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		<title>Wikiscuola - Contributi utente [it]</title>
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		<title>Risposte alla domanda</title>
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				<updated>2006-10-20T21:03:32Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;84.222.236.65:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il difficile rapporto tra ragione e religione probabilmente affonda le sue radici nell'epoca in cui ci si sforzò, per la prima volta, di rendere conto dei fenomeni naturali senza ricorrere al mito. Era la nascita della filosofia e, di conseguenza, della scienza.&lt;br /&gt;
Nel corso dei secoli, fede e ragione si sono spesso rincorse, affiancate, urtate e, diverse volte, ignorate. Nel medioevo, per esempio, furono tremendi gli sforzi di chi, filosofo e credente, cercò di conciliare la razionalità con la Verità rivelata. Perché tanti sforzi per cercare di razionalizzare la fede? Perché cercare, a tutti i costi, di trovare nel logos divino nient'altro che un'argomentazione apodittica della Verità? Gli sforzi in tal senso non furono perpetrati solamente da religiosi la cui fede nell'esistenza di un dio prendeva,ogni tanto, a vacillare.&lt;br /&gt;
Agli inizi del ‘600 scienza e religione non erano ancora distaccate tra di loro. La teologia era ancora il punto assoluto di partenza, non possedeva un proprio ambito ristretto quindi le leggi della natura non erano considerate come ambito esclusivo della scienza, ma come derivazione della teologia.&lt;br /&gt;
Soltanto con Galilei nasce l’idea  che ogni materia debba occupare il proprio ambito specifico; lo scienziato asserisce:&lt;br /&gt;
1)Le Sacre Scritture non possono errare&lt;br /&gt;
2)Può sbagliare chi le interpreta (l'interpretazione delle Scritture non è così semplice e alla portata del comune pensiero umano)&lt;br /&gt;
3)Non attenersi al significato letterale del testo&lt;br /&gt;
4)Nell’ambito della natura le sacre scritture non c’entrano.&lt;br /&gt;
Secondo Galilei  le Sacre Scritture riguardano il campo della spiritualità, dell’uomo e della sua salvezza mentre le scienze sono cosa umana e matematica che riguardano tutto ciò che ci circonda e quindi degno di studio.&lt;br /&gt;
Galileo sostenne il sistema eliocentrico copernicano e ne dimostrò la validità. Tuttavia la Chiesa, a causa di pregiudizi riguardanti l'interpretazione delle Scritture, lo costrinse ad abiurare le proprie convinzioni. L’ideatore dei Lincei presentò la sua scoperta in un primo tempo come semplice ipotesi, per paura di eventuali conflitti con la chiesa. Ma se l’ipotesi (astratta) era ritenuta possibile, la dimostrazione era addirittura errata. Deduttivamente, per trarre conoscenze si partiva da una verità unica e inconfutabile.&lt;br /&gt;
In conclusione, nel ‘600 la scienza non era ancora autonoma nella ricerca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stella Milazzo&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>84.222.236.65</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;84.222.236.65:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il difficile rapporto tra ragione e religione probabilmente affonda le sue radici nell'epoca in cui ci si sforzò, per la prima volta, di rendere conto dei fenomeni naturali senza ricorrere al mito. Era la nascita della filosofia e, di conseguenza, della scienza.&lt;br /&gt;
Nel corso dei secoli, fede e ragione si sono spesso rincorse, affiancate, urtate e, diverse volte, ignorate. Nel medioevo, per esempio, furono tremendi gli sforzi di chi, filosofo e credente, cercò di conciliare la razionalità con la Verità rivelata. Perché tanti sforzi per cercare di razionalizzare la fede? Perché cercare, a tutti i costi, di trovare nel logos divino nient'altro che un'argomentazione apodittica della Verità? Gli sforzi in tal senso non furono perpetrati solamente da religiosi la cui fede nell'esistenza di un dio prendeva,ogni tanto, a vacillare.&lt;br /&gt;
Agli inizi del ‘600 scienza e religione non erano ancora distaccate tra di loro. La teologia era ancora il punto assoluto di partenza, non possedeva un proprio ambito ristretto quindi le leggi della natura non erano considerate come ambito esclusivo della scienza, ma come derivazione della teologia.&lt;br /&gt;
Soltanto con Galilei nasce l’idea  che ogni materia debba occupare il proprio ambito specifico; lo scienziato asserisce:&lt;br /&gt;
1)Le Sacre Scritture non possono errare&lt;br /&gt;
2)Può sbagliare chi le interpreta (l'interpretazione delle Scritture non è così semplice e alla portata del comune pensiero umano)&lt;br /&gt;
3)Non attenersi al significato letterale del testo&lt;br /&gt;
4)Nell’ambito della natura le sacre scritture non c’entrano&lt;br /&gt;
Secondo Galilei  le Sacre Scritture riguardano il campo della spiritualità, dell’uomo e della sua salvezza mentre le scienze sono cosa umana e matematica che riguardano tutto ciò che ci circonda e quindi degno di studio.&lt;br /&gt;
Galileo sostenne il sistema eliocentrico copernicano e ne dimostrò la validità. Tuttavia la Chiesa, a causa di pregiudizi riguardanti l'interpretazione delle Scritture, lo costrinse ad abiurare le proprie convinzioni. L’ideatore dei Lincei presentò la sua scoperta in un primo tempo come semplice ipotesi, per paura di eventuali conflitti con la chiesa. Ma se l’ipotesi (astratta) era ritenuta possibile, la dimostrazione era addirittura errata. Deduttivamente, per trarre conoscenze si partiva da una verità unica e inconfutabile.&lt;br /&gt;
In conclusione, nel ‘600 la scienza non era ancora autonoma nella ricerca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stella Milazzo&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>84.222.236.65</name></author>	</entry>

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		<title>Risposta</title>
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				<updated>2006-10-20T16:50:29Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;84.222.236.65:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;CAUSE:CONTESTO STORICO &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poiché gli stereotipi vengono abbandonati più facilmente nei periodi di fermento generale, la turbolenza dell'Europa durante il rinascimento e la Riforma favorì di per se stessa &lt;br /&gt;
l'innovazione astronomica. L'Europa attraversava un periodo in cui i musulmani minacciavano nuovamente di assorbire vaste aree di una regione agitata dalle rivalità dinastiche attraverso cui lo stato-nazione sostituiva la monarchia feudale. Una nuova aristocrazia commerciale, favorita da rapidi mutamenti delle istituzioni economiche e della tecnologia, cominciava a competere con le più vecchie aristocrazie della Chiesa e della nobiltà terriera. Lutero e Calvino guidavano le prime rivoluzioni vittoriose contro l'egemonia religiosa cattolica. In un'epoca contrassegnata da così evidenti rivolgimenti nella vita politica, sociale e religiosa, un'innovazione nel campo dell'astronomia planetaria poteva, a prima vista, non sembrare affatto un cambiamento così radicale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 INDADEGUATEZZA DEL SISTEMA TOLEMAICO &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La comprensione del fatto che gli errori dei calcoli tolemaici potevano derivare da errori di trascrizione dei manoscritti portarono astronomi come Peuerbach e Muller a lavorare alla ricerca di manoscritti originali. Peurbach lavorò sull'Almagesto arrivatogli dal mondo islamico e da questo potè osservare che gli errori erano propri dei calcoli di Tolomeo; tuttavia pensò che la trascrizione araba poteva essere errata, allora iniziò a fare ricerche nell'ambito delle opere greche. Il suo successore, Muller, lavorando su versioni greche si rese conto che la formulazione di Tolomeo era effettivamente inadeguata. Rendendo disponibili i testi degli antichi autori, gli studiosi del XV secolo aiutarono gli immediati predecessori di Copernico a rendersi conto che era tempo di cambiare.&lt;br /&gt;
Processi come questi ci aiutano a capire perché una rivoluzione astronomica avvenne proprio allora e quali sono stati i fattori essenziali per l'avvio di un tale cambiamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 ALESSANRO FRANCESCONI&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>84.222.236.65</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;84.222.236.65:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;CAUSE:CONTESTO STORICO &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poiché gli stereotipi vengono abbandonati più facilmente nei periodi di fermento generale, la turbolenza dell'Europa durante il rinascimento e la Riforma favorì di per se stessa &lt;br /&gt;
l'innovazione astronomica. L'Europa attraversava un periodo in cui i musulmani minacciavano nuovamente di assorbire vaste aree di una regione agitata dalle rivalità dinastiche attraverso cui lo stato-nazione sostituiva la monarchia feudale. Una nuova aristocrazia commerciale, favorita da rapidi mutamenti delle istituzioni economiche e della tecnologia, cominciava a competere con le più vecchie aristocrazie della Chiesa e della nobiltà terriera. Lutero e Calvino guidavano le prime rivoluzioni vittoriose contro l'egemonia religiosa cattolica. In un'epoca contrassegnata da così evidenti rivolgimenti nella vita politica, sociale e religiosa, un'innovazione nel campo dell'astronomia planetaria poteva, a prima vista, non sembrare affatto un cambiamento così radicale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 INDADEGUATEZZA DEL SISTEMA TOLEMAICO &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La comprensione del fatto che gli errori dei calcoli tolemaici potevano derivare da errori di trascrizione dei manoscritti portarono astronomi come Peuerbach e Muller a lavorare alla ricerca di manoscritti originali. Peurbach lavorò sull'Almagesto arrivatogli dal mondo islamico e da questo potè osservare che gli errori erano propri dei calcoli di Tolomeo; tuttavia pensò che la trascrizione araba poteva essere errata, allora iniziò a fare ricerche nell'ambito delle opere greche. Il suo successore, Muller, lavorando su versioni greche si rese conto che la formulazione di Tolomeo era effettivamente inadeguata. Rendendo disponibili i testi degli antichi autori, gli studiosi del XV secolo aiutarono gli immediati predecessori di Copernico a rendersi conto che era tempo di cambiare.&lt;br /&gt;
Processi come questi ci aiutano a capire perché una rivoluzione astronomica avvenne proprio allora e quali sono stati i fattori essenziali per l'avvio di un tale cambiamento.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>84.222.236.65</name></author>	</entry>

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				<updated>2006-10-20T16:20:37Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;84.222.236.65:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''''&lt;br /&gt;
[[== CAUSE:CONTESTO STORICO ==]]'''''&lt;br /&gt;
Poiché gli stereotipi vengono abbandonati più facilmente nei periodi di fermento generale, la turbolenza dell'Europa durante il rinascimento e la Riforma favorì di per se stessa &lt;br /&gt;
l'innovazione astronomica. L'Europa attraversava un periodo in cui i musulmani minacciavano nuovamente di assorbire vaste aree di una regione agitata dalle rivalità dinastiche attraverso cui lo stato-nazione sostituiva la monarchia feudale. Una nuova aristocrazia commerciale, favorita da rapidi mutamenti delle istituzioni economiche e della tecnologia, cominciava a competere con le più vecchie aristocrazie della Chiesa e della nobiltà terriera. Lutero e Calvino guidavano le prime rivoluzioni vittoriose contro l'egemonia religiosa cattolica. In un'epoca contrassegnata da così evidenti rivolgimenti nella vita politica, sociale e religiosa, un'innovazione nel campo dell'astronomia planetaria poteva, a prima vista, non sembrare affatto un cambiamento così radicale.&lt;br /&gt;
'''[[&lt;br /&gt;
''&lt;br /&gt;
== INDADEGUATEZZA DEL SISTEMA TOLEMAICO ==]]'''''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La comprensione del fatto che gli errori dei calcoli tolemaici potevano derivare da errori di trascrizione dei manoscritti portarono astronomi come Peuerbach e Muller a lavorare alla ricerca di manoscritti originali. Peurbach lavorò sull'Almagesto arrivatogli dal mondo islamico e da questo potè osservare che gli errori erano propri dei calcoli di Tolomeo; tuttavia pensò che la trascrizione araba poteva essere errata, allora iniziò a fare ricerche nell'ambito delle opere greche. Il suo successore, Muller, lavorando su versioni greche si rese conto che la formulazione di Tolomeo era effettivamente inadeguata. Rendendo disponibili i testi degli antichi autori, gli studiosi del XV secolo aiutarono gli immediati predecessori di Copernico a rendersi conto che era tempo di cambiare.&lt;br /&gt;
Processi come questi ci aiutano a capire perché una rivoluzione astronomica avvenne proprio allora e quali sono stati i fattori essenziali per l'avvio di un tale cambiamento.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>84.222.236.65</name></author>	</entry>

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		<id>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Ambito_dell%C3%83%C2%A2%C3%A2%E2%80%9A%C2%AC%C3%A2%E2%80%9E%C2%A2astronomia.</id>
		<title>Ambito dellÃ¢â‚¬â„¢astronomia.</title>
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				<updated>2006-10-20T16:17:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;84.222.236.65:&amp;#32;/* Quali furono le novitÃ  nel campo dellâ€™astronomia? */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==&amp;lt;CENTER&amp;gt;Ambito dell'Astronomia&amp;lt;/CENTER&amp;gt;==&lt;br /&gt;
===Quali furono le novità nel campo dell’astronomia?===&lt;br /&gt;
Per rispondere a questa domanda documentati [[Risposta]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Qualche suggerimento==&lt;br /&gt;
*Una fonte utile [http://www.liberliber.it/biblioteca/g/galilei/index.htm Al discreto lettore], dal ''Dialogo sopra i due massimi sistemi'' &lt;br /&gt;
*Trova altro materiale su internet &lt;br /&gt;
 [[analisi del documento]]&lt;br /&gt;
Alcune parole chiave da cercare &lt;br /&gt;
*[[Cannocchiale]]&lt;br /&gt;
*Macchie lunari&lt;br /&gt;
*[[Sistema copernicano]]&lt;br /&gt;
*[[Sistema tolomaico, aristotelico]]&lt;br /&gt;
*[[Copernico]]&lt;br /&gt;
*[[Keplero]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==&amp;lt;CENTER&amp;gt;Al discreto lettore&amp;lt;/CENTER&amp;gt;==&lt;br /&gt;
===&amp;lt;CENTER&amp;gt;dal &amp;quot;Dialogo sopra i due massimi sistemi&amp;quot;&amp;lt;/CENTER&amp;gt;===&lt;br /&gt;
AL DISCRETO LETTORE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si promulgò a gli anni passati in Roma un salutifero editto, che, per ovviare a' pericolosi scandoli dell'età presente, imponeva opportuno silenzio all'opinione Pittagorica della mobilità della Terra. Non mancò chi temerariamente asserí, quel decreto essere stato parto non di giudizioso esame, ma di passione troppo poco informata, e si udirono querele che consultori totalmente inesperti delle osservazioni astronomiche non dovevano con proibizione repentina tarpar l'ale a gl'intelletti speculativi. Non poté tacer il mio zelo in udir la temerità di sí fatti lamenti. Giudicai, come pienamente instrutto di quella prudentissima determinazione, comparir publicamente nel teatro del mondo, come testimonio di sincera verità. Mi trovai allora presente in Roma; ebbi non solo udienze, ma ancora applausi de i piú eminenti prelati di quella Corte; né senza qualche mia antecedente informazione seguì poi la publicazione di quel decreto. Per tanto è mio consiglio nella presente fatica mostrare alle nazioni forestiere, che di questa materia se ne sa tanto in Italia, e particolarmente in Roma, quanto possa mai averne imaginato la diligenza oltramontana; e raccogliendo insieme tutte le speculazioni proprie intorno al sistema Copernicano, far sapere che precedette la notizia di tutte alla censura romana, e che escono da questo clima non solo i dogmi per la salute dell'anima, ma ancora gl'ingegnosi trovati per delizie degl'ingegni.&lt;br /&gt;
A questo fine ho presa nel discorso la parte Copernicana, procedendo in pura ipotesi matematica, cercando per ogni strada artifiziosa di rappresentarla superiore, non a quella della fermezza della Terra assolutamente, ma secondo che si difende da alcuni che, di professione Peripatetici, ne ritengono solo il nome, contenti, senza passeggio, di adorar l'ombre, non filosofando con l'avvertenza propria, ma con solo la memoria di quattro principii mal intesi.&lt;br /&gt;
Tre capi principali si tratteranno. Prima cercherò di mostrare, tutte l'esperienze fattibili nella Terra essere mezi insufficienti a concluder la sua mobilità, ma indifferentemente potersi adattare cosí alla Terra mobile, come anco quiescente; e spero che in questo caso si paleseranno molte osservazioni ignote all'antichità. Secondariamente si esamineranno li fenomeni celesti, rinforzando l'ipotesi copernicana come se assolutamente dovesse rimaner vittoriosa, aggiungendo nuove speculazioni, le quali però servano per facilità d'astronomia, non per necessità di natura. Nel terzo luogo proporrò una fantasia ingegnosa. Mi trovavo aver detto, molti anni sono, che l'ignoto problema del flusso del mare potrebbe ricever qualche luce, ammesso il moto terrestre. Questo mio detto, volando per le bocche degli uomini, aveva trovato padri caritativi che se l'adottavano per prole di proprio ingegno. Ora, perché non possa mai comparire alcuno straniero che, fortificandosi con l'armi nostre, ci rinfacci la poca avvertenza in uno accidente cosí principale, ho giudicato palesare quelle probabilità che lo renderebbero persuasibile, dato che la Terra si movesse. Spero che da queste considerazioni il mondo conoscerà, che se altre nazioni hanno navigato piú, noi non abbiamo speculato meno, e che il rimettersi ad asserir la fermezza della Terra, e prender il contrario solamente per capriccio matematico, non nasce da non aver contezza di quant'altri ci abbia pensato, ma, quando altro non fusse, da quelle ragioni che la pietà, la religione, il conoscimento della divina onnipotenza, e la coscienza della debolezza dell'ingegno umano, ci somministrano.&lt;br /&gt;
Ho poi pensato tornare molto a proposito lo spiegare questi concetti in forma di dialogo, che, per non esser ristretto alla rigorosa osservanza delle leggi matematiche, porge campo ancora a digressioni, tal ora non meno curiose del principale argomento.&lt;br /&gt;
Mi trovai, molt'anni sono, piú volte nella maravigliosa città di Venezia in conversazione col signor Giovan Francesco Sagredo, illustrissimo di nascita, acutissimo d'ingegno.Venne là di Firenze il signor Filippo Salviati, nel quale il minore splendore era la chiarezza del sangue e la magnificenza delle ricchezze; sublime intelletto, che di niuna delizia piú avidamente si nutriva, che di specolazioni esquisite. Con questi due mi trovai spesso a discorrer di queste materie, con l'intervento di un filosofo peripatetico, al quale pareva che niuna cosa ostasse maggiormente per l'intelligenza del vero, che la fama acquistata nell'interpretazioni Aristoteliche.&lt;br /&gt;
Ora, poiché morte acerbissima ha, nel piú bel sereno de gli anni loro, privato di quei due gran lumi Venezia e Firenze, ho risoluto prolungar, per quanto vagliono le mie debili forze, la vita alla fama loro sopra queste mie carte, introducendoli per interlocutori della presente controversia. Né mancherà il suo luogo al buon Peripatetico, al quale, pel soverchio affetto verso i comenti di Simplicio, è parso decente, senza esprimerne il nome, lasciarli quello del reverito scrittore. Gradiscano quelle due grand'anime, al cuor mio sempre venerabili, questo publico monumento del mio non mai morto amore, e con la memoria della loro eloquenza mi aiutino a spiegare alla posterità le promesse speculazioni.&lt;br /&gt;
Erano casualmente occorsi (come interviene) varii discorsi alla spezzata tra questi signori, i quali avevano piú tosto ne i loro ingegni accesa, che consolata, la sete dell'imparare: però fecero saggia risoluzione di trovarsi alcune giornate insieme, nelle quali, bandito ogni altro negozio, si attendesse a vagheggiare con piú ordinate speculazioni le maraviglie di Dio nel cielo e nella terra. Fatta la radunanza nel palazzo dell'illustrissimo Sagredo, dopo i debiti, ma però brevi, complimenti, il signor Salviati in questa maniera incominciò.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torna a [[Quarta-sta]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>84.222.236.65</name></author>	</entry>

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		<id>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cardinale_Bellarmino</id>
		<title>Cardinale Bellarmino</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;84.222.236.65:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>84.222.236.65</name></author>	</entry>

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		<id>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Ambito_religioso.</id>
		<title>Ambito religioso.</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;84.222.236.65:&amp;#32;/* Qualche suggerimento */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==&amp;lt;CENTER&amp;gt;&amp;lt;B&amp;gt;Ambito religioso&amp;lt;/B&amp;gt;&amp;lt;/CENTER&amp;gt;==&lt;br /&gt;
===Nel ‘600 la scienza era autonoma nella ricerca?===&lt;br /&gt;
Per rispondere a questa domanda documentati .&lt;br /&gt;
[[Risposte alla domanda]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche suggerimento ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Una fonte utile, [http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaB/BELLARMINO_%20SI%20TORNA%20ALLA%20TESI%20D.htm Il cardinale Bellarmino a Paolo Antonio Foscarini (12 aprile 1615) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Trova altro materiale su internet &lt;br /&gt;
 [[analisi del documento]]&lt;br /&gt;
Alcune parole chiave da cercare &lt;br /&gt;
*[[Cardinale Bellarmino]]&lt;br /&gt;
*[[Abiura]]&lt;br /&gt;
*[[Sant’Uffizio]]&lt;br /&gt;
*[[Congregazione dell’Indice]]&lt;br /&gt;
*[[Sacre Scritture]]&lt;br /&gt;
*[[Riabilitazione storica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torna a [[quarta-sta]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>84.222.236.65</name></author>	</entry>

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		<title>Ambito religioso.</title>
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				<updated>2006-10-20T15:53:14Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;84.222.236.65:&amp;#32;/* Qualche suggerimento */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==&amp;lt;CENTER&amp;gt;&amp;lt;B&amp;gt;Ambito religioso&amp;lt;/B&amp;gt;&amp;lt;/CENTER&amp;gt;==&lt;br /&gt;
===Nel ‘600 la scienza era autonoma nella ricerca?===&lt;br /&gt;
Per rispondere a questa domanda documentati .&lt;br /&gt;
[[Risposte alla domanda]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche suggerimento ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Una fonte utile, [http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaB/BELLARMINO_%20SI%20TORNA%20ALLA%20TESI%20D.htm Il cardinale Bellarmino a Paolo Antonio Foscarini (12 aprile 1615)](Il documento presente nell’approfondimento riguardo l’ambito religioso è una lettera scritta dal Cardinale Bellarmino a Paolo Foscarini riguardo la teoria eliocentrica.&lt;br /&gt;
Paolo Antonio Foscarini nasce a Montalto Uffugo nel 1565. Padre carmelitano, è professore di Teologia a Napoli e a Messina, e Priore del convento di Tropea. A lui si deve la fondazione di alcuni conventi carmelitani in Calabria. Ha rapporti con Galileo, testimoniati dalla pubblicazione, nel 1615, della Lettera sull'opinione de' Pittagorici e del Copernico, con la quale egli intende mostrare che la rotazione e la rivoluzione della Terra non contraddicono le Sacre Scritture. Il 5 marzo 1616, tuttavia, l'opera viene condannata e proibita dalla Sacra Congregazione dell'Indice. Muore a Cosenza nel 1616.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Milazzo Stella&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Trova altro materiale su internet &lt;br /&gt;
 [[analisi del documento]]&lt;br /&gt;
Alcune parole chiave da cercare &lt;br /&gt;
*[[Cardinale Bellarmino]]&lt;br /&gt;
*[[Abiura]]&lt;br /&gt;
*[[Sant’Uffizio]]&lt;br /&gt;
*[[Congregazione dell’Indice]]&lt;br /&gt;
*[[Sacre Scritture]]&lt;br /&gt;
*[[Riabilitazione storica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torna a [[quarta-sta]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>84.222.236.65</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;84.222.236.65:&amp;#32;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La CONGREGAZIONE DELL'INDICE viene fondata nel 1571 da PIO V5 come una istituzione di barriera, una muraglia intesa a isolare e difendere il mondo cattolico dai pericoli rappresentati dalla stampa, specialmente ma non esclusivamente dalla stampa protestante.I compiti della Congregazione erano soprattutto due:&lt;br /&gt;
1. valutare tutti i libri di recente (e meno recente) pubblicazione, redigere di volta in volta un Indice aggiornato dei libri proibiti e sorvegliarne l'applicazione;&lt;br /&gt;
2. espurgare i libri dei quali era condizionatamente concessa la lettura, censurando i passi considerati pericolosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Milazzo Stella&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La CONGREGAZIONE DELL'INDICE viene fondata nel 1571 da PIO V5 come una istituzione di barriera, una muraglia intesa a isolare e difendere il mondo cattolico dai pericoli rappresentati dalla stampa, specialmente ma non esclusivamente dalla stampa protestante.I compiti della Congregazione erano soprattutto due:&lt;br /&gt;
1. valutare tutti i libri di recente (e meno recente) pubblicazione, redigere di volta in volta un Indice aggiornato dei libri proibiti e sorvegliarne l'applicazione;&lt;br /&gt;
2. espurgare i libri dei quali era condizionatamente concessa la lettura, censurando i passi considerati pericolosi&lt;br /&gt;
Milazzo Stella&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Significato di abiura:&lt;br /&gt;
SOLENNE RINUNZIA A UNA RELIGIONE O DOTTRINA CONSIDERATA FALSA O ERRONEA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Link utile sull'abiura di Galileo Galilei:&lt;br /&gt;
[http://www.minerva.unito.it/storia/GalileoTesti/GalileoAbiuraOriginale.htm Documento sull'abiura]&lt;br /&gt;
Sito ritenuto attendibile in quanto sottocategoria dell'associazione didattica dei chimici italiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Barontini e Pieraccini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L' atto di abiura è un documento utilizzato in varie epoche con il quale, per diverse ragioni, un soggetto (od un gruppo di soggetti) formalizza con una dichiarazione la sua abiura, cioè il rigetto di una precedente appartenenza ad una ideologia o, più frequentemente, ad una religione. Il rilascio di un simile documento è in genere richiesto, sollecitato, estorto o proprio imposto a fini politici o di propaganda.&lt;br /&gt;
[http://www.cronologia.it/mondo42f.htm] Atto integrale d'abiura di Galilei &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Milazzo Stella&lt;/div&gt;</summary>
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