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		<title>Wikiscuola - Contributi utente [it]</title>
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			<title>Termini e concetti di base</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Termini_e_concetti_di_base</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Stato e diritti naturali. */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==LA DIGNITA’==&lt;br /&gt;
Come tanti pianeti intorno ad un sole, tutte le costituzioni moderne ruotano attorno ad un principio comune: il concetto di dignità umana, cioè quel doveroso rispetto dovuto a ciascun uomo in quanto essere umano, che costituisce il limite al raggio d’azione del potere statale e di ogni altro singolo.&amp;lt;br&amp;gt;Anche la carta costituzionale italiana non fa eccezione e, nell’articolo 3 viene, infatti,  riconosciuta pari dignità sociale a tutti i cittadini. Eppure nel 1948 (anno della sua entrata in vigore), all’interno della popolazione persistevano profonde discordanze culturali ed economiche che continuavano a suddividerla in rigide classi: contadini, operai, borghesi, ricchi latifondisti etc., ancora permeate da un forte campanilismo. In altri tempi queste differenze erano arrivate a giustificare la schiavitù, anche agli occhi di grandi filosofi come Platone ed Aristotele, poiché erano sufficienti a rendere una parte di umanità inferiore ad un’altra. Cos’era, dunque, cambiato perché un pastore sardo o un malato di mente avessero diritto allo stesso rispetto di un industriale milanese o di un titolato romano? Molto semplicemente il valore attribuito alla persona.&amp;lt;br&amp;gt;Fino ad allora, infatti, tutti gli uomini liberi ( tralasciando schiavi e carcerati ) non erano  considerati allo stesso livello; in particolare si ricordi la “considerazione” di cui godevano il demos ad Atene e la plebe a Roma, non certo giudicati degni di pieno rispetto ma, anzi, disprezzati perché reputati   inferiori od inutili. Piccoli passi avanti si fecero con la visione agostiniana per cui ogni persona ha in sé il dono di creare un nuovo inizio e, nel periodo umanista con la rivalutazione dell’uomo. Questa concezione fu, però,  progressivamente messa in crisi. Illuminante in questo senso è la posizione del filosofo Hobbes che nel Leviatano (1651) dà alla dignità umana fuori dall’apparato statale la valenza del due a briscola, in quanto la identificava con il valore pubblico attribuito al cittadino dallo stato tramite l’assegnazione di cariche ufficiali ed impieghi pubblici. È possibile ritrovare questa linea di pensiero nella definizione del termine data dai dizionari più antiquati come il “Novissimo Melzi”, ristampato nel 1963 ma la cui stesura è assai antecedente (la morte dell’autore risale al 1911). Questa filosofia spianò la strada agli  stati totalitari che, assorbendo l’uomo nella sostanza collettiva lo ridussero ad un prodotto accessorio (un accidente, per dirlo alla Hegel) dello Stato, privandolo quindi di quei diritti, come la libertà che per natura sono inviolabili ed universali. Nello stato nazista, per esempio, ciò significò la soppressione delle cosiddette “vite senza valore” (unwertes Leben) quelle cioè che per la loro origine o, la loro improduttività, erano considerate dannose alla nazione, secondo una teoria già enunciata, in toni meno estremi, nel 1798 da Malthus nel libro “Saggio sul principio di popolazione”.&amp;lt;br&amp;gt;Il moderno concetto dignitario, al contrario, è basato sull’eredità della Dichiarazione d’Indipendenza Americana (1776) e della Rivoluzione Francese (1789) e pone l’uomo in posizione di anteriorità rispetto alle istituzioni statali, riconoscendogli una natura libera e spirituale che trascende qualsiasi idea di tempo e qualsivoglia diversità culturale. In passato era stata utilizzata anche la religione con tutta l’antropologia biblica per giustificare questa posizione: essendo tutti figli di Dio, creati a Sua immagine, a tutti spetta la medesima dignità. Oggi, invece, si pone il fondamento di questa convinzione nell’irripetibilità della persona, nella sua capacità di creare sempre nuovi inizi e nell’autonomia della sua volontà. Quest’ultimo punto è di particolare importanza in quanto ogni uomo è possessore di una volontà indipendente da quelle altrui, che deve essere perciò lasciata libera di prendere le sue decisioni da sola. Inoltre, come sostiene Kant, essa è l’unico principio di tutte le leggi morali e dei conseguenti doveri. Quindi, poiché non può obbedire   a regole che siano a lei estranee ne deriva che le leggi debbano essere universali. In questo modo, oltrepassando le differenze personali esse arrivano ad essere democratiche poiché essendo conformi a tutte le volontà possono essere seguite da tutti non per interesse o per costrizione, ma per dovere.&amp;lt;br&amp;gt;Nonostante la dignità umana sia oggi riconosciuta in tutti gli stati moderni, non è purtroppo difficile trovare dei casi in cui essa non viene rispettata. Ne sono un triste esempio le torture perpetrate ai prigionieri iracheni nella prigione di Abu Ghraib dagli Americani e i vari genocidi alcuni dei quali ancora in corso tra cui ricordiamo quelli in Ruanda, Armenia, Darfur e altri già conclusi come quello dei Balcani.&amp;lt;br&amp;gt;(Silvia Iori Zampelli   classe 4  A Liceo scientifico Vallisneri Lucca)&lt;br /&gt;
==Popolo e cittadinanza nella Grecia del V secolo. Democrazia moderna e democrazia nella Grecia antica.==&lt;br /&gt;
Quando si dice che la democrazia diretta dell’età periclea (V sec. a.c.) attribuiva il potere politico al popolo, è doveroso precisare che per “popolo”, si intendeva i maschi adulti, figli di padre e madre ateniesi e liberi di nascita; se si considera che erano privi di cittadinanza sia i meteci che gli schiavi, ci si fa idea di una comunità di cittadini estremamente ristretta. &amp;lt;br&amp;gt;Occorre prima di tutto sgombrare il campo da anacronistici paralleli tra la democrazia di Atene e le democrazie moderne. Per un cittadino di un moderno stato democratico la partecipazione alla vita politica del suo paese può essere ridotta a un impegno minimo, quello di esprimere un voto ogni quattro o cinque anni, per eleggere i propri rappresentanti nelle amministrazioni locali e nel governo nazionale. In alcuni paesi addirittura quasi la metà di coloro che ne hanno diritto non partecipa regolarmente alle elezioni (astensionismo come delegittimazione del sistema rappresentativo). Esiste poi un gruppo di persone che si assume il compito di fare politica, si struttura in organizzazioni sociali complesse con regole definite, i partiti politici, crea un proprio linguaggio tecnico, fa insomma della politica la propria professione. Vi è una distinzione ben chiara tra governanti e governati: il ruolo del cittadino, del governato, consiste nello scegliere, durante le elezioni, questo o quell'uomo, questo o quel partito, che ha idee simili o non troppo dissimili dalle proprie. Ad Atene la situazione era completamente diversa: la partecipazione di un cittadino ateniese al governo della sua città era un'esperienza totalizzante che oggi, anche chi fa politica, fatica a comprendere, e questo faceva sì che non ci fosse alcuna distinzione tra governanti e governati. Il cittadino doveva allo stesso tempo saper comandare ed essere comandato. Platone definisce il perfetto cittadino come colui che “è capace di comandare e di obbedire come è giusto farlo” e Aristotele afferma che è “virtù del cittadino rispettabile un'adeguata capacità a ben comandare e ad obbedire”. &amp;lt;br&amp;gt;Bisogna anche tener ovviamente conto del fatto che i cittadini di Atene erano relativamente pochi. Per quel che riguarda le stime è difficile dare un numero preciso degli abitanti dell'Attica nel V secolo e ci si affida principalmente alle opere di Tucidide che descrive mirabilmente la Guerra del Peloponneso attraverso un'opera storica-letteraria di altissimo livello e di Senofonte che si occupa di descrivere principalmente le fasi finali del conflitto. Tucidide nel libro introduttivo alla Guerra del Peloponneso, descrive la forza ateniese e la sua organizzazione interna, per farlo si sofferma brevemente anche sulla situazione demografica e di status sociale. All'inizio della guerra del Peloponneso, in Attica dovevano esserci quarantamila cittadini, ossia maschi adulti con diritto di voto. Il numero dei meteci, degli stranieri residenti senza diritti politici, doveva essere circa ventimila. Se si considerano mogli e figli, sia dei cittadini sia dei meteci, si arriva a una popolazione stimata di duecentomila persone. Altrettanti dovevano essere gli schiavi, anche se il calcolo del loro numero è estremamente difficoltoso e soggetto a numerose variabili. Il numero di maschi adulti liberi, che quindi godevano dei diritti civili e soprattutto potevano partecipare alle sedute dell'assemblea tutte le volte che lo desideravano, non era molto alto. Questo elemento aiuta a capire che era possibile un coinvolgimento diretto e continuo nella vita della Polis. &amp;lt;br&amp;gt;Oltre agli stranieri potevano risiedere per alcuni periodi nella Polis anche i barbari. Barbaro (βάρβαρος)era la parola con cui i Greci definivano gli abitanti di altri paesi dove non si parlava la lingua greca. Il suono dei vocaboli greci pronunciati da un uomo straniero sembrava infatti balbettato e ripetitivo, si tratta quindi di una parola onomatopeica. I barbari, a differenza dagli stranieri, che erano greci appartenenti però ad una diversa Polis, potevano soggiornare nella città solo per un periodo limitato e deciso dall'assemblea. Gli stranieri, invece, potevano anche trasferirsi nella Polis, e a meno che non fossero straordinariamente ricchi o che avessero guadagnato fama per meriti di guerra, non potevano godere dei pieni diritti politici. Essi potevano recarsi come spettatori durante le delibere, ma non esercitare un parere liberamente.&amp;lt;br&amp;gt;Oggi ci interroghiamo molto su chi ha diritto alla cittadinanza, quali sono i diritti e i doveri per un cittadino di uno stato moderno, quali sono i percorsi che uno straniero deve compiere per l'acquisto della cittadinanza. Una riflessione da sollevare, evitando sempre parallelismi azzardati, è quella secondo cui ancora oggi, in Italia, uno straniero può assistere alle azioni politiche, ma non può votare ed ha molte difficoltà nell'esprimere le proprie idee sul funzionamento della comunità in cui vive. Anzi, probabilmente gli stranieri erano maggiormente tutelati 2500 anni fa rispetto ad oggi.   Esisteva infatti la figura del Prostates, ovvero del  garante di uno straniero ad Atene.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre, soprattutto dal V secolo, con il movimento sofista, in Grecia si sviluppò una mentalità cosmopolita, cioè che oltrepassava i confini della polis, e allargava lo sguardo a ciò che le stava intorno, arricchendosi con usanze, costumi e cultura di genti differenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stato e diritti naturali.==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arisotele, all'interno della Politica, afferma che le necessità della vita politica risultano dalla natura:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“Poiché vediamo che ogni stato è una comunità e ogni comunità si costituisce in vista di un bene (…) è evidente che tutte tendono ad un bene, e particolarmente e al bene più importante tra tutti quella che è di tutte la più importante e tutte le altre le comprende: questa è il cosiddetto “Stato” e cioè la comunità statale”.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Per Aristotele l'uomo è un essere socievole per natura. E lo stato è una forma di vita naturale:&amp;lt;br&amp;gt;“Ogni Stato esiste per natura, se per natura esistono anche le prime comunità (…). Da queste considerazioni è evidente che lo Stato è un prodotto naturale e che l'uomo per natura è un essere socievole: quindi che vive fuori della comunità statale per natura e non per qualche caso è un abietto o è superiore all'uomo (…). E per natura lo Stato è anteriore alla famiglia e a ciascuno di noi perché il tutto dev'essere necessariamente anteriore alla parte (…). E' evidente dunque e che lo Stato esiste per natura e che è anteriore a ciascun individuo: difatti, se non è autosufficiente, ogni individuo separato sarà nella condizione delle altre parti rispetto al tutto, e quindi chi non è in grado di entrare nella comunità o per la sua autosufficienza non ne sente il bisogno, non è parte dello Stato, e di conseguenza è bestia o dio”.  &amp;lt;br&amp;gt;Quindi per “il filosofo” l'uomo può attuare la sua autenticità solo all'interno dello Stato. Solo lo Stato può perseguire il bene supremo per l'uomo. &lt;br /&gt;
Per arrivare ad una vita felice l'uomo, per Aristotele, deve essere sollevato dalle necessità pratiche della vita di ogni giorno e per far questo può schiavizzare un altro uomo. Per nascita, quindi, gli uomini sono differenti tra loro.  Per Aristotele i greci avevano il diritto di schiavizzare i non greci in nome di una superiorità “intrinseca”.&amp;lt;br&amp;gt;Una concezione molto differente da quella di Aristotele l'avevano invece alcuni sofisti.&amp;lt;br&amp;gt;Secondo Protagora, il sofista più “famoso”, l'uomo si differenzia dagli animali per la sua capacità di organizzarsi in società. La tecnica di tutte le tecniche, per Protagora è la politica, ossia l'arte di vivere insieme nella città. Ogni uomo è chiamato ad occuparsi di politica in quanto membro della polis. Tutti i cittadini, per Protagora, dovevano occuparsi delle faccende della città e per far questo riteneva di importanza fondamentale l’educazione e “la cultura politica”. Per capire questi concetti bisogna tener presente il contesto storico di riferimento, ovvero la costruzione della democrazia nell’Atene di Pericle del V secolo. In Antifonte (attivo verso la seconda metà del V secolo) vi è un accenno all'idea della concordia fra gli uomini vista come condizione e scopo della società.&amp;lt;br&amp;gt;La questione filosofica sulle leggi nacque anch'essa nel contesto sofistico. Anticamente si credeva in una derivazione divina delle norme sociali, che venivano concepite come decreti degli dei. I sofisti proclamano invece la loro origine tutta umana.&lt;br /&gt;
La scoperta della genesi umana delle leggi implica, in Protagora, la giustificazione della loro validità: pur non derivando dagli dei e pur essendo invenzione umana, le leggi devono essere rispettate, perché senza di esse non ci sarebbe la società e quindi l'uomo. &amp;lt;br&amp;gt;Socrate dirà che l'uomo è “partorito” dalle leggi. Socrate affermerà che le leggi si possono trasformare e migliorare, ma non violare, poiché altrimenti verrebbe meno la vita in società. Infatti Socrate, come ci segnala Senofonte, preferirà mangiare la cicuta e morire piuttosto che fuggire e sottrarsi alle leggi.&amp;lt;br&amp;gt;In Ippia (443 a.c.) abbiamo per la prima volta una distinzione netta fra la legge naturale, immutabile, “valida in ogni paese e nel medesimo modo” e la legge umana mutevole. Ippia manifesta simpatie soprattutto per la legge naturale, in quanto essa unisce gli uomini al di là dello spazio e del tempo, mentre la seconda può dividerli ed opprimerli. Da questa distinzione Ippia deriva un ideale cosmopolita ed egualitario che, già presente in Democrito, rappresenta una novità per il mondo greco e per la civiltà antica in genere.&amp;lt;br&amp;gt;Con Antifonte troviamo una radicalizzazione di questa teoria ed un ulteriore passo verso la totale “dissacrazione” delle leggi. Infatti egli ritiene “vera” solo la legge di natura, mentre quella umana la ritiene “opinabile”. &amp;lt;br&amp;gt;Su questa via, Antifonte riprende le idee cosmopolite di Ippia, affermando, contro ogni pregiudizio, l'uguaglianza di natura fra gli uomini:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“noi onoriamo chi è di origine nobile, ma quelli che non lo sono non li onoriamo. In questo ci comportiamo come barbari gli uni verso gli altri poiché per natura siamo tutti uguali, sia barbari che greci. Questo si può vedere dai bisogni naturali di tutti gli uomini... Tutti infatti respiriamo l'aria con la bocca e con le narici...”&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Possiamo dire che la Dichiarazione Universale dei diritti del 1948 abbia i primi antesignani occidentali nei sofisti. Aristotele, filosofo vissuto tra il 348 – 347 a.c. e il 322 – 321, mise da parte la questione dei diritti naturali, portata invece alla ribalta circa cento cinquanta anni prima da alcuni sofisti. Il  primo articolo della dichiarazione ci ricorda proprio l'insegnamento di Ippia ed Antifonte:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.&lt;br /&gt;
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. &amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;La Dichiarazione Universale dei diritti venne elaborata da parte degli Alleati, usciti vittoriosi dalla seconda guerra mondiale. L'umanità passò attraverso uno sviluppo secolare composto da elaborazioni politiche, filosofiche e segnato da avvenimenti cruenti, sconvolgenti e dai campi di sterminio nazi – fascisti, prima di poter  vedere scritti su carta diritti di cui si iniziò a parlare nel V secolo a.c.. Il rispetto di questi diritti intoccabili è ancora oggi la sfida prioritaria di chi compone una società e di chi ha diritto di cittadinanza nei paesi più progrediti, operando e lavorando insieme per la completa attuazione degli stessi. &amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Triennio|Questionario di partenza]]&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Classe Terza stb - liceo scientifico tecnologico.&lt;br /&gt;
Matteo Luppichini, Lorenzo Paoli, Andrea Marianelli.&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:14:20 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Termini_e_concetti_di_base</comments>		</item>
		<item>
			<title>Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle Costituzioni europee</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Articolo_22_della_Costituzione_e_leggi_analoghe_delle_Costituzioni_europee</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Epilogo: */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Con questo lavoro intendiamo confrontare i diritti propri dei cittadini della Repubblica Italiana e quelli riconosciuti a tutti gli individui sul suolo del Paese, più specificatamente analizzando l'articolo 22 della nostra Costituzione. Cercheremo inoltre di conoscere qual è il rapporto tra cittadino e straniero e di rapportare i dati così raccolti con quelli ricavati da altre Costituzioni europee.&amp;lt;br&amp;gt;Ci occuperemo dunque della Costituzione Italiana e di quelle tedesca, francese e spagnola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Quadro di riferimento delle costituzioni esaminate==&lt;br /&gt;
Con questa tabella intendiamo fornire alcune fondamentali informazioni sui testi costituzionali di cui parleremo. Anno di promulgazione e contesto storico sono dati imprescindibili; inoltre abbiamo specificato anche la collocazione degli articoli presi in esame.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
http://img246.imageshack.us/img246/3172/tabellaarticolo22ok.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
==Diritti degli stranieri e dei cittadini==&lt;br /&gt;
===Nella Costituzione della Repubblica Italiana===&lt;br /&gt;
La nostra Costituzione esordisce con una serie di articoli, che vanno dall'art.1 all'art12, raggruppati sotto il titolo di “Principi Fondamentali”. Dopo aver esplicitato i valori su cui si fonda la nostra Repubblica nell'art1, con l'art.2 si afferma l'esistenza di alcuni diritti naturali, o inviolabili, che non vengono concessi, ma vengono riconosciuti e garantiti dalla Repubblica Italiana a tutti gli uomini, analogamente alla Carta dei Diritti dell'Uomo (firmata a Parigi nel dicembre dello stesso anno).&lt;br /&gt;
====Art. 2====&lt;br /&gt;
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.&lt;br /&gt;
====Art.3====&lt;br /&gt;
illustra i principi di uguaglianza di fronte alla legge, garantendo la pari dignità sociale a tutti i cittadini secondo i principi del liberalismo moderno; ma esprimendo anche principi della tradizione socialista e marxista, promuovendo l'effettiva rimozione degli ostacoli (quali povertà o problemi sociali)che impediscono l'uguaglianza dei cittadini. Bisogna ribadire che questa regola di eguaglianza che lo Stato ha scelto di perseguire non può estendersi a tutti, in quanto non è possibile  garantire una condizione di eguaglianza a tutti i soggetti che si trovano sul suo territorio: l'essenza di uno Stato è data sì dal territorio e dalle sue regole, ma è costituita principalmente dalle persone che lo condividono e nel quale si sono organizzate. I membri dell'Assemblea Costituente, dunque, per non rendere privo di senso l'articolo (prefiggendosi l'impossibile garantendo pari dignità sociale a tutti) non poterono fare altro che rivolgersi ai cittadini.&amp;lt;br&amp;gt;Art. 3.&amp;lt;br&amp;gt;''Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.&amp;lt;br&amp;gt;È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.''&amp;lt;br&amp;gt;L'articolo 3 garantisce l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e ciò significa, prima di tutto, che la legge si applica sia ai governanti sia ai governati e nessuno può porsi sopra di essa. In secondo luogo ciò significa che le leggi non devono operare irragionevoli discriminazioni , accordando ad alcuni privilegi negati ad altri.&lt;br /&gt;
====Art. 10.====&lt;br /&gt;
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.&amp;lt;br&amp;gt;La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei&lt;br /&gt;
trattati internazionali.&amp;lt;br&amp;gt;Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.&amp;lt;br&amp;gt;Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.&amp;lt;br&amp;gt;In tutta la Costituzione il termine straniero viene utilizzato solo due volte, entrambe nell'art.10, in cui si parla dell'acquisizione del diritto di asilo da parte dello straniero e della sua condizione giuridica. In entrambi i casi si rinvia a leggi specifiche.&amp;lt;br&amp;gt;Nella parte prima titolo I dei ''Rapporti civili'' vengono specificati e chiariti i diritti del cittadino e quelli concessi invece a tutti gli individui.&lt;br /&gt;
====Art.13====&lt;br /&gt;
Nell'art.13 viene dichiarata inviolabile la libertà personale di ogni singolo individuo, così come a tutti è concessa la segretezza della corrispondenza nell'art.15.&lt;br /&gt;
====Art.16====&lt;br /&gt;
Nell'art.16 troviamo la prima distinzione tra stranieri e cittadini: solo a questi ultimi è concesso il libero soggiorno e la libera circolazione sul suolo italiano.&lt;br /&gt;
====Art.17====&lt;br /&gt;
Anche nell'art.17 si parla dei cittadini: una cosa data comunemente per scontata, la libera possibilità di associarsi e riunirsi in pubblico pacificamente e senz'armi, è in realtà singolo privilegio dei cittadini italiani.&lt;br /&gt;
====Art 19====&lt;br /&gt;
Con l'articolo 19 ritroviamo un diritto concesso a tutti: la libera professione di fede.&lt;br /&gt;
Un altro diritto fondamentale, quindi volto a tutti gli individui, è quello alla libera espressione, al libero pensiero e alla libera pubblicazione, enunciato nell'art.21.&lt;br /&gt;
Importantissima considerazione deve essere fatta sull'articolo 22.&lt;br /&gt;
====Art. 22====&lt;br /&gt;
''Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.''&amp;lt;br&amp;gt;La norma, che si ricollega all’articolo 2  e all’articolo 3, risponde al compito di tutelare le basi democratiche dell’ordinamento repubblicano da eventuali violazioni di tipo politico, impedendo che si possano un giorno ripetere le politiche razziali del regime fascista, che determinarono la privazione della cittadinanza agli appartenenti alla comunità ebraica (che si videro privati dei diritti di cittadinanza a causa delle leggi razziali, sancite con il decreto legge del 17 novembre del 1938) e ai personaggi politici che svolgevano attività antifascista all'estero.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre l'articolo si propone di tutelare il nome degli individui da violazioni di carattere politico, sempre in riferimento al regime fascista, che impose l’italianizzazione dei cognomi di quei cittadini appartenenti a minoranze linguistiche. &amp;lt;br&amp;gt;Comunque, anche oggi questo articolo non ha perso di importanza: la personalità giuridica del cittadino deve essere tutelata nella sua integrità, permettendo a questo di essere soggetto di diritti e di obblighi, così come il nome, che permette al cittadino di essere individuato in quanto tale ed in quanto uomo.&amp;lt;br&amp;gt;Infine, di maggior interesse ai fini del nostro progetto di “Cittadinanza e Integrazione”, è il tema della cittadinanza che, vista come appartenenza alla comunità statale, garantisce il totale possesso dei diritti civili e politici.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Per concludere, nella Parte I Titolo IV dei “Rapporti politici” (artt. 48-54) è trattato il dovere civico del voto, rivolto ai soli cittadini di maggiore età. Possiamo dunque affermare che il corpo elettorale  è costituito da tutti i cittadini che abbiano compiuto la maggiore età, anche se vivono all'estero.&lt;br /&gt;
====Art. 48. (1)====&lt;br /&gt;
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. &amp;lt;br&amp;gt;La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.&amp;lt;br&amp;gt;Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.&amp;lt;br&amp;gt;Una eccezione a questo articolo, inerente al nostro lavoro, è quella del diritto di voto concesso  ai cittadini dell'UE secondo il decreto legislativo 197/1996 e secondo la legge 52/1996. I cittadini comunitari che risiedono in uno Stato membro di cui non hanno la cittadinanza, possono chiedere l'iscrizione alle liste elettorali presso il Comune di residenza.&amp;lt;br&amp;gt;Non si può fare a meno di notare che nella nostra Costituzione non si parli di come la cittadinanza si possa acquistare. Oggi questo dato può essere interpretato come una mancanza: in un periodo in cui il flusso di immigrazione è molto elevato si tende a dare molta importanza ai metodi di acquisizione della cittadinanza, tanto da farne oggetto di forte dibattito, ma non è possibile analizzare la Costituzione senza tener conto dell'epoca storica in cui fu redatta. L'immigrazione allora non era molto rilevante, anzi, il fenomeno di maggiore intensità era quello di emigrazione verso paesi economicamente più sviluppati. Il problema principale era, dunque, mantenere il legame tra gli Italiani che andavano a lavorare all'estero e il paese di origine.&lt;br /&gt;
===Nella Costituzione tedesca===&lt;br /&gt;
Qui vengono trattate con minuziosità  tutte le questioni relative ai diritti e doveri del cittadino e dello straniero.&amp;lt;br&amp;gt;Il popolo tedesco concede e riconosce i suddetti diritti ad ogni uomo sul suo territorio secondo l'art.1 comma2&amp;lt;br&amp;gt;''Il popolo tedesco riconosce gli inviolabili e inalienabili diritti dell'uomo come fondamento di ogni comunità umana, della pace e della giustizia nel mondo.''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt; e secondo l'art.3 comma3&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;''Nessuno può essere discriminato o favorito per il suo sesso, per la sua nascita, per la sua razza, per la sua lingua, per la sua nazionalità o provenienza, per la sua fede, per le sue opinioni religiose o politiche. Nessuno può essere discriminato a causa di un suo handicap.''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Le uniche differenze tra il cittadino tedesco e lo straniero sono quelle riguardanti la libera associazione e riunione (art.9) e la libertà di circolazione sul suolo del paese (art.11), riconosciute solo ai cittadini tedeschi.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre si parla di diritto di asilo politico e di acquisizione della cittadinanza (facendo riferimento a leggi specifiche)  riferiti ovviamente allo straniero, termine comunque mai menzionato in questi articoli.&lt;br /&gt;
===Nella Costituzione Spagnola===&lt;br /&gt;
La Costituzione Spagnola è sicuramente la più chiara sul tema dei cittadini e degli stranieri: se ne parla nel titolo I capitolo primo:&amp;lt;br&amp;gt;nell'art.11 si fa subito riferimento all'acquisizione, alla perdita e al mantenimento della cittadinanza, sebbene si rimandi alla legge (si può notare come, una Costituzione abbastanza recente, si occupi anche dell'acquisizione della cittadinanza).&amp;lt;br&amp;gt;Si fa diretto riferimento agli stranieri nell'art.13,  a cui vengono concesse libertà pubbliche (sempre non specificando ma facendo riferimento alla legge).&amp;lt;br&amp;gt;Tuttavia solo gli Spagnoli sono ritenuti uguali di fronte alla legge; nell'art.14 non si parla degli stranieri.&amp;lt;br&amp;gt;Infine nella Sezione Prima “Dei diritti fondamentali e delle libertà pubbliche” vengono riconosciuti a tutti gli individui, analogamente alle altre Costituzioni, i diritti fondamentali  (nome, vita, libertà di culto e di espressione, alla sicurezza, alla giustizia e alla segretezza delle comunicazioni), fatta eccezione per 'art.19, in cui solo gli spagnoli hanno diritto a circolare e risiedere liberamente sul suolo nazionale.&amp;lt;br&amp;gt;La Costituzione spagnola, contrariamente alle sue simili europee, riconosce  nell'art.21 e nell'art.22 la libera associazione e riunione di tutti gli individui e non solamente dei cittadini.&lt;br /&gt;
===Diritti naturali in Francia===&lt;br /&gt;
La struttura della Costituzione francese sulla materia dei diritti del cittadino è molto particolare: come ultimo capitolo della Costituzione troviamo la “Dichiarazione dei diritti dell'Uomo e del Cittadino” del 1789.&amp;lt;br&amp;gt;Possiamo notare subito alcune sostanziali differenze con le altre Costituzioni europee:&amp;lt;br&amp;gt;Questa dichiarazione è precedente alla stesura della Costituzione vigente, e possiamo dire, non è molto recente.&amp;lt;br&amp;gt;La dichiarazione è posta come ultimo capitolo della Costituzione, anziché tra i primi capitoli.&amp;lt;br&amp;gt;Essendo stata scritta nel 1789, non vi si trovano problemi relativi ai diritti dello straniero né ai suoi rapporti con il cittadino.&amp;lt;br&amp;gt;Infine, non si fa naturalmente capo a quelle opinioni scaturite intorno al 1945-48 riguardo i diritti fondamentali dell'uomo, ma si fa fede ai cosiddetti “diritti naturali”, stabiliti da un'Assemblea Nazionale completamente autonoma dai pensieri delle altre nazioni.&amp;lt;br&amp;gt;In questa Dichiarazione i diritti naturali, inalienabili e sacri dell'uomo vengono concessi solo al cittadino. Neanche in questa Costituzione il termine straniero è utilizzato.&lt;br /&gt;
==Epilogo:==&lt;br /&gt;
Con questa indagine abbiamo tentato di raffrontare con chiarezza lo spinoso tema dei rapporti tra il cittadino e lo straniero in Italia e in altri paesi europei.&lt;br /&gt;
Possiamo dunque riconoscere molte somiglianze fra queste Costituzioni, ma altrettante differenze si palesano a nostri occhi, dovute a nostro parere sia alle differenti epoche di elaborazione delle Costituzioni sia a differenti visioni dei diritti civili dello straniero.&lt;br /&gt;
L'Italia, da questa analisi, si mostra scoperta e priva di articoli sul tema dello straniero, al quale all'epoca dell'Assemblea Costituente, non si pensò, proprio per la mancanza del problema.&lt;br /&gt;
La Costituzione Tedesca, quasi contemporanea a quella italiana, mostra invece sul tema dei diritti fondamentali, una maggiore sicurezza rispetto a quella Italiana, probabilmente dovuta al fatto che storicamente questa è stata sempre una nazione coesa e unita sul piano filosofico e, sebbene sconvolta e divisa dalla guerra mondiale, ha ritrovato la sua forte identità. Questo probabilmente ha determinato  maggior sicurezza anche nel concedere questi diritti, come si evince dal testo.&lt;br /&gt;
La Francia conserva una Dichiarazione molto precedente agli altri testi costituzionali sempre sui diritti inviolabili del cittadino; Dichiarazione comunque abbastanza attuale dal punto di vista degli argomenti e dei temi trattati.&lt;br /&gt;
Molte differenze ed altrettante analogie tra questi testi ci ricordano la presenza della Carta di Nizza        (7 dicembre 2000), valida per tutti questi paesi, che ha evidentemente trovato il modo di conciliare sui principi tutte queste idee costituzionali. &lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Lavori dei gruppi|torna ai Lavori dai gruppi]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:03:24 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Articolo_22_della_Costituzione_e_leggi_analoghe_delle_Costituzioni_europee</comments>		</item>
		<item>
			<title>Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle Costituzioni europee</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Articolo_22_della_Costituzione_e_leggi_analoghe_delle_Costituzioni_europee</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Epilogo: */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Prologo==&lt;br /&gt;
Con questo lavoro intendiamo confrontare i diritti propri dei cittadini della Repubblica Italiana e quelli riconosciuti a tutti gli individui sul suolo del Paese, più specificatamente analizzando l'articolo 22 della nostra Costituzione. Cercheremo inoltre di conoscere qual è il rapporto tra cittadino e straniero e di rapportare i dati così raccolti con quelli ricavati da altre Costituzioni europee.&amp;lt;br&amp;gt;Ci occuperemo dunque della Costituzione Italiana e di quelle tedesca, francese e spagnola.&lt;br /&gt;
==Quadro di riferimento delle costituzioni esaminate==&lt;br /&gt;
Con questa tabella intendiamo fornire alcune fondamentali informazioni sui testi costituzionali di cui parleremo. Anno di promulgazione e contesto storico sono dati imprescindibili; inoltre abbiamo specificato anche la collocazione degli articoli presi in esame.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
==Diritti degli stranieri e dei cittadini==&lt;br /&gt;
===Nella Costituzione della Repubblica Italiana===&lt;br /&gt;
La nostra Costituzione esordisce con una serie di articoli, che vanno dall'art.1 all'art12, raggruppati sotto il titolo di “Principi Fondamentali”. Dopo aver esplicitato i valori su cui si fonda la nostra Repubblica nell'art1, con l'art.2 si afferma l'esistenza di alcuni diritti naturali, o inviolabili, che non vengono concessi, ma vengono riconosciuti e garantiti dalla Repubblica Italiana a tutti gli uomini, analogamente alla Carta dei Diritti dell'Uomo (firmata a Parigi nel dicembre dello stesso anno).&lt;br /&gt;
====Art. 2====&lt;br /&gt;
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.&lt;br /&gt;
====Art.3====&lt;br /&gt;
illustra i principi di uguaglianza di fronte alla legge, garantendo la pari dignità sociale a tutti i cittadini secondo i principi del liberalismo moderno; ma esprimendo anche principi della tradizione socialista e marxista, promuovendo l'effettiva rimozione degli ostacoli (quali povertà o problemi sociali)che impediscono l'uguaglianza dei cittadini. Bisogna ribadire che questa regola di eguaglianza che lo Stato ha scelto di perseguire non può estendersi a tutti, in quanto non è possibile  garantire una condizione di eguaglianza a tutti i soggetti che si trovano sul suo territorio: l'essenza di uno Stato è data sì dal territorio e dalle sue regole, ma è costituita principalmente dalle persone che lo condividono e nel quale si sono organizzate. I membri dell'Assemblea Costituente, dunque, per non rendere privo di senso l'articolo (prefiggendosi l'impossibile garantendo pari dignità sociale a tutti) non poterono fare altro che rivolgersi ai cittadini.&amp;lt;br&amp;gt;Art. 3.&amp;lt;br&amp;gt;''Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.&amp;lt;br&amp;gt;È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.''&amp;lt;br&amp;gt;L'articolo 3 garantisce l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e ciò significa, prima di tutto, che la legge si applica sia ai governanti sia ai governati e nessuno può porsi sopra di essa. In secondo luogo ciò significa che le leggi non devono operare irragionevoli discriminazioni , accordando ad alcuni privilegi negati ad altri.&lt;br /&gt;
====Art. 10.====&lt;br /&gt;
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.&amp;lt;br&amp;gt;La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei&lt;br /&gt;
trattati internazionali.&amp;lt;br&amp;gt;Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.&amp;lt;br&amp;gt;Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.&amp;lt;br&amp;gt;In tutta la Costituzione il termine straniero viene utilizzato solo due volte, entrambe nell'art.10, in cui si parla dell'acquisizione del diritto di asilo da parte dello straniero e della sua condizione giuridica. In entrambi i casi si rinvia a leggi specifiche.&amp;lt;br&amp;gt;Nella parte prima titolo I dei ''Rapporti civili'' vengono specificati e chiariti i diritti del cittadino e quelli concessi invece a tutti gli individui.&lt;br /&gt;
====Art.13====&lt;br /&gt;
Nell'art.13 viene dichiarata inviolabile la libertà personale di ogni singolo individuo, così come a tutti è concessa la segretezza della corrispondenza nell'art.15.&lt;br /&gt;
====Art.16====&lt;br /&gt;
Nell'art.16 troviamo la prima distinzione tra stranieri e cittadini: solo a questi ultimi è concesso il libero soggiorno e la libera circolazione sul suolo italiano.&lt;br /&gt;
====Art.17====&lt;br /&gt;
Anche nell'art.17 si parla dei cittadini: una cosa data comunemente per scontata, la libera possibilità di associarsi e riunirsi in pubblico pacificamente e senz'armi, è in realtà singolo privilegio dei cittadini italiani.&lt;br /&gt;
====Art 19====&lt;br /&gt;
Con l'articolo 19 ritroviamo un diritto concesso a tutti: la libera professione di fede.&lt;br /&gt;
Un altro diritto fondamentale, quindi volto a tutti gli individui, è quello alla libera espressione, al libero pensiero e alla libera pubblicazione, enunciato nell'art.21.&lt;br /&gt;
Importantissima considerazione deve essere fatta sull'articolo 22.&lt;br /&gt;
====Art. 22====&lt;br /&gt;
''Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.''&amp;lt;br&amp;gt;La norma, che si ricollega all’articolo 2  e all’articolo 3, risponde al compito di tutelare le basi democratiche dell’ordinamento repubblicano da eventuali violazioni di tipo politico, impedendo che si possano un giorno ripetere le politiche razziali del regime fascista, che determinarono la privazione della cittadinanza agli appartenenti alla comunità ebraica (che si videro privati dei diritti di cittadinanza a causa delle leggi razziali, sancite con il decreto legge del 17 novembre del 1938) e ai personaggi politici che svolgevano attività antifascista all'estero.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre l'articolo si propone di tutelare il nome degli individui da violazioni di carattere politico, sempre in riferimento al regime fascista, che impose l’italianizzazione dei cognomi di quei cittadini appartenenti a minoranze linguistiche. &amp;lt;br&amp;gt;Comunque, anche oggi questo articolo non ha perso di importanza: la personalità giuridica del cittadino deve essere tutelata nella sua integrità, permettendo a questo di essere soggetto di diritti e di obblighi, così come il nome, che permette al cittadino di essere individuato in quanto tale ed in quanto uomo.&amp;lt;br&amp;gt;Infine, di maggior interesse ai fini del nostro progetto di “Cittadinanza e Integrazione”, è il tema della cittadinanza che, vista come appartenenza alla comunità statale, garantisce il totale possesso dei diritti civili e politici.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Per concludere, nella Parte I Titolo IV dei “Rapporti politici” (artt. 48-54) è trattato il dovere civico del voto, rivolto ai soli cittadini di maggiore età. Possiamo dunque affermare che il corpo elettorale  è costituito da tutti i cittadini che abbiano compiuto la maggiore età, anche se vivono all'estero.&lt;br /&gt;
====Art. 48. (1)====&lt;br /&gt;
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. &amp;lt;br&amp;gt;La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.&amp;lt;br&amp;gt;Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.&amp;lt;br&amp;gt;Una eccezione a questo articolo, inerente al nostro lavoro, è quella del diritto di voto concesso  ai cittadini dell'UE secondo il decreto legislativo 197/1996 e secondo la legge 52/1996. I cittadini comunitari che risiedono in uno Stato membro di cui non hanno la cittadinanza, possono chiedere l'iscrizione alle liste elettorali presso il Comune di residenza.&amp;lt;br&amp;gt;Non si può fare a meno di notare che nella nostra Costituzione non si parli di come la cittadinanza si possa acquistare. Oggi questo dato può essere interpretato come una mancanza: in un periodo in cui il flusso di immigrazione è molto elevato si tende a dare molta importanza ai metodi di acquisizione della cittadinanza, tanto da farne oggetto di forte dibattito, ma non è possibile analizzare la Costituzione senza tener conto dell'epoca storica in cui fu redatta. L'immigrazione allora non era molto rilevante, anzi, il fenomeno di maggiore intensità era quello di emigrazione verso paesi economicamente più sviluppati. Il problema principale era, dunque, mantenere il legame tra gli Italiani che andavano a lavorare all'estero e il paese di origine.&lt;br /&gt;
===Nella Costituzione tedesca===&lt;br /&gt;
Qui vengono trattate con minuziosità  tutte le questioni relative ai diritti e doveri del cittadino e dello straniero.&amp;lt;br&amp;gt;Il popolo tedesco concede e riconosce i suddetti diritti ad ogni uomo sul suo territorio secondo l'art.1 comma2&amp;lt;br&amp;gt;''Il popolo tedesco riconosce gli inviolabili e inalienabili diritti dell'uomo come fondamento di ogni comunità umana, della pace e della giustizia nel mondo.''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt; e secondo l'art.3 comma3&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;''Nessuno può essere discriminato o favorito per il suo sesso, per la sua nascita, per la sua razza, per la sua lingua, per la sua nazionalità o provenienza, per la sua fede, per le sue opinioni religiose o politiche. Nessuno può essere discriminato a causa di un suo handicap.''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Le uniche differenze tra il cittadino tedesco e lo straniero sono quelle riguardanti la libera associazione e riunione (art.9) e la libertà di circolazione sul suolo del paese (art.11), riconosciute solo ai cittadini tedeschi.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre si parla di diritto di asilo politico e di acquisizione della cittadinanza (facendo riferimento a leggi specifiche)  riferiti ovviamente allo straniero, termine comunque mai menzionato in questi articoli.&lt;br /&gt;
===Nella Costituzione Spagnola===&lt;br /&gt;
La Costituzione Spagnola è sicuramente la più chiara sul tema dei cittadini e degli stranieri: se ne parla nel titolo I capitolo primo:&amp;lt;br&amp;gt;nell'art.11 si fa subito riferimento all'acquisizione, alla perdita e al mantenimento della cittadinanza, sebbene si rimandi alla legge (si può notare come, una Costituzione abbastanza recente, si occupi anche dell'acquisizione della cittadinanza).&amp;lt;br&amp;gt;Si fa diretto riferimento agli stranieri nell'art.13,  a cui vengono concesse libertà pubbliche (sempre non specificando ma facendo riferimento alla legge).&amp;lt;br&amp;gt;Tuttavia solo gli Spagnoli sono ritenuti uguali di fronte alla legge; nell'art.14 non si parla degli stranieri.&amp;lt;br&amp;gt;Infine nella Sezione Prima “Dei diritti fondamentali e delle libertà pubbliche” vengono riconosciuti a tutti gli individui, analogamente alle altre Costituzioni, i diritti fondamentali  (nome, vita, libertà di culto e di espressione, alla sicurezza, alla giustizia e alla segretezza delle comunicazioni), fatta eccezione per 'art.19, in cui solo gli spagnoli hanno diritto a circolare e risiedere liberamente sul suolo nazionale.&amp;lt;br&amp;gt;La Costituzione spagnola, contrariamente alle sue simili europee, riconosce  nell'art.21 e nell'art.22 la libera associazione e riunione di tutti gli individui e non solamente dei cittadini.&lt;br /&gt;
===Diritti naturali in Francia===&lt;br /&gt;
La struttura della Costituzione francese sulla materia dei diritti del cittadino è molto particolare: come ultimo capitolo della Costituzione troviamo la “Dichiarazione dei diritti dell'Uomo e del Cittadino” del 1789.&amp;lt;br&amp;gt;Possiamo notare subito alcune sostanziali differenze con le altre Costituzioni europee:&amp;lt;br&amp;gt;Questa dichiarazione è precedente alla stesura della Costituzione vigente, e possiamo dire, non è molto recente.&amp;lt;br&amp;gt;La dichiarazione è posta come ultimo capitolo della Costituzione, anziché tra i primi capitoli.&amp;lt;br&amp;gt;Essendo stata scritta nel 1789, non vi si trovano problemi relativi ai diritti dello straniero né ai suoi rapporti con il cittadino.&amp;lt;br&amp;gt;Infine, non si fa naturalmente capo a quelle opinioni scaturite intorno al 1945-48 riguardo i diritti fondamentali dell'uomo, ma si fa fede ai cosiddetti “diritti naturali”, stabiliti da un'Assemblea Nazionale completamente autonoma dai pensieri delle altre nazioni.&amp;lt;br&amp;gt;In questa Dichiarazione i diritti naturali, inalienabili e sacri dell'uomo vengono concessi solo al cittadino. Neanche in questa Costituzione il termine straniero è utilizzato.&lt;br /&gt;
==Epilogo:==&lt;br /&gt;
Con questa indagine abbiamo tentato di raffrontare con chiarezza lo spinoso tema dei rapporti tra il cittadino e lo straniero in Italia e in altri paesi europei.&amp;lt;br&amp;gt;Possiamo dunque riconoscere molte somiglianze fra queste Costituzioni, ma altrettante differenze si palesano a nostri occhi, dovute a nostro parere sia alle differenti epoche di elaborazione delle Costituzioni sia a differenti visioni dei diritti civili dello straniero.&amp;lt;br&amp;gt;'''L'Italia e la Germania, ad esempio, sono quasi contemporanee, ma vi sono divergenze sul piano dei diritti fondamentali: lo Stato nordeuropeo fa sì che siano i suoi cittadini a concedere questi diritti agli stranieri sul suolo del paese, mentre per noi è lo Stato che ne garantisce il rispetto, rendendo implicita la presenza di questi diritti. Entrambe non fanno esplicito riferimento alla Carta dei diritti universali (dello stesso anno della Costituzione Italiana), che chiarisce i diritti naturali dell'uomo.'''&amp;lt;br&amp;gt;La Francia conserva una Dichiarazione molto precedente agli altri testi costituzionali sempre sui diritti inviolabili del cittadino; Dichiarazione comunque abbastanza attuale dal punto di vista degli argomenti e delle soluzioni trattate.&amp;lt;br&amp;gt;'''In questa nazione è particolare anche il modello di integrazione, di cui noi non abbiamo trattato (?)&amp;lt;br&amp;gt;Molte differenze ed altrettante analogie tra questi testi ci ricordano la presenza di una Costituzione, quella Europea, valida per tutti questi paesi, che ha evidentemente trovato il modo di conciliare tutte queste idee costituzionali.&amp;lt;br&amp;gt;ATTENZIONE: non è una vera e propria Costituzione, ma  un Testo Unico composto di varie parti e ai fini del nostro discorso interessa la seconda parte quella conosciuta come Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, ovvero Carta di Nizza del 7 dicembre 2000 (divisa in 6 capi fra cui anche la cittadinanza, art. 39-46).'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Lavori dei gruppi|torna ai Lavori dai gruppi]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:46:26 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Articolo_22_della_Costituzione_e_leggi_analoghe_delle_Costituzioni_europee</comments>		</item>
		<item>
			<title>Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle Costituzioni europee</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Articolo_22_della_Costituzione_e_leggi_analoghe_delle_Costituzioni_europee</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Prologo==&lt;br /&gt;
Con questo lavoro intendiamo confrontare i diritti propri dei cittadini della Repubblica Italiana e quelli riconosciuti a tutti gli individui sul suolo del Paese, più specificatamente analizzando l'articolo 22 della nostra Costituzione. Cercheremo inoltre di conoscere qual è il rapporto tra cittadino e straniero e di rapportare i dati così raccolti con quelli ricavati da altre Costituzioni europee.&amp;lt;br&amp;gt;Ci occuperemo dunque della Costituzione Italiana e di quelle tedesca, francese e spagnola.&lt;br /&gt;
==Quadro di riferimento delle costituzioni esaminate==&lt;br /&gt;
Con questa tabella intendiamo fornire alcune fondamentali informazioni sui testi costituzionali di cui parleremo. Anno di promulgazione e contesto storico sono dati imprescindibili; inoltre abbiamo specificato anche la collocazione degli articoli presi in esame.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
==Diritti degli stranieri e dei cittadini==&lt;br /&gt;
===Nella Costituzione della Repubblica Italiana===&lt;br /&gt;
La nostra Costituzione esordisce con una serie di articoli, che vanno dall'art.1 all'art12, raggruppati sotto il titolo di “Principi Fondamentali”. Dopo aver esplicitato i valori su cui si fonda la nostra Repubblica nell'art1, con l'art.2 si afferma l'esistenza di alcuni diritti naturali, o inviolabili, che non vengono concessi, ma vengono riconosciuti e garantiti dalla Repubblica Italiana a tutti gli uomini, analogamente alla Carta dei Diritti dell'Uomo (firmata a Parigi nel dicembre dello stesso anno).&lt;br /&gt;
====Art. 2====&lt;br /&gt;
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.&lt;br /&gt;
====Art.3====&lt;br /&gt;
illustra i principi di uguaglianza di fronte alla legge, garantendo la pari dignità sociale a tutti i cittadini secondo i principi del liberalismo moderno; ma esprimendo anche principi della tradizione socialista e marxista, promuovendo l'effettiva rimozione degli ostacoli (quali povertà o problemi sociali)che impediscono l'uguaglianza dei cittadini. Bisogna ribadire che questa regola di eguaglianza che lo Stato ha scelto di perseguire non può estendersi a tutti, in quanto non è possibile  garantire una condizione di eguaglianza a tutti i soggetti che si trovano sul suo territorio: l'essenza di uno Stato è data sì dal territorio e dalle sue regole, ma è costituita principalmente dalle persone che lo condividono e nel quale si sono organizzate. I membri dell'Assemblea Costituente, dunque, per non rendere privo di senso l'articolo (prefiggendosi l'impossibile garantendo pari dignità sociale a tutti) non poterono fare altro che rivolgersi ai cittadini.&amp;lt;br&amp;gt;Art. 3.&amp;lt;br&amp;gt;''Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.&amp;lt;br&amp;gt;È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.''&amp;lt;br&amp;gt;L'articolo 3 garantisce l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e ciò significa, prima di tutto, che la legge si applica sia ai governanti sia ai governati e nessuno può porsi sopra di essa. In secondo luogo ciò significa che le leggi non devono operare irragionevoli discriminazioni , accordando ad alcuni privilegi negati ad altri.&lt;br /&gt;
====Art. 10.====&lt;br /&gt;
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.&amp;lt;br&amp;gt;La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei&lt;br /&gt;
trattati internazionali.&amp;lt;br&amp;gt;Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.&amp;lt;br&amp;gt;Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.&amp;lt;br&amp;gt;In tutta la Costituzione il termine straniero viene utilizzato solo due volte, entrambe nell'art.10, in cui si parla dell'acquisizione del diritto di asilo da parte dello straniero e della sua condizione giuridica. In entrambi i casi si rinvia a leggi specifiche.&amp;lt;br&amp;gt;Nella parte prima titolo I dei ''Rapporti civili'' vengono specificati e chiariti i diritti del cittadino e quelli concessi invece a tutti gli individui.&lt;br /&gt;
====Art.13====&lt;br /&gt;
Nell'art.13 viene dichiarata inviolabile la libertà personale di ogni singolo individuo, così come a tutti è concessa la segretezza della corrispondenza nell'art.15.&lt;br /&gt;
====Art.16====&lt;br /&gt;
Nell'art.16 troviamo la prima distinzione tra stranieri e cittadini: solo a questi ultimi è concesso il libero soggiorno e la libera circolazione sul suolo italiano.&lt;br /&gt;
====Art.17====&lt;br /&gt;
Anche nell'art.17 si parla dei cittadini: una cosa data comunemente per scontata, la libera possibilità di associarsi e riunirsi in pubblico pacificamente e senz'armi, è in realtà singolo privilegio dei cittadini italiani.&lt;br /&gt;
====Art 19====&lt;br /&gt;
Con l'articolo 19 ritroviamo un diritto concesso a tutti: la libera professione di fede.&lt;br /&gt;
Un altro diritto fondamentale, quindi volto a tutti gli individui, è quello alla libera espressione, al libero pensiero e alla libera pubblicazione, enunciato nell'art.21.&lt;br /&gt;
Importantissima considerazione deve essere fatta sull'articolo 22.&lt;br /&gt;
====Art. 22====&lt;br /&gt;
''Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.''&amp;lt;br&amp;gt;La norma, che si ricollega all’articolo 2  e all’articolo 3, risponde al compito di tutelare le basi democratiche dell’ordinamento repubblicano da eventuali violazioni di tipo politico, impedendo che si possano un giorno ripetere le politiche razziali del regime fascista, che determinarono la privazione della cittadinanza agli appartenenti alla comunità ebraica (che si videro privati dei diritti di cittadinanza a causa delle leggi razziali, sancite con il decreto legge del 17 novembre del 1938) e ai personaggi politici che svolgevano attività antifascista all'estero.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre l'articolo si propone di tutelare il nome degli individui da violazioni di carattere politico, sempre in riferimento al regime fascista, che impose l’italianizzazione dei cognomi di quei cittadini appartenenti a minoranze linguistiche. &amp;lt;br&amp;gt;Comunque, anche oggi questo articolo non ha perso di importanza: la personalità giuridica del cittadino deve essere tutelata nella sua integrità, permettendo a questo di essere soggetto di diritti e di obblighi, così come il nome, che permette al cittadino di essere individuato in quanto tale ed in quanto uomo.&amp;lt;br&amp;gt;Infine, di maggior interesse ai fini del nostro progetto di “Cittadinanza e Integrazione”, è il tema della cittadinanza che, vista come appartenenza alla comunità statale, garantisce il totale possesso dei diritti civili e politici.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Per concludere, nella Parte I Titolo IV dei “Rapporti politici” (artt. 48-54) è trattato il dovere civico del voto, rivolto ai soli cittadini di maggiore età. Possiamo dunque affermare che il corpo elettorale  è costituito da tutti i cittadini che abbiano compiuto la maggiore età, anche se vivono all'estero.&lt;br /&gt;
====Art. 48. (1)====&lt;br /&gt;
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. &amp;lt;br&amp;gt;La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.&amp;lt;br&amp;gt;Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.&amp;lt;br&amp;gt;Una eccezione a questo articolo, inerente al nostro lavoro, è quella del diritto di voto concesso  ai cittadini dell'UE secondo il decreto legislativo 197/1996 e secondo la legge 52/1996. I cittadini comunitari che risiedono in uno Stato membro di cui non hanno la cittadinanza, possono chiedere l'iscrizione alle liste elettorali presso il Comune di residenza.&amp;lt;br&amp;gt;Non si può fare a meno di notare che nella nostra Costituzione non si parli di come la cittadinanza si possa acquistare. Oggi questo dato può essere interpretato come una mancanza: in un periodo in cui il flusso di immigrazione è molto elevato si tende a dare molta importanza ai metodi di acquisizione della cittadinanza, tanto da farne oggetto di forte dibattito, ma non è possibile analizzare la Costituzione senza tener conto dell'epoca storica in cui fu redatta. L'immigrazione allora non era molto rilevante, anzi, il fenomeno di maggiore intensità era quello di emigrazione verso paesi economicamente più sviluppati. Il problema principale era, dunque, mantenere il legame tra gli Italiani che andavano a lavorare all'estero e il paese di origine.&lt;br /&gt;
===Nella Costituzione tedesca===&lt;br /&gt;
Qui vengono trattate con minuziosità  tutte le questioni relative ai diritti e doveri del cittadino e dello straniero.&amp;lt;br&amp;gt;Il popolo tedesco concede e riconosce i suddetti diritti ad ogni uomo sul suo territorio secondo l'art.1 comma2&amp;lt;br&amp;gt;''Il popolo tedesco riconosce gli inviolabili e inalienabili diritti dell'uomo come fondamento di ogni comunità umana, della pace e della giustizia nel mondo.''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt; e secondo l'art.3 comma3&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;''Nessuno può essere discriminato o favorito per il suo sesso, per la sua nascita, per la sua razza, per la sua lingua, per la sua nazionalità o provenienza, per la sua fede, per le sue opinioni religiose o politiche. Nessuno può essere discriminato a causa di un suo handicap.''&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Le uniche differenze tra il cittadino tedesco e lo straniero sono quelle riguardanti la libera associazione e riunione (art.9) e la libertà di circolazione sul suolo del paese (art.11), riconosciute solo ai cittadini tedeschi.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre si parla di diritto di asilo politico e di acquisizione della cittadinanza (facendo riferimento a leggi specifiche)  riferiti ovviamente allo straniero, termine comunque mai menzionato in questi articoli.&lt;br /&gt;
===Nella Costituzione Spagnola===&lt;br /&gt;
La Costituzione Spagnola è sicuramente la più chiara sul tema dei cittadini e degli stranieri: se ne parla nel titolo I capitolo primo:&amp;lt;br&amp;gt;nell'art.11 si fa subito riferimento all'acquisizione, alla perdita e al mantenimento della cittadinanza, sebbene si rimandi alla legge (si può notare come, una Costituzione abbastanza recente, si occupi anche dell'acquisizione della cittadinanza).&amp;lt;br&amp;gt;Si fa diretto riferimento agli stranieri nell'art.13,  a cui vengono concesse libertà pubbliche (sempre non specificando ma facendo riferimento alla legge).&amp;lt;br&amp;gt;Tuttavia solo gli Spagnoli sono ritenuti uguali di fronte alla legge; nell'art.14 non si parla degli stranieri.&amp;lt;br&amp;gt;Infine nella Sezione Prima “Dei diritti fondamentali e delle libertà pubbliche” vengono riconosciuti a tutti gli individui, analogamente alle altre Costituzioni, i diritti fondamentali  (nome, vita, libertà di culto e di espressione, alla sicurezza, alla giustizia e alla segretezza delle comunicazioni), fatta eccezione per 'art.19, in cui solo gli spagnoli hanno diritto a circolare e risiedere liberamente sul suolo nazionale.&amp;lt;br&amp;gt;La Costituzione spagnola, contrariamente alle sue simili europee, riconosce  nell'art.21 e nell'art.22 la libera associazione e riunione di tutti gli individui e non solamente dei cittadini.&lt;br /&gt;
===Diritti naturali in Francia===&lt;br /&gt;
La struttura della Costituzione francese sulla materia dei diritti del cittadino è molto particolare: come ultimo capitolo della Costituzione troviamo la “Dichiarazione dei diritti dell'Uomo e del Cittadino” del 1789.&amp;lt;br&amp;gt;Possiamo notare subito alcune sostanziali differenze con le altre Costituzioni europee:&amp;lt;br&amp;gt;Questa dichiarazione è precedente alla stesura della Costituzione vigente, e possiamo dire, non è molto recente.&amp;lt;br&amp;gt;La dichiarazione è posta come ultimo capitolo della Costituzione, anziché tra i primi capitoli.&amp;lt;br&amp;gt;Essendo stata scritta nel 1789, non vi si trovano problemi relativi ai diritti dello straniero né ai suoi rapporti con il cittadino.&amp;lt;br&amp;gt;Infine, non si fa naturalmente capo a quelle opinioni scaturite intorno al 1945-48 riguardo i diritti fondamentali dell'uomo, ma si fa fede ai cosiddetti “diritti naturali”, stabiliti da un'Assemblea Nazionale completamente autonoma dai pensieri delle altre nazioni.&amp;lt;br&amp;gt;In questa Dichiarazione i diritti naturali, inalienabili e sacri dell'uomo vengono concessi solo al cittadino. Neanche in questa Costituzione il termine straniero è utilizzato.&lt;br /&gt;
==Epilogo:==&lt;br /&gt;
Con questa indagine abbiamo tentato di raffrontare con chiarezza lo spinoso tema dei rapporti tra il cittadino e lo straniero in Italia e in altri paesi europei.&amp;lt;br&amp;gt;Possiamo dunque riconoscere molte somiglianze fra queste Costituzioni, ma altrettante differenze si palesano a nostri occhi, dovute a nostro parere sia alle differenti epoche di elaborazione delle Costituzioni sia a differenti visioni dei diritti civili dello straniero.&amp;lt;br&amp;gt;'''L'Italia e la Germania, ad esempio, sono quasi contemporanee, ma vi sono divergenze sul piano dei diritti fondamentali: lo Stato nordeuropeo fa sì che siano i suoi cittadini a concedere questi diritti agli stranieri sul suolo del paese, mentre per noi è lo Stato che ne garantisce il rispetto, rendendo implicita la presenza di questi diritti. Entrambe non fanno esplicito riferimento alla Carta dei diritti universali (dello stesso anno della Costituzione Italiana), che chiarisce i diritti naturali dell'uomo.'''&amp;lt;br&amp;gt;La Francia conserva una Dichiarazione molto precedente agli altri testi costituzionali sempre sui diritti inviolabili del cittadino; Dichiarazione comunque abbastanza attuale dal punto di vista degli argomenti e delle soluzioni trattate.&amp;lt;br&amp;gt;'''In questa nazione è particolare anche il modello di integrazione, di cui noi non abbiamo trattato (?)&lt;br /&gt;
Molte differenze ed altrettante analogie tra questi testi ci ricordano la presenza di una Costituzione, quella Europea, valida per tutti questi paesi, che ha evidentemente trovato il modo di conciliare tutte queste idee costituzionali.&amp;lt;br&amp;gt;ATTENZIONE: non è una vera e propria Costituzione, ma  un Testo Unico composto di varie parti e ai fini del nostro discorso interessa la seconda parte quella conosciuta come Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, ovvero Carta di Nizza del 7 dicembre 2000 (divisa in 6 capi fra cui anche la cittadinanza, art. 39-46).'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:45:10 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Articolo_22_della_Costituzione_e_leggi_analoghe_delle_Costituzioni_europee</comments>		</item>
		<item>
			<title>Lavori dei gruppi</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Lavori_dei_gruppi</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle costituzioni europee */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;===[[Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle costituzioni europee]]===&lt;br /&gt;
*Diritti concessi ai cittadini e agli stranieri nella repubblica italianae in quelle francese, tedesca e spagnola&lt;br /&gt;
*Particolari riferimenti all' articolo 22 della costituzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Qual è la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?]]===&lt;br /&gt;
*Modifiche alla legge 91/92&lt;br /&gt;
*Pacchetto sicurezza (concetto di regolarità e integrazione)&lt;br /&gt;
*Nuove proposte di modifica sull' acquisto della cittadinanza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quand’è che il nostro paese si è trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?]]===&lt;br /&gt;
*immigrazione e demigrazione in italia dal 2000 al 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quali sono oggi i modelli di integrazione più diffusi?]]===&lt;br /&gt;
*Modelli di integrazione più divvusi nai vari paesi dell' unione europea&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Triennio|Questionario di partenza]]&amp;lt;br&amp;gt;[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?|torna a Diapositive]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:41:52 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Lavori_dei_gruppi</comments>		</item>
		<item>
			<title>Pagina del Triennio</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_del_Triennio</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* La libertÃ  di movimento delle persone allâ€™interno dellâ€™ Europa Ã¨, secondo te, piÃ¹ un possibile vantaggio o un problema ? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ogni studente dà una breve risposta a queste domande&lt;br /&gt;
==Questionario==&lt;br /&gt;
===Che cosa significa essere cittadini?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Essere cittadini significa appartenere a uno stato condividendone e rispettandone le leggi, godendo dei diritti concessi e dei doveri imposti.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Appartenere ad una stessa comunità che condivide territori0, governo,cultura, lingua, religione  e rispettare le leggi che essa ha determinato.Partecipare alla vita politica della comunità di appartenenza, lavorare uniti per lo sviluppo comune, avere uguali diritti e dovere politici e soprattutto godere della libertà&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Appartenere ad una collettività o comunità statale, esser parte integrante di essa, essere residente in un dato luogo partecipare alle scelte della collettività, avere diritti e doveri&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Far parte di una comunità o collettività  entro cui si condividono diritti e doveri&lt;br /&gt;
===Come si diventa cittadini italiani?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Si diventa cittadini italiani:&amp;lt;br&amp;gt;1) per nascita, se si nasce sul suolo italiano;&amp;lt;br&amp;gt;2) per legge, un bambino adottato da genitori italiani o un adulto che sposa un cittadino italiano; &amp;lt;br&amp;gt;3) per concessione del presidente della repubblica;&amp;lt;br&amp;gt;4) se sei cittadino europeo acquista la cittadinanza italiana dopo 4 anni di permanenza in italia mentre un extracomunitario la ottiene dopo 10 anni.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:La cittadinanza si eredita dai genitori, alla nascita (sia figli naturali, che adottivi). Si diventa cittadini rispettando le leggi dello stato e seguendo una serie di procedure definite dalla legge, sposandosi, vivendo e lavorando per un certo numero di anni (10) nello Stato di riferimento.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri:&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri:&lt;br /&gt;
===Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Si perché in europa c’è una bandiera comune, c’è una moneta comune, c’è un parlamento europeo dove gli stati membri sono rappresentati, non ci sono più le frontiere tra gli stati membri e quindi c’è maggiore possibilità di scambi culturali.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Si, perchè essendo cittadini italiani siamo anche Europei (e di conseguenza anche &amp;quot;cittadini del mondo&amp;quot;)anche se il senso di appartenenza allo stato italiano è più forte rispetto a quello di appartenenza all'Europa.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Mi sento parte dell’ UE perché sono nato in Italia che appartiene all’Europa&amp;lt;br&amp;gt;Mi sento europeo per la moneta che uso&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: Non mi sento molto europeo, o non mi sento europeo&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Mi sento parte de’’UE per  la moneta che uso&amp;lt;br&amp;gt;Mi sento parte dell’ UE perché godo di diritti fondamentali&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza:  Non mi sento parte dell’ UE&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te libertà?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Condivisione fondamentale di convivenza, ognuno ha libertà di scelta e decisione autonoma nei limiti imposti dalla legge.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Possibilità di vivere, muoversi, organizzare la propria esistenza, esprimere la propria opinione senza essere sottoposti a limitazioni o costrizioni, naturalmente nel rispetto della libertà altrui.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Assenza di vincoli o obblighi esterni, possibilità concreta di progettare il futuro e  poter denunciare i fatti senza censure ma anche senza recare danni agli altri&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Possibilità di esprimersi liberamente nel mondo delle idee, Poter essere spontanei, essere se stessi e assenza di vincoli esterni &lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te uguaglianza?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Nonostante le differenze di condizioni sociali ed etniche tutte le persone sono uguali di fronte alla legge.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Significa che pur essendo diversi gli uni dagli altri si ha il diritto di essere trattati nello stesso modo di fronte alla legge, senza che ci siano dei privilegi a seconda della condizione economica, etnica, politica, religiosa e culturale. Questo significa anche che oltre a godere degli stessi diritti si debbano condividere anche gli stessi doveri.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Uguaglianza dei diritti e/o dei doveri, di fronte alla legge&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Uguaglianza dei diritti e/o dei doveri, di fronte alla legge &lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te legalità?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: vivere nel rispetto delle leggi e sentirsi chiamati in causa anche quando le questioni non ci riguardano direttamente.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Legalità significa giusta applicazione della legge e giusto rispetto di essa.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: la legalità è il rispetto delle leggi e della costituzione, la legalità deve essere rispettata da coloro che la rappresentano, la legalità è giustizia, correttezza e trasparenza&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: La conformità alle leggi, Il rispetto delle leggi da parte di organi dello Stato e il rispetto della Costituzione&lt;br /&gt;
===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
Rispondi e argomenta la risposta. &lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Vantaggio perche permette un maggiore scambio di informazioni e usi tra i vari paesi e le persone si spostano più facilmente&lt;br /&gt;
*III STB Galilei: Un problema poichè non tutti sono disposti a rispettare le leggi/ Un vantaggio perchè consente di sviluppare la comunicazione tra i popoli e la costruzione della pace sia dal punto di vista sociale che economico.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Può portare sia vantaggi che svantaggi  ( se non si rispettano le leggi del paese)&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: E’ solo un vantaggio o una risorsa ma può comportare una perdita, la distruzione delle diversità culturali, uniformando tutto&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Può portare solo vantaggi e ricchezza&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: La terra è di tutti, spostarsi è un diritto di tutti,  può portare vantaggi o svantaggi (criminalità)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Lavori dei gruppi|torna ai lavori dei gruppi IVsta G.Galilei]]&amp;lt;br&amp;gt;[[Termini e concetti di base|torna a termini e concetti base]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:19:43 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_del_Triennio</comments>		</item>
		<item>
			<title>Pagina del Triennio</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_del_Triennio</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Questionario sull'integrazione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ogni studente dà una breve risposta a queste domande&lt;br /&gt;
==Questionario==&lt;br /&gt;
===Che cosa significa essere cittadini?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Essere cittadini significa appartenere a uno stato condividendone e rispettandone le leggi, godendo dei diritti concessi e dei doveri imposti.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Appartenere ad una stessa comunità che condivide territori0, governo,cultura, lingua, religione  e rispettare le leggi che essa ha determinato.Partecipare alla vita politica della comunità di appartenenza, lavorare uniti per lo sviluppo comune, avere uguali diritti e dovere politici e soprattutto godere della libertà&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Appartenere ad una collettività o comunità statale, esser parte integrante di essa, essere residente in un dato luogo partecipare alle scelte della collettività, avere diritti e doveri&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Far parte di una comunità o collettività  entro cui si condividono diritti e doveri&lt;br /&gt;
===Come si diventa cittadini italiani?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Si diventa cittadini italiani:&amp;lt;br&amp;gt;1) per nascita, se si nasce sul suolo italiano;&amp;lt;br&amp;gt;2) per legge, un bambino adottato da genitori italiani o un adulto che sposa un cittadino italiano; &amp;lt;br&amp;gt;3) per concessione del presidente della repubblica;&amp;lt;br&amp;gt;4) se sei cittadino europeo acquista la cittadinanza italiana dopo 4 anni di permanenza in italia mentre un extracomunitario la ottiene dopo 10 anni.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:La cittadinanza si eredita dai genitori, alla nascita (sia figli naturali, che adottivi). Si diventa cittadini rispettando le leggi dello stato e seguendo una serie di procedure definite dalla legge, sposandosi, vivendo e lavorando per un certo numero di anni (10) nello Stato di riferimento.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri:&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri:&lt;br /&gt;
===Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Si perché in europa c’è una bandiera comune, c’è una moneta comune, c’è un parlamento europeo dove gli stati membri sono rappresentati, non ci sono più le frontiere tra gli stati membri e quindi c’è maggiore possibilità di scambi culturali.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Si, perchè essendo cittadini italiani siamo anche Europei (e di conseguenza anche &amp;quot;cittadini del mondo&amp;quot;)anche se il senso di appartenenza allo stato italiano è più forte rispetto a quello di appartenenza all'Europa.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Mi sento parte dell’ UE perché sono nato in Italia che appartiene all’Europa&amp;lt;br&amp;gt;Mi sento europeo per la moneta che uso&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: Non mi sento molto europeo, o non mi sento europeo&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Mi sento parte de’’UE per  la moneta che uso&amp;lt;br&amp;gt;Mi sento parte dell’ UE perché godo di diritti fondamentali&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza:  Non mi sento parte dell’ UE&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te libertà?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Condivisione fondamentale di convivenza, ognuno ha libertà di scelta e decisione autonoma nei limiti imposti dalla legge.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Possibilità di vivere, muoversi, organizzare la propria esistenza, esprimere la propria opinione senza essere sottoposti a limitazioni o costrizioni, naturalmente nel rispetto della libertà altrui.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Assenza di vincoli o obblighi esterni, possibilità concreta di progettare il futuro e  poter denunciare i fatti senza censure ma anche senza recare danni agli altri&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Possibilità di esprimersi liberamente nel mondo delle idee, Poter essere spontanei, essere se stessi e assenza di vincoli esterni &lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te uguaglianza?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Nonostante le differenze di condizioni sociali ed etniche tutte le persone sono uguali di fronte alla legge.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Significa che pur essendo diversi gli uni dagli altri si ha il diritto di essere trattati nello stesso modo di fronte alla legge, senza che ci siano dei privilegi a seconda della condizione economica, etnica, politica, religiosa e culturale. Questo significa anche che oltre a godere degli stessi diritti si debbano condividere anche gli stessi doveri.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Uguaglianza dei diritti e/o dei doveri, di fronte alla legge&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Uguaglianza dei diritti e/o dei doveri, di fronte alla legge &lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te legalità?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: vivere nel rispetto delle leggi e sentirsi chiamati in causa anche quando le questioni non ci riguardano direttamente.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Legalità significa giusta applicazione della legge e giusto rispetto di essa.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: la legalità è il rispetto delle leggi e della costituzione, la legalità deve essere rispettata da coloro che la rappresentano, la legalità è giustizia, correttezza e trasparenza&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: La conformità alle leggi, Il rispetto delle leggi da parte di organi dello Stato e il rispetto della Costituzione&lt;br /&gt;
===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
Rispondi e argomenta la risposta. &lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Vantaggio perche permette un maggiore scambio di informazioni e usi tra i vari paesi e le persone si spostano più facilmente&lt;br /&gt;
*III STB Galilei: Un problema poichè non tutti sono disposti a rispettare le leggi/ Un vantaggio perchè consente di sviluppare la comunicazione tra i popoli e la costruzione della pace sia dal punto di vista sociale che economico.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Può portare sia vantaggi che svantaggi  ( se non si rispettano le leggi del paese)&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: E’ solo un vantaggio o una risorsa ma può comportare una perdita, la distruzione delle diversità culturali, uniformando tutto&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Può portare solo vantaggi e ricchezza&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: La terra è di tutti, spostarsi è un diritto di tutti,  può portare vantaggi o svantaggi (criminalità)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Lavori dei gruppi|torna ai lavori dei gruppi]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:17:22 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_del_Triennio</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;lavoro compiuto da più scuole della provincia di lucca&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;gestito dalla classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
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=='''[[Questionario sull'integrazione|Sondaggio]]'''==&lt;br /&gt;
IVstA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
==I lavori delle classi in rete==&lt;br /&gt;
* '''[[Termini e concetti di base]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IV A liceo scientifico Vallisneri Lucca; IIIstB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]''' &amp;lt;br&amp;gt; III C scuola media Lenci Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB)|Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IIstA; IIstB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IVstA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Materiali]]''' &amp;lt;br&amp;gt; Siti e fonti da cui abbiamo ricavato i lavori&lt;br /&gt;
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			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:16:08 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
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			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Materiale Generico */&lt;/p&gt;
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&amp;lt;p&amp;gt;gestito dalla classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
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==I lavori delle classi in rete==&lt;br /&gt;
* '''[[Termini e concetti di base]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IV A liceo scientifico Vallisneri Lucca; IIIstB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Questionario sull'integrazione|Sondaggio]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IVstA G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]''' &amp;lt;br&amp;gt; III C scuola media Lenci Viareggio&lt;br /&gt;
* '''[[Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB)|Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IIstA; IIstB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
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* '''[[Materiali]]''' &amp;lt;br&amp;gt; Siti e fonti da cui abbiamo ricavato i lavori&lt;br /&gt;
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			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:09:07 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
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			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
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== Materiale Generico ==&lt;br /&gt;
* '''[[Termini e concetti di base]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IV A liceo scientifico Vallisneri Lucca; IIIstB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
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* '''[[Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB)|Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini]]''' &amp;lt;br&amp;gt; IIstA; IIstB G.Galilei Viareggio&lt;br /&gt;
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* '''[[Materiali]]''' &amp;lt;br&amp;gt; Siti e fonti da cui abbiamo ricavato i lavori&lt;br /&gt;
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			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:47:32 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
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			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
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			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:20:04 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Pagina del Triennio</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_del_Triennio</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Questionario sull'integrazione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ogni studente dà una breve risposta a queste domande&lt;br /&gt;
==Questionario==&lt;br /&gt;
===Che cosa significa essere cittadini?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Essere cittadini significa appartenere a uno stato condividendone e rispettandone le leggi, godendo dei diritti concessi e dei doveri imposti.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Appartenere ad una stessa comunità che condivide territori0, governo,cultura, lingua, religione  e rispettare le leggi che essa ha determinato.Partecipare alla vita politica della comunità di appartenenza, lavorare uniti per lo sviluppo comune, avere uguali diritti e dovere politici e soprattutto godere della libertà&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Appartenere ad una collettività o comunità statale, esser parte integrante di essa, essere residente in un dato luogo partecipare alle scelte della collettività, avere diritti e doveri&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Far parte di una comunità o collettività  entro cui si condividono diritti e doveri&lt;br /&gt;
===Come si diventa cittadini italiani?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Si diventa cittadini italiani:&amp;lt;br&amp;gt;1) per nascita, se si nasce sul suolo italiano;&amp;lt;br&amp;gt;2) per legge, un bambino adottato da genitori italiani o un adulto che sposa un cittadino italiano; &amp;lt;br&amp;gt;3) per concessione del presidente della repubblica;&amp;lt;br&amp;gt;4) se sei cittadino europeo acquista la cittadinanza italiana dopo 4 anni di permanenza in italia mentre un extracomunitario la ottiene dopo 10 anni.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:La cittadinanza si eredita dai genitori, alla nascita (sia figli naturali, che adottivi). Si diventa cittadini rispettando le leggi dello stato e seguendo una serie di procedure definite dalla legge, sposandosi, vivendo e lavorando per un certo numero di anni (10) nello Stato di riferimento.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri:&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri:&lt;br /&gt;
===Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Si perché in europa c’è una bandiera comune, c’è una moneta comune, c’è un parlamento europeo dove gli stati membri sono rappresentati, non ci sono più le frontiere tra gli stati membri e quindi c’è maggiore possibilità di scambi culturali.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Si, perchè essendo cittadini italiani siamo anche Europei (e di conseguenza anche &amp;quot;cittadini del mondo&amp;quot;)anche se il senso di appartenenza allo stato italiano è più forte rispetto a quello di appartenenza all'Europa.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Mi sento parte dell’ UE perché sono nato in Italia che appartiene all’Europa&amp;lt;br&amp;gt;Mi sento europeo per la moneta che uso&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: Non mi sento molto europeo, o non mi sento europeo&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Mi sento parte de’’UE per  la moneta che uso&amp;lt;br&amp;gt;Mi sento parte dell’ UE perché godo di diritti fondamentali&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza:  Non mi sento parte dell’ UE&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te libertà?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Condivisione fondamentale di convivenza, ognuno ha libertà di scelta e decisione autonoma nei limiti imposti dalla legge.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Possibilità di vivere, muoversi, organizzare la propria esistenza, esprimere la propria opinione senza essere sottoposti a limitazioni o costrizioni, naturalmente nel rispetto della libertà altrui.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Assenza di vincoli o obblighi esterni, possibilità concreta di progettare il futuro e  poter denunciare i fatti senza censure ma anche senza recare danni agli altri&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Possibilità di esprimersi liberamente nel mondo delle idee, Poter essere spontanei, essere se stessi e assenza di vincoli esterni &lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te uguaglianza?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Nonostante le differenze di condizioni sociali ed etniche tutte le persone sono uguali di fronte alla legge.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Significa che pur essendo diversi gli uni dagli altri si ha il diritto di essere trattati nello stesso modo di fronte alla legge, senza che ci siano dei privilegi a seconda della condizione economica, etnica, politica, religiosa e culturale. Questo significa anche che oltre a godere degli stessi diritti si debbano condividere anche gli stessi doveri.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Uguaglianza dei diritti e/o dei doveri, di fronte alla legge&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Uguaglianza dei diritti e/o dei doveri, di fronte alla legge &lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te legalità?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: vivere nel rispetto delle leggi e sentirsi chiamati in causa anche quando le questioni non ci riguardano direttamente.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Legalità significa giusta applicazione della legge e giusto rispetto di essa.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: la legalità è il rispetto delle leggi e della costituzione, la legalità deve essere rispettata da coloro che la rappresentano, la legalità è giustizia, correttezza e trasparenza&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: La conformità alle leggi, Il rispetto delle leggi da parte di organi dello Stato e il rispetto della Costituzione&lt;br /&gt;
===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
Rispondi e argomenta la risposta. &lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Vantaggio perche permette un maggiore scambio di informazioni e usi tra i vari paesi e le persone si spostano più facilmente&lt;br /&gt;
*III STB Galilei: Un problema poichè non tutti sono disposti a rispettare le leggi/ Un vantaggio perchè consente di sviluppare la comunicazione tra i popoli e la costruzione della pace sia dal punto di vista sociale che economico.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Può portare sia vantaggi che svantaggi  ( se non si rispettano le leggi del paese)&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: E’ solo un vantaggio o una risorsa ma può comportare una perdita, la distruzione delle diversità culturali, uniformando tutto&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Può portare solo vantaggi e ricchezza&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: La terra è di tutti, spostarsi è un diritto di tutti,  può portare vantaggi o svantaggi (criminalità)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Questionario sull'integrazione]]===&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Lavori dei gruppi|torna ai lavori dei gruppi]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:19:15 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_del_Triennio</comments>		</item>
		<item>
			<title>Lavori dei gruppi</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Lavori_dei_gruppi</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Quali sono oggi i modelli di integrazione piÃ¹ diffusi? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;===Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle costituzioni europee===&lt;br /&gt;
*Diritti concessi ai cittadini e agli stranieri nella repubblica italianae in quelle francese, tedesca e spagnola&lt;br /&gt;
*Particolari riferimenti all' articolo 22 della costituzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Qual è la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?]]===&lt;br /&gt;
*Modifiche alla legge 91/92&lt;br /&gt;
*Pacchetto sicurezza (concetto di regolarità e integrazione)&lt;br /&gt;
*Nuove proposte di modifica sull' acquisto della cittadinanza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quand’è che il nostro paese si è trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?]]===&lt;br /&gt;
*immigrazione e demigrazione in italia dal 2000 al 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quali sono oggi i modelli di integrazione più diffusi?]]===&lt;br /&gt;
*Modelli di integrazione più divvusi nai vari paesi dell' unione europea&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Triennio|Questionario di partenza]]&amp;lt;br&amp;gt;[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?|torna a Diapositive]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:18:46 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Lavori_dei_gruppi</comments>		</item>
		<item>
			<title>Lavori dei gruppi</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Lavori_dei_gruppi</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;===Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle costituzioni europee===&lt;br /&gt;
*Diritti concessi ai cittadini e agli stranieri nella repubblica italianae in quelle francese, tedesca e spagnola&lt;br /&gt;
*Particolari riferimenti all' articolo 22 della costituzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Qual è la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?]]===&lt;br /&gt;
*Modifiche alla legge 91/92&lt;br /&gt;
*Pacchetto sicurezza (concetto di regolarità e integrazione)&lt;br /&gt;
*Nuove proposte di modifica sull' acquisto della cittadinanza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quand’è che il nostro paese si è trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?]]===&lt;br /&gt;
*immigrazione e demigrazione in italia dal 2000 al 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quali sono oggi i modelli di integrazione più diffusi?]]===&lt;br /&gt;
*Modelli di integrazione più divvusi nai vari paesi dell' unione europea&lt;br /&gt;
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			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:18:04 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Lavori_dei_gruppi</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
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			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:17:33 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
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			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:16:22 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
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			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:15:32 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Pagina del Triennio</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_del_Triennio</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Questionario sull'integrazione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ogni studente dà una breve risposta a queste domande&lt;br /&gt;
==Questionario==&lt;br /&gt;
===Che cosa significa essere cittadini?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Essere cittadini significa appartenere a uno stato condividendone e rispettandone le leggi, godendo dei diritti concessi e dei doveri imposti.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Appartenere ad una stessa comunità che condivide territori0, governo,cultura, lingua, religione  e rispettare le leggi che essa ha determinato.Partecipare alla vita politica della comunità di appartenenza, lavorare uniti per lo sviluppo comune, avere uguali diritti e dovere politici e soprattutto godere della libertà&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Appartenere ad una collettività o comunità statale, esser parte integrante di essa, essere residente in un dato luogo partecipare alle scelte della collettività, avere diritti e doveri&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Far parte di una comunità o collettività  entro cui si condividono diritti e doveri&lt;br /&gt;
===Come si diventa cittadini italiani?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Si diventa cittadini italiani:&amp;lt;br&amp;gt;1) per nascita, se si nasce sul suolo italiano;&amp;lt;br&amp;gt;2) per legge, un bambino adottato da genitori italiani o un adulto che sposa un cittadino italiano; &amp;lt;br&amp;gt;3) per concessione del presidente della repubblica;&amp;lt;br&amp;gt;4) se sei cittadino europeo acquista la cittadinanza italiana dopo 4 anni di permanenza in italia mentre un extracomunitario la ottiene dopo 10 anni.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:La cittadinanza si eredita dai genitori, alla nascita (sia figli naturali, che adottivi). Si diventa cittadini rispettando le leggi dello stato e seguendo una serie di procedure definite dalla legge, sposandosi, vivendo e lavorando per un certo numero di anni (10) nello Stato di riferimento.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri:&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri:&lt;br /&gt;
===Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Si perché in europa c’è una bandiera comune, c’è una moneta comune, c’è un parlamento europeo dove gli stati membri sono rappresentati, non ci sono più le frontiere tra gli stati membri e quindi c’è maggiore possibilità di scambi culturali.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Si, perchè essendo cittadini italiani siamo anche Europei (e di conseguenza anche &amp;quot;cittadini del mondo&amp;quot;)anche se il senso di appartenenza allo stato italiano è più forte rispetto a quello di appartenenza all'Europa.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Mi sento parte dell’ UE perché sono nato in Italia che appartiene all’Europa&amp;lt;br&amp;gt;Mi sento europeo per la moneta che uso&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: Non mi sento molto europeo, o non mi sento europeo&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Mi sento parte de’’UE per  la moneta che uso&amp;lt;br&amp;gt;Mi sento parte dell’ UE perché godo di diritti fondamentali&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza:  Non mi sento parte dell’ UE&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te libertà?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Condivisione fondamentale di convivenza, ognuno ha libertà di scelta e decisione autonoma nei limiti imposti dalla legge.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Possibilità di vivere, muoversi, organizzare la propria esistenza, esprimere la propria opinione senza essere sottoposti a limitazioni o costrizioni, naturalmente nel rispetto della libertà altrui.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Assenza di vincoli o obblighi esterni, possibilità concreta di progettare il futuro e  poter denunciare i fatti senza censure ma anche senza recare danni agli altri&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Possibilità di esprimersi liberamente nel mondo delle idee, Poter essere spontanei, essere se stessi e assenza di vincoli esterni &lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te uguaglianza?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Nonostante le differenze di condizioni sociali ed etniche tutte le persone sono uguali di fronte alla legge.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Significa che pur essendo diversi gli uni dagli altri si ha il diritto di essere trattati nello stesso modo di fronte alla legge, senza che ci siano dei privilegi a seconda della condizione economica, etnica, politica, religiosa e culturale. Questo significa anche che oltre a godere degli stessi diritti si debbano condividere anche gli stessi doveri.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Uguaglianza dei diritti e/o dei doveri, di fronte alla legge&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Uguaglianza dei diritti e/o dei doveri, di fronte alla legge &lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te legalità?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: vivere nel rispetto delle leggi e sentirsi chiamati in causa anche quando le questioni non ci riguardano direttamente.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Legalità significa giusta applicazione della legge e giusto rispetto di essa.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: la legalità è il rispetto delle leggi e della costituzione, la legalità deve essere rispettata da coloro che la rappresentano, la legalità è giustizia, correttezza e trasparenza&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: La conformità alle leggi, Il rispetto delle leggi da parte di organi dello Stato e il rispetto della Costituzione&lt;br /&gt;
===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
Rispondi e argomenta la risposta. &lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Vantaggio perche permette un maggiore scambio di informazioni e usi tra i vari paesi e le persone si spostano più facilmente&lt;br /&gt;
*III STB Galilei: Un problema poichè non tutti sono disposti a rispettare le leggi/ Un vantaggio perchè consente di sviluppare la comunicazione tra i popoli e la costruzione della pace sia dal punto di vista sociale che economico.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Può portare sia vantaggi che svantaggi  ( se non si rispettano le leggi del paese)&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: E’ solo un vantaggio o una risorsa ma può comportare una perdita, la distruzione delle diversità culturali, uniformando tutto&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Può portare solo vantaggi e ricchezza&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: La terra è di tutti, spostarsi è un diritto di tutti,  può portare vantaggi o svantaggi (criminalità)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Questionario sull'integrazione]]===&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ritorna [[Lavori dei gruppi|torna ai lavori dei gruppi]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:13:00 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_del_Triennio</comments>		</item>
		<item>
			<title>Pagina del Triennio</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_del_Triennio</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* '''Gruppi di lavoro IV STA''' */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ogni studente dà una breve risposta a queste domande&lt;br /&gt;
==Questionario==&lt;br /&gt;
===Che cosa significa essere cittadini?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Essere cittadini significa appartenere a uno stato condividendone e rispettandone le leggi, godendo dei diritti concessi e dei doveri imposti.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Appartenere ad una stessa comunità che condivide territori0, governo,cultura, lingua, religione  e rispettare le leggi che essa ha determinato.Partecipare alla vita politica della comunità di appartenenza, lavorare uniti per lo sviluppo comune, avere uguali diritti e dovere politici e soprattutto godere della libertà&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Appartenere ad una collettività o comunità statale, esser parte integrante di essa, essere residente in un dato luogo partecipare alle scelte della collettività, avere diritti e doveri&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Far parte di una comunità o collettività  entro cui si condividono diritti e doveri&lt;br /&gt;
===Come si diventa cittadini italiani?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Si diventa cittadini italiani:&amp;lt;br&amp;gt;1) per nascita, se si nasce sul suolo italiano;&amp;lt;br&amp;gt;2) per legge, un bambino adottato da genitori italiani o un adulto che sposa un cittadino italiano; &amp;lt;br&amp;gt;3) per concessione del presidente della repubblica;&amp;lt;br&amp;gt;4) se sei cittadino europeo acquista la cittadinanza italiana dopo 4 anni di permanenza in italia mentre un extracomunitario la ottiene dopo 10 anni.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:La cittadinanza si eredita dai genitori, alla nascita (sia figli naturali, che adottivi). Si diventa cittadini rispettando le leggi dello stato e seguendo una serie di procedure definite dalla legge, sposandosi, vivendo e lavorando per un certo numero di anni (10) nello Stato di riferimento.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri:&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri:&lt;br /&gt;
===Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Si perché in europa c’è una bandiera comune, c’è una moneta comune, c’è un parlamento europeo dove gli stati membri sono rappresentati, non ci sono più le frontiere tra gli stati membri e quindi c’è maggiore possibilità di scambi culturali.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Si, perchè essendo cittadini italiani siamo anche Europei (e di conseguenza anche &amp;quot;cittadini del mondo&amp;quot;)anche se il senso di appartenenza allo stato italiano è più forte rispetto a quello di appartenenza all'Europa.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Mi sento parte dell’ UE perché sono nato in Italia che appartiene all’Europa&amp;lt;br&amp;gt;Mi sento europeo per la moneta che uso&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: Non mi sento molto europeo, o non mi sento europeo&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Mi sento parte de’’UE per  la moneta che uso&amp;lt;br&amp;gt;Mi sento parte dell’ UE perché godo di diritti fondamentali&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza:  Non mi sento parte dell’ UE&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te libertà?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Condivisione fondamentale di convivenza, ognuno ha libertà di scelta e decisione autonoma nei limiti imposti dalla legge.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Possibilità di vivere, muoversi, organizzare la propria esistenza, esprimere la propria opinione senza essere sottoposti a limitazioni o costrizioni, naturalmente nel rispetto della libertà altrui.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Assenza di vincoli o obblighi esterni, possibilità concreta di progettare il futuro e  poter denunciare i fatti senza censure ma anche senza recare danni agli altri&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Possibilità di esprimersi liberamente nel mondo delle idee, Poter essere spontanei, essere se stessi e assenza di vincoli esterni &lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te uguaglianza?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Nonostante le differenze di condizioni sociali ed etniche tutte le persone sono uguali di fronte alla legge.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Significa che pur essendo diversi gli uni dagli altri si ha il diritto di essere trattati nello stesso modo di fronte alla legge, senza che ci siano dei privilegi a seconda della condizione economica, etnica, politica, religiosa e culturale. Questo significa anche che oltre a godere degli stessi diritti si debbano condividere anche gli stessi doveri.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Uguaglianza dei diritti e/o dei doveri, di fronte alla legge&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Uguaglianza dei diritti e/o dei doveri, di fronte alla legge &lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te legalità?===&lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: vivere nel rispetto delle leggi e sentirsi chiamati in causa anche quando le questioni non ci riguardano direttamente.&lt;br /&gt;
*III STB Galilei:Legalità significa giusta applicazione della legge e giusto rispetto di essa.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: la legalità è il rispetto delle leggi e della costituzione, la legalità deve essere rispettata da coloro che la rappresentano, la legalità è giustizia, correttezza e trasparenza&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: La conformità alle leggi, Il rispetto delle leggi da parte di organi dello Stato e il rispetto della Costituzione&lt;br /&gt;
===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
Rispondi e argomenta la risposta. &lt;br /&gt;
*IV STA Galilei: Vantaggio perche permette un maggiore scambio di informazioni e usi tra i vari paesi e le persone si spostano più facilmente&lt;br /&gt;
*III STB Galilei: Un problema poichè non tutti sono disposti a rispettare le leggi/ Un vantaggio perchè consente di sviluppare la comunicazione tra i popoli e la costruzione della pace sia dal punto di vista sociale che economico.&lt;br /&gt;
*IV A Vallisneri: Può portare sia vantaggi che svantaggi  ( se non si rispettano le leggi del paese)&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: E’ solo un vantaggio o una risorsa ma può comportare una perdita, la distruzione delle diversità culturali, uniformando tutto&lt;br /&gt;
*IV SE Vallisneri: Può portare solo vantaggi e ricchezza&amp;lt;br&amp;gt;Risp. di minoranza: La terra è di tutti, spostarsi è un diritto di tutti,  può portare vantaggi o svantaggi (criminalità)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Questionario sull'integrazione]]===&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ritorna [[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:11:59 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_del_Triennio</comments>		</item>
		<item>
			<title>Quali sono oggi i modelli di integrazione piÃƒÂ¹ diffusi?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Quali_sono_oggi_i_modelli_di_integrazione_pi%C3%83%C6%92%C3%82%C2%B9_diffusi%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Note */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Articolo==&lt;br /&gt;
La globalizzazione ha determinato nuovi ed inediti rapporti tra gli Stati e tra gli individui: in parole povere ha reso evidente la necessità di forme nuove di convivenza sociale e civile regolata dai rapporti tra diversi gruppi sociali e culturali.&amp;lt;br&amp;gt;Di conseguenza le identità culturali ed etniche, ma anche gli stessi individui hanno subito modificazioni nelle loro condizioni di vita, nei rapporti sociali e nella stessa percezione della loro condizione umana.&amp;lt;br&amp;gt;Lo Stato-nazione nato sulla base di una propria identità linguistico-culturale si è indebolito in seguito all'aumento dell'immigrazione di gruppi appartenenti ad altre identità. La messa in discussione dello Stato-nazione ha portato alla formazione di tre modelli di integrazione degli immigrati:&lt;br /&gt;
*il “modello assimilazionista” francese, basato sull'idea che chi sceglie di far parte di una comunità nazionale deve condividerne gli ideali e le tradizioni;&lt;br /&gt;
* il “modello di istituzionalizzazione delle precarietà” tedesco, che considera gli immigrati ospiti  temporanei dello Stato, che ne tutelano le diversità in vista del loro rientro nel loro Stato;&lt;br /&gt;
* il “modello pluralista” inglese, che accetta un certo grado di diversità sia culturale che religiosa, espressa nello spazio pubblico.&lt;br /&gt;
Negli Stati Uniti d'America, in cui è presente una molteplicità di culture con proprie caratteristiche,&lt;br /&gt;
per quanto riguarda l'assimilazionismo  sono state formulate due tipi di metafore: il melting pot (&amp;quot;crogiolo&amp;quot; dove si amalgamano le diversità) e il salad bowl ( ovvero un &amp;quot;insalatiera&amp;quot;).(1)&amp;lt;br&amp;gt;Il primo prevede la fusione delle diverse etnie e culture in un'unica cosa; questo tipo di integrazione è però considerata da alcuni come una minaccia per l'identità culturale della comunità autoctona. Questo atteggiamento che è considerato pericoloso perché potrebbe inquinare e corrompere l'identità della comunità con la mescolanza di culture diverse è stato definito mixofobia, paura cioè della mescolanza. Altri invece che non temono l'interazione fra le culture  pensano che il melting pot sia comunque dannoso, perché gli immigrati per non venire emarginati e per essere accettati cancellano la propria identità culturale.&amp;lt;br&amp;gt;Il salad bowl prevede invece una mescolanza, ma non una fusione delle diversità, cioè una grande varietà di culture in un territorio senza annullare le differenze né far prevalere una sulle altre. Non a caso è stato scelto il termine “insalatiera” per indicare una società in cui si valorizza il rispetto delle differenze culturali come una grande insalatiera che raccoglie le varietà.&amp;lt;br&amp;gt;Nella cultura anglosassone il modello pluralista si ispira a due filosofie in contrasto tra di loro, quella liberale e quella comunitaria.&amp;lt;br&amp;gt;La prima sostiene il primato della libertà individuale, garantita da uno Stato neutrale, in campo religioso, culturale e politico.&amp;lt;br&amp;gt;Questa concezione vede una netta scissione tra Stato e Chiese, ritenendo la confessione religiosa un fatto puramente privato e quindi non rientrante nei doveri dello Stato.&amp;lt;br&amp;gt;La seconda, invece, crede fermamente nell'esistenza di un'identità naturale dell'individuo in cui lo Stato, al contrario della filosofia liberale, non deve essere neutrale perché ha l'obbligo di occuparsi del bene comune di ogni cittadino comprese le minoranze etniche che si trovano all'interno di esso.&amp;lt;br&amp;gt;Questi modelli si sono venuti a creare negli Stati che per primi hanno avuto un numero alto di immigrati, come la Francia, la Inghilterra e la Germania. L'Italia che fino agli anni '70 del Novecento(2) ha avuto un alto livello di emigrazione non ha quindi potuto darsi un modello proprio. &amp;lt;br&amp;gt;Le società moderne sono, infatti, a tutti gli effetti società multiculturali e dovrebbero dunque “adattarsi” a questa nuova realtà e riconoscere le minoranze culturali ed etniche.&amp;lt;br&amp;gt;Ad esempio in Canada c'è stato bisogno di una serie di scontri per il riconoscimento di due culture distinte all'interno del paese. Alla lotta dei franco-canadesi per il bilinguismo nelle istituzioni statali e il biculturalismo scolastico, molto probabilmente si deve la nascita del termine “multiculturalismo, termine che sottolinea la presenza in una società di molte culture.&amp;lt;br&amp;gt;Con questo termine i francofoni intendevano una condizione in cui francofoni e inglese coesistevano con separazione e autonomia gli uni dagli altri.&lt;br /&gt;
Con la politica multiculturalista del governo Trudeau nel 1971 si ha la netta divisione in due culture con proprie identità, determinate dalla loro differente storia.&amp;lt;br&amp;gt;Il multiculturalismo ha incontrato però inevitabilmente qualche problema, in ambito scolastico soprattutto in Europa dove è più esplicita la volontà dello Stato di esprimere la cultura del paese. &amp;lt;br&amp;gt;In Italia, a proposito della scuola multiculturale, è ancora in corso il dibattito e la questione rimanda soprattutto ad un problema linguistico: il rapporto tra la lingua italiana e la lingua madre.&amp;lt;br&amp;gt;Se alcuni(3) sostengono che nella scuola multiculturale non si devono esercitare pressioni linguistiche sugli studenti stranieri perchè è opportuno valorizzare l'uso della lingua d'origine, essenziale in famiglia, altri sostengono l'importanza dell'integrazione degli alunni nella cultura e nella lingua del nostro paese. A questo riguardo è significativo il fatto che in una scuola di Mantova un bambino cinese abbia vinto il premio per una poesia scritta in dialetto.(4)&amp;lt;br&amp;gt;L'insegnamento deve avere come scopo l'educazione collettiva, coinvolgendo oltre agli studenti e agli insegnanti, anche il dirigente e le famiglie. C'è quindi la necessità di un modello non centralizzato, in quanto non si possono affrontare queste nuove problematiche con modelli di un passato in cui l'immigrazione non era a questi livelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
*1)Una cittadinanza multiculturale? In M.Fossati, G.Luppi, E.Zanette, Parlare di storia 3, pag.466, Mondadori 2010&lt;br /&gt;
*2)vedi i dati riportati nell'articolo Emigrazione dall'Italia e prime emigrazioni nel nostro paese.&lt;br /&gt;
*3)La scuola multiculturale M. Omodeo in www.iperbole.bologna.it/iperbole/adi/Xoops/modules/newbb/dl_attachment.php?attachid=1124539304&amp;amp;post_id=90. (sito da cui sono state tratte altre informazioni presenti nell'articolo)&lt;br /&gt;
*3)Mantova è la più multietnica Il sole 24 ore, 2 ottobre 2009&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Lavori dei gruppi|torna ai lavori dei gruppi]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:10:50 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Quali_sono_oggi_i_modelli_di_integrazione_pi%C3%83%C6%92%C3%82%C2%B9_diffusi%3F</comments>		</item>
		<item>
			<title>QuandÃ¢â‚¬â„¢ÃƒÂ¨ che il nostro paese si ÃƒÂ¨ trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Quand%C3%83%C2%A2%C3%A2%E2%80%9A%C2%AC%C3%A2%E2%80%9E%C2%A2%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_che_il_nostro_paese_si_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_trasformato_da_paese_di_emigrazione_in_paese_di_immigrazione%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Articolo==&lt;br /&gt;
Nell’arco di poco più di un secolo (1876-1976) un numero di Italiani quasi equivalente all’ammontare della popolazione al momento dell’unità d’Italia (25 milioni nel primo censimento italiano) si trasferì in quasi tutti gli Stati del mondo. Si trattò di un esodo che toccò tutte le regioni italiane.&amp;lt;br&amp;gt;Tra il 1876 e il 1900 l’esodo interessò prevalentemente le regioni settentrionali con tre regioni che fornirono da sole il 47 % dell’intero contingente migratorio: il Veneto (17,9%), il Friuli Venezia Giulia (16,1%) e il Piemonte (12,5%). Nei due decenni successivi il primato migratorio passò alle regioni meridionali; con quasi 3 milioni di persone emigrate soltanto da Calabria, Campania, Sicilia e quasi 9 milioni da tutta Italia.&amp;lt;br&amp;gt;Per emigrazione di massa si intende il fenomeno sociale che porta una porzione di popolazione a spostarsi dal proprio luogo originario.&amp;lt;br&amp;gt;Si può distinguere l’emigrazione italiana in 2 grandi periodi. Il primo è quello della grande emigrazione tra la fine del XIX secolo e gli anni 30 del XX secolo (dove fu preponderante l’emigrazione verso l'America), a causa della forte crisi economica e della mancanza di lavoro che imperversavano in Italia. Il secondo periodo è quello che ha avuto inizio a partire dagli anni ’50, detto emigrazione europea.&amp;lt;br&amp;gt;Tra il 1946 e il 1961 si contano 4 milioni e mezzo di italiani che hanno abbandonato il paese anche se abbiamo un ritorno in patria di molti emigrati. Nel 1973 l’emigrazione di massa italiana finisce anche per effetto del fenomeno del boom economico degli anni ’60.&amp;lt;br&amp;gt;Dopo questo periodo di forte emigrazione, nel nostro paese inizia il fenomeno dell’immigrazione. Tale fenomeno può essere legato a cause ambientali, economiche e sociali, spesso intrecciate tra loro. Gli immigrati che primeggiavano tra i gruppi conteggiati nel 1977 vi sono sicuramente quelli provenienti dal Marocco con 115.000 presenze, seguiti dagli Albanesi con 67.000, dagli Jugoslavi con 75.000 e infine dai Filippini con 56.000 presenze &amp;lt;b&amp;gt;(manca il totale di immigrati. Inseritelo perché senza il totale i numeri parziali non dicono niente)&amp;lt;/b&amp;gt;.&amp;lt;br&amp;gt;In Italia negli anni successivi abbiamo un continuo aumento di immigrati fino ad arrivare ai dati del censimento della popolazione nel 2001: da questi dati risultano presenti 1.334.889 stranieri, e le comunità maggiormente rappresentate sono quella marocchina (180.103 persone) e quella albanese (173.064).&lt;br /&gt;
Con il Grafico 1 possiamo notare che dall’anno 2000 all’anno 2008 gli immigrati sono aumentati da 1.464.589 a 3.891.295 con un incremento di più di 2 milioni, i cittadini stranieri sono passati,nel solo periodo che va dal 2005 al 2008, da 2.670.514 a 3.891.295, ma contando le presenze forse irregolari si arriva a circa 4.330.000, ovvero il 7.2% della popolazione totale.&amp;lt;br&amp;gt;Le acquisizioni di cittadinanza nel 2008 hanno raggiunto il numero di 53.696 e sono quindi quadruplicate rispetto al 2003 quando erano 17.205.&amp;lt;br&amp;gt;Se mettiamo a confronto i continenti da cui proviene l’immigrazione(Europa, Asia, America, Africa) e il corrispondente numero di immigrati, possiamo dire che gli immigrati in Italia sono in maggioranza europei (grafici 2A-2B).&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre se analizziamo in dettaglio la tabella 1, notiamo che la Romania è il paese da cui proviene il maggior numero di immigrati. Dai grafici 3 e 4 possiamo ricavare che sono le regioni nel nord ovest e quelle del nord est ad ospitare il maggior numero di immigrati.Queste due zone hanno sempre mantenuto una crescita costante nel periodo 2000-2008,anche se di poco, contro la situazione stazionaria,o in calo, di centro e sud-italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Immagini==&lt;br /&gt;
http://img52.imageshack.us/img52/6180/51225641.png&amp;lt;br&amp;gt;http://img638.imageshack.us/img638/2273/44501803.png&amp;lt;br&amp;gt;http://img718.imageshack.us/img718/696/41464160.png&amp;lt;br&amp;gt;http://img696.imageshack.us/img696/9358/90502414.png&amp;lt;br&amp;gt;http://img62.imageshack.us/img62/9872/78620965.png&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
I dati presentati in questo articolo sono stati presi dall'ISTAT, dal dossier Caritas 2000-2009, dal sito Archivio Cresci http://www.fondazionepaolocresci.it/italiani_cartina.asp  e da ''Storia delle immigrazioni internazionali'' di Paula Corti, Bari La Terza edizione 2007.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Lavori dei gruppi|torna ai lavori dei gruppi]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:10:34 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Quand%C3%83%C2%A2%C3%A2%E2%80%9A%C2%AC%C3%A2%E2%80%9E%C2%A2%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_che_il_nostro_paese_si_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_trasformato_da_paese_di_emigrazione_in_paese_di_immigrazione%3F</comments>		</item>
		<item>
			<title>Qual ÃƒÂ¨ la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Qual_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_la_situazione_oggi_in_Italia_circa_il_diritto_di_cittadinanza%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Articolo==&lt;br /&gt;
Nella legge 91/92 la cittadinanza è legata allo ius sanguinis, in quanto si acquista la cittadinanza italiana nascendo da padre o madre italiani.&amp;lt;br&amp;gt;L’acquisto della cittadinanza per ''ius soli'', cioè per diritto legato al territorio di residenza, è limitato allo straniero nato in Italia da genitori apolidi o ignoti.&amp;lt;br&amp;gt;Si tratta quindi di una legge che non tiene conto del fenomeno immigratorio degli ultimi anni dal momento che è interessata a mantenere la cittadinanza quando il cittadino italiano si trasferisce all’estero. Secondo la legge 91/92 un cittadino europeo(1) che vuole acquistare la cittadinanza deve risiedere in Italia da quattro anni, ma questa norma adesso è superata dalla Carta di Nizza che nell’articolo 40 garantisce il diritto di voto alle elezioni comunali nello Stato membro in cui il cittadino dell’Unione risiede e nell’art.45 in cui viene riconosciuto il diritto alla libertà di circolazione e soggiorno anche ai cittadini dei paesi &amp;quot;terzi&amp;quot;(vedi art. 40 e 45)(2) .&amp;lt;br&amp;gt; La legge 91/92 è stata in parte modificata dal ''pacchetto sicurezza'' (legge 94/2009) in cui sono state introdotte modifiche al tema della '''regolarità''' e dell’'''integrazione'''. &amp;lt;br&amp;gt;Per quanto riguarda la '''regolarità''', il pacchetto distingue non tanto il cittadino dallo straniero quanto il regolare (cioè con permesso di soggiorno) dal non regolare (cioè senza permesso di soggiorno). Lo Stato italiano con il pacchetto sicurezza ha voluto modificare i tempi di acquisizione della cittadinanza per matrimonio poiché negli ultimi anni è stato uno dei modi più utilizzato per ottenere la cittadinanza in tempi minori da parte dello straniero.&amp;lt;br&amp;gt;Infatti, per contrarre matrimonio con un cittadino italiano lo straniero deve essere regolare e può ottenere la cittadinanza solo a queste condizioni:&lt;br /&gt;
*Dopo tre anni dalla data del matrimonio o in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, dopo un anno e mezzo, quando il coniuge straniero o apolide sia residente all’estero;&lt;br /&gt;
*Quando, dopo il matrimonio, il coniuge straniero o apolide risieda legalmente per almeno due anni nel territorio della repubblica o, in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, per almeno un anno;&lt;br /&gt;
*Sottoponendo le istanze o dichiarazioni concernenti l’acquisto o la perdita della cittadinanza a un contributo di 200 euro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La legge sulla sicurezza introduce anche il concetto di '''integrazione'''.&amp;lt;br&amp;gt;Per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno CE(Comunità europea) lo straniero deve stipulare un' ''accordo d'integrazione'',articolato per crediti,con l'impegno a conseguire specifici obiettivi per l'integrazione. La perdita integrale dei crediti, in seguito a reati, comporta la revoca del titolo di soggiorno e  l'espulsione amministrativa dello straniero.Il rilascio del permesso di soggiorno avviene dopo che il richiedente abbia superato un test di conoscenza della lingua italiana.&amp;lt;br&amp;gt;Ci sono inoltre all'esame della Camera una serie di proposte di legge di iniziativa parlamentare volte a modificare la legge sulla cittadinanza 91/92 per adeguarla al fenomeno immigratorio degli ultimi anni. Una proposta è quella di diminuire da dieci a cinque anni il periodo di permanenza in Italia per l'acquisto della cittadinanza oppure quello di accertarsi della reale integrazione linguistica e sociale dello straniero (per il testo unificato Bressa è richiesta una conoscenza della lingua italiana equivalente al livello del terzo anno della scuola primaria). Un'altra proposta, presentata del ministro del Welfare, è quella di acquisire la cittadinanza con una sorta di meccanismo a punti, con riconoscimenti graduali legati non tanto al tempo quanto al livello individuale di inserimento del singolo straniero nella realtà italiana. Questo meccanismo a punti si basa su 3 criteri:residenza stabile in Italia, osservanza delle leggi italiane compresi i regolamenti comunali del comune di residenza dello straniero, rispetto dell'identità nazionale e conoscenza della lingua.&amp;lt;br&amp;gt;'''Oltre a un'integrazione sociale dello straniero si considera anche un'integrazione linguistica ,quindi culturale. Il riconoscimento della cittadinanza costituisce, in quest'ottica, il punto di arrivo del processo d'integrazione.'''&amp;lt;br&amp;gt;Nel processo di integrazione c’è però da considerare che non sempre lo straniero è disposto ad integrarsi con il paese che lo ospita.(3)Questa resistenza all’integrazione può essere dovuta a vari motivi come le condizioni sociali e lavorative inferiori riservate agli immigrati(ciò spinge lo straniero a rifiutare la cultura del paese ospitante)oppure a esigenze temporanee dello straniero che emigra in un paese per trovare lavoro e poi ritorna al suo paese d’origine quando ha ottenuto un certo sostentamento economico.&amp;lt;br&amp;gt;Al tempo stesso lo straniero è interessato ad integrarsi per godere dei cosiddetti “diritti del cittadino”(diritto a un lavoro regolare,all’istruzione,al voto,ai servizi sociali,diritto di ingresso,soggiorno).&amp;lt;br&amp;gt;Con il processo d’integrazione proposto sembra quindi che lo straniero per essere “accettato” debba condividere pienamente, indipendentemente dalla sua volontà, la cultura del paese ospitante (lingua,tradizioni,costumi). Alcuni studiosi infatti per evitare questo hanno proposto un processo d’integrazione “più moderato” che non faccia rinunciare allo straniero la sua cultura d’origine. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
*1)L’art.8, comma 1, del Trattato di Maastricht del 1992, istituisce la ''Cittadinanza dell’Unione'', stabilendo che è cittadino dell’UE ''chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro''.&lt;br /&gt;
*2)'''Art.40''':Diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali.&amp;lt;br&amp;gt;Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede,alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato.&amp;lt;br&amp;gt;'''Art.45''':Libertà di circolazione e soggiorno&amp;lt;br&amp;gt;1-Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.&amp;lt;br&amp;gt;2-La libertà di circolazione e di soggiorno può essere accordata,conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea,ai cittadini dei paesi terzi che risiedono legalmente nel territorio di uno stato membro.&lt;br /&gt;
Per cittadino di paesi '''“terzi”''' s’intende chiunque non sia cittadino di uno degli Stati membri della Comunità europea.&lt;br /&gt;
*3)L’integrazione viene associata comunemente al modello assimilazionista;questo modello  infatti è basato sull'idea che chi sceglie di far parte di una comunità nazionale deve condividerne gli ideali e le tradizioni.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Lavori dei gruppi|torna ai lavori dei gruppi]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:10:18 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Qual_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_la_situazione_oggi_in_Italia_circa_il_diritto_di_cittadinanza%3F</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Questionario sull'integrazione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|style=&amp;quot;width:70%; text-align:center; color:#000; padding-right: 2em; &amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;border:none; margin:0; padding:.1em; color:#000;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;lavoro compiuto da più scuole della provincia di lucca&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;gestito dalla classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
==[[Termini e concetti di base]]==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Materiali]]==&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;&amp;lt;center&amp;gt;Collegamento al progetto [http://progettocostituzione.net/ Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche-Progetto Costituzione]&lt;br /&gt;
per partecipare al forum e vedere i lavori delle altre scuole&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|Area discussioni]]==&lt;br /&gt;
==[[Questionario sull'integrazione]]==&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[pagina di prova]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB)]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:06:56 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Lavori dei gruppi</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Lavori_dei_gruppi</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Quali sono oggi i modelli di integrazione piÃ¹ diffusi? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;===Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle costituzioni europee===&lt;br /&gt;
*Diritti concessi ai cittadini e agli stranieri nella repubblica italianae in quelle francese, tedesca e spagnola&lt;br /&gt;
*Particolari riferimenti all' articolo 22 della costituzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Qual è la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?]]===&lt;br /&gt;
*Modifiche alla legge 91/92&lt;br /&gt;
*Pacchetto sicurezza (concetto di regolarità e integrazione)&lt;br /&gt;
*Nuove proposte di modifica sull' acquisto della cittadinanza&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quand’è che il nostro paese si è trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?]]===&lt;br /&gt;
*immigrazione e demigrazione in italia dal 2000 al 2009&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quali sono oggi i modelli di integrazione più diffusi?]]===&lt;br /&gt;
*Modelli di integrazione più divvusi nai vari paesi dell' unione europea&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Triennio|Questionario di partenza]]&amp;lt;br&amp;gt;[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?|ritorna a Diapositive]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:06:36 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Lavori_dei_gruppi</comments>		</item>
		<item>
			<title>Lavori dei gruppi</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Lavori_dei_gruppi</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;===Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle costituzioni europee===&lt;br /&gt;
*Diritti concessi ai cittadini e agli stranieri nella repubblica italianae in quelle francese, tedesca e spagnola&lt;br /&gt;
*Particolari riferimenti all' articolo 22 della costituzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Qual è la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?]]===&lt;br /&gt;
*Modifiche alla legge 91/92&lt;br /&gt;
*Pacchetto sicurezza (concetto di regolarità e integrazione)&lt;br /&gt;
*Nuove proposte di modifica sull' acquisto della cittadinanza&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quand’è che il nostro paese si è trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?]]===&lt;br /&gt;
*immigrazione e demigrazione in italia dal 2000 al 2009&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quali sono oggi i modelli di integrazione più diffusi?]]===&lt;br /&gt;
*Modelli di integrazione più divvusi nai vari paesi dell' unione europea&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Triennio|Questionario di partenza]][[A che punto é l'Italia sull' integrazione?|ritorna a Diapositive]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:06:24 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Lavori_dei_gruppi</comments>		</item>
		<item>
			<title>Lavori dei gruppi</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Lavori_dei_gruppi</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Quali sono oggi i modelli di integrazione piÃ¹ diffusi? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;===Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle costituzioni europee===&lt;br /&gt;
*Diritti concessi ai cittadini e agli stranieri nella repubblica italianae in quelle francese, tedesca e spagnola&lt;br /&gt;
*Particolari riferimenti all' articolo 22 della costituzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Qual è la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?]]===&lt;br /&gt;
*Modifiche alla legge 91/92&lt;br /&gt;
*Pacchetto sicurezza (concetto di regolarità e integrazione)&lt;br /&gt;
*Nuove proposte di modifica sull' acquisto della cittadinanza&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quand’è che il nostro paese si è trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?]]===&lt;br /&gt;
*immigrazione e demigrazione in italia dal 2000 al 2009&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quali sono oggi i modelli di integrazione più diffusi?]]===&lt;br /&gt;
*Modelli di integrazione più divvusi nai vari paesi dell' unione europea&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?|ritorna a Diapositive]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:05:03 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Lavori_dei_gruppi</comments>		</item>
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			<title>A che punto e l Italia sull integrazione</title>
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			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Diapositive dei gruppi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Diapositive dei gruppi==&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Lavori dei gruppi]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:04:16 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:A_che_punto_e_l_Italia_sull_integrazione</comments>		</item>
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			<title>A che punto e l Italia sull integrazione</title>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Diapositive dei gruppi==&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Lavori dei gruppi]]&lt;br /&gt;
[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:04:05 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:A_che_punto_e_l_Italia_sull_integrazione</comments>		</item>
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			<title>Lavori dei gruppi</title>
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			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;===Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle costituzioni europee===&lt;br /&gt;
*Diritti concessi ai cittadini e agli stranieri nella repubblica italianae in quelle francese, tedesca e spagnola&lt;br /&gt;
*Particolari riferimenti all' articolo 22 della costituzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Qual è la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?]]===&lt;br /&gt;
*Modifiche alla legge 91/92&lt;br /&gt;
*Pacchetto sicurezza (concetto di regolarità e integrazione)&lt;br /&gt;
*Nuove proposte di modifica sull' acquisto della cittadinanza&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quand’è che il nostro paese si è trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?]]===&lt;br /&gt;
*immigrazione e demigrazione in italia dal 2000 al 2009&lt;br /&gt;
([[Pagina del Triennio#Gruppi di lavoro IV STA|gruppo di lavoro]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Quali sono oggi i modelli di integrazione più diffusi?]]===&lt;br /&gt;
*Modelli di integrazione più divvusi nai vari paesi dell' unione europea&lt;br /&gt;
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			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:02:23 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Lavori_dei_gruppi</comments>		</item>
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			<title>A che punto e l Italia sull integrazione</title>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Lavori dei gruppi]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:02:13 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:A_che_punto_e_l_Italia_sull_integrazione</comments>		</item>
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			<title>A che punto e l Italia sull integrazione</title>
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			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==I lavori dei gruppi IV sta==&lt;br /&gt;
===Articolo 22 della Costituzione e leggi analoghe delle costituzioni europee===&lt;br /&gt;
*Diritti concessi ai cittadini e agli stranieri nella repubblica italianae in quelle francese, tedesca e spagnola&lt;br /&gt;
*Particolari riferimenti all' articolo 22 della costituzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Qual è la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?]]===&lt;br /&gt;
*Modifiche alla legge 91/92&lt;br /&gt;
*Pacchetto sicurezza (concetto di regolarità e integrazione)&lt;br /&gt;
*Nuove proposte di modifica sull' acquisto della cittadinanza&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
===[[Quand’è che il nostro paese si è trasformato da paese di emigrazione in paese di immigrazione?]]===&lt;br /&gt;
*immigrazione e demigrazione in italia dal 2000 al 2009&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
===[[Quali sono oggi i modelli di integrazione più diffusi?]]===&lt;br /&gt;
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			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:00:05 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:A_che_punto_e_l_Italia_sull_integrazione</comments>		</item>
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			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Questionario sull'integrazione */&lt;/p&gt;
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&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
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&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;lavoro compiuto da più scuole della provincia di lucca&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;gestito dalla classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
==[[Termini e concetti di base]]==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Materiali]]==&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;&amp;lt;center&amp;gt;Collegamento al progetto [http://progettocostituzione.net/ Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche-Progetto Costituzione]&lt;br /&gt;
per partecipare al forum e vedere i lavori delle altre scuole&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|Area discussioni]]==&lt;br /&gt;
==[[Questionario sull'integrazione]]==&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
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[[Pagina principale]]&lt;br /&gt;
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[[pagina di prova]]&lt;br /&gt;
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[[Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB)]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[A che punto é l'Italia sull' integrazione?]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:58:10 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Questionario sull'integrazione */&lt;/p&gt;
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&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;lavoro compiuto da più scuole della provincia di lucca&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;gestito dalla classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
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|}&lt;br /&gt;
==[[Termini e concetti di base]]==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Materiali]]==&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;&amp;lt;center&amp;gt;Collegamento al progetto [http://progettocostituzione.net/ Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche-Progetto Costituzione]&lt;br /&gt;
per partecipare al forum e vedere i lavori delle altre scuole&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|Area discussioni]]==&lt;br /&gt;
==[[Questionario sull'integrazione]]==&lt;br /&gt;
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[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
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[[Pagina del Triennio]]&lt;br /&gt;
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[[Pagina principale]]&lt;br /&gt;
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[[pagina di prova]]&lt;br /&gt;
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[[Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB)]]&lt;br /&gt;
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[[A che punto é l'Italia dal punto di vista dell' integrazione?]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:57:42 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Qual ÃƒÂ¨ la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Qual_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_la_situazione_oggi_in_Italia_circa_il_diritto_di_cittadinanza%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Note */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Articolo==&lt;br /&gt;
Nella legge 91/92 la cittadinanza è legata allo ius sanguinis, in quanto si acquista la cittadinanza italiana nascendo da padre o madre italiani.&amp;lt;br&amp;gt;L’acquisto della cittadinanza per ''ius soli'', cioè per diritto legato al territorio di residenza, è limitato allo straniero nato in Italia da genitori apolidi o ignoti.&amp;lt;br&amp;gt;Si tratta quindi di una legge che non tiene conto del fenomeno immigratorio degli ultimi anni dal momento che è interessata a mantenere la cittadinanza quando il cittadino italiano si trasferisce all’estero. Secondo la legge 91/92 un cittadino europeo(1) che vuole acquistare la cittadinanza deve risiedere in Italia da quattro anni, ma questa norma adesso è superata dalla Carta di Nizza che nell’articolo 40 garantisce il diritto di voto alle elezioni comunali nello Stato membro in cui il cittadino dell’Unione risiede e nell’art.45 in cui viene riconosciuto il diritto alla libertà di circolazione e soggiorno anche ai cittadini dei paesi &amp;quot;terzi&amp;quot;(vedi art. 40 e 45)(2) .&amp;lt;br&amp;gt; La legge 91/92 è stata in parte modificata dal ''pacchetto sicurezza'' (legge 94/2009) in cui sono state introdotte modifiche al tema della '''regolarità''' e dell’'''integrazione'''. &amp;lt;br&amp;gt;Per quanto riguarda la '''regolarità''', il pacchetto distingue non tanto il cittadino dallo straniero quanto il regolare (cioè con permesso di soggiorno) dal non regolare (cioè senza permesso di soggiorno). Lo Stato italiano con il pacchetto sicurezza ha voluto modificare i tempi di acquisizione della cittadinanza per matrimonio poiché negli ultimi anni è stato uno dei modi più utilizzato per ottenere la cittadinanza in tempi minori da parte dello straniero.&amp;lt;br&amp;gt;Infatti, per contrarre matrimonio con un cittadino italiano lo straniero deve essere regolare e può ottenere la cittadinanza solo a queste condizioni:&lt;br /&gt;
*Dopo tre anni dalla data del matrimonio o in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, dopo un anno e mezzo, quando il coniuge straniero o apolide sia residente all’estero;&lt;br /&gt;
*Quando, dopo il matrimonio, il coniuge straniero o apolide risieda legalmente per almeno due anni nel territorio della repubblica o, in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, per almeno un anno;&lt;br /&gt;
*Sottoponendo le istanze o dichiarazioni concernenti l’acquisto o la perdita della cittadinanza a un contributo di 200 euro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La legge sulla sicurezza introduce anche il concetto di '''integrazione'''.&amp;lt;br&amp;gt;Per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno CE(Comunità europea) lo straniero deve stipulare un' ''accordo d'integrazione'',articolato per crediti,con l'impegno a conseguire specifici obiettivi per l'integrazione. La perdita integrale dei crediti, in seguito a reati, comporta la revoca del titolo di soggiorno e  l'espulsione amministrativa dello straniero.Il rilascio del permesso di soggiorno avviene dopo che il richiedente abbia superato un test di conoscenza della lingua italiana.&amp;lt;br&amp;gt;Ci sono inoltre all'esame della Camera una serie di proposte di legge di iniziativa parlamentare volte a modificare la legge sulla cittadinanza 91/92 per adeguarla al fenomeno immigratorio degli ultimi anni. Una proposta è quella di diminuire da dieci a cinque anni il periodo di permanenza in Italia per l'acquisto della cittadinanza oppure quello di accertarsi della reale integrazione linguistica e sociale dello straniero (per il testo unificato Bressa è richiesta una conoscenza della lingua italiana equivalente al livello del terzo anno della scuola primaria). Un'altra proposta, presentata del ministro del Welfare, è quella di acquisire la cittadinanza con una sorta di meccanismo a punti, con riconoscimenti graduali legati non tanto al tempo quanto al livello individuale di inserimento del singolo straniero nella realtà italiana. Questo meccanismo a punti si basa su 3 criteri:residenza stabile in Italia, osservanza delle leggi italiane compresi i regolamenti comunali del comune di residenza dello straniero, rispetto dell'identità nazionale e conoscenza della lingua.&amp;lt;br&amp;gt;'''Oltre a un'integrazione sociale dello straniero si considera anche un'integrazione linguistica ,quindi culturale. Il riconoscimento della cittadinanza costituisce, in quest'ottica, il punto di arrivo del processo d'integrazione.'''&amp;lt;br&amp;gt;Nel processo di integrazione c’è però da considerare che non sempre lo straniero è disposto ad integrarsi con il paese che lo ospita.(3)Questa resistenza all’integrazione può essere dovuta a vari motivi come le condizioni sociali e lavorative inferiori riservate agli immigrati(ciò spinge lo straniero a rifiutare la cultura del paese ospitante)oppure a esigenze temporanee dello straniero che emigra in un paese per trovare lavoro e poi ritorna al suo paese d’origine quando ha ottenuto un certo sostentamento economico.&amp;lt;br&amp;gt;Al tempo stesso lo straniero è interessato ad integrarsi per godere dei cosiddetti “diritti del cittadino”(diritto a un lavoro regolare,all’istruzione,al voto,ai servizi sociali,diritto di ingresso,soggiorno).&amp;lt;br&amp;gt;Con il processo d’integrazione proposto sembra quindi che lo straniero per essere “accettato” debba condividere pienamente, indipendentemente dalla sua volontà, la cultura del paese ospitante (lingua,tradizioni,costumi). Alcuni studiosi infatti per evitare questo hanno proposto un processo d’integrazione “più moderato” che non faccia rinunciare allo straniero la sua cultura d’origine. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
*1)L’art.8, comma 1, del Trattato di Maastricht del 1992, istituisce la ''Cittadinanza dell’Unione'', stabilendo che è cittadino dell’UE ''chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro''.&lt;br /&gt;
*2)'''Art.40''':Diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali.&amp;lt;br&amp;gt;Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede,alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato.&amp;lt;br&amp;gt;'''Art.45''':Libertà di circolazione e soggiorno&amp;lt;br&amp;gt;1-Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.&amp;lt;br&amp;gt;2-La libertà di circolazione e di soggiorno può essere accordata,conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea,ai cittadini dei paesi terzi che risiedono legalmente nel territorio di uno stato membro.&lt;br /&gt;
Per cittadino di paesi '''“terzi”''' s’intende chiunque non sia cittadino di uno degli Stati membri della Comunità europea.&lt;br /&gt;
*3)L’integrazione viene associata comunemente al modello assimilazionista;questo modello  infatti è basato sull'idea che chi sceglie di far parte di una comunità nazionale deve condividerne gli ideali e le tradizioni.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|torna ad Area discussioni]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:56:48 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Qual_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_la_situazione_oggi_in_Italia_circa_il_diritto_di_cittadinanza%3F</comments>		</item>
		<item>
			<title>Qual ÃƒÂ¨ la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Qual_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_la_situazione_oggi_in_Italia_circa_il_diritto_di_cittadinanza%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Note */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Articolo==&lt;br /&gt;
Nella legge 91/92 la cittadinanza è legata allo ius sanguinis, in quanto si acquista la cittadinanza italiana nascendo da padre o madre italiani.&amp;lt;br&amp;gt;L’acquisto della cittadinanza per ''ius soli'', cioè per diritto legato al territorio di residenza, è limitato allo straniero nato in Italia da genitori apolidi o ignoti.&amp;lt;br&amp;gt;Si tratta quindi di una legge che non tiene conto del fenomeno immigratorio degli ultimi anni dal momento che è interessata a mantenere la cittadinanza quando il cittadino italiano si trasferisce all’estero. Secondo la legge 91/92 un cittadino europeo(1) che vuole acquistare la cittadinanza deve risiedere in Italia da quattro anni, ma questa norma adesso è superata dalla Carta di Nizza che nell’articolo 40 garantisce il diritto di voto alle elezioni comunali nello Stato membro in cui il cittadino dell’Unione risiede e nell’art.45 in cui viene riconosciuto il diritto alla libertà di circolazione e soggiorno anche ai cittadini dei paesi &amp;quot;terzi&amp;quot;(vedi art. 40 e 45)(2) .&amp;lt;br&amp;gt; La legge 91/92 è stata in parte modificata dal ''pacchetto sicurezza'' (legge 94/2009) in cui sono state introdotte modifiche al tema della '''regolarità''' e dell’'''integrazione'''. &amp;lt;br&amp;gt;Per quanto riguarda la '''regolarità''', il pacchetto distingue non tanto il cittadino dallo straniero quanto il regolare (cioè con permesso di soggiorno) dal non regolare (cioè senza permesso di soggiorno). Lo Stato italiano con il pacchetto sicurezza ha voluto modificare i tempi di acquisizione della cittadinanza per matrimonio poiché negli ultimi anni è stato uno dei modi più utilizzato per ottenere la cittadinanza in tempi minori da parte dello straniero.&amp;lt;br&amp;gt;Infatti, per contrarre matrimonio con un cittadino italiano lo straniero deve essere regolare e può ottenere la cittadinanza solo a queste condizioni:&lt;br /&gt;
*Dopo tre anni dalla data del matrimonio o in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, dopo un anno e mezzo, quando il coniuge straniero o apolide sia residente all’estero;&lt;br /&gt;
*Quando, dopo il matrimonio, il coniuge straniero o apolide risieda legalmente per almeno due anni nel territorio della repubblica o, in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, per almeno un anno;&lt;br /&gt;
*Sottoponendo le istanze o dichiarazioni concernenti l’acquisto o la perdita della cittadinanza a un contributo di 200 euro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La legge sulla sicurezza introduce anche il concetto di '''integrazione'''.&amp;lt;br&amp;gt;Per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno CE(Comunità europea) lo straniero deve stipulare un' ''accordo d'integrazione'',articolato per crediti,con l'impegno a conseguire specifici obiettivi per l'integrazione. La perdita integrale dei crediti, in seguito a reati, comporta la revoca del titolo di soggiorno e  l'espulsione amministrativa dello straniero.Il rilascio del permesso di soggiorno avviene dopo che il richiedente abbia superato un test di conoscenza della lingua italiana.&amp;lt;br&amp;gt;Ci sono inoltre all'esame della Camera una serie di proposte di legge di iniziativa parlamentare volte a modificare la legge sulla cittadinanza 91/92 per adeguarla al fenomeno immigratorio degli ultimi anni. Una proposta è quella di diminuire da dieci a cinque anni il periodo di permanenza in Italia per l'acquisto della cittadinanza oppure quello di accertarsi della reale integrazione linguistica e sociale dello straniero (per il testo unificato Bressa è richiesta una conoscenza della lingua italiana equivalente al livello del terzo anno della scuola primaria). Un'altra proposta, presentata del ministro del Welfare, è quella di acquisire la cittadinanza con una sorta di meccanismo a punti, con riconoscimenti graduali legati non tanto al tempo quanto al livello individuale di inserimento del singolo straniero nella realtà italiana. Questo meccanismo a punti si basa su 3 criteri:residenza stabile in Italia, osservanza delle leggi italiane compresi i regolamenti comunali del comune di residenza dello straniero, rispetto dell'identità nazionale e conoscenza della lingua.&amp;lt;br&amp;gt;'''Oltre a un'integrazione sociale dello straniero si considera anche un'integrazione linguistica ,quindi culturale. Il riconoscimento della cittadinanza costituisce, in quest'ottica, il punto di arrivo del processo d'integrazione.'''&amp;lt;br&amp;gt;Nel processo di integrazione c’è però da considerare che non sempre lo straniero è disposto ad integrarsi con il paese che lo ospita.(3)Questa resistenza all’integrazione può essere dovuta a vari motivi come le condizioni sociali e lavorative inferiori riservate agli immigrati(ciò spinge lo straniero a rifiutare la cultura del paese ospitante)oppure a esigenze temporanee dello straniero che emigra in un paese per trovare lavoro e poi ritorna al suo paese d’origine quando ha ottenuto un certo sostentamento economico.&amp;lt;br&amp;gt;Al tempo stesso lo straniero è interessato ad integrarsi per godere dei cosiddetti “diritti del cittadino”(diritto a un lavoro regolare,all’istruzione,al voto,ai servizi sociali,diritto di ingresso,soggiorno).&amp;lt;br&amp;gt;Con il processo d’integrazione proposto sembra quindi che lo straniero per essere “accettato” debba condividere pienamente, indipendentemente dalla sua volontà, la cultura del paese ospitante (lingua,tradizioni,costumi). Alcuni studiosi infatti per evitare questo hanno proposto un processo d’integrazione “più moderato” che non faccia rinunciare allo straniero la sua cultura d’origine. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
*1)L’art.8, comma 1, del Trattato di Maastricht del 1992, istituisce la ''Cittadinanza dell’Unione'', stabilendo che è cittadino dell’UE ''chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro''.&lt;br /&gt;
*2)'''Art.40''':Diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali.&amp;lt;br&amp;gt;Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede,alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato.&amp;lt;br&amp;gt;'''Art.45''':Libertà di circolazione e soggiorno&amp;lt;br&amp;gt;1-Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.&amp;lt;br&amp;gt;2-La libertà di circolazione e di soggiorno può essere accordata,conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea,ai cittadini dei paesi terzi che risiedono legalmente nel territorio di uno stato membro.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per cittadino di paesi '''“terzi”''' s’intende chiunque non sia cittadino di uno degli Stati membri della Comunità europea.&lt;br /&gt;
*3)L’integrazione viene associata comunemente al modello assimilazionista;questo modello  infatti è basato sull'idea che chi sceglie di far parte di una comunità nazionale deve condividerne gli ideali e le tradizioni.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|torna ad Area discussioni]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:56:10 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Qual_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_la_situazione_oggi_in_Italia_circa_il_diritto_di_cittadinanza%3F</comments>		</item>
		<item>
			<title>Qual ÃƒÂ¨ la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Qual_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_la_situazione_oggi_in_Italia_circa_il_diritto_di_cittadinanza%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Note */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Articolo==&lt;br /&gt;
Nella legge 91/92 la cittadinanza è legata allo ius sanguinis, in quanto si acquista la cittadinanza italiana nascendo da padre o madre italiani.&amp;lt;br&amp;gt;L’acquisto della cittadinanza per ''ius soli'', cioè per diritto legato al territorio di residenza, è limitato allo straniero nato in Italia da genitori apolidi o ignoti.&amp;lt;br&amp;gt;Si tratta quindi di una legge che non tiene conto del fenomeno immigratorio degli ultimi anni dal momento che è interessata a mantenere la cittadinanza quando il cittadino italiano si trasferisce all’estero. Secondo la legge 91/92 un cittadino europeo(1) che vuole acquistare la cittadinanza deve risiedere in Italia da quattro anni, ma questa norma adesso è superata dalla Carta di Nizza che nell’articolo 40 garantisce il diritto di voto alle elezioni comunali nello Stato membro in cui il cittadino dell’Unione risiede e nell’art.45 in cui viene riconosciuto il diritto alla libertà di circolazione e soggiorno anche ai cittadini dei paesi &amp;quot;terzi&amp;quot;(vedi art. 40 e 45)(2) .&amp;lt;br&amp;gt; La legge 91/92 è stata in parte modificata dal ''pacchetto sicurezza'' (legge 94/2009) in cui sono state introdotte modifiche al tema della '''regolarità''' e dell’'''integrazione'''. &amp;lt;br&amp;gt;Per quanto riguarda la '''regolarità''', il pacchetto distingue non tanto il cittadino dallo straniero quanto il regolare (cioè con permesso di soggiorno) dal non regolare (cioè senza permesso di soggiorno). Lo Stato italiano con il pacchetto sicurezza ha voluto modificare i tempi di acquisizione della cittadinanza per matrimonio poiché negli ultimi anni è stato uno dei modi più utilizzato per ottenere la cittadinanza in tempi minori da parte dello straniero.&amp;lt;br&amp;gt;Infatti, per contrarre matrimonio con un cittadino italiano lo straniero deve essere regolare e può ottenere la cittadinanza solo a queste condizioni:&lt;br /&gt;
*Dopo tre anni dalla data del matrimonio o in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, dopo un anno e mezzo, quando il coniuge straniero o apolide sia residente all’estero;&lt;br /&gt;
*Quando, dopo il matrimonio, il coniuge straniero o apolide risieda legalmente per almeno due anni nel territorio della repubblica o, in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, per almeno un anno;&lt;br /&gt;
*Sottoponendo le istanze o dichiarazioni concernenti l’acquisto o la perdita della cittadinanza a un contributo di 200 euro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La legge sulla sicurezza introduce anche il concetto di '''integrazione'''.&amp;lt;br&amp;gt;Per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno CE(Comunità europea) lo straniero deve stipulare un' ''accordo d'integrazione'',articolato per crediti,con l'impegno a conseguire specifici obiettivi per l'integrazione. La perdita integrale dei crediti, in seguito a reati, comporta la revoca del titolo di soggiorno e  l'espulsione amministrativa dello straniero.Il rilascio del permesso di soggiorno avviene dopo che il richiedente abbia superato un test di conoscenza della lingua italiana.&amp;lt;br&amp;gt;Ci sono inoltre all'esame della Camera una serie di proposte di legge di iniziativa parlamentare volte a modificare la legge sulla cittadinanza 91/92 per adeguarla al fenomeno immigratorio degli ultimi anni. Una proposta è quella di diminuire da dieci a cinque anni il periodo di permanenza in Italia per l'acquisto della cittadinanza oppure quello di accertarsi della reale integrazione linguistica e sociale dello straniero (per il testo unificato Bressa è richiesta una conoscenza della lingua italiana equivalente al livello del terzo anno della scuola primaria). Un'altra proposta, presentata del ministro del Welfare, è quella di acquisire la cittadinanza con una sorta di meccanismo a punti, con riconoscimenti graduali legati non tanto al tempo quanto al livello individuale di inserimento del singolo straniero nella realtà italiana. Questo meccanismo a punti si basa su 3 criteri:residenza stabile in Italia, osservanza delle leggi italiane compresi i regolamenti comunali del comune di residenza dello straniero, rispetto dell'identità nazionale e conoscenza della lingua.&amp;lt;br&amp;gt;'''Oltre a un'integrazione sociale dello straniero si considera anche un'integrazione linguistica ,quindi culturale. Il riconoscimento della cittadinanza costituisce, in quest'ottica, il punto di arrivo del processo d'integrazione.'''&amp;lt;br&amp;gt;Nel processo di integrazione c’è però da considerare che non sempre lo straniero è disposto ad integrarsi con il paese che lo ospita.(3)Questa resistenza all’integrazione può essere dovuta a vari motivi come le condizioni sociali e lavorative inferiori riservate agli immigrati(ciò spinge lo straniero a rifiutare la cultura del paese ospitante)oppure a esigenze temporanee dello straniero che emigra in un paese per trovare lavoro e poi ritorna al suo paese d’origine quando ha ottenuto un certo sostentamento economico.&amp;lt;br&amp;gt;Al tempo stesso lo straniero è interessato ad integrarsi per godere dei cosiddetti “diritti del cittadino”(diritto a un lavoro regolare,all’istruzione,al voto,ai servizi sociali,diritto di ingresso,soggiorno).&amp;lt;br&amp;gt;Con il processo d’integrazione proposto sembra quindi che lo straniero per essere “accettato” debba condividere pienamente, indipendentemente dalla sua volontà, la cultura del paese ospitante (lingua,tradizioni,costumi). Alcuni studiosi infatti per evitare questo hanno proposto un processo d’integrazione “più moderato” che non faccia rinunciare allo straniero la sua cultura d’origine. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
*1)L’art.8, comma 1, del Trattato di Maastricht del 1992, istituisce la ''Cittadinanza dell’Unione'', stabilendo che è cittadino dell’UE ''chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro''.&lt;br /&gt;
*2)'''Art.40''':Diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali.&amp;lt;br&amp;gt;Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede,alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato.&amp;lt;br&amp;gt;'''Art.45''':Libertà di circolazione e soggiorno&amp;lt;br&amp;gt;1-Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.&amp;lt;br&amp;gt;2-La libertà di circolazione e di soggiorno può essere accordata,conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea,ai cittadini dei paesi terzi che risiedono legalmente nel territorio di uno stato membro.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per cittadino di paesi “terzi” s’intende chiunque non sia cittadino di uno degli Stati membri della Comunità europea.&lt;br /&gt;
*3)L’integrazione viene associata comunemente al modello assimilazionista;questo modello  infatti è basato sull'idea che chi sceglie di far parte di una comunità nazionale deve condividerne gli ideali e le tradizioni.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|torna ad Area discussioni]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:54:41 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Qual_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_la_situazione_oggi_in_Italia_circa_il_diritto_di_cittadinanza%3F</comments>		</item>
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			<title>Qual ÃƒÂ¨ la situazione oggi in Italia circa il diritto di cittadinanza?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Qual_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_la_situazione_oggi_in_Italia_circa_il_diritto_di_cittadinanza%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Articolo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Articolo==&lt;br /&gt;
Nella legge 91/92 la cittadinanza è legata allo ius sanguinis, in quanto si acquista la cittadinanza italiana nascendo da padre o madre italiani.&amp;lt;br&amp;gt;L’acquisto della cittadinanza per ''ius soli'', cioè per diritto legato al territorio di residenza, è limitato allo straniero nato in Italia da genitori apolidi o ignoti.&amp;lt;br&amp;gt;Si tratta quindi di una legge che non tiene conto del fenomeno immigratorio degli ultimi anni dal momento che è interessata a mantenere la cittadinanza quando il cittadino italiano si trasferisce all’estero. Secondo la legge 91/92 un cittadino europeo(1) che vuole acquistare la cittadinanza deve risiedere in Italia da quattro anni, ma questa norma adesso è superata dalla Carta di Nizza che nell’articolo 40 garantisce il diritto di voto alle elezioni comunali nello Stato membro in cui il cittadino dell’Unione risiede e nell’art.45 in cui viene riconosciuto il diritto alla libertà di circolazione e soggiorno anche ai cittadini dei paesi &amp;quot;terzi&amp;quot;(vedi art. 40 e 45)(2) .&amp;lt;br&amp;gt; La legge 91/92 è stata in parte modificata dal ''pacchetto sicurezza'' (legge 94/2009) in cui sono state introdotte modifiche al tema della '''regolarità''' e dell’'''integrazione'''. &amp;lt;br&amp;gt;Per quanto riguarda la '''regolarità''', il pacchetto distingue non tanto il cittadino dallo straniero quanto il regolare (cioè con permesso di soggiorno) dal non regolare (cioè senza permesso di soggiorno). Lo Stato italiano con il pacchetto sicurezza ha voluto modificare i tempi di acquisizione della cittadinanza per matrimonio poiché negli ultimi anni è stato uno dei modi più utilizzato per ottenere la cittadinanza in tempi minori da parte dello straniero.&amp;lt;br&amp;gt;Infatti, per contrarre matrimonio con un cittadino italiano lo straniero deve essere regolare e può ottenere la cittadinanza solo a queste condizioni:&lt;br /&gt;
*Dopo tre anni dalla data del matrimonio o in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, dopo un anno e mezzo, quando il coniuge straniero o apolide sia residente all’estero;&lt;br /&gt;
*Quando, dopo il matrimonio, il coniuge straniero o apolide risieda legalmente per almeno due anni nel territorio della repubblica o, in presenza di figli nati o adottati dai coniugi, per almeno un anno;&lt;br /&gt;
*Sottoponendo le istanze o dichiarazioni concernenti l’acquisto o la perdita della cittadinanza a un contributo di 200 euro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La legge sulla sicurezza introduce anche il concetto di '''integrazione'''.&amp;lt;br&amp;gt;Per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno CE(Comunità europea) lo straniero deve stipulare un' ''accordo d'integrazione'',articolato per crediti,con l'impegno a conseguire specifici obiettivi per l'integrazione. La perdita integrale dei crediti, in seguito a reati, comporta la revoca del titolo di soggiorno e  l'espulsione amministrativa dello straniero.Il rilascio del permesso di soggiorno avviene dopo che il richiedente abbia superato un test di conoscenza della lingua italiana.&amp;lt;br&amp;gt;Ci sono inoltre all'esame della Camera una serie di proposte di legge di iniziativa parlamentare volte a modificare la legge sulla cittadinanza 91/92 per adeguarla al fenomeno immigratorio degli ultimi anni. Una proposta è quella di diminuire da dieci a cinque anni il periodo di permanenza in Italia per l'acquisto della cittadinanza oppure quello di accertarsi della reale integrazione linguistica e sociale dello straniero (per il testo unificato Bressa è richiesta una conoscenza della lingua italiana equivalente al livello del terzo anno della scuola primaria). Un'altra proposta, presentata del ministro del Welfare, è quella di acquisire la cittadinanza con una sorta di meccanismo a punti, con riconoscimenti graduali legati non tanto al tempo quanto al livello individuale di inserimento del singolo straniero nella realtà italiana. Questo meccanismo a punti si basa su 3 criteri:residenza stabile in Italia, osservanza delle leggi italiane compresi i regolamenti comunali del comune di residenza dello straniero, rispetto dell'identità nazionale e conoscenza della lingua.&amp;lt;br&amp;gt;'''Oltre a un'integrazione sociale dello straniero si considera anche un'integrazione linguistica ,quindi culturale. Il riconoscimento della cittadinanza costituisce, in quest'ottica, il punto di arrivo del processo d'integrazione.'''&amp;lt;br&amp;gt;Nel processo di integrazione c’è però da considerare che non sempre lo straniero è disposto ad integrarsi con il paese che lo ospita.(3)Questa resistenza all’integrazione può essere dovuta a vari motivi come le condizioni sociali e lavorative inferiori riservate agli immigrati(ciò spinge lo straniero a rifiutare la cultura del paese ospitante)oppure a esigenze temporanee dello straniero che emigra in un paese per trovare lavoro e poi ritorna al suo paese d’origine quando ha ottenuto un certo sostentamento economico.&amp;lt;br&amp;gt;Al tempo stesso lo straniero è interessato ad integrarsi per godere dei cosiddetti “diritti del cittadino”(diritto a un lavoro regolare,all’istruzione,al voto,ai servizi sociali,diritto di ingresso,soggiorno).&amp;lt;br&amp;gt;Con il processo d’integrazione proposto sembra quindi che lo straniero per essere “accettato” debba condividere pienamente, indipendentemente dalla sua volontà, la cultura del paese ospitante (lingua,tradizioni,costumi). Alcuni studiosi infatti per evitare questo hanno proposto un processo d’integrazione “più moderato” che non faccia rinunciare allo straniero la sua cultura d’origine. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
*1)L’art.8, comma 1, del Trattato di Maastricht del 1992, istituisce la ''Cittadinanza dell’Unione'', stabilendo che è cittadino dell’UE ''chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro''.&lt;br /&gt;
*2)'''Art.40''':Diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali.&amp;lt;br&amp;gt;Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede,alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato.&amp;lt;br&amp;gt;'''Art.45''':Libertà di circolazione e soggiorno&amp;lt;br&amp;gt;1-Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.&amp;lt;br&amp;gt;2-La libertà di circolazione e di soggiorno può essere accordata,conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea,ai cittadini dei paesi terzi che risiedono legalmente nel territorio di uno stato membro.&lt;br /&gt;
*3)L’integrazione viene associata comunemente al modello assimilazionista;questo modello  infatti è basato sull'idea che chi sceglie di far parte di una comunità nazionale deve condividerne gli ideali e le tradizioni.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|torna ad Area discussioni]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:53:10 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Qual_%C3%83%C6%92%C3%82%C2%A8_la_situazione_oggi_in_Italia_circa_il_diritto_di_cittadinanza%3F</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Questionario sull'integrazione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|style=&amp;quot;width:70%; text-align:center; color:#000; padding-right: 2em; &amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;border:none; margin:0; padding:.1em; color:#000;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;lavoro compiuto da più scuole della provincia di lucca&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;gestito dalla classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
==[[Termini e concetti di base]]==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Materiali]]==&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;&amp;lt;center&amp;gt;Collegamento al progetto [http://progettocostituzione.net/ Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche-Progetto Costituzione]&lt;br /&gt;
per partecipare al forum e vedere i lavori delle altre scuole&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|Area discussioni]]==&lt;br /&gt;
==[[Questionario sull'integrazione]]==&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Pagina del Triennio]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[pagina di prova]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB)]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:52:32 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Pagina del Biennio superiore</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_del_Biennio_superiore</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ogni studente dà una breve risposta a queste domande&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Che cosa significa essere cittadini?==&lt;br /&gt;
*II STA Galilei: Essere cittadini significa far parte di uno stato e assumere i diritti e i doveri. Significa crescere ed essere parte della società.&lt;br /&gt;
*II STB Galilei: Essere cittadini vuol dire seguire le leggi di uno stato, avere diritti e doveri verso di esso e far parte di una grande comunità&lt;br /&gt;
*II B Galilei: Significa far parte di un gruppo, una grande comunità in cui abbiamo gli stessi diritti e doveri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Come si diventa cittadini italiani?==&lt;br /&gt;
*II STA Galilei:Si diventa cittadini italiani: nascendo in Italia,essendo adottati da genitori italiani, sposando una persona italiana, avendo parenti italiani. Cittadini italiani si diventa rispettando le leggi dello stato, facendo il nostro lavoro.&lt;br /&gt;
*II STB Galilei: Per diventare cittadini italiani bisogna nascere in Italia o comunque nascere da un genitore Italiano. E' possibile acquisire la cittadinanza anche tramite concessione, matrimonio o trascorrendo un certo periodo di tempo in Italia.&lt;br /&gt;
*II B Galilei: si diventa italiani per nascita o sposando un cittadino italiano oppure trascorrendo un certo periodo di tempo in italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?==&lt;br /&gt;
*II STA Galilei:La maggior parte si sente cittadino perchè l'Italia fa parte dell' Unione Europea, per la facilità di scambio e trasporto, perchè si usa l' euro. Alcuni non si sentono cittadini europei perchè non si sentono vicini alle altre nazioni che ne fanno parte;altri perchè la loro patria d' origine non ne fa parte;altri invece perchè non ne capiscono ancora il significato.&lt;br /&gt;
*II STB Galilei: Mi sento cittadino Europeo non solo perchè lo sono legamente, ma poichè credo che l'U.E. sia la base di trovare soluzioni comuni fra gli stati membri.&lt;br /&gt;
*II B Galilei: Sì, mi sento cittadino europeo perchè posso visitare i paesi dell'E.U. senza passaporto e, possedendo un' unica moneta, posso utilizzarla in vari stati dell'Europa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Che cosa significa per te libertà?==&lt;br /&gt;
*II STA Galilei:Libertà significa poter agire seguendo i propri ideali, ma pur rispettando ciò che dice la legge, prendendoci le nostre responsabilità.La libertà è una conquista da proteggere.&lt;br /&gt;
*II STB Galilei: Per me libertà significa può fare ciò ceh vuole sempre nel rispetto delle regole e senza violare le leggi.&lt;br /&gt;
*II B Galilei: per me significa poter esprimere pensieri, opinioni, idee proprie e inoltre poter fare ciò che si vuole rispettando la legge.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Che cosa significa per te uguaglianza?==&lt;br /&gt;
*II STA Galilei:Uguaglianza significa essere tutti uguali senza guardare il colore della pelle, la religione e il conto in banca.&lt;br /&gt;
*II STB Galilei: Significa mettere sullo &amp;quot;stesso piano&amp;quot; tutti gli abitanti di questo mondo, senza considerare inferiori le persone diverse dalla maggioranza o con problemi fisici/economici.&lt;br /&gt;
*II B Galilei: significa essere tutti uguali senza distinzione di sesso, razza o religione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Che cosa significa per te legalità?==&lt;br /&gt;
*II STA Galilei:Legalità significa fare qualcosa che non nuocia a se stessi o agli altri;porre dei limiti alla libertà;essere onesti e uguali di fronte alla legge;uno strumento di regolazione nella nostra vita.&lt;br /&gt;
*II STB Galilei: La legalità dal mio punto di vista sono delle regole (anche morali) alle quali tutte le persone si devono attenere per mantenere un certo ordine all'interno della comunità.&lt;br /&gt;
*II B Galilei: vuol dire rispettare le leggi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?==&lt;br /&gt;
Rispondi e argomenta la risposta. &lt;br /&gt;
*II STA Galilei:Vantaggi: permette di capire e conoscere le altre culture che,nei modi più svariati,sono diverse dalla nostra; occasioni di lavoro; facilità di spostamento; sentirsi concittadini.&lt;br /&gt;
Problemi:criminalità; crisi attuale; terrorismo; illegalità.&lt;br /&gt;
*II STB Galilei: Secondo me la libertà di movimento delle persone all'interno dell'Europa è sia un vantaggio che uno svantaggio allo stesso tempo. Si parla di vantaggio se prendiamo in considerazione che essendo aderenti all'U.E. possiamo allargare e diffondere le differenti culture, ma allo stesso tempo possiamo affermare che si tratta di uno svantaggio poichè le differenti culture molte volte possono portare a conflitti.&lt;br /&gt;
*II B Galilei: secondo me è sia un vantaggio che uno svantaggio. E' un vantaggio perchè essere europei può essere una fonte di libertà poichè possiamo viaggiare liberamente tra gli stati. Può però essere uno svantaggio poichè ci sono degli individui che non rispettano le leggi del posto, compiendo reati e mettendo a rischio le vite di molte persone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB)]]==&lt;br /&gt;
Dopo aver letto gli articoli della Costituzione attinenti ai principi fondamentali e ai diritti e doveri dei cittadini le classi II STA e IISTB hanno verificato che alcuni di essi si rivolgono solo ai cittadini italiani ed altri , invece, si possono riferire anche ai non cittadini. Si è, quindi, provveduto a distinguere gli articoli in base a questo criterio, abbiamo preliminarmente notato che i principi afferenti alla Forma di Stato (art. 1/art:12)o quelli attinenti al tipo di sistema economico ( art: 39/47) non sono sempre catalogabili in una o l’altra sezione.&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:52:09 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_del_Biennio_superiore</comments>		</item>
		<item>
			<title>Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Costituzione:_tutela_per_tutti_o_solo_per_i_cittadini%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* ''Rapporti economici(per tutti i lavoratori)'' */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Dopo aver letto gli articoli della Costituzione attinenti ai principi fondamentali e ai diritti e doveri dei cittadini le classi II STA e IISTB hanno verificato che alcuni di essi si rivolgono solo ai cittadini italiani ed altri , invece, si possono riferire anche ai non cittadini. Si è, quindi, provveduto a distinguere gli articoli in base a questo criterio, abbiamo preliminarmente notato che i principi afferenti alla Forma di Stato (art. 1/art:12)o quelli attinenti al tipo di sistema economico ( art: 39/47) non sono sempre catalogabili in una o l’altra sezione.&lt;br /&gt;
==Articoli rivolti a tutti==&lt;br /&gt;
===''Principi fondamentali''===&lt;br /&gt;
*Art.2 diritti inviolabili, doveri inderogabili&lt;br /&gt;
*Art.10 diritti dello straniero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===''Rapporti civili''===&lt;br /&gt;
*art.13 libertà personale&lt;br /&gt;
*art.14 inviolabilità del domicilio&lt;br /&gt;
*art.15 liberta e segretezza della corrispondenza&lt;br /&gt;
*art.19-20 libertà religiosa&lt;br /&gt;
*art.21 libertà di manifestazione del pensiero&lt;br /&gt;
*art.22 capacità giuridica&lt;br /&gt;
*art.24tutela giurisdizionale diritti&lt;br /&gt;
*art.24 responsabilità penale personale&lt;br /&gt;
===''Rapporti etico-sociali''===&lt;br /&gt;
*Art.29-30-31 famiglia, doveri genitori,tutela figli&lt;br /&gt;
*Art.32 tutela salute&lt;br /&gt;
*Art.33 libertà arte e scienza&lt;br /&gt;
*Art.34 scuola aperta a tutti&lt;br /&gt;
===''Rapporti economici(per tutti i lavoratori)''===&lt;br /&gt;
*Art.35 tutela del lavoro e libertà di emigrazione&lt;br /&gt;
*Art.36 diritto alla retribuzione, al riposo, alle ferie&lt;br /&gt;
*Art.37 tutela del lavoro femminile e minorile&lt;br /&gt;
===''Rapporti politici''===&lt;br /&gt;
*Art.53 partecipazione alle spese pubbliche&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Articoli rivolti solo ai cittadini==&lt;br /&gt;
===''Principi fondamentali''===&lt;br /&gt;
*Art.1 sovranità popolare&lt;br /&gt;
*Art.3 principio di uguaglianza di fronte alla legge&lt;br /&gt;
*Art.4 diritto e dovere al lavoro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===''Rapporti civili''===&lt;br /&gt;
*Art.16 libertà di circolazione e soggiorno &lt;br /&gt;
*Art.17 libertà di riunione&lt;br /&gt;
*Art.18 libertà di associazione&lt;br /&gt;
*Art.26 estradizione del cittadino&lt;br /&gt;
===''Rapporti etico-sociali''===&lt;br /&gt;
''assenti''&lt;br /&gt;
===''Rapporti economici(per tutti i lavoratori)''===&lt;br /&gt;
*Art.38 tutela per i cittadini inabili al lavoro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===''Rapporti politici''===&lt;br /&gt;
*Art.48 diritto di voto&lt;br /&gt;
*Art.49 associazione in partiti&lt;br /&gt;
*Art.50 diritto di petizione&lt;br /&gt;
*Art.51 accesso uffici pubblici&lt;br /&gt;
*Art.52 difesa della Patria&lt;br /&gt;
*Art.54 fedelta alla Repubblica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Non catalogabili==&lt;br /&gt;
===''Rapporti economici(per tutti i lavoratori)''===&lt;br /&gt;
*Art.39 libertà sindacale&lt;br /&gt;
*Art.40 diritto di sciopero&lt;br /&gt;
*Art.41 iniziativa economica&lt;br /&gt;
*Art.42 proprietà privata e pubblica,&lt;br /&gt;
*Art.47 risparmio e credito&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Biennio superiore|Questionario di partenza]]&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:51:29 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Costituzione:_tutela_per_tutti_o_solo_per_i_cittadini%3F</comments>		</item>
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			<title>Costituzione: tutela per tutti o solo per i cittadini?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Costituzione:_tutela_per_tutti_o_solo_per_i_cittadini%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* ''Rapporti economici(per tutti i lavoratori)'' */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Dopo aver letto gli articoli della Costituzione attinenti ai principi fondamentali e ai diritti e doveri dei cittadini le classi II STA e IISTB hanno verificato che alcuni di essi si rivolgono solo ai cittadini italiani ed altri , invece, si possono riferire anche ai non cittadini. Si è, quindi, provveduto a distinguere gli articoli in base a questo criterio, abbiamo preliminarmente notato che i principi afferenti alla Forma di Stato (art. 1/art:12)o quelli attinenti al tipo di sistema economico ( art: 39/47) non sono sempre catalogabili in una o l’altra sezione.&lt;br /&gt;
==Articoli rivolti a tutti==&lt;br /&gt;
===''Principi fondamentali''===&lt;br /&gt;
*Art.2 diritti inviolabili, doveri inderogabili&lt;br /&gt;
*Art.10 diritti dello straniero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===''Rapporti civili''===&lt;br /&gt;
*art.13 libertà personale&lt;br /&gt;
*art.14 inviolabilità del domicilio&lt;br /&gt;
*art.15 liberta e segretezza della corrispondenza&lt;br /&gt;
*art.19-20 libertà religiosa&lt;br /&gt;
*art.21 libertà di manifestazione del pensiero&lt;br /&gt;
*art.22 capacità giuridica&lt;br /&gt;
*art.24tutela giurisdizionale diritti&lt;br /&gt;
*art.24 responsabilità penale personale&lt;br /&gt;
===''Rapporti etico-sociali''===&lt;br /&gt;
*Art.29-30-31 famiglia, doveri genitori,tutela figli&lt;br /&gt;
*Art.32 tutela salute&lt;br /&gt;
*Art.33 libertà arte e scienza&lt;br /&gt;
*Art.34 scuola aperta a tutti&lt;br /&gt;
===''Rapporti economici(per tutti i lavoratori)''===&lt;br /&gt;
*Art.35 tutela del lavoro e libertà di emigrazione&lt;br /&gt;
*Art.36 diritto alla retribuzione, al riposo, alle ferie&lt;br /&gt;
*Art.37 tutela del lavoro femminile e minorile&lt;br /&gt;
===''Rapporti politici''===&lt;br /&gt;
*Art.53 partecipazione alle spese pubbliche&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Articoli rivolti solo ai cittadini==&lt;br /&gt;
===''Principi fondamentali''===&lt;br /&gt;
*Art.1 sovranità popolare&lt;br /&gt;
*Art.3 principio di uguaglianza di fronte alla legge&lt;br /&gt;
*Art.4 diritto e dovere al lavoro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===''Rapporti civili''===&lt;br /&gt;
*Art.16 libertà di circolazione e soggiorno &lt;br /&gt;
*Art.17 libertà di riunione&lt;br /&gt;
*Art.18 libertà di associazione&lt;br /&gt;
*Art.26 estradizione del cittadino&lt;br /&gt;
===''Rapporti etico-sociali''===&lt;br /&gt;
''assenti''&lt;br /&gt;
===''Rapporti economici(per tutti i lavoratori)''===&lt;br /&gt;
*Art.38 tutela per i cittadini inabili al lavoro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===''Rapporti politici''===&lt;br /&gt;
*Art.48 diritto di voto&lt;br /&gt;
*Art.49 associazione in partiti&lt;br /&gt;
*Art.50 diritto di petizione&lt;br /&gt;
*Art.51 accesso uffici pubblici&lt;br /&gt;
*Art.52 difesa della Patria&lt;br /&gt;
*Art.54 fedelta alla Repubblica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Non catalogabili==&lt;br /&gt;
===''Rapporti economici(per tutti i lavoratori)''===&lt;br /&gt;
*Art.39 libertà sindacale&lt;br /&gt;
*Art.40 diritto di sciopero&lt;br /&gt;
*Art.41 iniziativa economica&lt;br /&gt;
*Art.42 proprietà privata e pubblica,&lt;br /&gt;
*Art.47 risparmio e credito&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Biennio superiore|Questionario di partenza]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:50:53 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Costituzione:_tutela_per_tutti_o_solo_per_i_cittadini%3F</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|style=&amp;quot;width:70%; text-align:center; color:#000; padding-right: 2em; &amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;border:none; margin:0; padding:.1em; color:#000;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;lavoro compiuto da più scuole della provincia di lucca&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;gestito dalla classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
==[[Termini e concetti di base]]==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Materiali]]==&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;&amp;lt;center&amp;gt;Collegamento al progetto [http://progettocostituzione.net/ Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche-Progetto Costituzione]&lt;br /&gt;
per partecipare al forum e vedere i lavori delle altre scuole&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|Area discussioni]]==&lt;br /&gt;
==[[Questionario sull'integrazione]]==&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Pagina del Biennio superiore]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Pagina del Triennio]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[pagina di prova]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB)]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:49:20 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Questionario sull'integrazione */&lt;/p&gt;
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&amp;lt;p&amp;gt;lavoro compiuto da più scuole della provincia di lucca&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;gestito dalla classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
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|}&lt;br /&gt;
==[[Termini e concetti di base]]==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Problemi attuali]]==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Materiali]]==&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;&amp;lt;center&amp;gt;Collegamento al progetto [http://progettocostituzione.net/ Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche-Progetto Costituzione]&lt;br /&gt;
per partecipare al forum e vedere i lavori delle altre scuole&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|Area discussioni]]==&lt;br /&gt;
==[[Questionario sull'integrazione]]==&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
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[[Ricerca sui diritti e i doveri dei cittadini nella Costituzione (IISTA-IISTB)]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:48:36 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Termini e concetti di base</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Termini_e_concetti_di_base</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==LA DIGNITA’==&lt;br /&gt;
Come tanti pianeti intorno ad un sole, tutte le costituzioni moderne ruotano attorno ad un principio comune: il concetto di dignità umana, cioè quel doveroso rispetto dovuto a ciascun uomo in quanto essere umano, che costituisce il limite al raggio d’azione del potere statale e di ogni altro singolo.&amp;lt;br&amp;gt;Anche la carta costituzionale italiana non fa eccezione e, nell’articolo 3 viene, infatti,  riconosciuta pari dignità sociale a tutti i cittadini. Eppure nel 1948 (anno della sua entrata in vigore), all’interno della popolazione persistevano profonde discordanze culturali ed economiche che continuavano a suddividerla in rigide classi: contadini, operai, borghesi, ricchi latifondisti etc., ancora permeate da un forte campanilismo. In altri tempi queste differenze erano arrivate a giustificare la schiavitù, anche agli occhi di grandi filosofi come Platone ed Aristotele, poiché erano sufficienti a rendere una parte di umanità inferiore ad un’altra. Cos’era, dunque, cambiato perché un pastore sardo o un malato di mente avessero diritto allo stesso rispetto di un industriale milanese o di un titolato romano? Molto semplicemente il valore attribuito alla persona.&amp;lt;br&amp;gt;Fino ad allora, infatti, tutti gli uomini liberi ( tralasciando schiavi e carcerati ) non erano  considerati allo stesso livello; in particolare si ricordi la “considerazione” di cui godevano il demos ad Atene e la plebe a Roma, non certo giudicati degni di pieno rispetto ma, anzi, disprezzati perché reputati   inferiori od inutili. Piccoli passi avanti si fecero con la visione agostiniana per cui ogni persona ha in sé il dono di creare un nuovo inizio e, nel periodo umanista con la rivalutazione dell’uomo. Questa concezione fu, però,  progressivamente messa in crisi. Illuminante in questo senso è la posizione del filosofo Hobbes che nel Leviatano (1651) dà alla dignità umana fuori dall’apparato statale la valenza del due a briscola, in quanto la identificava con il valore pubblico attribuito al cittadino dallo stato tramite l’assegnazione di cariche ufficiali ed impieghi pubblici. È possibile ritrovare questa linea di pensiero nella definizione del termine data dai dizionari più antiquati come il “Novissimo Melzi”, ristampato nel 1963 ma la cui stesura è assai antecedente (la morte dell’autore risale al 1911). Questa filosofia spianò la strada agli  stati totalitari che, assorbendo l’uomo nella sostanza collettiva lo ridussero ad un prodotto accessorio (un accidente, per dirlo alla Hegel) dello Stato, privandolo quindi di quei diritti, come la libertà che per natura sono inviolabili ed universali. Nello stato nazista, per esempio, ciò significò la soppressione delle cosiddette “vite senza valore” (unwertes Leben) quelle cioè che per la loro origine o, la loro improduttività, erano considerate dannose alla nazione, secondo una teoria già enunciata, in toni meno estremi, nel 1798 da Malthus nel libro “Saggio sul principio di popolazione”.&amp;lt;br&amp;gt;Il moderno concetto dignitario, al contrario, è basato sull’eredità della Dichiarazione d’Indipendenza Americana (1776) e della Rivoluzione Francese (1789) e pone l’uomo in posizione di anteriorità rispetto alle istituzioni statali, riconoscendogli una natura libera e spirituale che trascende qualsiasi idea di tempo e qualsivoglia diversità culturale. In passato era stata utilizzata anche la religione con tutta l’antropologia biblica per giustificare questa posizione: essendo tutti figli di Dio, creati a Sua immagine, a tutti spetta la medesima dignità. Oggi, invece, si pone il fondamento di questa convinzione nell’irripetibilità della persona, nella sua capacità di creare sempre nuovi inizi e nell’autonomia della sua volontà. Quest’ultimo punto è di particolare importanza in quanto ogni uomo è possessore di una volontà indipendente da quelle altrui, che deve essere perciò lasciata libera di prendere le sue decisioni da sola. Inoltre, come sostiene Kant, essa è l’unico principio di tutte le leggi morali e dei conseguenti doveri. Quindi, poiché non può obbedire   a regole che siano a lei estranee ne deriva che le leggi debbano essere universali. In questo modo, oltrepassando le differenze personali esse arrivano ad essere democratiche poiché essendo conformi a tutte le volontà possono essere seguite da tutti non per interesse o per costrizione, ma per dovere.&amp;lt;br&amp;gt;Nonostante la dignità umana sia oggi riconosciuta in tutti gli stati moderni, non è purtroppo difficile trovare dei casi in cui essa non viene rispettata. Ne sono un triste esempio le torture perpetrate ai prigionieri iracheni nella prigione di Abu Ghraib dagli Americani e i vari genocidi alcuni dei quali ancora in corso tra cui ricordiamo quelli in Ruanda, Armenia, Darfur e altri già conclusi come quello dei Balcani.&amp;lt;br&amp;gt;(Silvia Iori Zampelli   classe 4  A Liceo scientifico Vallisneri Lucca)&lt;br /&gt;
==Popolo e cittadinanza nella Grecia del V secolo. Democrazia moderna e democrazia nella Grecia antica.==&lt;br /&gt;
Quando si dice che la democrazia diretta dell’età periclea (V sec. a.c.) attribuiva il potere politico al popolo, è doveroso precisare che per “popolo”, si intendeva i maschi adulti, figli di padre e madre ateniesi e liberi di nascita; se si considera che erano privi di cittadinanza sia i meteci che gli schiavi, ci si fa idea di una comunità di cittadini estremamente ristretta. &amp;lt;br&amp;gt;Occorre prima di tutto sgombrare il campo da anacronistici paralleli tra la democrazia di Atene e le democrazie moderne. Per un cittadino di un moderno stato democratico la partecipazione alla vita politica del suo paese può essere ridotta a un impegno minimo, quello di esprimere un voto ogni quattro o cinque anni, per eleggere i propri rappresentanti nelle amministrazioni locali e nel governo nazionale. In alcuni paesi addirittura quasi la metà di coloro che ne hanno diritto non partecipa regolarmente alle elezioni (astensionismo come delegittimazione del sistema rappresentativo). Esiste poi un gruppo di persone che si assume il compito di fare politica, si struttura in organizzazioni sociali complesse con regole definite, i partiti politici, crea un proprio linguaggio tecnico, fa insomma della politica la propria professione. Vi è una distinzione ben chiara tra governanti e governati: il ruolo del cittadino, del governato, consiste nello scegliere, durante le elezioni, questo o quell'uomo, questo o quel partito, che ha idee simili o non troppo dissimili dalle proprie. Ad Atene la situazione era completamente diversa: la partecipazione di un cittadino ateniese al governo della sua città era un'esperienza totalizzante che oggi, anche chi fa politica, fatica a comprendere, e questo faceva sì che non ci fosse alcuna distinzione tra governanti e governati. Il cittadino doveva allo stesso tempo saper comandare ed essere comandato. Platone definisce il perfetto cittadino come colui che “è capace di comandare e di obbedire come è giusto farlo” e Aristotele afferma che è “virtù del cittadino rispettabile un'adeguata capacità a ben comandare e ad obbedire”. &amp;lt;br&amp;gt;Bisogna anche tener ovviamente conto del fatto che i cittadini di Atene erano relativamente pochi. Per quel che riguarda le stime è difficile dare un numero preciso degli abitanti dell'Attica nel V secolo e ci si affida principalmente alle opere di Tucidide che descrive mirabilmente la Guerra del Peloponneso attraverso un'opera storica-letteraria di altissimo livello e di Senofonte che si occupa di descrivere principalmente le fasi finali del conflitto. Tucidide nel libro introduttivo alla Guerra del Peloponneso, descrive la forza ateniese e la sua organizzazione interna, per farlo si sofferma brevemente anche sulla situazione demografica e di status sociale. All'inizio della guerra del Peloponneso, in Attica dovevano esserci quarantamila cittadini, ossia maschi adulti con diritto di voto. Il numero dei meteci, degli stranieri residenti senza diritti politici, doveva essere circa ventimila. Se si considerano mogli e figli, sia dei cittadini sia dei meteci, si arriva a una popolazione stimata di duecentomila persone. Altrettanti dovevano essere gli schiavi, anche se il calcolo del loro numero è estremamente difficoltoso e soggetto a numerose variabili. Il numero di maschi adulti liberi, che quindi godevano dei diritti civili e soprattutto potevano partecipare alle sedute dell'assemblea tutte le volte che lo desideravano, non era molto alto. Questo elemento aiuta a capire che era possibile un coinvolgimento diretto e continuo nella vita della Polis. &amp;lt;br&amp;gt;Oltre agli stranieri potevano risiedere per alcuni periodi nella Polis anche i barbari. Barbaro (βάρβαρος)era la parola con cui i Greci definivano gli abitanti di altri paesi dove non si parlava la lingua greca. Il suono dei vocaboli greci pronunciati da un uomo straniero sembrava infatti balbettato e ripetitivo, si tratta quindi di una parola onomatopeica. I barbari, a differenza dagli stranieri, che erano greci appartenenti però ad una diversa Polis, potevano soggiornare nella città solo per un periodo limitato e deciso dall'assemblea. Gli stranieri, invece, potevano anche trasferirsi nella Polis, e a meno che non fossero straordinariamente ricchi o che avessero guadagnato fama per meriti di guerra, non potevano godere dei pieni diritti politici. Essi potevano recarsi come spettatori durante le delibere, ma non esercitare un parere liberamente.&amp;lt;br&amp;gt;Oggi ci interroghiamo molto su chi ha diritto alla cittadinanza, quali sono i diritti e i doveri per un cittadino di uno stato moderno, quali sono i percorsi che uno straniero deve compiere per l'acquisto della cittadinanza. Una riflessione da sollevare, evitando sempre parallelismi azzardati, è quella secondo cui ancora oggi, in Italia, uno straniero può assistere alle azioni politiche, ma non può votare ed ha molte difficoltà nell'esprimere le proprie idee sul funzionamento della comunità in cui vive. Anzi, probabilmente gli stranieri erano maggiormente tutelati 2500 anni fa rispetto ad oggi.   Esisteva infatti la figura del Prostates, ovvero del  garante di uno straniero ad Atene.&amp;lt;br&amp;gt;Inoltre, soprattutto dal V secolo, con il movimento sofista, in Grecia si sviluppò una mentalità cosmopolita, cioè che oltrepassava i confini della polis, e allargava lo sguardo a ciò che le stava intorno, arricchendosi con usanze, costumi e cultura di genti differenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stato e diritti naturali.==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arisotele, all'interno della Politica, afferma che le necessità della vita politica risultano dalla natura:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“Poiché vediamo che ogni stato è una comunità e ogni comunità si costituisce in vista di un bene (…) è evidente che tutte tendono ad un bene, e particolarmente e al bene più importante tra tutti quella che è di tutte la più importante e tutte le altre le comprende: questa è il cosiddetto “stato” e cioè la comunità statale”.&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Per Aristotele l'uomo è un essere socievole per natura. E lo stato è una forma di vita naturale:&amp;lt;br&amp;gt;“Ogni stato esiste per natura, se per natura esistono anche le prime comunità (…). Da queste considerazioni è evidente che lo stato è un prodotto naturale e che l'uomo per natura è un essere socievole: quindi che vive fuori della comunità statale per natura e non per qualche caso è un abietto o è superiore all'uomo (…). E per natura lo stato è anteriore alla famiglia e ciascuno di noi perché il tutto dev'essere necessariamente anteriore alla parte (…). E' evidente dunque e che lo stato esiste per natura e che è anteriore a ciascun individuo: difatti, se non è autosufficiente, ogni individuo separato sarà nella condizione delle altre parti rispetto al tutto, e quindi chi non è in grado di entrare nella comunità o per la sua autosufficienza non ne sente il bisogno, non è parte dello stato, e di conseguenza è bestia o dio”.  &amp;lt;br&amp;gt;Quindi per “lo filosofo” l'uomo può attuare la sua autenticità solo all'interno dello stato. Solo lo stato può perseguire il bene supremo per l'uomo. &lt;br /&gt;
Per arrivare ad una vita felice l'uomo, per Aristotele, deve essere sollevato dalle necessità pratiche della vita di ogni giorno e per far questo può schiavizzare un altro uomo. Per nascita, quindi, gli uomini sono differenti tra loro.  Per Aristotele i greci avevano il diritto di schiavizzare i non greci in nome di una superiorità “intrinseca”.&amp;lt;br&amp;gt;Una concezione molto differente da quella di Aristotele l'avevano invece alcuni sofisti.&amp;lt;br&amp;gt;Secondo Protagora, il sofista più “famoso”, l'uomo si differenzia dagli animali per la sua capacità di organizzarsi in società. La tecnica di tutte le tecniche, per Protagora è la politica, ossia l'arte di vivere insieme nella città. Ogni uomo è chiamato ad occuparsi di politica in quanto membro della polis. Tutti i cittadini, per Protagora, dovevano occuparsi delle faccende della città e per far questo riteneva di importanza fondamentale l’educazione e “la cultura politica”. Per capire questi concetti bisogna tener presente il contesto storico di riferimento, ovvero la costruzione della democrazia nell’Atene di Pericle del V secolo. In Antifonte (attivo verso la seconda metà del V secolo) vi è un accenno all'idea della concordia fra gli uomini vista come condizione e scopo della società.&amp;lt;br&amp;gt;La questione filosofica sulle leggi nacque anch'essa nel contesto sofistico. Anticamente si credeva in una derivazione divina delle norme sociali, che venivano concepite come decreti degli dei. I sofisti proclamano invece la loro origine tutta umana.&lt;br /&gt;
La scoperta della genesi umana delle leggi implica, in Protagora, la giustificazione della loro validità: pur non derivando dagli dei e pur essendo invenzione umana, le leggi devono essere rispettate, perché senza di esse non ci sarebbe la società e quindi l'uomo. &amp;lt;br&amp;gt;Socrate dirà che l'uomo è “partorito” dalle leggi. Socrate affermerà che le leggi si possono trasformare e migliorare, ma non violare, poiché altrimenti verrebbe meno la vita in società. Infatti Socrate, come ci segnala Senofonte, preferirà mangiare la cicuta e morire piuttosto che fuggire e sottrarsi alle leggi.&amp;lt;br&amp;gt;In Ippia (443 a.c.) abbiamo per la prima volta una distinzione netta fra la legge naturale immutabile “valida in ogni paese e nel medesimo modo” e legge umana mutevole. Ippia manifesta simpatie soprattutto per la legge naturale, in quanto essa unisce gli uomini al di là dello spazio e del tempo, mentre la seconda può dividerli ed opprimerli. Da questa distinzione Ippia deriva un ideale cosmopolita ed egualitario che, già presente in Democrito, rappresenta una novità per il mondo greco e per la civiltà antica in genere.&amp;lt;br&amp;gt;Con Antifonte troviamo una radicalizzazione di questa teoria ed un ulteriore passo verso la totale “dissacrazione” delle leggi. Infatti egli ritiene “vera” solo la legge di natura, mentre quella umana la ritiene “opinabile”. &amp;lt;br&amp;gt;Su questa via, Antifonte riprende le idee cosmopolite di Ippia, affermando, contro ogni pregiudizio, l'uguaglianza di natura fra gli uomini:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“noi onoriamo chi è di origine nobile, ma quelli che non lo sono non li onoriamo. In questo ci comportiamo come barbari gli uni verso gli altri poiché per natura siamo tutti uguali, sia barbari che greci. Questo si può vedere dai bisogni naturali di tutti gli uomini... Tutti infatti respiriamo l'aria con la bocca e con le narici...”&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;Possiamo dire che la Dichiarazione Universale dei diritti del 1948 abbia i primi antesignani occidentali nei sofisti. Aristotele, filosofo vissuto tra il 348 – 347 a.c. e il 322 – 321, mise da parte la questione dei diritti naturali, portata invece alla ribalta circa cento cinquanta anni prima da alcuni sofisti. Il  primo articolo della dichiarazione ci ricorda proprio l'insegnamento di Ippia ed Antifonte:&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.&lt;br /&gt;
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. &amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;La Dichiarazione Universale dei diritti venne elaborata da parte degli Alleati, usciti vittoriosi dalla seconda guerra mondiale. L'umanità passò attraverso uno sviluppo secolare composto da elaborazioni politiche, filosofiche e segnato da avvenimenti cruenti, sconvolgenti e dai campi di sterminio nazi – fascisti, prima di poter  vedere scritti su carta diritti di cui si iniziò a parlare nel V secolo a.c. Il rispetto di questi diritti intoccabili è ancora lontano da venire, sia su scala globale che nazionale. Spetta proprio a chi compone una società, a chi a diritto di cittadinanza nei paesi più progrediti, operare e lavorare in questa direzione. &amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina del Triennio|Questionario di partenza]]&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:45:10 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Termini_e_concetti_di_base</comments>		</item>
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			<title>Quali sono oggi i modelli di integrazione piÃƒÂ¹ diffusi?</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Quali_sono_oggi_i_modelli_di_integrazione_pi%C3%83%C6%92%C3%82%C2%B9_diffusi%3F</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Articolo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Articolo==&lt;br /&gt;
La globalizzazione ha determinato nuovi ed inediti rapporti tra gli Stati e tra gli individui: in parole povere ha reso evidente la necessità di forme nuove di convivenza sociale e civile regolata dai rapporti tra diversi gruppi sociali e culturali.&amp;lt;br&amp;gt;Di conseguenza le identità culturali ed etniche, ma anche gli stessi individui hanno subito modificazioni nelle loro condizioni di vita, nei rapporti sociali e nella stessa percezione della loro condizione umana.&amp;lt;br&amp;gt;Lo Stato-nazione nato sulla base di una propria identità linguistico-culturale si è indebolito in seguito all'aumento dell'immigrazione di gruppi appartenenti ad altre identità. La messa in discussione dello Stato-nazione ha portato alla formazione di tre modelli di integrazione degli immigrati:&lt;br /&gt;
*il “modello assimilazionista” francese, basato sull'idea che chi sceglie di far parte di una comunità nazionale deve condividerne gli ideali e le tradizioni;&lt;br /&gt;
* il “modello di istituzionalizzazione delle precarietà” tedesco, che considera gli immigrati ospiti  temporanei dello Stato, che ne tutelano le diversità in vista del loro rientro nel loro Stato;&lt;br /&gt;
* il “modello pluralista” inglese, che accetta un certo grado di diversità sia culturale che religiosa, espressa nello spazio pubblico.&lt;br /&gt;
Negli Stati Uniti d'America, in cui è presente una molteplicità di culture con proprie caratteristiche,&lt;br /&gt;
per quanto riguarda l'assimilazionismo  sono state formulate due tipi di metafore: il melting pot (&amp;quot;crogiolo&amp;quot; dove si amalgamano le diversità) e il salad bowl ( ovvero un &amp;quot;insalatiera&amp;quot;).(1)&amp;lt;br&amp;gt;Il primo prevede la fusione delle diverse etnie e culture in un'unica cosa; questo tipo di integrazione è però considerata da alcuni come una minaccia per l'identità culturale della comunità autoctona. Questo atteggiamento che è considerato pericoloso perché potrebbe inquinare e corrompere l'identità della comunità con la mescolanza di culture diverse è stato definito mixofobia, paura cioè della mescolanza. Altri invece che non temono l'interazione fra le culture  pensano che il melting pot sia comunque dannoso, perché gli immigrati per non venire emarginati e per essere accettati cancellano la propria identità culturale.&amp;lt;br&amp;gt;Il salad bowl prevede invece una mescolanza, ma non una fusione delle diversità, cioè una grande varietà di culture in un territorio senza annullare le differenze né far prevalere una sulle altre. Non a caso è stato scelto il termine “insalatiera” per indicare una società in cui si valorizza il rispetto delle differenze culturali come una grande insalatiera che raccoglie le varietà.&amp;lt;br&amp;gt;Nella cultura anglosassone il modello pluralista si ispira a due filosofie in contrasto tra di loro, quella liberale e quella comunitaria.&amp;lt;br&amp;gt;La prima sostiene il primato della libertà individuale, garantita da uno Stato neutrale, in campo religioso, culturale e politico.&amp;lt;br&amp;gt;Questa concezione vede una netta scissione tra Stato e Chiese, ritenendo la confessione religiosa un fatto puramente privato e quindi non rientrante nei doveri dello Stato.&amp;lt;br&amp;gt;La seconda, invece, crede fermamente nell'esistenza di un'identità naturale dell'individuo in cui lo Stato, al contrario della filosofia liberale, non deve essere neutrale perché ha l'obbligo di occuparsi del bene comune di ogni cittadino comprese le minoranze etniche che si trovano all'interno di esso.&amp;lt;br&amp;gt;Questi modelli si sono venuti a creare negli Stati che per primi hanno avuto un numero alto di immigrati, come la Francia, la Inghilterra e la Germania. L'Italia che fino agli anni '70 del Novecento(2) ha avuto un alto livello di emigrazione non ha quindi potuto darsi un modello proprio. &amp;lt;br&amp;gt;Le società moderne sono, infatti, a tutti gli effetti società multiculturali e dovrebbero dunque “adattarsi” a questa nuova realtà e riconoscere le minoranze culturali ed etniche.&amp;lt;br&amp;gt;Ad esempio in Canada c'è stato bisogno di una serie di scontri per il riconoscimento di due culture distinte all'interno del paese. Alla lotta dei franco-canadesi per il bilinguismo nelle istituzioni statali e il biculturalismo scolastico, molto probabilmente si deve la nascita del termine “multiculturalismo, termine che sottolinea la presenza in una società di molte culture.&amp;lt;br&amp;gt;Con questo termine i francofoni intendevano una condizione in cui francofoni e inglese coesistevano con separazione e autonomia gli uni dagli altri.&lt;br /&gt;
Con la politica multiculturalista del governo Trudeau nel 1971 si ha la netta divisione in due culture con proprie identità, determinate dalla loro differente storia.&amp;lt;br&amp;gt;Il multiculturalismo ha incontrato però inevitabilmente qualche problema, in ambito scolastico soprattutto in Europa dove è più esplicita la volontà dello Stato di esprimere la cultura del paese. &amp;lt;br&amp;gt;In Italia, a proposito della scuola multiculturale, è ancora in corso il dibattito e la questione rimanda soprattutto ad un problema linguistico: il rapporto tra la lingua italiana e la lingua madre.&amp;lt;br&amp;gt;Se alcuni(3) sostengono che nella scuola multiculturale non si devono esercitare pressioni linguistiche sugli studenti stranieri perchè è opportuno valorizzare l'uso della lingua d'origine, essenziale in famiglia, altri sostengono l'importanza dell'integrazione degli alunni nella cultura e nella lingua del nostro paese. A questo riguardo è significativo il fatto che in una scuola di Mantova un bambino cinese abbia vinto il premio per una poesia scritta in dialetto.(4)&amp;lt;br&amp;gt;L'insegnamento deve avere come scopo l'educazione collettiva, coinvolgendo oltre agli studenti e agli insegnanti, anche il dirigente e le famiglie. C'è quindi la necessità di un modello non centralizzato, in quanto non si possono affrontare queste nuove problematiche con modelli di un passato in cui l'immigrazione non era a questi livelli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
*1)Una cittadinanza multiculturale? In M.Fossati, G.Luppi, E.Zanette, Parlare di storia 3, pag.466, Mondadori 2010&lt;br /&gt;
*2)vedi i dati riportati nell'articolo Emigrazione dall'Italia e prime emigrazioni nel nostro paese.&lt;br /&gt;
*3)La scuola multiculturale M. Omodeo in www.iperbole.bologna.it/iperbole/adi/Xoops/modules/newbb/dl_attachment.php?attachid=1124539304&amp;amp;post_id=90. (sito da cui sono state tratte altre informazioni presenti nell'articolo)&lt;br /&gt;
*3)Mantova è la più multietnica Il sole 24 ore, 2 ottobre 2009&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|torna all' area discussioni]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:40:30 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Quali_sono_oggi_i_modelli_di_integrazione_pi%C3%83%C6%92%C3%82%C2%B9_diffusi%3F</comments>		</item>
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			<title>Cittadinanza e integrazione</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cittadinanza_e_integrazione</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{| style=&amp;quot;width:100%; margin-top:3em; border:1px solid #ccc;&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|style=&amp;quot;width:70%; text-align:center; color:#000; padding-right: 2em; &amp;quot;|&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;border:none; margin:0; padding:.1em; color:#000;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 170%&amp;quot;&amp;gt;Benvenuti su&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/span&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;span style=&amp;quot;font-size: 240%&amp;quot;&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt; &amp;lt;/span&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;div style=&amp;quot;top:+0.2em; font-size:95%;&amp;quot;&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;lavoro compiuto da più scuole della provincia di lucca&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;p&amp;gt;gestito dalla classe IV STA del liceo scientifico tecnologico G.Galilei&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
==[[Termini e concetti di base]]==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Problemi attuali]]==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Materiali]]==&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;&amp;lt;center&amp;gt;Collegamento al progetto [http://progettocostituzione.net/ Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche-Progetto Costituzione]&lt;br /&gt;
per partecipare al forum e vedere i lavori delle altre scuole&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Cittadinanza e costituzione: Area discussioni|Area discussioni]]==&lt;br /&gt;
==[[Questionario sull'integrazione]]==&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Pagina del Biennio superiore]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Pagina del Triennio]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[Pagina principale]]&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
[[pagina di prova]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:39:34 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Cittadinanza_e_integrazione</comments>		</item>
		<item>
			<title>Evoluzione del termine &quot;Cittadinanza&quot;</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Evoluzione_del_termine_%22Cittadinanza%22</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Cittadino è colui che partecipa alla vita pubblica ed è titolare di diritti.Tali diritti di possono suddividere in tre gruppi:&lt;br /&gt;
Diritti civili- che consistono nelle libertà individuali e nell’eguaglianza di fronte alla legge .Diritti politici- che si riferiscono alla partecipazione politica (diritto di voto, diritto ad essere eletti.Diritti sociali-consistenti nei diritti sindacali, nella diffusione di alcuni servizi assistenziali a copertura di bisogni essenziali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                                           L’evoluzione del termine “cittadinanza”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antica Grecia:la città è il luogo della politica.Essere cittadino significa risiedere nella città ed essere protagonista delle decisioni politiche.Cittadinanza si identifica con la possibilità di fruire di diritti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antica Roma:si allarga l'accezione del termine che viene svincolato dall'idea di residenza nella città. Il cittadino romano è tale in quanto portatore di diritti politici e fiscali indipendentemente dal luogo di nascita e dalla razza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante le invasioni barbariche il termine perde qualsiasi valore.I diritti si riconos cono su base personale ed etnica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dall'anno 1000:la città è territorio di nuovi diritti che  garantiscono libertà dal diritto feudale ( l'aria della città rende liberi).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli Stati nazionali:con la realizzazione di monarchie assolute i diritti si differenzieranno  non in base alla residenza  ma in base alla classe sociale di appartenenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivoluzione francese:Il termine unificante ed innovativo sancisce l'uguaglianza di coloro che vivono sul territorio dello Stato e che godono gli stessi diritti civili.La cittadinanza coincide dunque con la nazionalità in quanto il cittadino è portatore di diritti naturali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Costituzioni della prima metà dell'800:mirano a garantire i diritti civili come l'uguaglianza del cittadino di fronte alla Legge, la garanzia della libertà personale,l'nviolabilità del domicilio,la libertà di parola e di stampa,la libertà di riunione ecc..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anni tra le due guerre mondiali: si passa da una concezione dello Stato come garante di libertà a quella di Stato che si occupa del benessere dei suoi cittadini (diritti sociali). Nei regimi totalitari avviene una dissociazione tra diritti politici e diritti sociali&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina della Scuola media|Questionario di partenza]]&amp;lt;br&amp;gt;[[Cittadinanza e integrazione]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:38:51 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Evoluzione_del_termine_%22Cittadinanza%22</comments>		</item>
		<item>
			<title>Pagina della Scuola media</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_della_Scuola_media</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Ritorna a Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot; */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ogni studente dà una breve risposta a queste domande&lt;br /&gt;
==Queationario==&lt;br /&gt;
===Che cosa significa essere cittadini?===&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:- AVERE LA CITTADINANZA,RISIEDERE IN ITALIA,PARLARE LA LINGUA ITALIANA E AVERE DIRITTI E DOVERI STABILITI DALLA LEGGE.&amp;lt;br&amp;gt;- SIGNIFICA ESSERE NATO O EMIGRATO IN GIOVANE ETA' IN ITALIA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Come si diventa cittadini italiani?===&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:NASCENDO IN ITALIA,SPOSANDO UN ITALIANO  SE SIAMO STRANIERI OPPURE VIVENDO IN ITALIA PER UN CERTO PERIODO.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?===&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:SI,PERCHE' L'ITALIA FA PARTE DELL'UNIONE EUROPEA.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te libertà?===&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:SIGNIFICA POTER AGIRE LIBERAMENTE NEL RISPETTO DELLE LEGGI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te uguaglianza?=== &lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:AVERE UGUALI DIRITTI E DOVERI ED ESSERE UGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE NONOSTANTE LE DIFFERENZE DI CULTURA, LINGUA, RAZZA E RELIGIONE.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te legalità?===&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:RISPETTARE LE LEGGI VIGENTI NELLO STATO IN CUI VIVI O DIMORI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
Rispondi e argomenta la risposta.&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:E' UN VANTAGGIO PERCHE':&amp;lt;br&amp;gt;- E' POSSIBILE TROVARE LAVORO IN UN ALTRO PAESE.&amp;lt;br&amp;gt;- SI PUO' VIVERE IN UNA SITUAZIONE MIGLIORE RISPETTO AL PAESE DI PROVENIENZA.&amp;lt;br&amp;gt;PUO' ESSERE UNO SVANTAGGIO PERCHE' FAVORISCE L'AUMENTO DELLA CRIMINALITA'.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;|Ritorna a Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:37:36 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_della_Scuola_media</comments>		</item>
		<item>
			<title>Pagina della Scuola media</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Pagina_della_Scuola_media</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;/* Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot; */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ogni studente dà una breve risposta a queste domande&lt;br /&gt;
==Queationario==&lt;br /&gt;
===Che cosa significa essere cittadini?===&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:- AVERE LA CITTADINANZA,RISIEDERE IN ITALIA,PARLARE LA LINGUA ITALIANA E AVERE DIRITTI E DOVERI STABILITI DALLA LEGGE.&amp;lt;br&amp;gt;- SIGNIFICA ESSERE NATO O EMIGRATO IN GIOVANE ETA' IN ITALIA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Come si diventa cittadini italiani?===&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:NASCENDO IN ITALIA,SPOSANDO UN ITALIANO  SE SIAMO STRANIERI OPPURE VIVENDO IN ITALIA PER UN CERTO PERIODO.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ti senti cittadino europeo? Perché o in che modo?===&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:SI,PERCHE' L'ITALIA FA PARTE DELL'UNIONE EUROPEA.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te libertà?===&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:SIGNIFICA POTER AGIRE LIBERAMENTE NEL RISPETTO DELLE LEGGI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te uguaglianza?=== &lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:AVERE UGUALI DIRITTI E DOVERI ED ESSERE UGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE NONOSTANTE LE DIFFERENZE DI CULTURA, LINGUA, RAZZA E RELIGIONE.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Che cosa significa per te legalità?===&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:RISPETTARE LE LEGGI VIGENTI NELLO STATO IN CUI VIVI O DIMORI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La libertà di movimento delle persone all’interno dell’ Europa è, secondo te, più un possibile vantaggio o un problema ?===&lt;br /&gt;
Rispondi e argomenta la risposta.&lt;br /&gt;
*II C Lenci:&lt;br /&gt;
*III C Lenci:E' UN VANTAGGIO PERCHE':&amp;lt;br&amp;gt;- E' POSSIBILE TROVARE LAVORO IN UN ALTRO PAESE.&amp;lt;br&amp;gt;- SI PUO' VIVERE IN UNA SITUAZIONE MIGLIORE RISPETTO AL PAESE DI PROVENIENZA.&amp;lt;br&amp;gt;PUO' ESSERE UNO SVANTAGGIO PERCHE' FAVORISCE L'AUMENTO DELLA CRIMINALITA'.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==[[Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;|Ritorna a Evoluzione del termine &amp;quot;Cittadinanza&amp;quot;]]==&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:37:24 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Pagina_della_Scuola_media</comments>		</item>
		<item>
			<title>Evoluzione del termine &quot;Cittadinanza&quot;</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Evoluzione_del_termine_%22Cittadinanza%22</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Cittadino è colui che partecipa alla vita pubblica ed è titolare di diritti.Tali diritti di possono suddividere in tre gruppi:&lt;br /&gt;
Diritti civili- che consistono nelle libertà individuali e nell’eguaglianza di fronte alla legge .Diritti politici- che si riferiscono alla partecipazione politica (diritto di voto, diritto ad essere eletti.Diritti sociali-consistenti nei diritti sindacali, nella diffusione di alcuni servizi assistenziali a copertura di bisogni essenziali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                                           L’evoluzione del termine “cittadinanza”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antica Grecia:la città è il luogo della politica.Essere cittadino significa risiedere nella città ed essere protagonista delle decisioni politiche.Cittadinanza si identifica con la possibilità di fruire di diritti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antica Roma:si allarga l'accezione del termine che viene svincolato dall'idea di residenza nella città. Il cittadino romano è tale in quanto portatore di diritti politici e fiscali indipendentemente dal luogo di nascita e dalla razza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante le invasioni barbariche il termine perde qualsiasi valore.I diritti si riconos cono su base personale ed etnica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dall'anno 1000:la città è territorio di nuovi diritti che  garantiscono libertà dal diritto feudale ( l'aria della città rende liberi).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli Stati nazionali:con la realizzazione di monarchie assolute i diritti si differenzieranno  non in base alla residenza  ma in base alla classe sociale di appartenenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivoluzione francese:Il termine unificante ed innovativo sancisce l'uguaglianza di coloro che vivono sul territorio dello Stato e che godono gli stessi diritti civili.La cittadinanza coincide dunque con la nazionalità in quanto il cittadino è portatore di diritti naturali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Costituzioni della prima metà dell'800:mirano a garantire i diritti civili come l'uguaglianza del cittadino di fronte alla Legge, la garanzia della libertà personale,l'nviolabilità del domicilio,la libertà di parola e di stampa,la libertà di riunione ecc..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anni tra le due guerre mondiali: si passa da una concezione dello Stato come garante di libertà a quella di Stato che si occupa del benessere dei suoi cittadini (diritti sociali). Nei regimi totalitari avviene una dissociazione tra diritti politici e diritti sociali&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina della Scuola media|Questionario di partenza]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:36:04 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Evoluzione_del_termine_%22Cittadinanza%22</comments>		</item>
		<item>
			<title>Evoluzione del termine &quot;Cittadinanza&quot;</title>
			<link>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Evoluzione_del_termine_%22Cittadinanza%22</link>
			<description>&lt;p&gt;80.183.231.162:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Cittadino è colui che partecipa alla vita pubblica ed è titolare di diritti.Tali diritti di possono suddividere in tre gruppi:&lt;br /&gt;
Diritti civili- che consistono nelle libertà individuali e nell’eguaglianza di fronte alla legge .Diritti politici- che si riferiscono alla partecipazione politica (diritto di voto, diritto ad essere eletti.Diritti sociali-consistenti nei diritti sindacali, nella diffusione di alcuni servizi assistenziali a copertura di bisogni essenziali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                                           L’evoluzione del termine “cittadinanza”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antica Grecia:la città è il luogo della politica.Essere cittadino significa risiedere nella città ed essere protagonista delle decisioni politiche.Cittadinanza si identifica con la possibilità di fruire di diritti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Antica Roma:si allarga l'accezione del termine che viene svincolato dall'idea di residenza nella città. Il cittadino romano è tale in quanto portatore di diritti politici e fiscali indipendentemente dal luogo di nascita e dalla razza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante le invasioni barbariche il termine perde qualsiasi valore.I diritti si riconos cono su base personale ed etnica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dall'anno 1000:la città è territorio di nuovi diritti che  garantiscono libertà dal diritto feudale ( l'aria della città rende liberi).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli Stati nazionali:con la realizzazione di monarchie assolute i diritti si differenzieranno  non in base alla residenza  ma in base alla classe sociale di appartenenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivoluzione francese:Il termine unificante ed innovativo sancisce l'uguaglianza di coloro che vivono sul territorio dello Stato e che godono gli stessi diritti civili.La cittadinanza coincide dunque con la nazionalità in quanto il cittadino è portatore di diritti naturali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Costituzioni della prima metà dell'800:mirano a garantire i diritti civili come l'uguaglianza del cittadino di fronte alla Legge, la garanzia della libertà personale,l'nviolabilità del domicilio,la libertà di parola e di stampa,la libertà di riunione ecc..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anni tra le due guerre mondiali: si passa da una concezione dello Stato come garante di libertà a quella di Stato che si occupa del benessere dei suoi cittadini (diritti sociali). Nei regimi totalitari avviene una dissociazione tra diritti politici e diritti sociali&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;[[Pagina della Scuola media]]&lt;/div&gt;</description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:34:14 GMT</pubDate>			<dc:creator>80.183.231.162</dc:creator>			<comments>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Discussione:Evoluzione_del_termine_%22Cittadinanza%22</comments>		</item>
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