturale, in quanto essa unisce gli uomini al di là dello spazio e del tempo, mentre la seconda può dividerli ed opprimerli. Da questa distinzione Ippia deriva un ideale cosmopolita ed egualitario che, già presente in Democrito, rappresenta una novità per il mondo greco e per la civiltà antica in genere.&amp;lt;br&amp;gt;Con Antifonte troviamo una radicalizzazione di questa teoria ed un ulteriore passo verso la totale “dissacrazione” delle leggi. Infatti egli ritiene “vera” solo la legge di natura, mentre quella umana la ritiene “opinabile”. &amp;lt;br&amp;gt;Su questa via, Antifonte riprende le idee cosmopolite di Ippia, affermando, contro ogni pregiudizio, l'uguaglianza di natura fra gli uomini:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“noi onoriamo chi è di origine nobile, ma quelli che non lo sono non li onoriamo. In questo ci comportiamo come barbari gli uni verso gli altri poiché per natura siamo tutti uguali, sia barbari che greci. Questo si può vedere dai bisogni naturali di tutti gli uomini... Tutti infatti respiriamo l'aria con la bocca e con le narici...”&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Possiamo dire che la Dichiarazione Universale dei diritti del 1948 abbia i primi antesignani occidentali nei sofisti. Aristotele, filosofo vissuto tra il 348 – 347 a.c. e il 322 – 321, mise da parte la questione dei diritti naturali, portata invece alla ribalta circa cento cinquanta anni prima da alcuni sofisti. Il  primo articolo della dichiarazione ci ricorda proprio l'insegnamento di Ippia ed Antifonte:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.&lt;br /&gt;
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. &amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;La Dichiarazione Universale dei diritti venne elaborata da parte degli Alleati, usciti vittoriosi dalla Seconda Guerra Mondiale. L'umanità passò attraverso uno sviluppo secolare composto da elaborazioni politiche, filosofiche e segnato da avvenimenti cruenti, sconvolgenti e dai campi di sterminio nazi – fascisti, prima di poter  vedere scritti su carta diritti di cui si iniziò a parlare nel V secolo a.c.. Il rispetto di questi diritti intoccabili è ancora oggi la sfida prioritaria di chi compone una società e di chi ha diritto di cittadinanza nei paesi più progrediti, operando e lavorando insieme per la completa attuazione degli stessi.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Classe III STB - liceo scientifico tecnologico G. Galilei, Viareggio.&lt;br /&gt;
Matteo Luppichini, Lorenzo Paoli, Andrea Marianelli.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Triennio|Questionario di indagine]]&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 15:08:46 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Termini_e_concetti_di_base</comments>		</item>
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			<title>Sondaggio sull'integrazione</title>
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			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
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			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 14:41:07 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Sondaggio_sull%27integrazione</comments>		</item>
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			<title>Sondaggio sull'integrazione</title>
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			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
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			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 14:39:52 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Sondaggio_sull%27integrazione</comments>		</item>
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[[Domande del questionario sull'integrazione]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 14:35:54 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Sondaggio_sull%27integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a ''Cittadinanza e integrazione'', nell’ambito del progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'', sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software ''wiki'' su piattaforma open source gestita da ''Liberosoft.it'', che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse.&lt;br /&gt;
Gli elaborati raccolti su ''wiki'' rappresentano il prodotto finale che si presenta sotto forma di ipertesto frutto del lavoro della rete di scuole coinvolte. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto ''Cittadinanza e integrazione''. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di ''wiki'': è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di ''wiki'', ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su ''wiki'' ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su ''wiki'' oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su ''wiki'' inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne permette di ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di ''liberosoft'' che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto&lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 14:30:19 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|style=&amp;quot;width:70%; text-align:center; color:#000; padding-right: 2em; &amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;border:none; margin:0; padding:.1em; color:#000;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;&amp;quot;Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt; Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, referente del progetto. &amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le scuole e le classi che hanno collaborato su wiki: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&amp;lt;br&amp;gt; liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&amp;lt;br&amp;gt; scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;width:100%; background:#fcfcfc; margin-top:1.2em;&amp;quot;&lt;br /&gt;
[[progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione|Presentazione progetto]] a cura della prof. P.Fornaciari&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
==&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;''[[Sondaggio sull'integrazione]]''&amp;lt;/span&amp;gt;==&lt;br /&gt;
[[Domande del questionario sull'integrazione|Questionario sull'integrazione]] rivolto a 173 studenti del Galilei di Viareggio di età compresa tra 15 e 21 anni, a cura della IVSTA dell'Istituto.&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Le classi hanno iniziato la loro ricerca con un [[Questionario di indagine|questionario di indagine]] sui principi fondamentali della democrazia.&lt;br /&gt;
|- valign= &amp;quot;top&amp;quot; &lt;br /&gt;
|style= &amp;quot;width:50%; color:#000; padding-right: 2em; padding-left: 1em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==I lavori delle classi su wiki==&lt;br /&gt;
[[File:italia bandiere.jpg|right|thumb|500px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''[[Termini e concetti di base]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IV A liceo scientifico Vallisneri Lucca; IIISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]''' &amp;lt;br&amp;gt; III C scuola media Lenci Viareggio; IISTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IISTA; IISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IVSTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Materiali]]''' &amp;lt;br&amp;gt; Siti e fonti da cui abbiamo ricavato le informazioni per i nostri lavori&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
Hanno lavorato al progetto dell'Istituto Galilei i seguenti professori: prof. G.Ginotti (IISTA, IISTB), prof. S.Ambrogi (IIB), prof. C.Zanobini e prof. B. Ruggeri (IIISTB), prof. P.Fornaciari (IVSTA, IISTA), prof. P.Marcucci, prof. C.Tomei e prof. A. (sondaggio sull'integrazione)&amp;lt;br&amp;gt;Ha partecipato e collaborato al lavoro della IV STA A. Ventura durante il tirocinio per il master &amp;quot;Didattica delle discipline&amp;quot; presso l'Università di Pisa, Facoltà di Lettere.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 14:27:23 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a ''Cittadinanza e integrazione'', nell’ambito del progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche'', sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software ''wiki'' su piattaforma open source gestita da ''Liberosoft.it'', che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse.&lt;br /&gt;
Gli elaborati raccolti su ''wiki'' rappresentano il prodotto finale che si presenta sotto forma di ipertesto frutto del lavoro della rete di scuole coinvolte. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto Cittadinanza e integrazione. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di ''wiki'': è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV STA del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete, ha progettato la struttura delle pagine di ''wiki'', ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su ''wiki'' ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su ''wiki'' oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su ''wiki'' inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne permette di ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di ''liberosoft'' che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto ''Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto&lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:52:50 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Lavori dei gruppi</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Lavori_dei_gruppi</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Appendice */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;===[[Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle Costituzioni europee]]===&lt;br /&gt;
*Diritti concessi ai cittadini e agli stranieri nella Repubblica italiana e in quelle francese, tedesca e spagnola.&lt;br /&gt;
*Particolari riferimenti all' articolo 22 della Costituzione.&amp;lt;br&amp;gt;A cura di Simone Giacchè , Matteo Lorenzini  e Francesco Panzuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Qual è la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?]]===&lt;br /&gt;
*Modifiche alla legge 91/92&lt;br /&gt;
*Pacchetto sicurezza (concetto di regolarità e integrazione)&lt;br /&gt;
*Nuove proposte di modifica sull' acquisto della cittadinanza.&amp;lt;br&amp;gt;A cura di Leonardo Albertini , Matteo Barsotti , Stefano Dell'Amico , Ambra Viviani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quand’è che il nostro paese si è trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?]]===&lt;br /&gt;
*Emigrazione e immigrazione in Italia dal 2000 al 2009.&amp;lt;br&amp;gt;A cura di Dario Fabbri, Matteo Gaspari, Lorenzo Pancetti e Lorenzo Martinelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quali sono oggi i modelli di integrazione più diffusi?]]===&lt;br /&gt;
*Modelli di integrazione più diffusi nei vari paesi dell' unione europea.&lt;br /&gt;
*Confronto con i modelli americani.&amp;lt;br&amp;gt;A cura di Lorenzo Lonigro , Matteo Pedrini , Viola Pieruccioni  e Alessandra Simonini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Appendice sui criteri di valutazione dei lavori di gruppo della IV STA|Appendice]]===&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Triennio|Questionario di indagine]]&amp;lt;br&amp;gt;[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?|Torna a Diapositive]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:42:40 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Lavori_dei_gruppi</comments>		</item>
		<item>
			<title>Appendice sui criteri di valutazione dei lavori di gruppo della IV STA</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Appendice_sui_criteri_di_valutazione_dei_lavori_di_gruppo_della_IV_STA</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;I gruppi si sono riuniti per dare una valutazione individuale sulla base dei seguenti criteri.&lt;br /&gt;
*Partecipazione alle attività del gruppo di studio&lt;br /&gt;
*Impegno personale&lt;br /&gt;
*Rielaborazione scritta&lt;br /&gt;
*Ricerca individuale&lt;br /&gt;
*Esecuzione grafica&lt;br /&gt;
*Attività extra gruppo&lt;br /&gt;
La proposta dei gruppi è stata discussa poi con l'insegnante che ha attribuito un voto a ciascun studente per la sua attività.&amp;lt;br&amp;gt;[[Lavori dei gruppi|Torna a Lavori di gruppo]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:41:41 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Appendice_sui_criteri_di_valutazione_dei_lavori_di_gruppo_della_IV_STA</comments>		</item>
		<item>
			<title>Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Costituzione:_tutela_per_tutti_o_solo_per_i_cittadini%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Evoluzione giuridica del concetto di Cittadinanza */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Dopo aver letto gli articoli della Costituzione attinenti ai principi fondamentali e ai diritti e doveri dei cittadini le classi II STA e IISTB hanno verificato che alcuni di essi si rivolgono solo ai cittadini italiani ed altri , invece, si possono riferire anche ai non cittadini. Si è, quindi, provveduto a distinguere gli articoli in base a questo criterio, abbiamo preliminarmente notato che i principi afferenti alla Forma di Stato (art. 1/art:12)o quelli attinenti al tipo di sistema economico ( art: 39/47) non sono sempre catalogabili in una o l’altra sezione.&lt;br /&gt;
http://img220.imageshack.us/img220/2817/tabellacostituzioneiist.jpg&lt;br /&gt;
===[[Evoluzione giuridica del concetto di Cittadinanza]]===&lt;br /&gt;
della IISTA&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Biennio superiore|Questionario di indagine]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:38:46 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Costituzione:_tutela_per_tutti_o_solo_per_i_cittadini%3F</comments>		</item>
		<item>
			<title>Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Costituzione:_tutela_per_tutti_o_solo_per_i_cittadini%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Evoluzione giuridica del concetto di Cittadinanza */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Dopo aver letto gli articoli della Costituzione attinenti ai principi fondamentali e ai diritti e doveri dei cittadini le classi II STA e IISTB hanno verificato che alcuni di essi si rivolgono solo ai cittadini italiani ed altri , invece, si possono riferire anche ai non cittadini. Si è, quindi, provveduto a distinguere gli articoli in base a questo criterio, abbiamo preliminarmente notato che i principi afferenti alla Forma di Stato (art. 1/art:12)o quelli attinenti al tipo di sistema economico ( art: 39/47) non sono sempre catalogabili in una o l’altra sezione.&lt;br /&gt;
http://img220.imageshack.us/img220/2817/tabellacostituzioneiist.jpg&lt;br /&gt;
===[[Evoluzione giuridica del concetto di Cittadinanza]]===&lt;br /&gt;
della IISTA&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Biennio superiore|Questionario di indagine]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione|torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:38:34 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Costituzione:_tutela_per_tutti_o_solo_per_i_cittadini%3F</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* I lavori delle classi su wiki */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|style=&amp;quot;width:70%; text-align:center; color:#000; padding-right: 2em; &amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;border:none; margin:0; padding:.1em; color:#000;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;&amp;quot;Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt; Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, referente del progetto. &amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le scuole che hanno collaborato su wiki: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&amp;lt;br&amp;gt; liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&amp;lt;br&amp;gt; scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;width:100%; background:#fcfcfc; margin-top:1.2em;&amp;quot;&lt;br /&gt;
[[progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione|Presentazione progetto]] a cura della prof. P.Fornaciari&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
==&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;''[[Sondaggio sull'integrazione]]''&amp;lt;/span&amp;gt;==&lt;br /&gt;
[[Domande del questionario sull'integrazione|Questionario sull'integrazione]] rivolto a 173 studenti del Galilei di Viareggio di età compresa tra 15 e 21 anni, a cura della IVSTA dell'Istituto.&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Le classi hanno iniziato la loro ricerca con un [[Questionario di indagine|questionario di indagine]] sui principi fondamentali della democrazia.&lt;br /&gt;
|- valign= &amp;quot;top&amp;quot; &lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
==I lavori delle classi su wiki==&lt;br /&gt;
* '''[[Termini e concetti di base]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IV A liceo scientifico Vallisneri Lucca; IIISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]''' &amp;lt;br&amp;gt; III C scuola media Lenci Viareggio; IISTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IISTA; IISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IVSTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Materiali]]''' &amp;lt;br&amp;gt; Siti e fonti da cui abbiamo ricavato le informazioni per i nostri lavori&lt;br /&gt;
| style=&amp;quot;width:50%; padding-right: 1em; background:#f5fffa; padding-right: 1em; padding-left: 1em; border:1px solid #ccc;&amp;quot; |((immagine))&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
Hanno lavorato al progetto dell'Istituto Galilei i seguenti professori: prof. G.Ginotti (IISTA, IISTB), prof. S.Ambrogi (IIB), prof. C.Zanobini e prof. B. Ruggeri (IIISTB), prof. P.Fornaciari (IVSTA, IISTA), prof. P.Marcucci, prof. C.Tomei e prof. A. (sondaggio sull'integrazione)&amp;lt;br&amp;gt;Ha partecipato e collaborato al lavoro della IV STA A. Ventura durante il tirocinio per il master &amp;quot;Didattica delle discipline&amp;quot; presso l'Università di Pisa, Facoltà di Lettere.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[pagina di prova]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:38:01 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Pagina della Scuola media</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_della_Scuola_media</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* La libertÃ  di movimento delle persone allâ€™interno dellâ€™ Europa Ã¨, secondo te, piÃ¹ un possibile vantaggio o un problema ? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ogni studente dà una breve risposta a queste domande&lt;br /&gt;
==Queationario==&lt;br /&gt;
===Che cosa significa essere cittadini?===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*III C Lenci:- AVERE LA CITTADINANZA,RISIEDERE IN ITALIA,PARLARE LA LINGUA ITALIANA E AVERE DIRITTI E DOVERI STABILITI DALLA LEGGE.&amp;lt;br&amp;gt;- SIGNIFICA ESSERE NATO O EMIGRATO IN GIOVANE ETA' IN ITALIA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Come si diventa cittadini italiani?===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*III C Lenci:NASCENDO IN ITALIA,SPOSANDO UN ITALIANO  SE SIAMO STRANIERI OPPURE VIVENDO IN ITALIA PER UN CERTO PERIODO.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*III C Lenci:SI,PERCHE' L'ITALIA FA PARTE DELL'UNIONE EUROPEA.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te libertà?===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*III C Lenci:SIGNIFICA POTER AGIRE LIBERAMENTE NEL RISPETTO DELLE LEGGI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te uguaglianza?=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*III C Lenci:AVERE UGUALI DIRITTI E DOVERI ED ESSERE UGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE NONOSTANTE LE DIFFERENZE DI CULTURA, LINGUA, RAZZA E RELIGIONE.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te legalità?===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*III C Lenci:RISPETTARE LE LEGGI VIGENTI NELLO STATO IN CUI VIVI O DIMORI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
Rispondi e argomenta la risposta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*III C Lenci:E' UN VANTAGGIO PERCHE':&amp;lt;br&amp;gt;- E' POSSIBILE TROVARE LAVORO IN UN ALTRO PAESE.&amp;lt;br&amp;gt;- SI PUO' VIVERE IN UNA SITUAZIONE MIGLIORE RISPETTO AL PAESE DI PROVENIENZA.&amp;lt;br&amp;gt;PUO' ESSERE UNO SVANTAGGIO PERCHE' FAVORISCE L'AUMENTO DELLA CRIMINALITA'.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;|Ritorna a Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:36:50 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_della_Scuola_media</comments>		</item>
		<item>
			<title>Pagina della Scuola media</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_della_Scuola_media</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Che cosa significa per te legalitÃ ? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ogni studente dà una breve risposta a queste domande&lt;br /&gt;
==Queationario==&lt;br /&gt;
===Che cosa significa essere cittadini?===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*III C Lenci:- AVERE LA CITTADINANZA,RISIEDERE IN ITALIA,PARLARE LA LINGUA ITALIANA E AVERE DIRITTI E DOVERI STABILITI DALLA LEGGE.&amp;lt;br&amp;gt;- SIGNIFICA ESSERE NATO O EMIGRATO IN GIOVANE ETA' IN ITALIA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Come si diventa cittadini italiani?===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*III C Lenci:NASCENDO IN ITALIA,SPOSANDO UN ITALIANO  SE SIAMO STRANIERI OPPURE VIVENDO IN ITALIA PER UN CERTO PERIODO.&lt;br /&gt;
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===Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?===&lt;br /&gt;
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*III C Lenci:SI,PERCHE' L'ITALIA FA PARTE DELL'UNIONE EUROPEA.&lt;br /&gt;
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===Che cosa significa per te libertà?===&lt;br /&gt;
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*III C Lenci:SIGNIFICA POTER AGIRE LIBERAMENTE NEL RISPETTO DELLE LEGGI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te uguaglianza?=== &lt;br /&gt;
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*III C Lenci:AVERE UGUALI DIRITTI E DOVERI ED ESSERE UGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE NONOSTANTE LE DIFFERENZE DI CULTURA, LINGUA, RAZZA E RELIGIONE.&lt;br /&gt;
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===Che cosa significa per te legalità?===&lt;br /&gt;
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*III C Lenci:RISPETTARE LE LEGGI VIGENTI NELLO STATO IN CUI VIVI O DIMORI.&lt;br /&gt;
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===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
Rispondi e argomenta la risposta.&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:E' UN VANTAGGIO PERCHE':&amp;lt;br&amp;gt;- E' POSSIBILE TROVARE LAVORO IN UN ALTRO PAESE.&amp;lt;br&amp;gt;- SI PUO' VIVERE IN UNA SITUAZIONE MIGLIORE RISPETTO AL PAESE DI PROVENIENZA.&amp;lt;br&amp;gt;PUO' ESSERE UNO SVANTAGGIO PERCHE' FAVORISCE L'AUMENTO DELLA CRIMINALITA'.&lt;br /&gt;
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[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;|Ritorna a Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:36:34 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_della_Scuola_media</comments>		</item>
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			<title>Pagina della Scuola media</title>
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			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Che cosa significa per te uguaglianza? */&lt;/p&gt;
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*III C Lenci:RISPETTARE LE LEGGI VIGENTI NELLO STATO IN CUI VIVI O DIMORI.&lt;br /&gt;
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===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
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*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:E' UN VANTAGGIO PERCHE':&amp;lt;br&amp;gt;- E' POSSIBILE TROVARE LAVORO IN UN ALTRO PAESE.&amp;lt;br&amp;gt;- SI PUO' VIVERE IN UNA SITUAZIONE MIGLIORE RISPETTO AL PAESE DI PROVENIENZA.&amp;lt;br&amp;gt;PUO' ESSERE UNO SVANTAGGIO PERCHE' FAVORISCE L'AUMENTO DELLA CRIMINALITA'.&lt;br /&gt;
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[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;|Ritorna a Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:36:22 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_della_Scuola_media</comments>		</item>
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			<title>Pagina della Scuola media</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_della_Scuola_media</link>
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*III C Lenci:E' UN VANTAGGIO PERCHE':&amp;lt;br&amp;gt;- E' POSSIBILE TROVARE LAVORO IN UN ALTRO PAESE.&amp;lt;br&amp;gt;- SI PUO' VIVERE IN UNA SITUAZIONE MIGLIORE RISPETTO AL PAESE DI PROVENIENZA.&amp;lt;br&amp;gt;PUO' ESSERE UNO SVANTAGGIO PERCHE' FAVORISCE L'AUMENTO DELLA CRIMINALITA'.&lt;br /&gt;
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[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;|Ritorna a Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:36:10 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_della_Scuola_media</comments>		</item>
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			<title>Pagina della Scuola media</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_della_Scuola_media</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Come si diventa cittadini italiani? */&lt;/p&gt;
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[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;|Ritorna a Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:35:55 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_della_Scuola_media</comments>		</item>
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			<title>Pagina della Scuola media</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_della_Scuola_media</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Ti senti cittadino europeo? PerchÃ© o in che modo? */&lt;/p&gt;
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			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:35:36 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_della_Scuola_media</comments>		</item>
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			<title>Pagina della Scuola media</title>
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&lt;br /&gt;
*III C Lenci:- AVERE LA CITTADINANZA,RISIEDERE IN ITALIA,PARLARE LA LINGUA ITALIANA E AVERE DIRITTI E DOVERI STABILITI DALLA LEGGE.&amp;lt;br&amp;gt;- SIGNIFICA ESSERE NATO O EMIGRATO IN GIOVANE ETA' IN ITALIA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:NASCENDO IN ITALIA,SPOSANDO UN ITALIANO  SE SIAMO STRANIERI OPPURE VIVENDO IN ITALIA PER UN CERTO PERIODO.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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*II C Lenci:&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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*III C Lenci:RISPETTARE LE LEGGI VIGENTI NELLO STATO IN CUI VIVI O DIMORI.&lt;br /&gt;
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===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
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*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:E' UN VANTAGGIO PERCHE':&amp;lt;br&amp;gt;- E' POSSIBILE TROVARE LAVORO IN UN ALTRO PAESE.&amp;lt;br&amp;gt;- SI PUO' VIVERE IN UNA SITUAZIONE MIGLIORE RISPETTO AL PAESE DI PROVENIENZA.&amp;lt;br&amp;gt;PUO' ESSERE UNO SVANTAGGIO PERCHE' FAVORISCE L'AUMENTO DELLA CRIMINALITA'.&lt;br /&gt;
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[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;|Ritorna a Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;/div&gt;</description>
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		<item>
			<title>Evoluzione del termine &quot;Cittadinanza&quot;</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Evoluzione_del_termine_%22Cittadinanza%22</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Evoluzione giuridica del concetto di Cittadinanza */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Cittadino è colui che partecipa alla vita pubblica ed è titolare di diritti.Tali diritti di possono suddividere in tre gruppi:&lt;br /&gt;
Diritti civili- che consistono nelle libertà individuali e nell’eguaglianza di fronte alla legge .Diritti politici- che si riferiscono alla partecipazione politica (diritto di voto, diritto ad essere eletti.Diritti sociali-consistenti nei diritti sindacali, nella diffusione di alcuni servizi assistenziali a copertura di bisogni essenziali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antica Grecia:la città è il luogo della politica.Essere cittadino significa risiedere nella città ed essere protagonista delle decisioni politiche.Cittadinanza si identifica con la possibilità di fruire di diritti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antica Roma:si allarga l'accezione del termine che viene svincolato dall'idea di residenza nella città. Il cittadino romano è tale in quanto portatore di diritti politici e fiscali indipendentemente dal luogo di nascita e dalla razza.&amp;lt;br&amp;gt;Durante le invasioni barbariche il termine perde qualsiasi valore.I diritti si riconos cono su base personale ed etnica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Dall'anno 1000:la città è territorio di nuovi diritti che  garantiscono libertà dal diritto feudale ( l'aria della città rende liberi).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Gli Stati nazionali:con la realizzazione di monarchie assolute i diritti si differenzieranno  non in base alla residenza  ma in base alla classe sociale di appartenenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Rivoluzione francese:Il termine unificante ed innovativo sancisce l'uguaglianza di coloro che vivono sul territorio dello Stato e che godono gli stessi diritti civili.La cittadinanza coincide dunque con la nazionalità in quanto il cittadino è portatore di diritti naturali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Costituzioni della prima metà dell'800:mirano a garantire i diritti civili come l'uguaglianza del cittadino di fronte alla Legge, la garanzia della libertà personale,l'nviolabilità del domicilio,la libertà di parola e di stampa,la libertà di riunione ecc..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Anni tra le due guerre mondiali: si passa da una concezione dello Stato come garante di libertà a quella di Stato che si occupa del benessere dei suoi cittadini (diritti sociali). Nei regimi totalitari avviene una dissociazione tra diritti politici e diritti sociali&lt;br /&gt;
===[[Evoluzione giuridica del concetto di Cittadinanza]]===&lt;br /&gt;
della IISTA&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina della Scuola media|Questionario di indagine]]&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:34:35 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Evoluzione_del_termine_%22Cittadinanza%22</comments>		</item>
		<item>
			<title>Termini e concetti di base</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Termini_e_concetti_di_base</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Stato e diritti naturali. */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==LA DIGNITA’==&lt;br /&gt;
Come tanti pianeti intorno ad un sole, tutte le costituzioni moderne ruotano attorno ad un principio comune: il concetto di dignità umana, cioè quel doveroso rispetto dovuto a ciascun uomo in quanto essere umano, che costituisce il limite al raggio d’azione del potere statale e di ogni altro singolo.&amp;lt;br&amp;gt;Anche la carta costituzionale italiana non fa eccezione e, nell’articolo 3 viene, infatti,  riconosciuta pari dignità sociale a tutti i cittadini. Eppure nel 1948 (anno della sua entrata in vigore), all’interno della popolazione persistevano profonde discordanze culturali ed economiche che continuavano a suddividerla in rigide classi: contadini, operai, borghesi, ricchi latifondisti etc., ancora permeate da un forte campanilismo. In altri tempi queste differenze erano arrivate a giustificare la schiavitù, anche agli occhi di grandi filosofi come Platone ed Aristotele, poiché erano sufficienti a rendere una parte di umanità inferiore ad un’altra. Cos’era, dunque, cambiato perché un pastore sardo o un malato di mente avessero diritto allo stesso rispetto di un industriale milanese o di un titolato romano? Molto semplicemente il valore attribuito alla persona.&amp;lt;br&amp;gt;Fino ad allora, infatti, tutti gli uomini liberi ( tralasciando schiavi e carcerati ) non erano  considerati allo stesso livello; in particolare si ricordi la “considerazione” di cui godevano il demos ad Atene e la plebe a Roma, non certo giudicati degni di pieno rispetto ma, anzi, disprezzati perché reputati   inferiori od inutili. Piccoli passi avanti si fecero con la visione agostiniana per cui ogni persona ha in sé il dono di creare un nuovo inizio e, nel periodo umanista con la rivalutazione dell’uomo. Questa concezione fu, però,  progressivamente messa in crisi. Illuminante in questo senso è la posizione del filosofo Hobbes che nel Leviatano (1651) dà alla dignità umana fuori dall’apparato statale la valenza del due a briscola, in quanto la identificava con il valore pubblico attribuito al cittadino dallo stato tramite l’assegnazione di cariche ufficiali ed impieghi pubblici. È possibile ritrovare questa linea di pensiero nella definizione del termine data dai dizionari più antiquati come il “Novissimo Melzi”, [[Termini e concetti di base#fonte|ristampato nel 1963]] ma la cui stesura è assai antecedente (la morte dell’autore risale al 1911). Questa filosofia spianò la strada agli  stati totalitari che, assorbendo l’uomo nella sostanza collettiva lo ridussero ad un prodotto accessorio (un accidente, per dirlo alla Hegel) dello Stato, privandolo quindi di quei diritti, come la libertà che per natura sono inviolabili ed universali. Nello stato nazista, per esempio, ciò significò la soppressione delle cosiddette “vite senza valore” (unwertes Leben) quelle cioè che per la loro origine o, la loro improduttività, erano considerate dannose alla nazione, secondo una teoria già enunciata, in toni meno estremi, nel 1798 da Malthus nel libro “Saggio sul principio di popolazione”.&amp;lt;br&amp;gt;Il moderno concetto dignitario, al contrario, è basato sull’eredità della Dichiarazione d’Indipendenza Americana (1776) e della Rivoluzione Francese (1789) e pone l’uomo in posizione di anteriorità rispetto alle istituzioni statali, riconoscendogli una natura libera e spirituale che trascende qualsiasi idea di tempo e qualsivoglia diversità culturale. In passato era stata utilizzata anche la religione con tutta l’antropologia biblica per giustificare questa posizione: essendo tutti figli di Dio, creati a Sua immagine, a tutti spetta la medesima dignità. Oggi, invece, si pone il fondamento di questa convinzione nell’irripetibilità della persona, nella sua capacità di creare sempre nuovi inizi e nell’autonomia della sua volontà. Quest’ultimo punto è di particolare importanza in quanto ogni uomo è possessore di una volontà indipendente da quelle altrui, che deve essere perciò lasciata libera di prendere le sue decisioni da sola. Inoltre, come sostiene Kant, essa è l’unico principio di tutte le leggi morali e dei conseguenti doveri. Quindi, poiché non può obbedire   a regole che siano a lei estranee ne deriva che le leggi debbano essere universali. In questo modo, oltrepassando le differenze personali esse arrivano ad essere democratiche poiché essendo conformi a tutte le volontà possono essere seguite da tutti non per interesse o per costrizione, ma per dovere.&amp;lt;br&amp;gt;Nonostante la dignità umana sia oggi riconosciuta in tutti gli stati moderni, non è purtroppo difficile trovare dei casi in cui essa non viene rispettata. Ne sono un triste esempio le torture perpetrate ai prigionieri iracheni nella prigione di Abu Ghraib dagli Americani e i vari genocidi alcuni dei quali ancora in corso tra cui ricordiamo quelli in Ruanda, Armenia, Darfur e altri già conclusi come quello dei Balcani.&amp;lt;br&amp;gt;(Silvia Iori Zampelli   classe 4  A Liceo scientifico Vallisneri Lucca)&lt;br /&gt;
===fonte===&lt;br /&gt;
Ancora nel ''Novissimo Melzi'', ristampa 1973, leggiamo &amp;quot;Dignità-s.f.: Contegno dignitoso.||Retto sentimento dell' onore.||Grado o funzione eminente.||dignitario.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Popolo e cittadinanza nella Grecia del V secolo. Democrazia moderna e democrazia nella Grecia antica.==&lt;br /&gt;
Quando si dice che la democrazia diretta dell’età periclea (V sec. a.c.) attribuiva il potere politico al popolo, è doveroso precisare che per “popolo”, si intendeva i maschi adulti, figli di padre e madre ateniesi e liberi di nascita; se si considera che erano privi di cittadinanza sia i meteci che gli schiavi, ci si fa idea di una comunità di cittadini estremamente ristretta. &amp;lt;br&amp;gt;Occorre prima di tutto sgombrare il campo da anacronistici paralleli tra la democrazia di Atene e le democrazie moderne. Per un cittadino di un moderno stato democratico la partecipazione alla vita politica del suo paese può essere ridotta a un impegno minimo, quello di esprimere un voto ogni quattro o cinque anni, per eleggere i propri rappresentanti nelle amministrazioni locali e nel governo nazionale. In alcuni paesi addirittura quasi la metà di coloro che ne hanno diritto non partecipa regolarmente alle elezioni (astensionismo come delegittimazione del sistema rappresentativo). Esiste poi un gruppo di persone che si assume il compito di fare politica, si struttura in organizzazioni sociali complesse con regole definite, i partiti politici, crea un proprio linguaggio tecnico, fa insomma della politica la propria professione. Vi è una distinzione ben chiara tra governanti e governati: il ruolo del cittadino, del governato, consiste nello scegliere, durante le elezioni, questo o quell'uomo, questo o quel partito, che ha idee simili o non troppo dissimili dalle proprie. Ad Atene la situazione era completamente diversa: la partecipazione di un cittadino ateniese al governo della sua città era un'esperienza totalizzante che oggi, anche chi fa politica, fatica a comprendere, e questo faceva sì che non ci fosse alcuna distinzione tra governanti e governati. Il cittadino doveva allo stesso tempo saper comandare ed essere comandato. Platone definisce il perfetto cittadino come colui che “è capace di comandare e di obbedire come è giusto farlo” e Aristotele afferma che è “virtù del cittadino rispettabile un'adeguata capacità a ben comandare e ad obbedire”. &amp;lt;br&amp;gt;Bisogna anche tener ovviamente conto del fatto che i cittadini di Atene erano relativamente pochi. Per quel che riguarda le stime è difficile dare un numero preciso degli abitanti dell'Attica nel V secolo e ci si affida principalmente alle opere di Tucidide che descrive mirabilmente la Guerra del Peloponneso attraverso un'opera storica-letteraria di altissimo livello e di Senofonte che si occupa di descrivere principalmente le fasi finali del conflitto. Tucidide nel libro introduttivo alla Guerra del Peloponneso, descrive la forza ateniese e la sua organizzazione interna, per farlo si sofferma brevemente anche sulla situazione demografica e di status sociale. All'inizio della guerra del Peloponneso, in Attica dovevano esserci quarantamila cittadini, ossia maschi adulti con diritto di voto. Il numero dei meteci, degli stranieri residenti senza diritti politici, doveva essere circa ventimila. Se si considerano mogli e figli, sia dei cittadini sia dei meteci, si arriva a una popolazione stimata di duecentomila persone. Altrettanti dovevano essere gli schiavi, anche se il calcolo del loro numero è estremamente difficoltoso e soggetto a numerose variabili. Il numero di maschi adulti liberi, che quindi godevano dei diritti civili e soprattutto potevano partecipare alle sedute dell'assemblea tutte le volte che lo desideravano, non era molto alto. Questo elemento aiuta a capire che era possibile un coinvolgimento diretto e continuo nella vita della Polis. &amp;lt;br&amp;gt;Oltre agli stranieri potevano risiedere per alcuni periodi nella Polis anche i barbari. Barbaro (βάρβαρος)era la parola con cui i Greci definivano gli abitanti di altri paesi dove non si parlava la lingua greca. Il suono dei vocaboli greci pronunciati da un uomo straniero sembrava infatti balbettato e ripetitivo, si tratta quindi di una parola onomatopeica. I barbari, a differenza dagli stranieri, che erano greci appartenenti però ad una diversa Polis, potevano soggiornare nella città solo per un periodo limitato e deciso dall'assemblea. Gli stranieri, invece, potevano anche trasferirsi nella Polis, e a meno che non fossero straordinariamente ricchi o che avessero guadagnato fama per meriti di guerra, non potevano godere dei pieni diritti politici. Essi potevano recarsi come spettatori durante le delibere, ma non esercitare un parere liberamente.&amp;lt;br&amp;gt;Oggi ci interroghiamo molto su chi ha diritto alla cittadinanza, quali sono i diritti e i doveri per un cittadino di uno stato moderno, quali sono i percorsi che uno straniero deve compiere per l'acquisto della cittadinanza. Una riflessione da sollevare, evitando sempre parallelismi azzardati, è quella secondo cui ancora oggi, in Italia, uno straniero può assistere alle azioni politiche, ma non può votare ed ha molte difficoltà nell'esprimere le proprie idee sul funzionamento della comunità in cui vive. Anzi, probabilmente gli stranieri erano maggiormente tutelati 2500 anni fa rispetto ad oggi.   Esisteva infatti la figura del Prostates, ovvero del  garante di uno straniero ad Atene.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre, soprattutto dal V secolo, con il movimento sofista, in Grecia si sviluppò una mentalità cosmopolita, cioè che oltrepassava i confini della polis, e allargava lo sguardo a ciò che le stava intorno, arricchendosi con usanze, costumi e cultura di genti differenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stato e diritti naturali.==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arisotele, all'interno della Politica, afferma che le necessità della vita politica risultano dalla natura:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“Poiché vediamo che ogni stato è una comunità e ogni comunità si costituisce in vista di un bene (…) è evidente che tutte tendono ad un bene, e particolarmente e al bene più importante tra tutti quella che è di tutte la più importante e tutte le altre le comprende: questa è il cosiddetto “Stato” e cioè la comunità statale”.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Per Aristotele l'uomo è un essere socievole per natura. E lo stato è una forma di vita naturale:&amp;lt;br&amp;gt;“Ogni Stato esiste per natura, se per natura esistono anche le prime comunità (…). Da queste considerazioni è evidente che lo Stato è un prodotto naturale e che l'uomo per natura è un essere socievole: quindi che vive fuori della comunità statale per natura e non per qualche caso è un abietto o è superiore all'uomo (…). E per natura lo Stato è anteriore alla famiglia e a ciascuno di noi perché il tutto dev'essere necessariamente anteriore alla parte (…). E' evidente dunque e che lo Stato esiste per natura e che è anteriore a ciascun individuo: difatti, se non è autosufficiente, ogni individuo separato sarà nella condizione delle altre parti rispetto al tutto, e quindi chi non è in grado di entrare nella comunità o per la sua autosufficienza non ne sente il bisogno, non è parte dello Stato, e di conseguenza è bestia o dio”.  &amp;lt;br&amp;gt;Quindi per “il filosofo” l'uomo può attuare la sua autenticità solo all'interno dello Stato. Solo lo Stato può perseguire il bene supremo per l'uomo. &lt;br /&gt;
Per arrivare ad una vita felice l'uomo, per Aristotele, deve essere sollevato dalle necessità pratiche della vita di ogni giorno e per far questo può schiavizzare un altro uomo. Per nascita, quindi, gli uomini sono differenti tra loro.  Per Aristotele i greci avevano il diritto di schiavizzare i non greci in nome di una superiorità “intrinseca”.&amp;lt;br&amp;gt;Una concezione molto differente da quella di Aristotele l'avevano invece alcuni sofisti.&amp;lt;br&amp;gt;Secondo Protagora, il sofista più “famoso”, l'uomo si differenzia dagli animali per la sua capacità di organizzarsi in società. La tecnica di tutte le tecniche, per Protagora è la politica, ossia l'arte di vivere insieme nella città. Ogni uomo è chiamato ad occuparsi di politica in quanto membro della polis. Tutti i cittadini, per Protagora, dovevano occuparsi delle faccende della città e per far questo riteneva di importanza fondamentale l’educazione e “la cultura politica”. Per capire questi concetti bisogna tener presente il contesto storico di riferimento, ovvero la costruzione della democrazia nell’Atene di Pericle del V secolo. In Antifonte (attivo verso la seconda metà del V secolo) vi è un accenno all'idea della concordia fra gli uomini vista come condizione e scopo della società.&amp;lt;br&amp;gt;La questione filosofica sulle leggi nacque anch'essa nel contesto sofistico. Anticamente si credeva in una derivazione divina delle norme sociali, che venivano concepite come decreti degli dei. I sofisti proclamano invece la loro origine tutta umana.&lt;br /&gt;
La scoperta della genesi umana delle leggi implica, in Protagora, la giustificazione della loro validità: pur non derivando dagli dei e pur essendo invenzione umana, le leggi devono essere rispettate, perché senza di esse non ci sarebbe la società e quindi l'uomo. &amp;lt;br&amp;gt;Socrate dirà che l'uomo è “partorito” dalle leggi. Socrate affermerà che le leggi si possono trasformare e migliorare, ma non violare, poiché altrimenti verrebbe meno la vita in società. Infatti Socrate, come ci segnala Senofonte, preferirà mangiare la cicuta e morire piuttosto che fuggire e sottrarsi alle leggi.&amp;lt;br&amp;gt;In Ippia (443 a.c.) abbiamo per la prima volta una distinzione netta fra la legge naturale, immutabile, “valida in ogni paese e nel medesimo modo” e la legge umana mutevole. Ippia manifesta simpatie soprattutto per la legge naturale, in quanto essa unisce gli uomini al di là dello spazio e del tempo, mentre la seconda può dividerli ed opprimerli. Da questa distinzione Ippia deriva un ideale cosmopolita ed egualitario che, già presente in Democrito, rappresenta una novità per il mondo greco e per la civiltà antica in genere.&amp;lt;br&amp;gt;Con Antifonte troviamo una radicalizzazione di questa teoria ed un ulteriore passo verso la totale “dissacrazione” delle leggi. Infatti egli ritiene “vera” solo la legge di natura, mentre quella umana la ritiene “opinabile”. &amp;lt;br&amp;gt;Su questa via, Antifonte riprende le idee cosmopolite di Ippia, affermando, contro ogni pregiudizio, l'uguaglianza di natura fra gli uomini:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“noi onoriamo chi è di origine nobile, ma quelli che non lo sono non li onoriamo. In questo ci comportiamo come barbari gli uni verso gli altri poiché per natura siamo tutti uguali, sia barbari che greci. Questo si può vedere dai bisogni naturali di tutti gli uomini... Tutti infatti respiriamo l'aria con la bocca e con le narici...”&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Possiamo dire che la Dichiarazione Universale dei diritti del 1948 abbia i primi antesignani occidentali nei sofisti. Aristotele, filosofo vissuto tra il 348 – 347 a.c. e il 322 – 321, mise da parte la questione dei diritti naturali, portata invece alla ribalta circa cento cinquanta anni prima da alcuni sofisti. Il  primo articolo della dichiarazione ci ricorda proprio l'insegnamento di Ippia ed Antifonte:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.&lt;br /&gt;
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. &amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;La Dichiarazione Universale dei diritti venne elaborata da parte degli Alleati, usciti vittoriosi dalla seconda guerra mondiale. L'umanità passò attraverso uno sviluppo secolare composto da elaborazioni politiche, filosofiche e segnato da avvenimenti cruenti, sconvolgenti e dai campi di sterminio nazi – fascisti, prima di poter  vedere scritti su carta diritti di cui si iniziò a parlare nel V secolo a.c.. Il rispetto di questi diritti intoccabili è ancora oggi la sfida prioritaria di chi compone una società e di chi ha diritto di cittadinanza nei paesi più progrediti, operando e lavorando insieme per la completa attuazione degli stessi.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Classe III STB - liceo scientifico tecnologico G. Galilei, Viareggio.&lt;br /&gt;
Matteo Luppichini, Lorenzo Paoli, Andrea Marianelli.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Triennio|Questionario di indagine]]&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:33:31 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Termini_e_concetti_di_base</comments>		</item>
		<item>
			<title>Termini e concetti di base</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Termini_e_concetti_di_base</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* fonte */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==LA DIGNITA’==&lt;br /&gt;
Come tanti pianeti intorno ad un sole, tutte le costituzioni moderne ruotano attorno ad un principio comune: il concetto di dignità umana, cioè quel doveroso rispetto dovuto a ciascun uomo in quanto essere umano, che costituisce il limite al raggio d’azione del potere statale e di ogni altro singolo.&amp;lt;br&amp;gt;Anche la carta costituzionale italiana non fa eccezione e, nell’articolo 3 viene, infatti,  riconosciuta pari dignità sociale a tutti i cittadini. Eppure nel 1948 (anno della sua entrata in vigore), all’interno della popolazione persistevano profonde discordanze culturali ed economiche che continuavano a suddividerla in rigide classi: contadini, operai, borghesi, ricchi latifondisti etc., ancora permeate da un forte campanilismo. In altri tempi queste differenze erano arrivate a giustificare la schiavitù, anche agli occhi di grandi filosofi come Platone ed Aristotele, poiché erano sufficienti a rendere una parte di umanità inferiore ad un’altra. Cos’era, dunque, cambiato perché un pastore sardo o un malato di mente avessero diritto allo stesso rispetto di un industriale milanese o di un titolato romano? Molto semplicemente il valore attribuito alla persona.&amp;lt;br&amp;gt;Fino ad allora, infatti, tutti gli uomini liberi ( tralasciando schiavi e carcerati ) non erano  considerati allo stesso livello; in particolare si ricordi la “considerazione” di cui godevano il demos ad Atene e la plebe a Roma, non certo giudicati degni di pieno rispetto ma, anzi, disprezzati perché reputati   inferiori od inutili. Piccoli passi avanti si fecero con la visione agostiniana per cui ogni persona ha in sé il dono di creare un nuovo inizio e, nel periodo umanista con la rivalutazione dell’uomo. Questa concezione fu, però,  progressivamente messa in crisi. Illuminante in questo senso è la posizione del filosofo Hobbes che nel Leviatano (1651) dà alla dignità umana fuori dall’apparato statale la valenza del due a briscola, in quanto la identificava con il valore pubblico attribuito al cittadino dallo stato tramite l’assegnazione di cariche ufficiali ed impieghi pubblici. È possibile ritrovare questa linea di pensiero nella definizione del termine data dai dizionari più antiquati come il “Novissimo Melzi”, [[Termini e concetti di base#fonte|ristampato nel 1963]] ma la cui stesura è assai antecedente (la morte dell’autore risale al 1911). Questa filosofia spianò la strada agli  stati totalitari che, assorbendo l’uomo nella sostanza collettiva lo ridussero ad un prodotto accessorio (un accidente, per dirlo alla Hegel) dello Stato, privandolo quindi di quei diritti, come la libertà che per natura sono inviolabili ed universali. Nello stato nazista, per esempio, ciò significò la soppressione delle cosiddette “vite senza valore” (unwertes Leben) quelle cioè che per la loro origine o, la loro improduttività, erano considerate dannose alla nazione, secondo una teoria già enunciata, in toni meno estremi, nel 1798 da Malthus nel libro “Saggio sul principio di popolazione”.&amp;lt;br&amp;gt;Il moderno concetto dignitario, al contrario, è basato sull’eredità della Dichiarazione d’Indipendenza Americana (1776) e della Rivoluzione Francese (1789) e pone l’uomo in posizione di anteriorità rispetto alle istituzioni statali, riconoscendogli una natura libera e spirituale che trascende qualsiasi idea di tempo e qualsivoglia diversità culturale. In passato era stata utilizzata anche la religione con tutta l’antropologia biblica per giustificare questa posizione: essendo tutti figli di Dio, creati a Sua immagine, a tutti spetta la medesima dignità. Oggi, invece, si pone il fondamento di questa convinzione nell’irripetibilità della persona, nella sua capacità di creare sempre nuovi inizi e nell’autonomia della sua volontà. Quest’ultimo punto è di particolare importanza in quanto ogni uomo è possessore di una volontà indipendente da quelle altrui, che deve essere perciò lasciata libera di prendere le sue decisioni da sola. Inoltre, come sostiene Kant, essa è l’unico principio di tutte le leggi morali e dei conseguenti doveri. Quindi, poiché non può obbedire   a regole che siano a lei estranee ne deriva che le leggi debbano essere universali. In questo modo, oltrepassando le differenze personali esse arrivano ad essere democratiche poiché essendo conformi a tutte le volontà possono essere seguite da tutti non per interesse o per costrizione, ma per dovere.&amp;lt;br&amp;gt;Nonostante la dignità umana sia oggi riconosciuta in tutti gli stati moderni, non è purtroppo difficile trovare dei casi in cui essa non viene rispettata. Ne sono un triste esempio le torture perpetrate ai prigionieri iracheni nella prigione di Abu Ghraib dagli Americani e i vari genocidi alcuni dei quali ancora in corso tra cui ricordiamo quelli in Ruanda, Armenia, Darfur e altri già conclusi come quello dei Balcani.&amp;lt;br&amp;gt;(Silvia Iori Zampelli   classe 4  A Liceo scientifico Vallisneri Lucca)&lt;br /&gt;
===fonte===&lt;br /&gt;
Ancora nel ''Novissimo Melzi'', ristampa 1973, leggiamo &amp;quot;Dignità-s.f.: Contegno dignitoso.||Retto sentimento dell' onore.||Grado o funzione eminente.||dignitario.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Popolo e cittadinanza nella Grecia del V secolo. Democrazia moderna e democrazia nella Grecia antica.==&lt;br /&gt;
Quando si dice che la democrazia diretta dell’età periclea (V sec. a.c.) attribuiva il potere politico al popolo, è doveroso precisare che per “popolo”, si intendeva i maschi adulti, figli di padre e madre ateniesi e liberi di nascita; se si considera che erano privi di cittadinanza sia i meteci che gli schiavi, ci si fa idea di una comunità di cittadini estremamente ristretta. &amp;lt;br&amp;gt;Occorre prima di tutto sgombrare il campo da anacronistici paralleli tra la democrazia di Atene e le democrazie moderne. Per un cittadino di un moderno stato democratico la partecipazione alla vita politica del suo paese può essere ridotta a un impegno minimo, quello di esprimere un voto ogni quattro o cinque anni, per eleggere i propri rappresentanti nelle amministrazioni locali e nel governo nazionale. In alcuni paesi addirittura quasi la metà di coloro che ne hanno diritto non partecipa regolarmente alle elezioni (astensionismo come delegittimazione del sistema rappresentativo). Esiste poi un gruppo di persone che si assume il compito di fare politica, si struttura in organizzazioni sociali complesse con regole definite, i partiti politici, crea un proprio linguaggio tecnico, fa insomma della politica la propria professione. Vi è una distinzione ben chiara tra governanti e governati: il ruolo del cittadino, del governato, consiste nello scegliere, durante le elezioni, questo o quell'uomo, questo o quel partito, che ha idee simili o non troppo dissimili dalle proprie. Ad Atene la situazione era completamente diversa: la partecipazione di un cittadino ateniese al governo della sua città era un'esperienza totalizzante che oggi, anche chi fa politica, fatica a comprendere, e questo faceva sì che non ci fosse alcuna distinzione tra governanti e governati. Il cittadino doveva allo stesso tempo saper comandare ed essere comandato. Platone definisce il perfetto cittadino come colui che “è capace di comandare e di obbedire come è giusto farlo” e Aristotele afferma che è “virtù del cittadino rispettabile un'adeguata capacità a ben comandare e ad obbedire”. &amp;lt;br&amp;gt;Bisogna anche tener ovviamente conto del fatto che i cittadini di Atene erano relativamente pochi. Per quel che riguarda le stime è difficile dare un numero preciso degli abitanti dell'Attica nel V secolo e ci si affida principalmente alle opere di Tucidide che descrive mirabilmente la Guerra del Peloponneso attraverso un'opera storica-letteraria di altissimo livello e di Senofonte che si occupa di descrivere principalmente le fasi finali del conflitto. Tucidide nel libro introduttivo alla Guerra del Peloponneso, descrive la forza ateniese e la sua organizzazione interna, per farlo si sofferma brevemente anche sulla situazione demografica e di status sociale. All'inizio della guerra del Peloponneso, in Attica dovevano esserci quarantamila cittadini, ossia maschi adulti con diritto di voto. Il numero dei meteci, degli stranieri residenti senza diritti politici, doveva essere circa ventimila. Se si considerano mogli e figli, sia dei cittadini sia dei meteci, si arriva a una popolazione stimata di duecentomila persone. Altrettanti dovevano essere gli schiavi, anche se il calcolo del loro numero è estremamente difficoltoso e soggetto a numerose variabili. Il numero di maschi adulti liberi, che quindi godevano dei diritti civili e soprattutto potevano partecipare alle sedute dell'assemblea tutte le volte che lo desideravano, non era molto alto. Questo elemento aiuta a capire che era possibile un coinvolgimento diretto e continuo nella vita della Polis. &amp;lt;br&amp;gt;Oltre agli stranieri potevano risiedere per alcuni periodi nella Polis anche i barbari. Barbaro (βάρβαρος)era la parola con cui i Greci definivano gli abitanti di altri paesi dove non si parlava la lingua greca. Il suono dei vocaboli greci pronunciati da un uomo straniero sembrava infatti balbettato e ripetitivo, si tratta quindi di una parola onomatopeica. I barbari, a differenza dagli stranieri, che erano greci appartenenti però ad una diversa Polis, potevano soggiornare nella città solo per un periodo limitato e deciso dall'assemblea. Gli stranieri, invece, potevano anche trasferirsi nella Polis, e a meno che non fossero straordinariamente ricchi o che avessero guadagnato fama per meriti di guerra, non potevano godere dei pieni diritti politici. Essi potevano recarsi come spettatori durante le delibere, ma non esercitare un parere liberamente.&amp;lt;br&amp;gt;Oggi ci interroghiamo molto su chi ha diritto alla cittadinanza, quali sono i diritti e i doveri per un cittadino di uno stato moderno, quali sono i percorsi che uno straniero deve compiere per l'acquisto della cittadinanza. Una riflessione da sollevare, evitando sempre parallelismi azzardati, è quella secondo cui ancora oggi, in Italia, uno straniero può assistere alle azioni politiche, ma non può votare ed ha molte difficoltà nell'esprimere le proprie idee sul funzionamento della comunità in cui vive. Anzi, probabilmente gli stranieri erano maggiormente tutelati 2500 anni fa rispetto ad oggi.   Esisteva infatti la figura del Prostates, ovvero del  garante di uno straniero ad Atene.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre, soprattutto dal V secolo, con il movimento sofista, in Grecia si sviluppò una mentalità cosmopolita, cioè che oltrepassava i confini della polis, e allargava lo sguardo a ciò che le stava intorno, arricchendosi con usanze, costumi e cultura di genti differenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stato e diritti naturali.==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arisotele, all'interno della Politica, afferma che le necessità della vita politica risultano dalla natura:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“Poiché vediamo che ogni stato è una comunità e ogni comunità si costituisce in vista di un bene (…) è evidente che tutte tendono ad un bene, e particolarmente e al bene più importante tra tutti quella che è di tutte la più importante e tutte le altre le comprende: questa è il cosiddetto “Stato” e cioè la comunità statale”.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Per Aristotele l'uomo è un essere socievole per natura. E lo stato è una forma di vita naturale:&amp;lt;br&amp;gt;“Ogni Stato esiste per natura, se per natura esistono anche le prime comunità (…). Da queste considerazioni è evidente che lo Stato è un prodotto naturale e che l'uomo per natura è un essere socievole: quindi che vive fuori della comunità statale per natura e non per qualche caso è un abietto o è superiore all'uomo (…). E per natura lo Stato è anteriore alla famiglia e a ciascuno di noi perché il tutto dev'essere necessariamente anteriore alla parte (…). E' evidente dunque e che lo Stato esiste per natura e che è anteriore a ciascun individuo: difatti, se non è autosufficiente, ogni individuo separato sarà nella condizione delle altre parti rispetto al tutto, e quindi chi non è in grado di entrare nella comunità o per la sua autosufficienza non ne sente il bisogno, non è parte dello Stato, e di conseguenza è bestia o dio”.  &amp;lt;br&amp;gt;Quindi per “il filosofo” l'uomo può attuare la sua autenticità solo all'interno dello Stato. Solo lo Stato può perseguire il bene supremo per l'uomo. &lt;br /&gt;
Per arrivare ad una vita felice l'uomo, per Aristotele, deve essere sollevato dalle necessità pratiche della vita di ogni giorno e per far questo può schiavizzare un altro uomo. Per nascita, quindi, gli uomini sono differenti tra loro.  Per Aristotele i greci avevano il diritto di schiavizzare i non greci in nome di una superiorità “intrinseca”.&amp;lt;br&amp;gt;Una concezione molto differente da quella di Aristotele l'avevano invece alcuni sofisti.&amp;lt;br&amp;gt;Secondo Protagora, il sofista più “famoso”, l'uomo si differenzia dagli animali per la sua capacità di organizzarsi in società. La tecnica di tutte le tecniche, per Protagora è la politica, ossia l'arte di vivere insieme nella città. Ogni uomo è chiamato ad occuparsi di politica in quanto membro della polis. Tutti i cittadini, per Protagora, dovevano occuparsi delle faccende della città e per far questo riteneva di importanza fondamentale l’educazione e “la cultura politica”. Per capire questi concetti bisogna tener presente il contesto storico di riferimento, ovvero la costruzione della democrazia nell’Atene di Pericle del V secolo. In Antifonte (attivo verso la seconda metà del V secolo) vi è un accenno all'idea della concordia fra gli uomini vista come condizione e scopo della società.&amp;lt;br&amp;gt;La questione filosofica sulle leggi nacque anch'essa nel contesto sofistico. Anticamente si credeva in una derivazione divina delle norme sociali, che venivano concepite come decreti degli dei. I sofisti proclamano invece la loro origine tutta umana.&lt;br /&gt;
La scoperta della genesi umana delle leggi implica, in Protagora, la giustificazione della loro validità: pur non derivando dagli dei e pur essendo invenzione umana, le leggi devono essere rispettate, perché senza di esse non ci sarebbe la società e quindi l'uomo. &amp;lt;br&amp;gt;Socrate dirà che l'uomo è “partorito” dalle leggi. Socrate affermerà che le leggi si possono trasformare e migliorare, ma non violare, poiché altrimenti verrebbe meno la vita in società. Infatti Socrate, come ci segnala Senofonte, preferirà mangiare la cicuta e morire piuttosto che fuggire e sottrarsi alle leggi.&amp;lt;br&amp;gt;In Ippia (443 a.c.) abbiamo per la prima volta una distinzione netta fra la legge naturale, immutabile, “valida in ogni paese e nel medesimo modo” e la legge umana mutevole. Ippia manifesta simpatie soprattutto per la legge naturale, in quanto essa unisce gli uomini al di là dello spazio e del tempo, mentre la seconda può dividerli ed opprimerli. Da questa distinzione Ippia deriva un ideale cosmopolita ed egualitario che, già presente in Democrito, rappresenta una novità per il mondo greco e per la civiltà antica in genere.&amp;lt;br&amp;gt;Con Antifonte troviamo una radicalizzazione di questa teoria ed un ulteriore passo verso la totale “dissacrazione” delle leggi. Infatti egli ritiene “vera” solo la legge di natura, mentre quella umana la ritiene “opinabile”. &amp;lt;br&amp;gt;Su questa via, Antifonte riprende le idee cosmopolite di Ippia, affermando, contro ogni pregiudizio, l'uguaglianza di natura fra gli uomini:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“noi onoriamo chi è di origine nobile, ma quelli che non lo sono non li onoriamo. In questo ci comportiamo come barbari gli uni verso gli altri poiché per natura siamo tutti uguali, sia barbari che greci. Questo si può vedere dai bisogni naturali di tutti gli uomini... Tutti infatti respiriamo l'aria con la bocca e con le narici...”&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Possiamo dire che la Dichiarazione Universale dei diritti del 1948 abbia i primi antesignani occidentali nei sofisti. Aristotele, filosofo vissuto tra il 348 – 347 a.c. e il 322 – 321, mise da parte la questione dei diritti naturali, portata invece alla ribalta circa cento cinquanta anni prima da alcuni sofisti. Il  primo articolo della dichiarazione ci ricorda proprio l'insegnamento di Ippia ed Antifonte:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.&lt;br /&gt;
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. &amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;La Dichiarazione Universale dei diritti venne elaborata da parte degli Alleati, usciti vittoriosi dalla seconda guerra mondiale. L'umanità passò attraverso uno sviluppo secolare composto da elaborazioni politiche, filosofiche e segnato da avvenimenti cruenti, sconvolgenti e dai campi di sterminio nazi – fascisti, prima di poter  vedere scritti su carta diritti di cui si iniziò a parlare nel V secolo a.c.. Il rispetto di questi diritti intoccabili è ancora oggi la sfida prioritaria di chi compone una società e di chi ha diritto di cittadinanza nei paesi più progrediti, operando e lavorando insieme per la completa attuazione degli stessi.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Classe Terza stb - liceo scientifico tecnologico G. Galilei, Viareggio.&lt;br /&gt;
Matteo Luppichini, Lorenzo Paoli, Andrea Marianelli.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Triennio|Questionario di indagine]]&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:32:34 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Termini_e_concetti_di_base</comments>		</item>
		<item>
			<title>Domande del questionario sull'integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Domande_del_questionario_sull%27integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Domanda NÂ°17 (una sola risposta). */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Domande==&lt;br /&gt;
===Domanda N°1 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Quali sono le minoranze maggiormente presenti oggi in Italia?&lt;br /&gt;
*Quella marocchina e nord africana.&lt;br /&gt;
*Quella albanese&lt;br /&gt;
*Quella rumena.&lt;br /&gt;
*Quella sud-americana.&lt;br /&gt;
*Quella cinese&lt;br /&gt;
*Quella indiana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°2 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Queste minoranze sono presenti anche in Francia, Inghilterra, Spagna e Germania?&lt;br /&gt;
*Si.&lt;br /&gt;
*No.&lt;br /&gt;
*In parte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°3. ===&lt;br /&gt;
In Occidente si sono affermati tre modelli di convivenza sociale:&lt;br /&gt;
*Il modello francese, basato sul principio che chi sceglie di far parte di una comunità nazionale deve condividerne gli ideali e le tradizioni.&lt;br /&gt;
*Il modello anglosassone, che accetta una diversità sia culturale che religiosa espressa all'interno dello stato.&lt;br /&gt;
*Il modello tedesco, che considera gli immigrati ospiti temporanei dello Stato e ne tutela le diversità in vista del rientro nello Stato d'origine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pensi che l'Italia abbia adottato il modello (una sola risposta) :&lt;br /&gt;
*Francese.&lt;br /&gt;
*Anglosassone.&lt;br /&gt;
*Tedesco.&lt;br /&gt;
*Nessuno di questi.&lt;br /&gt;
*Tutti i modelli, a seconda delle necessità del momento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°4 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Quale modello reputi  migliore per l'Italia? :&lt;br /&gt;
*Francese.&lt;br /&gt;
*Anglosassone.&lt;br /&gt;
*Tedesco.&lt;br /&gt;
*Nessuno.&lt;br /&gt;
*Un modello italiano da costruire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°5 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che gli immigrati siano ostili verso gli italiani?&lt;br /&gt;
*Si.&lt;br /&gt;
*No.&lt;br /&gt;
*Non so.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°6 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che gli italiani siano ostili verso gli immigrati?&lt;br /&gt;
*Si, se irregolari.&lt;br /&gt;
*No, se regolari.&lt;br /&gt;
*Si comunque.&lt;br /&gt;
*No comunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°7 (ammesse più risposte).===&lt;br /&gt;
Che pensi degli stranieri? &lt;br /&gt;
*Fanno conoscere usanze e culture diverse dalla nostra.&lt;br /&gt;
*Facilitano le conoscenze e i contatti tra i popoli.&lt;br /&gt;
*Fanno lavori che gli italiani non fanno più.&lt;br /&gt;
*Fanno lavori qualificati e utili per le nostre industrie.&lt;br /&gt;
*Aumentano la criminalità.&lt;br /&gt;
*Aumentano i costi per lo stato sociale.&lt;br /&gt;
*Aumentano le entrate per lo stato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°8 (ammesse più risposte).===&lt;br /&gt;
Quali potrebbero essere oggi le motivazioni per emigrare verso l'Italia?&lt;br /&gt;
*Sfuggire a guerre&lt;br /&gt;
*Sfuggire a persecuzione politica.&lt;br /&gt;
*Sfuggire a disastri ambientali.&lt;br /&gt;
*Miraggio di facile ricchezza.&lt;br /&gt;
*Necessità di sopravvivere.&lt;br /&gt;
*Ricongiungimento con i familiari.&lt;br /&gt;
*Per esportare il crimine.&lt;br /&gt;
*Per rubare il lavoro agli italiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°9 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Sei d'accordo che gli studenti stranieri vengano inseriti nelle classi di studenti italiani?&lt;br /&gt;
*Si.&lt;br /&gt;
*No.&lt;br /&gt;
*Si, ma solo pochi per classe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°10 (Se si alla domanda precedente, una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Se sì, perché? &lt;br /&gt;
*Scambio e arricchimento culturale.&lt;br /&gt;
*Obbligo morale al diritto allo studio&lt;br /&gt;
*Solidarietà verso i giovani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°11 (Se si alla domanda precedente, una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Se no, perché?&lt;br /&gt;
*Abbassamento del livello della classe.&lt;br /&gt;
*Difficoltà di svolgimento dei programmi.&lt;br /&gt;
*Difficoltà di comunicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°12 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
In merito alla lingua, come pensi si possano inserire meglio gli studenti stranieri?&lt;br /&gt;
*Corso preparatorio prima dell'entrata in classe.&lt;br /&gt;
*Corso agli stranieri durante l'anno scolastico, all'interno della classe.&lt;br /&gt;
*Attività specifiche per gli stranieri, durante l'anno scolastico, fuori della scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°13 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Nella Costituzione italiana troviamo riferimenti al mantenimento della cittadinanza italiana per gli italiani emigranti (art. 22), ma non vi sono riferimenti alle modalità di acquisizione della stessa da parte degli stranieri. Ritieni che, in questo periodo di accesa discussione per modificarne il testo vigente, la Costituzione debba subire una modifica anche su questo tema?&lt;br /&gt;
*Si, la Costituzione è ormai obsoleta ed anche su questo tema dovrebbe essere modificata.&lt;br /&gt;
*Si, per affrontare problemi oggi molto sentiti.&lt;br /&gt;
*No, la Costituzione è un testo intoccabile nella sua interezza.&lt;br /&gt;
*Si, purché non si tocchino i principi fondamentali della Costituzione.&lt;br /&gt;
*No. Si potrebbero modificare i testi di legge, senza scomodare la Costituzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°14 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Negli articoli 16 – 18 della Costituzione italiana le libertà di circolazione, soggiorno, riunione e di associazione sono riservate ai cittadini italiani. Ritieni opportuna questa scelta?&lt;br /&gt;
*Si. Gli stranieri per motivi di sicurezza non devono circolare, soggiornare ed associarsi liberamente&lt;br /&gt;
*No. Tutti gli esseri umani devono vedersi riconosciuti questi diritti anche in modo ufficiale.&lt;br /&gt;
*No. Questi diritti vanno riconosciuti in modo ufficiale anche a chi fugge da guerre, calamità naturali e problemi di sopravvivenza.&lt;br /&gt;
*Si. Solo gli stranieri che vogliono integrarsi hanno riconosciuti questi diritti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°15 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Nel processo di ottenimento della cittadinanza oltre a un' integrazione sociale dello straniero si considera anche un'integrazione linguistica e quindi culturale (rispetto dell'identità nazionale, conoscenza della lingua italiana). &lt;br /&gt;
Pensi che questo sia giusto?&lt;br /&gt;
*Si, se lo straniero ha la volontà di diventare cittadino italiano.&lt;br /&gt;
*Si, perché lo straniero deve attenersi alla nostra cultura e alle nostre tradizioni, anche se non vuol diventare cittadino italiano.&lt;br /&gt;
*No, se lo straniero vuole mantenere la sua cultura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°16 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che per una convivenza civile fra diversi gruppi culturali sia necessaria un’integrazione delle minoranze nella cultura prevalente? &lt;br /&gt;
*No, se lo straniero non vuole integrarsi &lt;br /&gt;
*Sì, perché solo il processo di integrazione può garantire una convivenza civile.&lt;br /&gt;
*Non so.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°17 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che lo straniero anche se non si integra debba godere degli stessi diritti dei cittadini?&lt;br /&gt;
*No, se è irregolare&lt;br /&gt;
*Si, se è regolare&lt;br /&gt;
*No comunque&lt;br /&gt;
*Sì comunque&lt;br /&gt;
*Sì, ma solo di alcuni diritti &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Sondaggio sull'integrazione|Torna a Sondaggio sull'integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:29:06 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Domande_del_questionario_sull%27integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Sondaggio sull'integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Sondaggio_sull%27integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Grafici delle risposte==&lt;br /&gt;
http://img249.imageshack.us/img249/9374/46594101.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img13.imageshack.us/img13/5637/55430828.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img682.imageshack.us/img682/2581/11721421.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img59.imageshack.us/img59/6237/67261122.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img39.imageshack.us/img39/7929/43220725.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img411.imageshack.us/img411/452/74219598.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img708.imageshack.us/img708/1811/61109318.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img203.imageshack.us/img203/984/54581928.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img209.imageshack.us/img209/8516/94135112.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img403.imageshack.us/img403/9799/90531823.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img294.imageshack.us/img294/88/63206027.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img511.imageshack.us/img511/8187/72383565.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img229.imageshack.us/img229/6748/94554858.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img693.imageshack.us/img693/7616/97094781.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img201.imageshack.us/img201/5163/99384696.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img240.imageshack.us/img240/7130/68442471.png&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;http://img222.imageshack.us/img222/7989/65747279.png&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Domande del questionario sull'integrazione]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:28:34 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Sondaggio_sull%27integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Domande del questionario sull'integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Domande_del_questionario_sull%27integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* Domanda NÂ°17 (una sola risposta). */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Domande==&lt;br /&gt;
===Domanda N°1 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Quali sono le minoranze maggiormente presenti oggi in Italia?&lt;br /&gt;
*Quella marocchina e nord africana.&lt;br /&gt;
*Quella albanese&lt;br /&gt;
*Quella rumena.&lt;br /&gt;
*Quella sud-americana.&lt;br /&gt;
*Quella cinese&lt;br /&gt;
*Quella indiana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°2 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Queste minoranze sono presenti anche in Francia, Inghilterra, Spagna e Germania?&lt;br /&gt;
*Si.&lt;br /&gt;
*No.&lt;br /&gt;
*In parte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°3. ===&lt;br /&gt;
In Occidente si sono affermati tre modelli di convivenza sociale:&lt;br /&gt;
*Il modello francese, basato sul principio che chi sceglie di far parte di una comunità nazionale deve condividerne gli ideali e le tradizioni.&lt;br /&gt;
*Il modello anglosassone, che accetta una diversità sia culturale che religiosa espressa all'interno dello stato.&lt;br /&gt;
*Il modello tedesco, che considera gli immigrati ospiti temporanei dello Stato e ne tutela le diversità in vista del rientro nello Stato d'origine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pensi che l'Italia abbia adottato il modello (una sola risposta) :&lt;br /&gt;
*Francese.&lt;br /&gt;
*Anglosassone.&lt;br /&gt;
*Tedesco.&lt;br /&gt;
*Nessuno di questi.&lt;br /&gt;
*Tutti i modelli, a seconda delle necessità del momento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°4 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Quale modello reputi  migliore per l'Italia? :&lt;br /&gt;
*Francese.&lt;br /&gt;
*Anglosassone.&lt;br /&gt;
*Tedesco.&lt;br /&gt;
*Nessuno.&lt;br /&gt;
*Un modello italiano da costruire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°5 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che gli immigrati siano ostili verso gli italiani?&lt;br /&gt;
*Si.&lt;br /&gt;
*No.&lt;br /&gt;
*Non so.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°6 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che gli italiani siano ostili verso gli immigrati?&lt;br /&gt;
*Si, se irregolari.&lt;br /&gt;
*No, se regolari.&lt;br /&gt;
*Si comunque.&lt;br /&gt;
*No comunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°7 (ammesse più risposte).===&lt;br /&gt;
Che pensi degli stranieri? &lt;br /&gt;
*Fanno conoscere usanze e culture diverse dalla nostra.&lt;br /&gt;
*Facilitano le conoscenze e i contatti tra i popoli.&lt;br /&gt;
*Fanno lavori che gli italiani non fanno più.&lt;br /&gt;
*Fanno lavori qualificati e utili per le nostre industrie.&lt;br /&gt;
*Aumentano la criminalità.&lt;br /&gt;
*Aumentano i costi per lo stato sociale.&lt;br /&gt;
*Aumentano le entrate per lo stato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°8 (ammesse più risposte).===&lt;br /&gt;
Quali potrebbero essere oggi le motivazioni per emigrare verso l'Italia?&lt;br /&gt;
*Sfuggire a guerre&lt;br /&gt;
*Sfuggire a persecuzione politica.&lt;br /&gt;
*Sfuggire a disastri ambientali.&lt;br /&gt;
*Miraggio di facile ricchezza.&lt;br /&gt;
*Necessità di sopravvivere.&lt;br /&gt;
*Ricongiungimento con i familiari.&lt;br /&gt;
*Per esportare il crimine.&lt;br /&gt;
*Per rubare il lavoro agli italiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°9 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Sei d'accordo che gli studenti stranieri vengano inseriti nelle classi di studenti italiani?&lt;br /&gt;
*Si.&lt;br /&gt;
*No.&lt;br /&gt;
*Si, ma solo pochi per classe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°10 (Se si alla domanda precedente, una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Se sì, perché? &lt;br /&gt;
*Scambio e arricchimento culturale.&lt;br /&gt;
*Obbligo morale al diritto allo studio&lt;br /&gt;
*Solidarietà verso i giovani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°11 (Se si alla domanda precedente, una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Se no, perché?&lt;br /&gt;
*Abbassamento del livello della classe.&lt;br /&gt;
*Difficoltà di svolgimento dei programmi.&lt;br /&gt;
*Difficoltà di comunicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°12 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
In merito alla lingua, come pensi si possano inserire meglio gli studenti stranieri?&lt;br /&gt;
*Corso preparatorio prima dell'entrata in classe.&lt;br /&gt;
*Corso agli stranieri durante l'anno scolastico, all'interno della classe.&lt;br /&gt;
*Attività specifiche per gli stranieri, durante l'anno scolastico, fuori della scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°13 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Nella Costituzione italiana troviamo riferimenti al mantenimento della cittadinanza italiana per gli italiani emigranti (art. 22), ma non vi sono riferimenti alle modalità di acquisizione della stessa da parte degli stranieri. Ritieni che, in questo periodo di accesa discussione per modificarne il testo vigente, la Costituzione debba subire una modifica anche su questo tema?&lt;br /&gt;
*Si, la Costituzione è ormai obsoleta ed anche su questo tema dovrebbe essere modificata.&lt;br /&gt;
*Si, per affrontare problemi oggi molto sentiti.&lt;br /&gt;
*No, la Costituzione è un testo intoccabile nella sua interezza.&lt;br /&gt;
*Si, purché non si tocchino i principi fondamentali della Costituzione.&lt;br /&gt;
*No. Si potrebbero modificare i testi di legge, senza scomodare la Costituzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°14 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Negli articoli 16 – 18 della Costituzione italiana le libertà di circolazione, soggiorno, riunione e di associazione sono riservate ai cittadini italiani. Ritieni opportuna questa scelta?&lt;br /&gt;
*Si. Gli stranieri per motivi di sicurezza non devono circolare, soggiornare ed associarsi liberamente&lt;br /&gt;
*No. Tutti gli esseri umani devono vedersi riconosciuti questi diritti anche in modo ufficiale.&lt;br /&gt;
*No. Questi diritti vanno riconosciuti in modo ufficiale anche a chi fugge da guerre, calamità naturali e problemi di sopravvivenza.&lt;br /&gt;
*Si. Solo gli stranieri che vogliono integrarsi hanno riconosciuti questi diritti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°15 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Nel processo di ottenimento della cittadinanza oltre a un' integrazione sociale dello straniero si considera anche un'integrazione linguistica e quindi culturale (rispetto dell'identità nazionale, conoscenza della lingua italiana). &lt;br /&gt;
Pensi che questo sia giusto?&lt;br /&gt;
*Si, se lo straniero ha la volontà di diventare cittadino italiano.&lt;br /&gt;
*Si, perché lo straniero deve attenersi alla nostra cultura e alle nostre tradizioni, anche se non vuol diventare cittadino italiano.&lt;br /&gt;
*No, se lo straniero vuole mantenere la sua cultura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°16 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che per una convivenza civile fra diversi gruppi culturali sia necessaria un’integrazione delle minoranze nella cultura prevalente? &lt;br /&gt;
*No, se lo straniero non vuole integrarsi &lt;br /&gt;
*Sì, perché solo il processo di integrazione può garantire una convivenza civile.&lt;br /&gt;
*Non so.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domanda N°17 (una sola risposta).===&lt;br /&gt;
Pensi che lo straniero anche se non si integra debba godere degli stessi diritti dei cittadini?&lt;br /&gt;
*No, se è irregolare&lt;br /&gt;
*Si, se è regolare&lt;br /&gt;
*No comunque&lt;br /&gt;
*Sì comunque&lt;br /&gt;
*Sì, ma solo di alcuni diritti &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Sondaggio sull'integrazione|Torna a Sondaggio sull'integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:27:33 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Domande_del_questionario_sull%27integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|style=&amp;quot;width:70%; text-align:center; color:#000; padding-right: 2em; &amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;border:none; margin:0; padding:.1em; color:#000;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;&amp;quot;Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt; Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, referente del progetto. &amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le scuole che hanno collaborato su wiki: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&amp;lt;br&amp;gt; liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&amp;lt;br&amp;gt; scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;width:100%; background:#fcfcfc; margin-top:1.2em;&amp;quot;&lt;br /&gt;
[[progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione|Presentazione progetto]] a cura della prof. P.Fornaciari&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
==&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;''[[Sondaggio sull'integrazione]]''&amp;lt;/span&amp;gt;==&lt;br /&gt;
[[Domande del questionario sull'integrazione|Questionario sull'integrazione]] rivolto a 173 studenti del Galilei di Viareggio di età compresa tra 15 e 21 anni, a cura della IVSTA dell'Istituto.&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Le classi hanno iniziato la loro ricerca con un [[Questionario di indagine|questionario di indagine]] sui principi fondamentali della democrazia.&lt;br /&gt;
|- valign= &amp;quot;top&amp;quot; &lt;br /&gt;
|style= &amp;quot;width:50%; color:#000; padding-right: 2em; padding-left: 1em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==I lavori delle classi su wiki==&lt;br /&gt;
* '''[[Termini e concetti di base]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IV A liceo scientifico Vallisneri Lucca; IIISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]''' &amp;lt;br&amp;gt; III C scuola media Lenci Viareggio; IISTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IISTA; IIstB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IVSTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Materiali]]''' &amp;lt;br&amp;gt; Siti e fonti da cui abbiamo ricavato le informazioni per i nostri lavori&lt;br /&gt;
| style=&amp;quot;width:50%; padding-right: 1em; background:#f5fffa; padding-right: 1em; padding-left: 1em; border:1px solid #ccc;&amp;quot; |((immagine))&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
Hanno lavorato al progetto dell'Istituto Galilei i seguenti professori: prof. G.Ginotti (IISTA, IISTB), prof. S.Ambrogi (IIB), prof. C.Zanobini e prof. B. Ruggeri (IIISTB), prof. P.Fornaciari (IVSTA, IISTA), prof. P.Marcucci, prof. C.Tomei e prof. A. (sondaggio sull'integrazione)&amp;lt;br&amp;gt;Ha partecipato e collaborato al lavoro della IV STA A. Ventura durante il tirocinio per il master &amp;quot;Didattica delle discipline&amp;quot; presso l'Università di Pisa, Facoltà di Lettere.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[pagina di prova]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:26:56 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;/* I lavori delle classi su wiki */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|style=&amp;quot;width:70%; text-align:center; color:#000; padding-right: 2em; &amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;border:none; margin:0; padding:.1em; color:#000;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;&amp;quot;Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche&amp;quot;.&amp;lt;br&amp;gt; Iti-Liceo scientifico tecnologico G.Galilei Viareggio, referente del progetto. &amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Lavoro realizzato da alcune scuole della provincia di Lucca in rete con wiki.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Coordinamento a cura della classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei. Referente del progetto prof. Patrizia Fornaciari&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;Le scuole che hanno collaborato su wiki: G.Galilei Viareggio classi IISTA, IISTB, IIB, IIISTB e IVSTA (referente prof. P.Fornaciari);&amp;lt;br&amp;gt; liceo scientifico Vallisneri Lucca classi IVA e IVSE (referente prof U.Baldocchi);&amp;lt;br&amp;gt; scuola media Lenci Viareggio classe IIIC (referente prof. R.Francesconi)&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
{| style=&amp;quot;width:100%; background:#fcfcfc; margin-top:1.2em;&amp;quot;&lt;br /&gt;
[[progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione|presentazione progetto]] a cura della prof. P.Fornaciari&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
==&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 120%&amp;quot;&amp;gt;''[[Sondaggio sull'integrazione]]''&amp;lt;/span&amp;gt;==&lt;br /&gt;
Questionario sull'integrazione rivolto a 173 studenti del Galilei di Viareggio di età compresa tra 15 e 21 anni, a cura della IVSTA dell'Istituto.&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;Le classi hanno iniziato la loro ricerca con un [[Questionario di indagine|questionario di indagine]] sui principi fondamentali della democrazia.&lt;br /&gt;
|- valign= &amp;quot;top&amp;quot; &lt;br /&gt;
|style= &amp;quot;width:50%; color:#000; padding-right: 2em; padding-left: 1em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==I lavori delle classi su wiki==&lt;br /&gt;
* '''[[Termini e concetti di base]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IV A liceo scientifico Vallisneri Lucca; IIISTB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]''' &amp;lt;br&amp;gt; III C scuola media Lenci Viareggio; IISTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IISTA; IIstB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IVSTA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Materiali]]''' &amp;lt;br&amp;gt; Siti e fonti da cui abbiamo ricavato le informazioni per i nostri lavori&lt;br /&gt;
| style=&amp;quot;width:50%; padding-right: 1em; background:#f5fffa; padding-right: 1em; padding-left: 1em; border:1px solid #ccc;&amp;quot; |((immagine))&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
Hanno lavorato al progetto dell'Istituto Galilei i seguenti professori: prof. G.Ginotti (IISTA, IISTB), prof. S.Ambrogi (IIB), prof. C.Zanobini e prof. B. Ruggeri (IIISTB), prof. P.Fornaciari (IVSTA, IISTA), prof. P.Marcucci, prof. C.Tomei e prof. A. (sondaggio sull'integrazione)&amp;lt;br&amp;gt;Ha partecipato e collaborato al lavoro della IV STA A. Ventura durante il tirocinio per il master &amp;quot;Didattica delle discipline&amp;quot; presso l'Università di Pisa, Facoltà di Lettere.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[pagina di prova]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:24:15 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Questionario di indagine</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Questionario_di_indagine</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*Che cosa significa essere cittadini?&lt;br /&gt;
*Come si diventa cittadini italiani?&lt;br /&gt;
*Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?&lt;br /&gt;
*Che cosa significa per te libertà?&lt;br /&gt;
*Che cosa significa per te uguaglianza?&lt;br /&gt;
*Che cosa significa per te legalità?&lt;br /&gt;
*La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:22:16 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Questionario_di_indagine</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software “wiki” su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse.&lt;br /&gt;
Gli elaborati raccolti su “wiki” rappresentano il prodotto finale che si presenta sotto forma di ipertesto frutto del lavoro della rete di scuole coinvolte. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto Cittadinanza e integrazione. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di “wiki”: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV sta del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete  e un alunno della classe ha progettato la struttura delle pagine di “wiki”, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su “wiki” ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi, aiutato da un piccolo gruppo dei più esperti.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su wiki oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su wiki inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne fa ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto&lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|Torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:20:59 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software “wiki” su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse.&lt;br /&gt;
Gli elaborati raccolti su “wiki” rappresentano il prodotto finale che si presenta sotto forma di ipertesto frutto del lavoro della rete di scuole coinvolte. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto Cittadinanza e integrazione. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di “wiki”: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV sta del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete  e un alunno della classe ha progettato la struttura delle pagine di “wiki”, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su “wiki” ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi, aiutato da un piccolo gruppo dei più esperti.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su wiki oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su wiki inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne fa ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto&lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione|torna a Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:20:28 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software “wiki” su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse.&lt;br /&gt;
Gli elaborati raccolti su “wiki” rappresentano il prodotto finale che si presenta sotto forma di ipertesto frutto del lavoro della rete di scuole coinvolte. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto Cittadinanza e integrazione. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di “wiki”: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV sta del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete  e un alunno della classe ha progettato la struttura delle pagine di “wiki”, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su “wiki” ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi, aiutato da un piccolo gruppo dei più esperti.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su wiki oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su wiki inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne fa ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto&lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:18:27 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Presentazione del progetto Cittadinanza e integrazione e della sua esecuzione'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software “wiki” su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse.&lt;br /&gt;
Gli elaborati raccolti su “wiki” rappresentano il prodotto finale che si presenta sotto forma di ipertesto frutto del lavoro della rete di scuole coinvolte. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto Cittadinanza e integrazione. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di “wiki”: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV sta del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete  e un alunno della classe ha progettato la struttura delle pagine di “wiki”, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su “wiki” ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi, aiutato da un piccolo gruppo dei più esperti.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su wiki oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su wiki inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne fa ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto&lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;br /&gt;
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			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:17:40 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
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&lt;hr /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software “wiki” su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse.&lt;br /&gt;
Gli elaborati raccolti su “wiki” rappresentano il prodotto finale che si presenta sotto forma di ipertesto frutto del lavoro della rete di scuole coinvolte. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto Cittadinanza e integrazione. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di “wiki”: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV sta del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete  e un alunno della classe ha progettato la struttura delle pagine di “wiki”, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su “wiki” ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi, aiutato da un piccolo gruppo dei più esperti.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su wiki oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su wiki inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne fa ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il docente referente del progetto&lt;br /&gt;
prof.ssa Patrizia Fornaciari&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:15:54 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Cittadinanza e integrazione: presentazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</link>
			<description>&lt;p&gt;Patforn:&amp;#32;&lt;/p&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le scuole che hanno aderito a Cittadinanza e integrazione, nell’ambito del progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche, sono tre: ITI - Liceo scientifico tecnologico Galilei, capofila, Liceo scientifico Vallisneri di Lucca e  Scuola media Lenci di Viareggio. Le classi coinvolte, a diversi livelli, sono state otto e tutte hanno iniziato la loro attività con un questionario di domande sui principi fondamentali della democrazia (cittadinanza italiana, cittadinanza europea, libertà, uguaglianza, legalità, libertà di movimento). L’indagine è servita ad attivare le conoscenze e ad avviare la riflessione degli studenti sul tema della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi motivando la loro partecipazione.&lt;br /&gt;
Le classi delle scuole hanno poi lavorato su aspetti diversi procedendo separatamente: alcune hanno approfondito i concetti che sono alla base di termini fondanti la democrazia e la cittadinanza, con un taglio prevalentemente filosofico, altre si sono soffermate sull’evoluzione del concetto di cittadinanza e sulla tutela dei diritti per cittadini e no prevista nella Costituzione, con un taglio storico-giuridico, altre ancora sul tema dell’integrazione e sulle modifiche in atto alla legge per l’acquisizione della cittadinanza, sulla comparazione fra Costituzioni riguardo al rapporto cittadini e stranieri e sui modelli di integrazione oggi al centro del dibattito, con un taglio storico e di attualità.  In ultimo è stato svolto un sondaggio sull’opinione degli studenti, di età tra i 15 e i 21 anni dell’istituto capofila, circa il tema della cittadinanza e dell’integrazione degli stranieri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diversa prospettiva con cui hanno lavorato le classi e le scuole è stata ricomposta grazie allo strumento tecnologico usato, il software “wiki” su piattaforma open source gestita da Liberosoft.it, che ha permesso di conoscere e di condividere il lavoro gli uni degli altri e di rispettare tempi e modalità di partecipazione e di intervento diverse.&lt;br /&gt;
Gli elaborati raccolti su “wiki” rappresentano il prodotto finale che si presenta sotto forma di ipertesto frutto del lavoro della rete di scuole coinvolte. &lt;br /&gt;
Lo strumento tecnologico, infatti, è servito per il processo di elaborazione delle tematiche e alla conclusione è diventato ipertesto Cittadinanza e integrazione. &lt;br /&gt;
La tempistica del processo, quindi, è ben visibile nelle pagine interne di “wiki”: è infatti possibile percorrere a ritroso il cammino effettuato dagli alunni dagli elaborati conclusivi fino alle risposte date al  questionario iniziale dalle singole classi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una di queste, la IV sta del Liceo scientifico tecnologico Galilei, ha coordinato il lavoro sulla rete  e un alunno della classe ha progettato la struttura delle pagine di “wiki”, ha aggiornato i contenuti per le classi che non hanno scritto direttamente su “wiki” ed ha risistemato dal punto di vista compositivo e grafico i diversi interventi, aiutato da un piccolo gruppo dei più esperti.&lt;br /&gt;
Gli studenti della classe che ha curato il coordinamento del prodotto digitale hanno dovuto imparare le tecniche per trasformare una proiezione in immagini, per inserire immagini su wiki oltre a quelle necessarie per strutturare l’ipertesto invertendo l’ordine dell’impaginazione rispetto a quello iniziale: il lavoro inizia con il questionario di indagine e finisce con il prodotto delle singole classi, l’ipertesto su wiki inizia con il prodotto delle singole classi e nelle pagine interne fa ricostruire il processo per arrivarvi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento particolare all’équipe di liberosoft che ci ha ospitati sulla piattaforma dove è installato il software e ci ha aiutato a realizzare il prodotto digitale con cui partecipiamo al progetto Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche.&lt;br /&gt;
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			<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:14:35 GMT</pubDate>			<dc:creator>Patforn</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Progetto_Cittadinanza_e_integrazione:_presentazione</comments>		</item>
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