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		<title>Wikiscuola - Contributi utente [it]</title>
		<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Speciale:Contributi/93.47.3.30</link>
		<description>Da Wikiscuola.</description>
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		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
=='''Premesse'''==&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
===Prologo===&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domande iniziali===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
====''prima''====&lt;br /&gt;
Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
====''seconda''====&lt;br /&gt;
Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
====''problema''====&lt;br /&gt;
Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1)&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Risposte===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====''prima''====&lt;br /&gt;
====''seconda''====&lt;br /&gt;
====''problema''====&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Situazione europea===&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=='''Argomenti'''==&lt;br /&gt;
===Capitolo primo===&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Capitolo secondo===&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=='''Altro'''==&lt;br /&gt;
===Citazioni===&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.''Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2)''.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i mod&amp;lt;br&amp;gt;(((nome)))&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Nulla so circa la qualità o la provenienza dei cannoni in ferro che saltarono in aria a Dunquerque.&amp;lt;br&amp;gt;Ma so che in questo reame si fanno per la prima volta delle armi navali[...]alla fine si otteranno prodotti buoni come quelli che vengono fabbricati nei paesi esteri&amp;gt;&amp;gt;.''pag. 38 vele e cannoni''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;In questa citazione viene riportata una lettera che Colbert srisse al commisario per la marina da guerra di Dunquerque nella quale giustifica l'esplosione di diversi cannoni durante il collaudo dicendo che è la prima volta che si provano a costruire armi navali in questo reame e al primo tentativo è molto difficile che riescano.&amp;lt;br&amp;gt;Lui comunque da fiducia a questo progetto e sostiene che se si correggeranno gli errori compiuti e riforniremo i fabbricanti di ottimi materiali si arriverà ad ottenere cannoni in grado di competere con quelli stranieri. &amp;lt;br&amp;gt;Colbert ha speranza a questo progetto e da anima e corpo al fine di ottenere un buon risultato.&amp;lt;br&amp;gt;(Gaspari Matteo)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli artiglieri per mostrar la loro parte&amp;lt;br&amp;gt; tiravan pietre grosse e numerose&amp;lt;br&amp;gt; battendo la città in ogni sua parte&amp;lt;br&amp;gt; ma grazie a Dio e lla dolce Maria &amp;lt;br&amp;gt;non fu scalfito nè uomo nè donna nè bambino&amp;lt;br&amp;gt; ma le case soffrirono gran danno.&amp;lt;br&amp;gt; Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&amp;lt;br&amp;gt; quando sasso batteva contro sasso.&amp;gt;&amp;gt;''Vele e cannoni pag.12''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Il poeta che ha scritto questa poesia voleva riprodurre l'effetto delle pietre sparate dai cannoni quando battevano contro le abitazioni provocando un forte rumore.&amp;lt;br&amp;gt;(Pieruccioni Viola)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa,indistinta,sproporzionata;a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, ne ci è vocabolo di serpente,fiera o di uccello che nn sia stao appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe,o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.&amp;gt;&amp;gt;''vele e cannon pag. 15''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Con questa citazione di Raimondo Montecuccoli l'autore del libro vuol sottolineare la situazione ed il contesto in cui nascevano i primi cannoni. Emerge infatti ke chiunque potesse permetterselo,dal principe al fonditore,inventava nuovi tipi di cannoni differenti tra loro per calibro,mettendotte in luce il desiderio diapparire e di distinguersi dei potenti dell'epoca.&amp;lt;br&amp;gt;(Lorenzo Pancetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La citazione più interessante per me è quella di Raimondo Montecuccoli, militare e scrittore italiano del XVII secolo, che dice:'' &amp;quot;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, nè ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni&amp;quot;.(pag 15)'' &lt;br /&gt;
Questa citazione ci fa capire il caos che c'era nel cinquecento a causa delle svariate forme delle armi, perchè chi voleva un' arma la fabbricava andando dietro alla propria fantasia. Montecuccoli dice che c'erano talmente tante armi con tante forme diverse, che non si riusciva a trovare dei nomi appropriati per riconoscerle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Ambra Viviani'''(((da aggiustare:seguire le regole scritte nella discussione)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Personaggi storici===&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
===dati tecnici===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====''dati chimici''====&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
====''dati fisici''====&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=='''Note'''==&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 20:40:47 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Domande iniziali */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
=='''Premesse'''==&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
===Prologo===&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domande iniziali===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
====''prima''====&lt;br /&gt;
Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?&lt;br /&gt;
====''seconda''====&lt;br /&gt;
Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?&lt;br /&gt;
====''problema''====&lt;br /&gt;
Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa. &amp;lt;ref&amp;gt;''vele e cannoni pag.10''&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Risposte===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====''prima''====&lt;br /&gt;
====''seconda''====&lt;br /&gt;
====''problema''====&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Situazione europea===&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=='''Argomenti'''==&lt;br /&gt;
===Capitolo primo===&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Capitolo secondo===&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=='''Altro'''==&lt;br /&gt;
===Citazioni===&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.''Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2)''.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i mod&amp;lt;br&amp;gt;(((nome)))&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Nulla so circa la qualità o la provenienza dei cannoni in ferro che saltarono in aria a Dunquerque.&amp;lt;br&amp;gt;Ma so che in questo reame si fanno per la prima volta delle armi navali[...]alla fine si otteranno prodotti buoni come quelli che vengono fabbricati nei paesi esteri&amp;gt;&amp;gt;.''pag. 38 vele e cannoni''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;In questa citazione viene riportata una lettera che Colbert srisse al commisario per la marina da guerra di Dunquerque nella quale giustifica l'esplosione di diversi cannoni durante il collaudo dicendo che è la prima volta che si provano a costruire armi navali in questo reame e al primo tentativo è molto difficile che riescano.&amp;lt;br&amp;gt;Lui comunque da fiducia a questo progetto e sostiene che se si correggeranno gli errori compiuti e riforniremo i fabbricanti di ottimi materiali si arriverà ad ottenere cannoni in grado di competere con quelli stranieri. &amp;lt;br&amp;gt;Colbert ha speranza a questo progetto e da anima e corpo al fine di ottenere un buon risultato.&amp;lt;br&amp;gt;(Gaspari Matteo)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli artiglieri per mostrar la loro parte&amp;lt;br&amp;gt; tiravan pietre grosse e numerose&amp;lt;br&amp;gt; battendo la città in ogni sua parte&amp;lt;br&amp;gt; ma grazie a Dio e lla dolce Maria &amp;lt;br&amp;gt;non fu scalfito nè uomo nè donna nè bambino&amp;lt;br&amp;gt; ma le case soffrirono gran danno.&amp;lt;br&amp;gt; Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&amp;lt;br&amp;gt; quando sasso batteva contro sasso.&amp;gt;&amp;gt;''Vele e cannoni pag.12''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Il poeta che ha scritto questa poesia voleva riprodurre l'effetto delle pietre sparate dai cannoni quando battevano contro le abitazioni provocando un forte rumore.&amp;lt;br&amp;gt;(Pieruccioni Viola)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa,indistinta,sproporzionata;a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, ne ci è vocabolo di serpente,fiera o di uccello che nn sia stao appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe,o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.&amp;gt;&amp;gt;''vele e cannon pag. 15''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Con questa citazione di Raimondo Montecuccoli l'autore del libro vuol sottolineare la situazione ed il contesto in cui nascevano i primi cannoni. Emerge infatti ke chiunque potesse permetterselo,dal principe al fonditore,inventava nuovi tipi di cannoni differenti tra loro per calibro,mettendotte in luce il desiderio diapparire e di distinguersi dei potenti dell'epoca.&amp;lt;br&amp;gt;(Lorenzo Pancetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La citazione più interessante per me è quella di Raimondo Montecuccoli, militare e scrittore italiano del XVII secolo, che dice:'' &amp;quot;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, nè ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni&amp;quot;.(pag 15)'' &lt;br /&gt;
Questa citazione ci fa capire il caos che c'era nel cinquecento a causa delle svariate forme delle armi, perchè chi voleva un' arma la fabbricava andando dietro alla propria fantasia. Montecuccoli dice che c'erano talmente tante armi con tante forme diverse, che non si riusciva a trovare dei nomi appropriati per riconoscerle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Ambra Viviani'''(((da aggiustare:seguire le regole scritte nella discussione)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Personaggi storici===&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
===dati tecnici===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====''dati chimici''====&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
====''dati fisici''====&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=='''Note'''==&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 20:29:36 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Discussione:Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Riccardo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;='''ECCO QUA LA DISCUSSIONE DEL LIBRO: SE AVETE DEI DUBBI NON ESITATE A CHIEDERE QUI'''=&lt;br /&gt;
==per aggiungere un commento non dovete andare su edit ma sul simbolo &amp;quot;+&amp;quot; che ci sta accanto ,sennò rischiate di fare confusione,e poi comportatevi come se fosse un e-mail solo che su oggetto ci dovete scrivere il titolo e che la grammatica segue le regole di wikiscuole==&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cominciamo bene ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi permetto di ricordare &lt;br /&gt;
*Che le informazioni non vanno copiate e messe nei paragrafi, ma bisogna fare una spiegazione più esauriente possibile&lt;br /&gt;
*Di rileggere per correggere eventuali errori di grammatica&lt;br /&gt;
*Che le fonti da cui avete preso le informazioni vanno messe nel paragrafo note&lt;br /&gt;
*Di guardare l'anteprima prima di salvare(e ricordatevi anche di salvare già che ci siete)&lt;br /&gt;
Ma ricordatevi soprattutto che se vedete un errore o qualcosa che gli assomiglia anche lontanamente non correggetelo (a men che non sia grammaticale)ma segnalatelo in questa discussion utilizzando il +, ok?&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
BUON LAVORO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Ambra Viviani ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Propongo di inserire sotto &amp;quot;domande&amp;quot; anche la voce &amp;quot;risposte&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;fatto&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fabbri Dario==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Suggerimento per il primo capitolo: aggiungerei nel paragrafo che sono state usate molte citazioni e che sono di persone importanti &amp;lt;il paragrafo esiste e fa parte di &amp;quot;altro&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riccardo ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
avviso per i naviganti:le citazioni vanno messe in modo più ordinato con in cima la citazione(&amp;lt;&amp;lt;citazione&amp;gt;&amp;gt;) seguita dalla fonte(''corsivo'') e poi la spiegazione &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
avviso per tutti:se si vole fare un &amp;quot;a capo&amp;quot; si scrive &amp;lt;.b.r.&amp;gt; (senza puntini ma attaccato)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
ah... poi ho fatto una revisione generale dell' indice e dei paragrafi ditemi che ne pesate&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 20:18:24 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
=='''Premesse'''==&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
===Prologo===&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domande iniziali===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
====''prima''====&lt;br /&gt;
Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
====''seconda''====&lt;br /&gt;
Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
====''problema''====&lt;br /&gt;
Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Risposte===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====''prima''====&lt;br /&gt;
====''seconda''====&lt;br /&gt;
====''problema''====&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Situazione europea===&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=='''Argomenti'''==&lt;br /&gt;
===Capitolo primo===&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Capitolo secondo===&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=='''Altro'''==&lt;br /&gt;
===Citazioni===&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.''Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2)''.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i mod&amp;lt;br&amp;gt;(((nome)))&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Nulla so circa la qualità o la provenienza dei cannoni in ferro che saltarono in aria a Dunquerque.&amp;lt;br&amp;gt;Ma so che in questo reame si fanno per la prima volta delle armi navali[...]alla fine si otteranno prodotti buoni come quelli che vengono fabbricati nei paesi esteri&amp;gt;&amp;gt;.''pag. 38 vele e cannoni''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;In questa citazione viene riportata una lettera che Colbert srisse al commisario per la marina da guerra di Dunquerque nella quale giustifica l'esplosione di diversi cannoni durante il collaudo dicendo che è la prima volta che si provano a costruire armi navali in questo reame e al primo tentativo è molto difficile che riescano.&amp;lt;br&amp;gt;Lui comunque da fiducia a questo progetto e sostiene che se si correggeranno gli errori compiuti e riforniremo i fabbricanti di ottimi materiali si arriverà ad ottenere cannoni in grado di competere con quelli stranieri. &amp;lt;br&amp;gt;Colbert ha speranza a questo progetto e da anima e corpo al fine di ottenere un buon risultato.&amp;lt;br&amp;gt;(Gaspari Matteo)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli artiglieri per mostrar la loro parte&amp;lt;br&amp;gt; tiravan pietre grosse e numerose&amp;lt;br&amp;gt; battendo la città in ogni sua parte&amp;lt;br&amp;gt; ma grazie a Dio e lla dolce Maria &amp;lt;br&amp;gt;non fu scalfito nè uomo nè donna nè bambino&amp;lt;br&amp;gt; ma le case soffrirono gran danno.&amp;lt;br&amp;gt; Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&amp;lt;br&amp;gt; quando sasso batteva contro sasso.&amp;gt;&amp;gt;''Vele e cannoni pag.12''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Il poeta che ha scritto questa poesia voleva riprodurre l'effetto delle pietre sparate dai cannoni quando battevano contro le abitazioni provocando un forte rumore.&amp;lt;br&amp;gt;(Pieruccioni Viola)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa,indistinta,sproporzionata;a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, ne ci è vocabolo di serpente,fiera o di uccello che nn sia stao appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe,o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.&amp;gt;&amp;gt;''vele e cannon pag. 15''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Con questa citazione di Raimondo Montecuccoli l'autore del libro vuol sottolineare la situazione ed il contesto in cui nascevano i primi cannoni. Emerge infatti ke chiunque potesse permetterselo,dal principe al fonditore,inventava nuovi tipi di cannoni differenti tra loro per calibro,mettendotte in luce il desiderio diapparire e di distinguersi dei potenti dell'epoca.&amp;lt;br&amp;gt;(Lorenzo Pancetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La citazione più interessante per me è quella di Raimondo Montecuccoli, militare e scrittore italiano del XVII secolo, che dice:'' &amp;quot;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, nè ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni&amp;quot;.(pag 15)'' &lt;br /&gt;
Questa citazione ci fa capire il caos che c'era nel cinquecento a causa delle svariate forme delle armi, perchè chi voleva un' arma la fabbricava andando dietro alla propria fantasia. Montecuccoli dice che c'erano talmente tante armi con tante forme diverse, che non si riusciva a trovare dei nomi appropriati per riconoscerle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Ambra Viviani'''(((da aggiustare:seguire le regole scritte nella discussione)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Personaggi storici===&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
===dati tecnici===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====''dati chimici''====&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
====''dati fisici''====&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=='''Note'''==&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 20:09:06 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==Premesse==&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
===Prologo===&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Domande iniziali===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
====''prima''====&lt;br /&gt;
Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
====''seconda''====&lt;br /&gt;
Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
====''problema''====&lt;br /&gt;
Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Risposte===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====''prima''====&lt;br /&gt;
====''seconda''====&lt;br /&gt;
====''problema''====&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Situazione europea===&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Argomenti==&lt;br /&gt;
===Capitolo primo===&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Capitolo secondo===&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Altro==&lt;br /&gt;
===Citazioni===&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.''Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2)''.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i mod&amp;lt;br&amp;gt;(((nome)))&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Nulla so circa la qualità o la provenienza dei cannoni in ferro che saltarono in aria a Dunquerque.&amp;lt;br&amp;gt;Ma so che in questo reame si fanno per la prima volta delle armi navali[...]alla fine si otteranno prodotti buoni come quelli che vengono fabbricati nei paesi esteri&amp;gt;&amp;gt;.''pag. 38 vele e cannoni''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;In questa citazione viene riportata una lettera che Colbert srisse al commisario per la marina da guerra di Dunquerque nella quale giustifica l'esplosione di diversi cannoni durante il collaudo dicendo che è la prima volta che si provano a costruire armi navali in questo reame e al primo tentativo è molto difficile che riescano.&amp;lt;br&amp;gt;Lui comunque da fiducia a questo progetto e sostiene che se si correggeranno gli errori compiuti e riforniremo i fabbricanti di ottimi materiali si arriverà ad ottenere cannoni in grado di competere con quelli stranieri. &amp;lt;br&amp;gt;Colbert ha speranza a questo progetto e da anima e corpo al fine di ottenere un buon risultato.&amp;lt;br&amp;gt;(Gaspari Matteo)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli artiglieri per mostrar la loro parte&amp;lt;br&amp;gt; tiravan pietre grosse e numerose&amp;lt;br&amp;gt; battendo la città in ogni sua parte&amp;lt;br&amp;gt; ma grazie a Dio e lla dolce Maria &amp;lt;br&amp;gt;non fu scalfito nè uomo nè donna nè bambino&amp;lt;br&amp;gt; ma le case soffrirono gran danno.&amp;lt;br&amp;gt; Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&amp;lt;br&amp;gt; quando sasso batteva contro sasso.&amp;gt;&amp;gt;''Vele e cannoni pag.12''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Il poeta che ha scritto questa poesia voleva riprodurre l'effetto delle pietre sparate dai cannoni quando battevano contro le abitazioni provocando un forte rumore.&amp;lt;br&amp;gt;(Pieruccioni Viola)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa,indistinta,sproporzionata;a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, ne ci è vocabolo di serpente,fiera o di uccello che nn sia stao appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe,o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.&amp;gt;&amp;gt;''vele e cannon pag. 15''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Con questa citazione di Raimondo Montecuccoli l'autore del libro vuol sottolineare la situazione ed il contesto in cui nascevano i primi cannoni. Emerge infatti ke chiunque potesse permetterselo,dal principe al fonditore,inventava nuovi tipi di cannoni differenti tra loro per calibro,mettendotte in luce il desiderio diapparire e di distinguersi dei potenti dell'epoca.&amp;lt;br&amp;gt;(Lorenzo Pancetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La citazione più interessante per me è quella di Raimondo Montecuccoli, militare e scrittore italiano del XVII secolo, che dice:'' &amp;quot;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, nè ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni&amp;quot;.(pag 15)'' &lt;br /&gt;
Questa citazione ci fa capire il caos che c'era nel cinquecento a causa delle svariate forme delle armi, perchè chi voleva un' arma la fabbricava andando dietro alla propria fantasia. Montecuccoli dice che c'erano talmente tante armi con tante forme diverse, che non si riusciva a trovare dei nomi appropriati per riconoscerle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Ambra Viviani'''(((da aggiustare:seguire le regole scritte nella discussione)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Personaggi storici===&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
===dati tecnici===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====''dati chimici''====&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
====''dati fisici''====&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 20:06:27 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
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			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.''Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2)''.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i mod&amp;lt;br&amp;gt;(((nome)))&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Nulla so circa la qualità o la provenienza dei cannoni in ferro che saltarono in aria a Dunquerque.&amp;lt;br&amp;gt;Ma so che in questo reame si fanno per la prima volta delle armi navali[...]alla fine si otteranno prodotti buoni come quelli che vengono fabbricati nei paesi esteri&amp;gt;&amp;gt;.''pag. 38 vele e cannoni''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;In questa citazione viene riportata una lettera che Colbert srisse al commisario per la marina da guerra di Dunquerque nella quale giustifica l'esplosione di diversi cannoni durante il collaudo dicendo che è la prima volta che si provano a costruire armi navali in questo reame e al primo tentativo è molto difficile che riescano.&amp;lt;br&amp;gt;Lui comunque da fiducia a questo progetto e sostiene che se si correggeranno gli errori compiuti e riforniremo i fabbricanti di ottimi materiali si arriverà ad ottenere cannoni in grado di competere con quelli stranieri. &amp;lt;br&amp;gt;Colbert ha speranza a questo progetto e da anima e corpo al fine di ottenere un buon risultato.&amp;lt;br&amp;gt;(Gaspari Matteo)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli artiglieri per mostrar la loro parte&amp;lt;br&amp;gt; tiravan pietre grosse e numerose&amp;lt;br&amp;gt; battendo la città in ogni sua parte&amp;lt;br&amp;gt; ma grazie a Dio e lla dolce Maria &amp;lt;br&amp;gt;non fu scalfito nè uomo nè donna nè bambino&amp;lt;br&amp;gt; ma le case soffrirono gran danno.&amp;lt;br&amp;gt; Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&amp;lt;br&amp;gt; quando sasso batteva contro sasso.&amp;gt;&amp;gt;''Vele e cannoni pag.12''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Il poeta che ha scritto questa poesia voleva riprodurre l'effetto delle pietre sparate dai cannoni quando battevano contro le abitazioni provocando un forte rumore.&amp;lt;br&amp;gt;(Pieruccioni Viola)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa,indistinta,sproporzionata;a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, ne ci è vocabolo di serpente,fiera o di uccello che nn sia stao appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe,o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.&amp;gt;&amp;gt;''vele e cannon pag. 15''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Con questa citazione di Raimondo Montecuccoli l'autore del libro vuol sottolineare la situazione ed il contesto in cui nascevano i primi cannoni. Emerge infatti ke chiunque potesse permetterselo,dal principe al fonditore,inventava nuovi tipi di cannoni differenti tra loro per calibro,mettendotte in luce il desiderio diapparire e di distinguersi dei potenti dell'epoca.&amp;lt;br&amp;gt;(Lorenzo Pancetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La citazione più interessante per me è quella di Raimondo Montecuccoli, militare e scrittore italiano del XVII secolo, che dice:'' &amp;quot;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, nè ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni&amp;quot;.(pag 15)'' &lt;br /&gt;
Questa citazione ci fa capire il caos che c'era nel cinquecento a causa delle svariate forme delle armi, perchè chi voleva un' arma la fabbricava andando dietro alla propria fantasia. Montecuccoli dice che c'erano talmente tante armi con tante forme diverse, che non si riusciva a trovare dei nomi appropriati per riconoscerle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Ambra Viviani'''(((da aggiustare:seguire le regole scritte nella discussione)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 19:11:53 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.''Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2)''.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i mod&amp;lt;br&amp;gt;(((nome)))&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Nulla so circa la qualità o la provenienza dei cannoni in ferro che saltarono in aria a Dunquerque.&amp;lt;br&amp;gt;Ma so che in questo reame si fanno per la prima volta delle armi navali[...]alla fine si otteranno prodotti buoni come quelli che vengono fabbricati nei paesi esteri&amp;gt;&amp;gt;.''pag. 38 vele e cannoni''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;In questa citazione viene riportata una lettera che Colbert srisse al commisario per la marina da guerra di Dunquerque nella quale giustifica l'esplosione di diversi cannoni durante il collaudo dicendo che è la prima volta che si provano a costruire armi navali in questo reame e al primo tentativo è molto difficile che riescano.&amp;lt;br&amp;gt;Lui comunque da fiducia a questo progetto e sostiene che se si correggeranno gli errori compiuti e riforniremo i fabbricanti di ottimi materiali si arriverà ad ottenere cannoni in grado di competere con quelli stranieri. &amp;lt;br&amp;gt;Colbert ha speranza a questo progetto e da anima e corpo al fine di ottenere un buon risultato.&amp;lt;br&amp;gt;(Gaspari Matteo)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli artiglieri per mostrar la loro parte&amp;lt;br&amp;gt; tiravan pietre grosse e numerose&amp;lt;br&amp;gt; battendo la città in ogni sua parte&amp;lt;br&amp;gt; ma grazie a Dio e lla dolce Maria &amp;lt;br&amp;gt;non fu scalfito nè uomo nè donna nè bambino&amp;lt;br&amp;gt; ma le case soffrirono gran danno.&amp;lt;br&amp;gt; Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&amp;lt;br&amp;gt; quando sasso batteva contro sasso.&amp;gt;&amp;gt;''Vele e cannoni pag.12''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Il poeta che ha scritto questa poesia voleva riprodurre l'effetto delle pietre sparate dai cannoni quando battevano contro le abitazioni provocando un forte rumore.&amp;lt;br&amp;gt;(Pieruccioni Viola)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa,indistinta,sproporzionata;a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, ne ci è vocabolo di serpente,fiera o di uccello che nn sia stao appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe,o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.&amp;gt;&amp;gt;''vele e cannon pag. 15''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Con questa citazione di Raimondo Montecuccoli l'autore del libro vuol sottolineare la situazione ed il contesto in cui nascevano i primi cannoni. Emerge infatti ke chiunque potesse permetterselo,dal principe al fonditore,inventava nuovi tipi di cannoni differenti tra loro per calibro,mettendotte in luce il desiderio diapparire e di distinguersi dei potenti dell'epoca.&amp;lt;br&amp;gt;(Lorenzo Pancetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La citazione più interessante per me è quella di Raimondo Montecuccoli, militare e scrittore italiano del XVII secolo, che dice:'' &amp;quot;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, nè ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni&amp;quot;.(pag 15)'' &lt;br /&gt;
Questa citazione ci fa capire il caos che c'era nel cinquecento a causa delle svariate forme delle armi, perchè chi voleva un' arma la fabbricava andando dietro alla propria fantasia. Montecuccoli dice che c'erano talmente tante armi con tante forme diverse, che non si riusciva a trovare dei nomi appropriati per riconoscerle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Ambra Viviani'''(((da aggiustare:seguire le regile scritte nella discussione)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 19:11:33 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
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==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
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====Citazioni====&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.''Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2)''.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i mod&amp;lt;br&amp;gt;(((nome)))&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Nulla so circa la qualità o la provenienza dei cannoni in ferro che saltarono in aria a Dunquerque.&amp;lt;br&amp;gt;Ma so che in questo reame si fanno per la prima volta delle armi navali[...]alla fine si otteranno prodotti buoni come quelli che vengono fabbricati nei paesi esteri&amp;gt;&amp;gt;.''pag. 38 vele e cannoni''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;In questa citazione viene riportata una lettera che Colbert srisse al commisario per la marina da guerra di Dunquerque nella quale giustifica l'esplosione di diversi cannoni durante il collaudo dicendo che è la prima volta che si provano a costruire armi navali in questo reame e al primo tentativo è molto difficile che riescano.&amp;lt;br&amp;gt;Lui comunque da fiducia a questo progetto e sostiene che se si correggeranno gli errori compiuti e riforniremo i fabbricanti di ottimi materiali si arriverà ad ottenere cannoni in grado di competere con quelli stranieri. &amp;lt;br&amp;gt;Colbert ha speranza a questo progetto e da anima e corpo al fine di ottenere un buon risultato.&amp;lt;br&amp;gt;(Gaspari Matteo)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli artiglieri per mostrar la loro parte&amp;lt;br&amp;gt; tiravan pietre grosse e numerose&amp;lt;br&amp;gt; battendo la città in ogni sua parte&amp;lt;br&amp;gt; ma grazie a Dio e lla dolce Maria &amp;lt;br&amp;gt;non fu scalfito nè uomo nè donna nè bambino&amp;lt;br&amp;gt; ma le case soffrirono gran danno.&amp;lt;br&amp;gt; Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&amp;lt;br&amp;gt; quando sasso batteva contro sasso.&amp;gt;&amp;gt;''Vele e cannoni pag.12''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Il poeta che ha scritto questa poesia voleva riprodurre l'effetto delle pietre sparate dai cannoni quando battevano contro le abitazioni provocando un forte rumore.&amp;lt;br&amp;gt;(Pieruccioni Viola)&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa,indistinta,sproporzionata;a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, ne ci è vocabolo di serpente,fiera o di uccello che nn sia stao appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe,o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.&amp;gt;&amp;gt;''vele e cannon pag. 15''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Con questa citazione di Raimondo Montecuccoli l'autore del libro vuol sottolineare la situazione ed il contesto in cui nascevano i primi cannoni. Emerge infatti ke chiunque potesse permetterselo,dal principe al fonditore,inventava nuovi tipi di cannoni differenti tra loro per calibro,mettendotte in luce il desiderio diapparire e di distinguersi dei potenti dell'epoca.&amp;lt;br&amp;gt;(Lorenzo Pancetti)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La citazione più interessante per me è quella di Raimondo Montecuccoli, militare e scrittore italiano del XVII secolo, che dice:'' &amp;quot;Gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, nè ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni&amp;quot;.(pag 15)'' &lt;br /&gt;
Questa citazione ci fa capire il caos che c'era nel cinquecento a causa delle svariate forme delle armi, perchè chi voleva un' arma la fabbricava andando dietro alla propria fantasia. Montecuccoli dice che c'erano talmente tante armi con tante forme diverse, che non si riusciva a trovare dei nomi appropriati per riconoscerle.&lt;br /&gt;
'''Ambra Viviani'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 19:09:55 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.''Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2)''.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i mod&lt;br /&gt;
(((nome)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Nulla so circa la qualità o la provenienza dei cannoni in ferro che saltarono in aria a Dunquerque.&amp;lt;br&amp;gt;Ma so che in questo reame si fanno per la prima volta delle armi navali[...]alla fine si otteranno prodotti buoni come quelli che vengono fabbricati nei paesi esteri&amp;gt;&amp;gt;.''pag. 38 vele e cannoni''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;In questa citazione viene riportata una lettera che Colbert srisse al commisario per la marina da guerra di Dunquerque nella quale giustifica l'esplosione di diversi cannoni durante il collaudo dicendo che è la prima volta che si provano a costruire armi navali in questo reame e al primo tentativo è molto difficile che riescano.&amp;lt;br&amp;gt;Lui comunque da fiducia a questo progetto e sostiene che se si correggeranno gli errori compiuti e riforniremo i fabbricanti di ottimi materiali si arriverà ad ottenere cannoni in grado di competere con quelli stranieri. &amp;lt;br&amp;gt;Colbert ha speranza a questo progetto e da anima e corpo al fine di ottenere un buon risultato.&amp;lt;br&amp;gt;(Gaspari Matteo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Gli artiglieri per mostrar la loro parte&amp;lt;br&amp;gt; tiravan pietre grosse e numerose&amp;lt;br&amp;gt; battendo la città in ogni sua parte&amp;lt;br&amp;gt; ma grazie a Dio e lla dolce Maria &amp;lt;br&amp;gt;non fu scalfito nè uomo nè donna nè bambino&amp;lt;br&amp;gt; ma le case soffrirono gran danno.&amp;lt;br&amp;gt; Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&amp;lt;br&amp;gt; quando sasso batteva contro sasso.&amp;gt;&amp;gt;''vele e cannoni pag.12''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Il poeta che ha scritto questa poesia voleva riprodurre l'effetto delle pietre sparate dai cannoni quando battevano contro le abitazioni provocando un forte rumore.&amp;lt;br&amp;gt;(Pieruccioni Viola)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa,indistinta,sproporzionata;a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla,nè ci è vocabolo di serpente,fiera o di uccello ke nn sia stao appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe,o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questa citazione di Raimondo Montecuccoli,riportata a pagina 15 del primo capitolo, l'autore del libro vuol sottolineare la situazione ed il contesto in cui nascevano i primi cannoni. Emerge infatti ke chiunque potesse permetterselo,dal principe al fonditore,inventava nuovi tipi di cannoni differenti tra loro per calibro,mettendotte in luce il desiderio di&lt;br /&gt;
apparire e di distinguersi dei potenti dell'epoca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lorenzo Pancetti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
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1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 19:03:42 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
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====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
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====Citazioni====&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.''Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2)''.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i mod&lt;br /&gt;
(((nome)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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*&amp;lt;&amp;lt;Nulla so circa la qualità o la provenienza dei cannoni in ferro che saltarono in aria a Dunquerque.&amp;lt;br&amp;gt;Ma so che in questo reame si fanno per la prima volta delle armi navali[...]alla fine si otteranno prodotti buoni come quelli che vengono fabbricati nei paesi esteri&amp;gt;&amp;gt;.''pag. 38 vele e cannoni''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;In questa citazione viene riportata una lettera che Colbert srisse al commisario per la marina da guerra di Dunquerque nella quale giustifica l'esplosione di diversi cannoni durante il collaudo dicendo che è la prima volta che si provano a costruire armi navali in questo reame e al primo tentativo è molto difficile che riescano.&amp;lt;br&amp;gt;Lui comunque da fiducia a questo progetto e sostiene che se si correggeranno gli errori compiuti e riforniremo i fabbricanti di ottimi materiali si arriverà ad ottenere cannoni in grado di competere con quelli stranieri. &amp;lt;br&amp;gt;Colbert ha speranza a questo progetto e da anima e corpo al fine di ottenere un buon risultato.&amp;lt;br&amp;gt;(Gaspari Matteo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Gli artiglieri per mostrar la loro parte&lt;br /&gt;
 tiravan pietre grosse e numerose&lt;br /&gt;
 battendo la città in ogni sua parte&lt;br /&gt;
 ma grazie a Dio e alla dolce Maria&lt;br /&gt;
 non fu scalfito nè uomo nè donna nè bambino&lt;br /&gt;
 ma le case soffrirono gran danno.&lt;br /&gt;
 Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&lt;br /&gt;
 quando sasso batteva contro sasso.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il poeta che ha scritto questa poesia, riportata alla pagina 12, voleva riprodurre l'effetto delle pietre sparate dai cannoni quando battevano contro le abitazioni provocando un forte rumore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pieruccioni Viola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa,indistinta,sproporzionata;a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla,nè ci è vocabolo di serpente,fiera o di uccello ke nn sia stao appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe,o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questa citazione di Raimondo Montecuccoli,riportata a pagina 15 del primo capitolo, l'autore del libro vuol sottolineare la situazione ed il contesto in cui nascevano i primi cannoni. Emerge infatti ke chiunque potesse permetterselo,dal principe al fonditore,inventava nuovi tipi di cannoni differenti tra loro per calibro,mettendotte in luce il desiderio di&lt;br /&gt;
apparire e di distinguersi dei potenti dell'epoca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lorenzo Pancetti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
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1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 18:57:21 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
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			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
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(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
*Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                            (Leonardo Albertini)(((da riordinare)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt;''pag. 16 del saggio Vele e cannoni (Collado, Plàtica, p. 8 recto)'' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Pagina 12, secondo un poeta del tempo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“gli artiglieri per mostrar la loro arte&lt;br /&gt;
tiravan pietre grosse e numerose&lt;br /&gt;
battendo la città in ogni sua parte&lt;br /&gt;
ma grazie a Dio e alla dolce Maria&lt;br /&gt;
non fu scalfito né uomo né donna né bambino&lt;br /&gt;
ma le case soffrirono gran danno.&lt;br /&gt;
Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&lt;br /&gt;
quando sasso batteva contro sasso.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa citazione è molto importante perché attraverso le parole di un poeta si riesce a capire quanto le bombarde inizialmente causavano morte; infatti nella poesia viene detto che i danni, provocati dalle pietre lanciate da queste armi, si ripercuotevano solo sugli edifici, senza uccidere alcuno.&lt;br /&gt;
(SIMONINI ALESSANDRA)(((da riordinare))) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Si può collegare a questa citazione quella di pagina 15 di Raimondo Montecuccoli&lt;br /&gt;
“gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, né ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa citazione è senza dubbio più dettagliata riguardo alla situazione degli arsenali, si capisce che la produzione di cannoni non era organizzata, in quanto non c’erano modelli precisi da seguire, ma queste armi venivano costruite seguendo un capriccio, che spesso non portava i risultati migliori.&lt;br /&gt;
(SIMONINI ALESSANDRA)(((da riordinare)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:27:21 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
*Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                            (Leonardo Albertini)(((da riordinare)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt;''pag. 16 del saggio Vele e cannoni (Collado, Plàtica, p. 8 recto)'' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Pagina 12, secondo un poeta del tempo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“gli artiglieri per mostrar la loro arte&lt;br /&gt;
tiravan pietre grosse e numerose&lt;br /&gt;
battendo la città in ogni sua parte&lt;br /&gt;
ma grazie a Dio e alla dolce Maria&lt;br /&gt;
non fu scalfito né uomo né donna né bambino&lt;br /&gt;
ma le case soffrirono gran danno.&lt;br /&gt;
Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&lt;br /&gt;
quando sasso batteva contro sasso.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa citazione è molto importante perché attraverso le parole di un poeta si riesce a capire quanto le bombarde inizialmente causavano morte; infatti nella poesia viene detto che i danni, provocati dalle pietre lanciate da queste armi, si ripercuotevano solo sugli edifici, senza uccidere alcuno.&lt;br /&gt;
(SIMONINI ALESSANDRA)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Si può collegare a questa citazione quella di pagina 15 di Raimondo Montecuccoli&lt;br /&gt;
“gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, né ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa citazione è senza dubbio più dettagliata riguardo alla situazione degli arsenali, si capisce che la produzione di cannoni non era organizzata, in quanto non c’erano modelli precisi da seguire, ma queste armi venivano costruite seguendo un capriccio, che spesso non portava i risultati migliori.&lt;br /&gt;
(SIMONINI ALESSANDRA)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:24:29 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                            (Leonardo Albertini)(((da riordinare)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt;''pag. 16 del saggio Vele e cannoni (Collado, Plàtica, p. 8 recto)'' &amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pagina 12, secondo un poeta del tempo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“gli artiglieri per mostrar la loro arte&lt;br /&gt;
tiravan pietre grosse e numerose&lt;br /&gt;
battendo la città in ogni sua parte&lt;br /&gt;
ma grazie a Dio e alla dolce Maria&lt;br /&gt;
non fu scalfito né uomo né donna né bambino&lt;br /&gt;
ma le case soffrirono gran danno.&lt;br /&gt;
Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&lt;br /&gt;
quando sasso batteva contro sasso.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa citazione è molto importante perché attraverso le parole di un poeta si riesce a capire quanto le bombarde inizialmente causavano morte; infatti nella poesia viene detto che i danni, provocati dalle pietre lanciate da queste armi, si ripercuotevano solo sugli edifici, senza uccidere alcuno.&lt;br /&gt;
(SIMONINI ALESSANDRA)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può collegare a questa citazione quella di pagina 15 di Raimondo Montecuccoli&lt;br /&gt;
“gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, né ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa citazione è senza dubbio più dettagliata riguardo alla situazione degli arsenali, si capisce che la produzione di cannoni non era organizzata, in quanto non c’erano modelli precisi da seguire, ma queste armi venivano costruite seguendo un capriccio, che spesso non portava i risultati migliori.&lt;br /&gt;
(SIMONINI ALESSANDRA)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:20:45 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                            (Leonardo Albertini)(((da riordinare)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt; Citazione di Collado riguardo la qualità dei cannoni di pag. 16 del saggio (Collado, Plàtica, p. 8 recto). Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pagina 12, secondo un poeta del tempo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“gli artiglieri per mostrar la loro arte&lt;br /&gt;
tiravan pietre grosse e numerose&lt;br /&gt;
battendo la città in ogni sua parte&lt;br /&gt;
ma grazie a Dio e alla dolce Maria&lt;br /&gt;
non fu scalfito né uomo né donna né bambino&lt;br /&gt;
ma le case soffrirono gran danno.&lt;br /&gt;
Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&lt;br /&gt;
quando sasso batteva contro sasso.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa citazione è molto importante perché attraverso le parole di un poeta si riesce a capire quanto le bombarde inizialmente causavano morte; infatti nella poesia viene detto che i danni, provocati dalle pietre lanciate da queste armi, si ripercuotevano solo sugli edifici, senza uccidere alcuno.&lt;br /&gt;
(SIMONINI ALESSANDRA)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può collegare a questa citazione quella di pagina 15 di Raimondo Montecuccoli&lt;br /&gt;
“gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, né ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa citazione è senza dubbio più dettagliata riguardo alla situazione degli arsenali, si capisce che la produzione di cannoni non era organizzata, in quanto non c’erano modelli precisi da seguire, ma queste armi venivano costruite seguendo un capriccio, che spesso non portava i risultati migliori.&lt;br /&gt;
(SIMONINI ALESSANDRA)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:16:42 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Discussione:Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Riccardo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;='''ECCO QUA LA DISCUSSIONE DEL LIBRO: SE AVETE DEI DUBBI NON ESITATE A CHIEDERE QUI'''=&lt;br /&gt;
==per aggiungere un commento non dovete andare su edit ma sul simbolo &amp;quot;+&amp;quot; che ci sta accanto ,sennò rischiate di fare confusione,e poi comportatevi come se fosse un e-mail solo che su oggetto ci dovete scrivere il titolo e che la grammatica segue le regole di wikiscuole==&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cominciamo bene ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi permetto di ricordare &lt;br /&gt;
*Che le informazioni non vanno copiate e messe nei paragrafi, ma bisogna fare una spiegazione più esauriente possibile&lt;br /&gt;
*Di rileggere per correggere eventuali errori di grammatica&lt;br /&gt;
*Che le fonti da cui avete preso le informazioni vanno messe nel paragrafo note&lt;br /&gt;
*Di guardare l'anteprima prima di salvare(e ricordatevi anche di salvare già che ci siete)&lt;br /&gt;
Ma ricordatevi soprattutto che se vedete un errore o qualcosa che gli assomiglia anche lontanamente non correggetelo (a men che non sia grammaticale)ma segnalatelo in questa discussion utilizzando il +, ok?&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
BUON LAVORO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Ambra Viviani ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Propongo di inserire sotto &amp;quot;domande&amp;quot; anche la voce &amp;quot;risposte&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;fatto&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fabbri Dario==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Suggerimento per il primo capitolo: aggiungerei nel paragrafo che sono state usate molte citazioni e che sono di persone importanti &amp;lt;il paragrafo esiste e fa parte di &amp;quot;altro&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riccardo ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
avviso per leonardo:le citazioni vanno messe in modo più ordinato con in cima la citazione(&amp;lt;&amp;lt;citazione&amp;gt;&amp;gt;) seguita dalla fonte(''corsivo'') e poi la spiegazione &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
avviso per tutti:se si vole fare un &amp;quot;a capo&amp;quot; si scrive &amp;lt;.b.r.&amp;gt; (senza puntini ma attaccato)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:15:58 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
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====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                            (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt; Citazione di Collado riguardo la qualità dei cannoni di pag. 16 del saggio (Collado, Plàtica, p. 8 recto). Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pagina 12, secondo un poeta del tempo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“gli artiglieri per mostrar la loro arte&lt;br /&gt;
tiravan pietre grosse e numerose&lt;br /&gt;
battendo la città in ogni sua parte&lt;br /&gt;
ma grazie a Dio e alla dolce Maria&lt;br /&gt;
non fu scalfito né uomo né donna né bambino&lt;br /&gt;
ma le case soffrirono gran danno.&lt;br /&gt;
Santa Barbara, quello sì che era un fracasso&lt;br /&gt;
quando sasso batteva contro sasso.”&lt;br /&gt;
Questa citazione è molto importante perché attraverso le parole di un poeta si riesce a capire quanto le bombarde inizialmente causavano morte; infatti nella poesia viene detto che i danni, provocati dalle pietre lanciate da queste armi, si ripercuotevano solo sugli edifici, senza uccidere alcuno.&lt;br /&gt;
(SIMONINI ALESSANDRA)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può collegare a questa citazione quella di pagina 15 di Raimondo Montecuccoli.&lt;br /&gt;
“gli arsenali antichi sono un caos di artiglieria confusa, indistinta, sproporzionata; a gran pena si trovano nomi abbastanza per distinguerla, né ci è vocabolo di serpente, fiera o di uccello che non sia stato appropriato a qualche pezzo. Ognuno, o principe, o generale o fonditore ha voluto inventare a capriccio nuovi calibri e nuove dimensioni.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa citazione è senza dubbio più dettagliata riguardo alla situazione degli arsenali, si capisce che la produzione di cannoni non era organizzata, in quanto non c’erano modelli precisi da seguire, ma queste armi venivano costruite seguendo un capriccio, che spesso non portava i risultati migliori.&lt;br /&gt;
(SIMONINI ALESSANDRA)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:14:57 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Discussione:Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Riccardo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;='''ECCO QUA LA DISCUSSIONE DEL LIBRO: SE AVETE DEI DUBBI NON ESITATE A CHIEDERE QUI'''=&lt;br /&gt;
==per aggiungere un commento non dovete andare su edit ma sul simbolo &amp;quot;+&amp;quot; che ci sta accanto ,sennò rischiate di fare confusione,e poi comportatevi come se fosse un e-mail solo che su oggetto ci dovete scrivere il titolo e che la grammatica segue le regole di wikiscuole==&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cominciamo bene ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi permetto di ricordare &lt;br /&gt;
*Che le informazioni non vanno copiate e messe nei paragrafi, ma bisogna fare una spiegazione più esauriente possibile&lt;br /&gt;
*Di rileggere per correggere eventuali errori di grammatica&lt;br /&gt;
*Che le fonti da cui avete preso le informazioni vanno messe nel paragrafo note&lt;br /&gt;
*Di guardare l'anteprima prima di salvare(e ricordatevi anche di salvare già che ci siete)&lt;br /&gt;
Ma ricordatevi soprattutto che se vedete un errore o qualcosa che gli assomiglia anche lontanamente non correggetelo (a men che non sia grammaticale)ma segnalatelo in questa discussion utilizzando il +, ok?&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
BUON LAVORO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Ambra Viviani ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Propongo di inserire sotto &amp;quot;domande&amp;quot; anche la voce &amp;quot;risposte&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;fatto&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fabbri Dario==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Suggerimento per il primo capitolo: aggiungerei nel paragrafo che sono state usate molte citazioni e che sono di persone importanti &amp;lt;il paragrafo esiste e fa parte di &amp;quot;altro&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riccardo ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
avviso per leonardo:le citazioni vanno messe in modo più ordinato con in cima la citazione seguita dalla fonte e poi la spiegazione &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
avviso per tutti:se si vole fare un &amp;quot;a capo&amp;quot; si scrive &amp;lt;.b.r.&amp;gt; (senza puntini ma attaccato)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:13:50 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Discussione:Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;Riccardo&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;='''ECCO QUA LA DISCUSSIONE DEL LIBRO: SE AVETE DEI DUBBI NON ESITATE A CHIEDERE QUI'''=&lt;br /&gt;
==per aggiungere un commento non dovete andare su edit ma sul simbolo &amp;quot;+&amp;quot; che ci sta accanto ,sennò rischiate di fare confusione,e poi comportatevi come se fosse un e-mail solo che su oggetto ci dovete scrivere il titolo e che la grammatica segue le regole di wikiscuole==&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cominciamo bene ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi permetto di ricordare &lt;br /&gt;
*Che le informazioni non vanno copiate e messe nei paragrafi, ma bisogna fare una spiegazione più esauriente possibile&lt;br /&gt;
*Di rileggere per correggere eventuali errori di grammatica&lt;br /&gt;
*Che le fonti da cui avete preso le informazioni vanno messe nel paragrafo note&lt;br /&gt;
*Di guardare l'anteprima prima di salvare(e ricordatevi anche di salvare già che ci siete)&lt;br /&gt;
Ma ricordatevi soprattutto che se vedete un errore o qualcosa che gli assomiglia anche lontanamente non correggetelo (a men che non sia grammaticale)ma segnalatelo in questa discussion utilizzando il +, ok?&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
BUON LAVORO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Ambra Viviani ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Propongo di inserire sotto &amp;quot;domande&amp;quot; anche la voce &amp;quot;risposte&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;fatto&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fabbri Dario==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Suggerimento per il primo capitolo: aggiungerei nel paragrafo che sono state usate molte citazioni e che sono di persone importanti &amp;lt;il paragrafo esiste e fa parte di &amp;quot;altro&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riccardo ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
avviso per leonardo:le citazioni vanno messe in modo più ordinato con in cima la citazione seguita dalla fonte e poi la spiegazione&lt;br /&gt;
avviso per tutti:se si vole fare un &amp;quot;a capo&amp;quot; si scrive &amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:10:01 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                            (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''&amp;quot;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;quot;''&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt; Citazione di Collado riguardo la qualità dei cannoni di pag. 16 del saggio (Collado, Plàtica, p. 8 recto). Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:04:43 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                            (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''&amp;quot;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;quot;''&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt; Citazione di Collado riguardo la qualità dei cannoni di pag. 16 del saggio (Collado, Plàtica, p. 8 recto). Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
 (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:04:31 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
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====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                            (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''&amp;quot;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;quot;''&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt; Citazione di Collado riguardo la qualità dei cannoni di pag. 16 del saggio (Collado, Plàtica, p. 8 recto). Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche.   (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
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1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:04:08 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* Citazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
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==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                            (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''&amp;quot;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;quot;''&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt; Citazione di Collado riguardo la qualità dei cannoni di pag. 16 del saggio (Collado, Plàtica, p. 8 recto). Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche.   (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:03:22 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* dati tecnici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&lt;br /&gt;
                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''&amp;quot;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;quot;''&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt; Citazione di Collado riguardo la qualità dei cannoni di pag. 16 del saggio (Collado, Plàtica, p. 8 recto). Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche.   (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:02:27 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* dati tecnici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&lt;br /&gt;
                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''&amp;quot;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;quot;''&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt; Citazione di Collado riguardo la qualità dei cannoni di pag. 16 del saggio (Collado, Plàtica, p. 8 recto). Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche.   (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 66 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denominazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e sono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto''' e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i modelli maggiormente usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungere la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma rimarrebbe invariato il peso de proiettile quindi la sua area d'impatto.&lt;br /&gt;
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==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:01:39 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
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			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* dati tecnici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
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====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
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==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
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====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
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==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
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====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&lt;br /&gt;
                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''&amp;quot;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;quot;''&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Non sussiste alcun dubbio circa il fatto che i pezzi fabbricati dai fiamminghi e dai tedeschi siano i migliori, e questo per varie ragioni... i tedeschi sono gente flemmatica e fanno le cose piu accuratamente e pazientemente degli spagnoli o degli italiani che sono persone colleriche, specie gli spagnoli che sono i più collerici di tutti; i tedeschi hanno una buona provvista di rame e di stagno di qualità migliore, e con quesi metalli producono un bronzo eccellente; piu importante di tutto i tedeschi, impiegano solo stampi di legno be invecchiati che lasciano stagionare al sole per anni ... Dopo i pezzi fabbricati in Germania, vengono quelli di Venezia, dove lo stile e le norme tedesche vengono rigorosamente seguite&amp;gt;&amp;gt; Citazione di Collado riguardo la qualità dei cannoni di pag. 16 del saggio (Collado, Plàtica, p. 8 recto). Collado ci spiega il modo di fabbricazione e della differena di artiglieria tra i tedeschi e i fiamminghi che sono i migliori sul campo nella fabricazione di cannoni rispetto alla fabbricazione da parte di altri paesi (soprattutto gli spagnoli). I tedeschi hanno una buona quantità e di maggior qualità di rame e stagno producendo un bronzo eccellente. Inoltre dice che i tedeschi usavano solo stampi di legno invecchiati e stagionati al sole per anni e che dopo i tedeschi indubbiamente c'erano i veneziani che seguivano le regole tedesche.   (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 30 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denminazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri ,questi cannoni hanno il tiro rettilineo e sono ideali per sfondare e ono detti '''cannoni lunghi''' o '''cannoni a tiro diretto'''e per via della loro potenza d'impatto e la loro precisione sono da sempre i maggiormene usati sulle navi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica se si hanno due cannoni uno da 20/30 e uno da 50/30 nonostante hanno in proporzione la stessa lunghezza la velocità iniziale e la gittata del secondo saranno comunque superiori ma se allunghiamo il primo fino a fargli raggiungele la lunghezza del secondo la velocità iniziale e la gittata potrebbero arrivare a egualiare se non superare quelle del secondo ma simarrebbe invariato il peso de proiettilee quindi la sua area d'impatto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 14:56:38 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* dati tecnici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&lt;br /&gt;
                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''&amp;quot;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;quot;''&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 30 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denminazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
In base a questo si può dire che la velocità iniziale di un proiettile dipende dalla lunghezza della canna in proporzione alle sue dimenzioni, in pratica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 14:47:28 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* dati tecnici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&lt;br /&gt;
                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''&amp;quot;Onde pare che non senza ragione gli spagnoli dicano in proposito di quest'oro che dalle Indie se ne viene in Spagna che faccia su di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale se ben vi cade sopra, discende poi tutta in basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano beneficio alcuno.&amp;quot;''&lt;br /&gt;
''Vele e cannoni, pag. 19, ambasciatore veneziano Vendramin''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In qusta citazione si sottolinea che gli unici che non traggono guadagno dal grande valore dell'oro sono i paesi da dove viene ricavato, e gli unici che si arricchiscono sono coloro che portano in patria queste ricchezze ovvero gli spagnoli.&lt;br /&gt;
(Gianmarco D'Onofrio)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 30 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denminazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 14:40:11 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* dati tecnici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
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==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
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==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
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====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&lt;br /&gt;
                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 30 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denminazione '''obice''', mentre la velocità iniziale del secondo sarà molto più alta perche il proiettile verrà sospinto piu a lungo dai gas prodotti dall' esplosione delle polveri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
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1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 14:37:24 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* dati tecnici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&lt;br /&gt;
                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 30 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambi useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli consente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denminazione '''obice'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 14:34:38 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* dati tecnici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&lt;br /&gt;
                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 30 volte 55.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quindi se confrontiamo un cannone 50/18 e un 50/80 entrambu useranno proiettili da 55mm con la stessa area d' impatto ma la velocità iniziale del primo sarà molto bassa,il che gli cnsente di fare tiri molto curvi ideali per colpire dietro ostacoli e gli attribuisce la denminazione '''obice'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 14:33:53 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
		<item>
			<title>Vele e Cannoni</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Vele_e_Cannoni</link>
			<description>&lt;p&gt;93.47.3.30:&amp;#32;/* dati tecnici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Vele e Cannoni è un libro di storiografia il cui autore è Carlo Maria Cipolla (1922-2000), storico italiano specializzato in storia economica. Il libro di cui stiamo trattando è la versione pubblicata nel 2003 e la casa editrice è Il Mulino. (Fabbri Dario)&lt;br /&gt;
==='''Premesse'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
(((cosa ci si aspetta dal libro)))&lt;br /&gt;
====Prologo====&lt;br /&gt;
Il prologo del saggio storico è così strutturato:citazioni,informazioni,confutazione delle interpretazioni del passato,domande e infine il problema.&amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Domande iniziali====&lt;br /&gt;
Le domande principali da cui l'autore del saggio parte per fare la ricerca sono:&lt;br /&gt;
*1-Perché l'Europa del Rinascimento riuscì là dove gli europei dei secoli tredicesimo e quattordicesimo fallirono?(1)&lt;br /&gt;
*2-Gli sviluppi economici e tecnologici che resero possibile l''''Era di Vasco da Gama''' contribuirono anche a modificare l'equilibrio di forze europeo?(1)&lt;br /&gt;
*3-Il problema formulato da Cipolla invece è dire come da una situazione difensiva e di debolezza dell'Europa si è passati a una espansione audace e aggressiva da parte della stessa.(1) &amp;lt;br&amp;gt;                                                                                                                                 (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Risposte====&lt;br /&gt;
*1-&lt;br /&gt;
*2-&lt;br /&gt;
*3-&lt;br /&gt;
(((immettere risposte)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Situazione europea====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Argomenti'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Capitolo primo====&lt;br /&gt;
Questo capitolo parla prevalentemente della storia e dell' evoluzione dell' artiglieria navale e terrestre dal suo esodo fino a metà del XVII secolo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizialmente queste armi erano prodotte in bronzo e ferro battuto, le prime sono state considerate le migliori per molti secoli perché avevano una lunga vita operativa egrande leggerezza senza contare che non arrugginivano, mentre i contemporanei cannoni di ferro erano consderati armi molto scadenti perche pesanti pericolose e facilmente deteriorabili.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Riccardo Graziani)&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per la costruzione di queste armi da fuoco vengono introdotti nuovi tipi di materiali importati da altri paesi europei ma anche nuovi tipi di fusione del ferro&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
(Giorgi Simone)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Capitolo secondo====&lt;br /&gt;
(((immettere paragrafo)))&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Altro'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
====Citazioni====&lt;br /&gt;
Guicciardini afferma &amp;lt;&amp;lt;le bombarde che per tutta l'Italia s'adoperavano nell'oppugnazioni delle terre erano grossissime[...]e con grandissima difficoltà si conducevano[...]Ma i franzesi,fabbricando pezzi molto più espedienti nè dall'altro che di bronzo,i quali chiamavano cannoni,e usando palle di ferro[...]usando ancora questo più tosto diabolico che umano instrumento[...]&amp;gt;&amp;gt;.Vedi pg.14 del saggio(cfr.Guicciardini,Storia,vol.1,cap.2).&lt;br /&gt;
Qui Guicciardini a differenza delle citazioni precedenti fa un analisi storica riguardo ai cannoni italiani in rapporto a quelli francesi.Quest'ultimi si ricaricavano più velocemente e si potevano trasportare su carretti trainati da cavalli,sparavano palle di ferro e non di pietra.Guicciardini è colpito sopratutto dalla velocità con cui venivano piantati i cannoni i modo che la difesa nemica non si potesse organizzare in tempo.La considerazione personale che fa è che i cannoni erano uno strumento più diabolico che umano.&lt;br /&gt;
                                                                                                                             (Leonardo Albertini)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi storici====&lt;br /&gt;
(((immettre personaggi storici)))&lt;br /&gt;
====dati tecnici====&lt;br /&gt;
*'''dati chimici'''&lt;br /&gt;
(((immettere dati)))&lt;br /&gt;
*'''dati fisici'''&lt;br /&gt;
Il calibro dei cannoni si esprime con un rapporto ''es.55/66'' dove il primo numero esprime la larghezza della canna mentre il secondo esprime il numero delle volte che la larghezza stà nella lunghezza, in questo caso la canna sarà larga 55mm e lunga 30 volte 55&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==='''Note'''===&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
1-Per le domande e il problema formulato vedi ''pg.10 del prologo''.(Leonardo Albertini)&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 14:25:59 GMT</pubDate>			<dc:creator>93.47.3.30</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Vele_e_Cannoni</comments>		</item>
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