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		<title>Wikiscuola - Contributi utente [it]</title>
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		<id>http://www.patriziafornaciari.it/wikiscuola/index.php?title=Cartesio,la_filosofia</id>
		<title>Cartesio,la filosofia</title>
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				<updated>2008-12-01T19:12:21Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;79.33.192.242:&amp;#32;/* Cartesio e la filosofia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;CARTESIO&lt;br /&gt;
un viaggio tra la storia, la matematica e la filosofia del XVI secolo...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cartesio e la storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cartesio e la filosofia ==&lt;br /&gt;
Cartesio è considerato il padre della filosofia moderna per aver proposto un nuovo metodo di ricerca. Il metodo che Cartesio cercò e che ritenne di aver trovato è una guida per l'orientamento dell'uomo nel mondo. In altre parole, il metodo è un criterio unico e semplice di orientamento che serva all'uomo in ogni campo teoretico e pratico e che abbia come ultimo fine il vantaggio dell'uomo nel mondo e perciò, come tale, che sia il più possibile obiettivo e certo, in grado di non commettere errori.&lt;br /&gt;
Vi sono quattro regole del metodo.&lt;br /&gt;
1) La prima regola è quella dell'evidenza, per la quale non si accetta mai nulla di vero se non è evidente, cioè chiaro, immediato e distinto.&lt;br /&gt;
2) La seconda regola è quella dell'analisi: il problema dev'essere prima scomposto e affrontato partendo dall'analisi delle sue singole parti.&lt;br /&gt;
3) La terza regola è la sintesi: il problema, analizzato nelle singole parti, va ricomposto a partire dai dati che sono stati ritenuti validi in modo certo e incontrovertibile, per cui si passa dalle conoscenze più semplici a quelle via via più complesse.&lt;br /&gt;
4) La quarta regola è l'enumerazione, ossia la verifica finale dei dati per il controllo della completezza dell'analisi e la revisione per la correttezza della sintesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cartesio e la matematica ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cartesio contribuì notevolmente alle ricerche matematiche elaborando nuove basi della geometria analitica. Fu il primo matematico che classificò le curve secondo il tipo di equazione a esse associato, contribuendo così alla nascita della [http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761558588/Teoria_delle_equazioni.html teoria delle equazioni].&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda la ricerca propria della matematica, Cartesio tentò di unire algebra e geometria facendo corrispondere ogni espressione dell’ algebra ad una della geometria e viceversa; tale unione delle due discipline avrà una grande influenza sul pensiero matematico successivo ponendo le basi necessarie per ulteriori sviluppi delle matematiche. &lt;br /&gt;
Con questa premessa si osserva che l’algebra è espressa da operazioni sui simboli mentre la geometria espressa da regole grafiche riguardanti i punti della retta, del piano e dello spazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merito di Cartesio è l’aver intuito che le basi della matematica e della geometria vadano ricercate nella logica e nella filosofia e di aver posto le basi per lo sviluppo delle materie stesse.&lt;br /&gt;
Nel celebre trattato[http://it.wikisource.org/wiki/Discorso_sul_metodo ''&amp;quot;Discorso sul metodo per ragionare bene e cercare la verità nelle scienze&amp;quot;''], Cartesio annunciò il suo programma di ricerca filosofica: sintetizzando l’opera supponiamo che nel suo pensiero ogni numero fosse rappresentato da un simbolo diverso e distinguibile dal simbolo di ogni altro e dalla cui forma grafica si potesse stabilire se esso fosse maggiore (&amp;gt;) o minore (&amp;lt;) di un secondo numero presentato allo stesso modo.&lt;br /&gt;
Cartesio semplificò il modo di rappresentare i numeri disponendolo in ordine crescente su una retta, anzi come sappiamo nel [http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_cartesiano piano cartesiano] i punti vengono rappresentati su due assi ortogonali di ascisse x e di ordinate y; dal punto di vista algebrico ogni punto è dato dalla coppia ordinata dei valori delle sue coordinate.     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fondamentale per  il filosofo  fu il lungo inverno del 1619 trascorso in Bavaria, in questo lasso di tempo Cartesio scopre la formula per i poliedri, oggi chiamata [http://it.wikipedia.org/wiki/Relazione_di_Eulero relazione di Eulero], secondo cui la somma dei vertici e delle facce di un poliedro convesso è uguale al numero degli spigoli aumentato di due. Non siamo sicuri se nel 1628 avesse già elaborato la sua geometria analitica, ma sicuramente lo fece poco più tardi; infatti nel trattato [http://fr.wikisource.org/wiki/La_G%C3%A9om%C3%A9trie ''&amp;quot;La Géométrie&amp;quot;''] sono contenuti i principi della sua geometria. Va precisato che l’intento della geometria cartesiana era una “costruzione geometrica” e non il ricondurre la geometria all’algebra.&lt;br /&gt;
Cartesio elaborò un suo procedimento che possiamo sintetizzare così: si parte da un problema geometrico, lo si traduce in linguaggio algebrico (equazione) e, dopo aver opportunamente sintetizzato l’equazione ad esso associata, si risolve tale equazione geometricamente.&lt;br /&gt;
Egli seguì  questo procedimento nello studio del  problema di [http://it.wikipedia.org/wiki/Pappo_di_Alessandria Pappo]: “Date tre rette complanari e un punto P appartenente al piano, si considerino le distanze di P dalle tre rette; trovare il luogo dei punti tali che il prodotto di due delle distanze sia uguale o proporzionale alla terza distanza”. Tale problema, in realtà già trattato in precedenza, fu risolto nelle sue generalità per la prima volta proprio da Cartesio.                           &lt;br /&gt;
Nel caso delle tre rette il punto P descrive una conica, a quattro rette il luogo è ancora una conica, mentre a cinque o a sei rette è una curva di terzo grado. Il grado delle curva sale all’aumentare del numero delle rette. &lt;br /&gt;
Naturalmente Cartesio non ha a disposizione e nemmeno ricava la formula oggi usata nelle scuole e cioè&lt;br /&gt;
d=abs(ax+by+c)/ radq(a2+b2), &lt;br /&gt;
tuttavia dai suoi calcoli emerge che ogni coppia di distanze punto-retta aggiunte comporta l’aumento di uno dell’esponente massimo dell’espressione che fornisce all’equazione della curva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cartesio al cinema ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sitografia ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>79.33.192.242</name></author>	</entry>

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